Coincidenze

Di tutta la terribile vicenda Scieri, c’è un aspetto che mi ha sempre profondamente turbato: come fanno i responsabili della morte di Emanuele a convivere con un peso gigantesco come questo? Come si può reggere per 20 anni con la consapevolezza di aver ucciso un uomo?

Poi mi imbatto in un libro dal titolo “Coscienza di Piombo” e un brivido mi parte sulla schiena, perché coincidenza vuole che quel libro sia stato scritto da uno degli indagati dell’omicidio Scieri.

Il libro parla di guerra, di bullismo, di razzismo, dell’ipocrisia sociale, dei rapporti famigliari, dell’insegnamento, del lavoro e soprattutto del rimorso. Dal risvolto di copertina apprendo che “attraverso gli occhi dei protagonisti che commetteranno degli errori irreversibili, che chiunque di noi potrebbe commettere in ogni momento, l’autore vuole fornire un punto di vista diverso sulla continua lotta tra coscienza e vita quotidiana. Come si può continuare a vivere la propria vita in maniera normale dopo aver commesso il più tremendo degli sbagli? Il libro cerca di dare una risposta a questa domanda”.

Chissà se c’è riuscito…

La regola dell’amico

– Ciao!!! Ma sei proprio tu?

– Ciao, sìììì, ma come stai? Saranno passati 15 anni!!!

– Ahahaha, gli strepitosi tempi dell’Istituto Gramsci a Bologna.

– Hai proprio ragione, che bel periodo che è stato quello. Ma dimmi, dove sei, che fai di bello?

– Io adesso vivo a Pizzighettone, una noia mortale… e tu?

– Ma niente, sono tornato a Siracusa da qualche anno e…

– A Siracusa??? Ma è meravigliosa!!! Ho visto dei servizi in tv, sembra un luogo magico immerso nella cultura.

– Ma sai, a dire il vero…

– Dobbiamo assolutamente vederci! Senti, avevo da tempo in mente di venire giù in Sicilia e a questo punto…

– No guarda, facciamo che vengo io a Pizzighettone… fidati.

Agosto

Ci siamo, il momento è arrivato, si scorgono all’orizzonte con le Cinquecento e le Citroen a noleggio, hanno le Lonely Planet evidenziate sotto il braccio e gli occhi pieni di meraviglia e stupore. Presto, scongeliamo il pescato di frodo, facciamo rinvenire quella ricotta acida, scomponiamo i cannoli, prepariamo quel chiacco. La stagione turistica è al suo apice e Ortigia è un fermento. Cultura contro profitto; Luna Park o dormitorio; libertà d’espressione contro libertà d’espressione. Chi darà il via alla polemica più grande? Il ristoratore spregiudicato, il musicista integralista o il residente frustrato? Pitacoricamente spero sempre che qualcuno possa mediare tra gli eccessi, ma la disillusione, negli anni, ha spazzato via i miei sogni come un foglio di stagnola soffiato via dal vento nello slargo deserto di un paninaro su ruota.

Pare Brutto

– Mi scusi ma questo non lo multa?

– A chi?

– A questo con il camper parcheggiato sulle strisce pedonali.

– Ah, ma io adesso… non so se… dobbiamo multare quelli senza pass.

– E questo è senza pass e per di più sulle strisce!

– Ma le strisce sono un po’ cancellate… fosse è meglio se lo sposta…

– Appunto, bussi e glielo dica.

– Ma su i tri e deci, fosse si stanu ripusannu va, pare brutto.