Un conto salatissimo

Praticamente la “risposta muscolare” che il Vermexio doveva dare contro l’abusivismo sfacciato che infesta la città si è tradotta in un gigantesco condono “di acqua e di luce”, come si usa dire da queste parti, che non è altro che la pietra tombale su qualsiasi discorso di sostenibilità del turismo.

Le scelte sono state fatte e non si torna più indietro. Non ci resta che resistere, come i partigiani sull’Appennino e aspettare che sverni. Ieri, passeggiando per i vicoli di Ortigia, tra selve di tavolini spaiati che impediscono il passaggio, marciapiedi ricoperti di moquette, impianti stereo cinesi con i led colorati che vomitano musica orrenda, sporcizia per terra, olezzi, fumi pestiferi di friggitorie coi bidoni dell’olio esausto a fare da tavolini, carrellati di rifiuti puzzolenti e stracolmi alla faccia degli orari di conferimento, mi ha assalito un senso di frustrazione e di sconforto e mi sono sentito prigioniero di un incubo, come se vivessi in un paese occupato.

Si è scelto di continuare a incoraggiare, tutelare e non sanzionare i comportamenti scorretti, si è scelto di avallare il sopruso e la regola del più forte, si è scelto di non tutelare le persone per bene, i residenti, gli esercenti, i turisti che sono costretti a subire quotidianamente vessazioni talmente diffuse che mi sono anche stancato di elencare per quanto sono evidenti, sotto gli occhi di tutti, ad ogni angolo di strada, perpetrate con una costanza offensiva e disarmante nel disinteresse assoluto di chi dovrebbe controllare e che si limita a operazioni che appaiono inefficaci, a campione, sempre nelle stesse zone, sempre agli stessi ristoratori sfigati. 

Ortigia è l’emblema del fallimento, un luogo meraviglioso che si trasforma, con la scusa della meta turistica internazionale e dello sviluppo economico in una Babele di illegalità di cui adesso ci accorgiamo solamente ma che tra qualche anno presenterà il conto e sarà salatissimo.

Assopanini e Confcavallo sotto attacco hacker

Ci sono anche i consociati di Assopanini e Confcavallo tra i siti italiani finiti sotto l’attacco degli hacker russi di Killnet. Su Telegram il collettivo ha pubblicato una serie di indirizzi che sarebbero stati violati. Nell’elenco, oltre ai siti di Senato e Difesa, compaiono anche quelli di Nuccio, Antonio, Claudio e Nzino e del Panino di Notte. Il tutto con un breve messaggio mandato dagli hacker filorussi con scritto “Chi ci mittemu no panino?”. 

Secondo una prima ricostruzione si sarebbe trattato di un attacco informatico di tipo DDos (Denial of Service) a un server sbizzero controllato a distanza dagli hacker che con questa tecnica, inviano al server contemporaneamente migliaia di false ordinazioni che hanno congestionato le piastre dei paninari.

L’attacco ha messo anche in crisi il sistema di delivery e tantissimi utenti si sono visti recapitare panini ultra conditi, vaschette di patatine e centinaia di migliaia di confezioni monodose di sassemayoness mai ordinate. Tutti gli ordini impazziti proverrebbero dall’account hackerato del povero Sig. Spinoccia di Tivoli, che prima di svenire, si è visto recapitare una email di Deliveroo con una fattura di 600mila euro.

Intanto, sono in corso indagini del Centro comunale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche e delle eccellenze siracusane avanti insieme dei Vigili urbani per valutare anche ulteriori eventuali danni.

Stoltenberg

Per celebrare la Nato e l’atlantismo, Assopanini e Confcavallo lanciano “Stoltenberg”, il panino gourmet con cavallo, ananas grigliato, camembert, jalapeño, crauti e sassaemayoness. Grazie al parere favorevole dei nutrizionisti della FDA, “Stoltenberg”, insieme a una vaschetta di patatine bisunte e una una birra Aineche, diventerà il pasto principale delle truppe Nato e verrà inserito, in versione ready to eat, liofilizzata e ultraproteica, all’interno delle famigerate Razioni K distribuite sul campo.

