Un novembre Pitacorico

Gli aforismi Pitacorici

  • Una volta qui era tutto Padula…

  • C’è una sottile linea rossa che lega una buona parte dei ristoratori aretusei: da quelli che eccellono per abnegazione e ricerca sui prodotti del territorio; a quelli improvvisati, con il pesce avariato, i würstel di topo e i funchi in barattolo dalla Romania, per giunta scaduti… entrambi conferiscono fuori orario, rifiuti non differenziati, nei cassonetti del centro storico, nell’assoluto disinteresse di chi dovrebbe vigilare. Ma perchè?

  • Tu esponi il cartello “smart menù” e io rimpiango Bata e la vetrina con le Lumberjack…

  • Se il palo della luce fosse caduto in Corso Umberto, con tutte le auto in seconda e terza fila, sarebbe stata una strage!!!

Anniversari

  • Siracusa come Berlino. Si celebra il terzo anniversario della caduta del ponte dei Calafatari! Cerimonia solenne a Palazzo Vermexio. Un plotone scelto di Consiglieri Comunali sparerà tre raffiche di gettoni di presenza in aria. Per l’occasione è prevista la presenza di Capi di Stato esteri, dei rappresentanti della “Confcavallo”, dei “Posteggiatori abusivi riuniti” e dei consoli firmatari de “La Grande Intesa”.

  • Un busto bronzeo posizionato nel foyer del Teatro Comunale di Siracusa per celebrare il primo anniversario della prematura scomparsa di Odoacre De Grittis, il tenore novantatreenne deceduto lo scorso anno a Roma. Il maestro De Grittis non si era mai esibito su un palcoscenico per colpa di un contratto firmato nel 1957 che lo legava in esclusiva al Teatro Comunale di Siracusa!!!

Premio Tiche – La poesia Pitacorica

  • Pioggia che cadi acida sulla città d’amare,

    avvolgi quel semaforo intelligente che regola senza regole

    il caos di un mattino di novembre.

    Lo strillare impunito dei clacson impazziti si fa canto soave e s’addensa

    e accompagna l’attesa incompiuta del verde contemplare di luci.

    Solo una mano può metterci in salvo, solo la tua, Vigile Urbano. È arrivato il momento di lasciare quel bar.

Scandalo Tari

  • Come al solito, i primi a indignarsi per la tari maggiorata, sono quelli che non l’hanno pagata mai!!!

Classifiche

  • Assenteismo dei dipendenti dagli uffici comunali, bene Siracusa che occupa il 92° posto…

    – G5

    – Acqua

    – H3

    – Colpito Incrociatore

  • Colpaccio Siracusa che scala 4 posizioni nella classifica della qualità della vita e si piazza al 105 posto… e ancora non hanno allestito il presepe subacqueo del ponte umbertino e l’albero di natale in Pvc!!!

  • A differenza di quella di Italia Oggi, la classifica del Sole 24 Ore ha tenuto conto del presepe subacqueo, dell’albero di natale in tetrapak e della possibilità di comprare ricci di mare e pescato di frodo anche durante il fermo biologico, piazzando Siracusa all’88esimo e facendole scalare ben 10 posizioni!!!

Una Ztl inquieta

  • Ztl si ricambia!!! Finalmente, nei giorni feriali dopo le 20:00, sarà consentito entrare in Ortigia e parcheggiare in divieto di sosta in Corso Matteotti, Piazza Archimede e alla “Fontana” come già vergognosamente concesso durante il giorno!!!

    Le altre città si muovono dinamiche verso il futuro, mentre noi, restiamo fermi in coda al passeggio Adorno o parcheggiati con le quattro frecce in corso Matteotti, aspettando che qualcuno che amiamo esca da Zara…

Toto Assessori Regionali

  • Sorpresi a rubare rame… possibile ingresso in Giunta regionale!

  • Dopo il successo cinematografico di “Marziano ed i ribelli del pianeta Avviso 8, arriva sugli schermi la nuova saga interstellare sul governo regionale!

Fischia cazzo, fischia

Un Vigile urbano senza fischietto è come una carne di cavallo senza sbizzero. Il Vigile urbano senza fischietto manca di autorità e rinuncia alla sua arma migliore concorrendo al decadimento della società. Spending review, noia, muddura? Il perché i vigili di Siracusa non lo utilizzino resta un mistero. Per me il fischietto è l’accessorio irrinunciabile: più della divisa, più della paletta, esso è capace di dirimere controversie automobilistiche, di segnalare tutto e il contrario di tutto, di terrorizzare l’automobilista indisciplinato e svegliare dal torpore quello rincoglionito. Il fischietto ha un potere immenso e mi meraviglio come ai tempi d’oro, la Marvel non ci abbia costruito sopra un personaggio, un supereroe della municipale. Oggi con tutta probabilità ne avremmo un film con Matthew McConaughey. Vi sembra una follia? Per me non lo è. Quei segnali sonori, sanciscono ontologicamente il limite invalicabile tra lecito e illecito, tra civiltà e barbarie, tra bene e male. Quel fischio spalanca gli occhi del mondo sulla tua infrazione, ti espone a pubblico ludibrio, ma il suo potere deterrente genera anche un’importante tensione emotiva e sociale.

