Soddisfazioni

Sulle pagine nazionali de La Sicilia di oggi, il puntuale reportage di Mario Barresi con una disamina della situazione politico-amministrativa di Siracusa all’indomani della sentenza del Tar. Tra una dichiarazione di Italia e una Reale; tra un attacco di  Prestigiacomo e una sparata di Vinciullo, si stagliano e assumono spessore socio-antropologico le tesi di Archimete Pitacorico.

Correte in edicola o leggetelo al bar, tra un caffè e una brioscia tonta o un succo e un somprero coi funchetti!!!

Il Tar, il caos e gli scenari geopolitici

La sentenza del Tar che ha annullato la proclamazione di Sindaco e Consiglio Comunale e che impone di rivotare in 9 delle 123 sezioni elettorali ha generato caos e confusione. Cambiano gli scenari politici ma soprattutto si modifica l’assetto geopolitico della città che, senza amministrazione, si scopre vulnerabile e indifesa. Da ieri, Fontane Bianche è vittima delle scorribande di predoni e malacarni provenienti da Cassibile che, a bordo di scooter truccati, hanno razziato il Cubano e messo a ferro e fuoco il Tortuga. Le mire di Cassibile sulla località balneare sono note e per gli analisti politici si tratterebbe delle prime avvisaglie di un’invasione che non tarderà ad arrivare.

A Tivoli, il Sig. Zummo, ha dichiarato l’indipendenza e ha costituito dal notaio Cartabellotta un Granducato che comprende le villette di Indelicato, Mangione e Puzzo e si estende fino a lambire Cozzo Pantano. In città, Balthazar, il potente maremmano a capo del branco di randagi, ha definitivamente preso possesso della pista ciclabile e si è spinto fino al Bar Tunisi.

Alla borgata intanto, i cittadini dell’associazione “Spacchio m’anteressa” hanno votato per il riposizionamento dei vecchi cassonetti indifferenziati e per appaltare, in nero, raccolta e conferimento rifiuti a due ex dipendenti IGM quota 100. Tumulti nelle contrade marine dove gli abitanti dell’Arenella hanno assediato il club “A Fanusa” per annetterlo al loro territorio. Focolai anche in zona cimitero dove è iniziato spontaneamente un commercio di loculi e di concessioni cimiteriali.

Con una operazione rischiosissima e tentando il tutto per tutto, i componenti di “Ortigia Sangue Blu”, nottetempo, hanno provato a far brillare i ponti di collegamento con Ortigia per poter istaurare una oligarchia affidata ad un triumvirato di ricchi signorotti. Il piano però è stato scoperto dai militanti di Confcavallo che con l’appoggio di Assopanini, dei RIS, i Ristoratori Indecenti Siracusani e dei pescatori di frodo hanno preso il controllo del centro storico, unito i dehors e creato barricate e fortificazioni invalicabili. Gran baccanale in piazza Duomo per celebrare la vittoria: ettolitri di sassaemayoness e tonnellate di cavallo e sbizzero sono stati cucinati su una gigantesca piastra posizionata al centro della piazza e alimentata con il legno della Carrozza del Senato. (In aggiornamento).

Ossimori

Viviamo in un’epoca nella quale le parole sembrano perdere il loro significato. È uscita ieri la notizia battuta dalle agenzie e poi ripresa da tutta la stampa, che per la procura militare di Roma, l’omicidio di Emanuele Scieri non fu un atto di nonnismo ma una punizione finita male. Ma cosa vorrebbe dire?

Siamo alle solite: mai una ammissione di responsabilità da parte delle forze armate, mai l’intenzione di fare chiarezza una volta per tutte, solo la volontà di propinare verità parziali. Hanno detto di tutto, hanno parlato di suicidio, di incidente autonomo, di droga, depressione e psicofarmaci, una vergogna. Ci son voluti vent’anni e tutta la forza e il coraggio di una famiglia distrutta e degli amici che non si sono mai arresi, che hanno continuato a chiedere giustizia e verità per un delitto atroce. C’è voluta la caparbietà di una donna, Sofia Amoddio, che nella scorsa legislatura, da sola, contro tutto e contro tutti, ha sfidato la Difesa, ha ottenuto quello che per vent’anni era stato negato, l’apertura di una commissione parlamentare d’inchiesta (voto contrario di Lega e Fratelli d’italia), ha riaperto i fascicoli, li ha studiati, ha riportato a galla le incongruenze, le magagne nelle indagini e le scabrose omissioni. Quel lavoro certosino e meticoloso ha permesso alla Procura di Pisa a riaprire il fascicolo Scieri e di indagare tre militari e il generale Celentano, all’epoca, il capo supremo della Folgore.

Quello che è successo quella notte di agosto 1999 lo si evince dalla relazione finale della Commissione Parlamentare, lì c’è un’affresco, vivido e terribile di cosa era e come veniva gestita la Caserma Gamerra in quegli anni. Oggi sappiamo quello che è successo ad Emanuele poteva accadere a chiunque altro perché lì, nel presidio dello Stato, nella caserma di eccellenza di uno dei corpi militari più blasonati dell’esercito italiano, le regole erano state riscritte e il sopruso e la violenza erano tollerati.

Bisognerebbe spiegare alla procura militare di Roma che una punizione finita male è un atto di nonnismo, che imporre ad un militare di scalare a forza di braccia una torretta nel cuore della notte, pestargli le mani, farlo cadere e lasciarlo agonizzare fino alla morte è in tutto e per tutto un atto di nonnismo. E in quel clima avvelenato e senza controllo della caserma Gamerra, un atto di nonnismo non è semplicemente un colpo di testa di un singolo o di tre caporali esaltati e violenti, ma una pratica parallela accettata e tollerata dai comandanti, nell’indifferenza e nella mancata assunzione di responsabilità.

Per fortuna i fascicoli della procura di Pisa e della procura militare di Roma viaggiano su binari differenti. Noi, aspettiamo con pazienza il giorno in cui, come per il caso Cucchi, lo Stato riuscirà a giudicare lo Stato e mettere la parola fine ad una delle pagine più vergognose della storia delle forze armate e di questo Paese.

6000

Grazie! Quando ho aperto la pagina e il blog non potevo immaginare nulla del genere, il fatto che 6000 persone seguano quotidianamente Archimete Pitacorico è la dimostrazione di come l’umanità sia ormai sull’orlo del baratro. La cosa però, lo ammetto, mi riempie il cuore di gioia, per cui, per ringraziarvi dell’affetto e della perseveranza che dimostrato, invierò a ciascuno di voi il kit pitacorico contenente:

– Vasetto caponata d’amare;

– Cintolo in oro forma di sbizzero;

– Kit falsificazione pass Ztl Ortigia;

– Dispenser griffato per Sassaemayoness;

– Panettone artigianale Carne di cavallo;

– Mini scultura Giacometti falsa;

– Magnete frigo Parcheggio Talete;

 – Funchetto porta fortuna.

Vergognomi assai ma necessito soldi droga.