Street Control, un chiarimento

Street Control, è subito tilt! L’auto dei vigili urbani equipaggiata con il sofisticato congegno avrebbe preso fuoco dopo sole poche centinaia di metri al cospetto del nuovo, raffinatissimo, centro commerciale spontaneo su ruote. Il software tedesco – dicono i tecnici del Vermexio – non sarebbe stato in grado di processare tutti gli imput trasmessi dalla videocamera. Sulla vicenda è intervenuta l’Amministrazione secondo la quale la tecnologia esasperata non può e non deve mortificare millenni di tradizione. “Il progetto del nuovo centro commerciale spontaneo su ruote – hanno dichiarato dal Vermexio – è un modello di sviluppo commerciale senza precedenti, fortemente voluto dall’Amministrazione e capace di mettere in relazione le eccellenze dell’ortofrutta locale, la suggestione della carne di cavallo e dello sbizzero, l’abbraccio della sassaemayoness e il fascino senza tempo delle sedie di plastica spaiate”.

Tempeste di sabbia, turismo e terziario avanzato

I tempi sono maturi e il Comune di Siracusa, per non farsi trovare impreparato, sfruttare a proprio vantaggio i cambiamenti climatici e intercettare un turismo naïf, ha pubblicato il bando pubblico per titoli ed esami per l’assegnazione di n. 50 autorizzazioni di noleggio con conducente su dromedario e/o cammello.

Plauso di Assopanini e Confcavallo che lanciano “cammello e sbizzero” un nuovo panino gourmet, condito con un mix di spezie del deserto, cucunci, sgombro sbirro, ogghiu di harissa e sassaemayoness.

Inda, ritornano le “giornate siracusane”

Tornano le “giornate siracusane” della Fondazione Inda, sei appuntamenti dedicati ai cittadini residenti che potranno avvalersi di importanti agevolazioni in chiave aretusea. Dopo una mirata ricerca di mercato, sondaggi tra la popolazione e un torneo di pari e dispari tra i componenti del Cda Inda, ecco le proposte lanciate dalla fondazione:

Inda Drive In

L’attaccamento del siracusano alla propria macchina è leggendario, per questo motivo il secondo martedì di maggio, avrà la possibilità di entrare comodamente con la propria auto nella cavea del V secolo e di godersi lo spettacolo seduto all’interno dell’abitacolo, appagando così uno dei sogni più inconfessabili. L’automobilista potrà strombazzare il clacson per sottolineare l’intervento del deus ex machina, sgasare a più non posso per dimostrare apprezzamento per il coro o, se completamente coinvolto nella storia, segnalare all’eroe intrighi e agguati ad opera dei suoi antagonisti con gli abbaglianti.

Mezza porzione

Parliamoci chiaro, per molti siracusani una tragedia intera è davvero estenuante. Per questo motivo i vertici Inda hanno deciso di proporne una versione ridotta. Il terzo giovedì di maggio, il pubblico siracusano potrà recarsi normalmente a teatro, accomodarsi nel posto assegnato e godersi quella che a tutti gli effetti sembra una normale tragedia. Dopo circa 40 – 45 minuti, ad un cenno concordato del regista, il protagonista morirà improvvisamente o farà ritorno alla sua isola natia e dagli altoparlanti partirà a tutto volume la sigla della Champions League. Il siracusano, preso alla sprovvista, si sperticherà in applausi e si lancerà in ardimentosi “bravi”, gridati con nonchalance  e “forza Eschilo”, ritornando poi a casa felice.

Scolaresche

Il primo lunedì di giugno sarà la volta delle scolaresche aretusee. Dato il disinteresse millenario degli studenti siracusani per gli spettacoli classici, la Fondazione Inda – dopo essere stata visibilmente colpita dalla composizione datata 2012 d.C. raffigurante l’incisione del motto “Savvuccio ama Jennifer” e la secca risposta apocrifa “porci e zauddi” – ha lanciato un concorso a premi dedicato alla migliore incisione con chiodo su monumento. La corretta ortografia non da diritto a punteggio suppletivo.

Sabato dance

Chi ha detto che la cultura classica non ha appeal sul popolo della notte? Con il Sabato Dance, la Fondazione Inda si scrolla di dosso tabù millenari e lancia Ellenika, la prima tragedia live con dj Menelao. Cinque ore di Euripide sparato a 180 bpm faranno tremare le pietre della cavea e le gambe degli avventori. Luci stroboscopiche, pessimi long drink e l’attesissimo match sul fango “Ifigenia vs Medea”, rigorosamente vietato ai minori.

Vip

È la proposta Inda per la gente che conta. Abito griffato, calzari tipo antico Egitto, tre etti di pietre preziose e licenza media per lei; completo di lino, mocassino di maialino dei Nebrodi, google glass e avviso di garanzia per lui. I vip siracusani sono stanchi di contendersi un cuscino o un biglietto gratis, pratica ormai ritenuta troppo volgare. “Se la cultura ci vuole sa dove trovarci” aveva dichiarato il presidente del Circolo dell’unione degli amici del padel, prima di essere posto agli arresti domiciliari. Per non scontentare questa fascia di pubblico, la Fondazione Inda dedica loro il secondo venerdì di giugno. Per l’occasione attori e maestranze si sposteranno sulla cavea per fare spazio sul proscenio a tavoli di Bridge, Chemin de fer, Black Jack e Burraco.

Pensionati

Da sempre bistrattati e considerati l’ultima ruota del carro, ai pensionati viene dedicato l’ultimo mercoledì di luglio. A ciclo di rappresentazioni finite, i pensionati saranno condotti con l’inganno all’interno del Teatro Greco, sedati con ingenti porzioni di pizza al taglio salatissima e di vino “pista e ammutta” da 16,5 gradi, servito a temperatura ambiente e una volta annichiliti, saranno costretti a sorbirsi le esibizioni scartate dal programma della kermesse “LuciaSiracusadAmareAvantInsiemedallaPortadelleMeraviglie”.

Foto Credits: Franca Centaro

Pasquetta

Ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi: ho visto file di auto incolonnate ai bastioni di Cassibile e le teglie di pasta al forno e di scacciate con gli aiti trasportate alla Fanusa, ho visto lapilli di fuoco provenire da braci poderose e il fumo denso e pungente della diavolina affumicare le ombrose verande del Plemmirio. Ho visto sasizza sputtusata con la forchetta, i pipi ammuddicati e le mulininciane con la mentuccia balenare sulle tavole di Tivoli. Ho visto divorare cannoli di ricotta e intere guantiere di dolci con tanta foga da non risparmiare nemmeno i diplomatici; ho visto caffettiere da 32 tazze sul fuoco e stormi di colombe volare dentro stomaci di ferro. Ho visto litri di vino e cicchetti di amaro e di limoncello stordire gli uomini più vigorosi mentre le donne, stoiche, facevano la cucina. Ho visto lo zio Cammelo, 67 anni, 1 metro e 52 per 124 kg, alzarsi felino dalla sdraio, riceve in bagher, triangolare e schiacciare vincente alla partita di volley sul prato. E tutti questi momenti andranno perduti nel tempo come un foglio di stagnola trasportato dal vento in un parcheggio desolato di paninaro su ruota. Minchia di malutempu!!!

Al via il pratico servizio salta code

Dopo una riunione strategica alla quale hanno partecipato alcuni stakeholders della Graziella, i vertici dei RIS (Ristoratori Indecenti Siracusani), i Pescatori di frodo per le eccellenze siracusane, il consorzio parcheggiatori abusivi, le associazioni “Controsenso” dei conducenti di Api Calessino e MDP (Macchina – Dio – Patria) e per venir incontro alle istanze del tessuto produttivo locale, il Comune di Siracusa ha deciso di rilanciare per Ortigia il pratico servizio salta code. I due trabucchi saranno posizionati rispettivamente al Monumento ai caduti (zona nord) e da Zio Agatino (zona sud).

  • Un lancio 5 euro
  • Tre lanci 10 euro
  • Gratis per auto ibride ed elettriche

Omg TAR 3mendo g2g CGA tvb xoxo

Bar Maniace, dopo la sentenza del TAR – una terribile Caporetto su tutti i fronti che ha fatto vacillare il fronte ambientalista e stizzito i rappresentanti di Ortigia Sangue Blu – Italia Nostra è già all’opera per redigere il ricorso in appello. Per non indisporre i giudici e venir meno ai doveri di chiarezza e di sinteticità, il ricorso sarà scritto sotto forma di acronimi WhatsApp ed emoticon.