Io credo che il bello delle infrazioni sia farla franca, rischiare. Il brivido della trasgressione, l’adrenalina del parcheggio senza pagare, il brusco risveglio mattutino con la consapevolezza di avere lasciato la macchina sul marciapiede, hanno senso solo se sono mosse della grande partita a scacchi con l’establishment. Se invece tutto rimane impunito, se non c’è un fischio inesorabile e pronto a rimarcare le regole, a che serve infrangerle? È solo inutile caos. Le città dinamiche vivono questa dicotomia, Siracusa no.

Stamattina erano in due, a piedi, e risalivano con lentezza esasperante una centralissima via della città. Arrivati alla prima auto parcheggiata in divieto di fermata, si sono separati: il primo ha iniziato a esaminarne il muso; l’altro si è concentrato sul retro. Questa immagine mi ha riportato alla mente una scena del film Il Caso Moro, quando i Carabinieri, allertati da una chiamata anonima, scrutano guardinghi e si muovono intorno alla Renault 4 che conteneva il cadavere del Segretario della DC. Quella in divieto nel Corso non è una Renault 4 con dentro il corpo senza vita di qualcuno ma, con tutta probabilità, solo l’auto di un torpo che ha scientemente deciso di parcheggiare in divieto per prendere un caffè, controllare le pagelle della Juve sulla Gazzetta e al massimo, tentare il colpo della vita con un cartoncino Dado Matto. Trascorrono minuti interminabili senza che nessuno dei due prenda l’iniziativa. Il proprietario dell’auto, che dalla vetrina si è accorto della presenza dei vigili, esce dal bar con passo andante, in mano, l’ultimo boccone di raviola alla ricotta che trangugia bofonchiando scuse e lasciando cadere per terra il fazzolettino di carta che la conteneva, sale in macchina e si dilegua. I due vigili non emettono suono, né un rimprovero, né un avvertimento, niente. Si limitano a scuotere la testa e fare cenni con le mani come a dire, ma guarda questi cittadini indisciplinati che non rispettano il codice della strada, ma come dobbiamo fare? Con molti negozi ancora chiusi, la strada è ancora lontana dal livello standard d’inciviltà che la contraddistingue, i vigili s’incamminano verso la piazza, passo dopo passo, con cadenza esasperante, come una processione laica e molto sofferta. Un’enorme Suv sfreccia lasciandosi dietro una nuvola grigio-nera di gas di scarico che sembra sentenziare beffarda, della revisione me ne fotto. L’auto si affianca al ciglio destro della strada, il proprietario scende lesto, apre il bagagliaio e ne tira fuori due sacchetti neri della spazzatura e un vecchio aspirapolvere. Attraversa la strada e li conferisce illegalmente nel cassonetto dell’indifferenziata posto all’imbocco di un vicolo laterale. Il rumore delle bottiglie di vetro rimbomba nell’aria ancora tiepida di novembre, mentre l’aspirapolvere – scagliato dentro il cassonetto con una mossa tipo judo – sembra non emettere suono. Fischia cazzo fischia, penso o forse addirittura pronuncio ad alta voce, dato che uno dei vigili si volta di scatto verso di me. Sono sorpreso, mi preoccupo un po’, vuoi vedere che ora se la prendono con me? Mi riprendo e faccio cenno con la mano indicando l’uomo – che nel frattempo stava risalendo in macchina – come a dire, ma è possibile? Fate qualcosa. Il vigile mi guarda, annuisce con il capo e spalanca le braccia, capisco che non c’è modo di intervenire. Il collega accanto a lui non si è accorto di nulla.

La maratona elettorale Pitacorica

  • Ho viste cose che voi elettori non potreste immaginarvi:

    ho visto uomini e donne che sui social invocano competenza, conoscenza e onestà, trasformarsi in zerbini e spalmarsi sul pavimento di comitati elettorali di candidati imbarazzanti;

    ho visto mani giunte in preghiera o strette a pugno, aprirsi per una tartina rancida alle convention dei candidati bbestia;

    ho visto i buoni benzina e i camion con gli elettrodomestici alle porte di Tannhäuser.

    Ma tranquilli, questi momenti non andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia, anzi…

    Siamo in Sicilia, è tempo di votare.

  • Le nanotecnologie utilizzate per il restauro della statua di Archimede saranno sperimentate anche su alcuni candidati Ars impresentabili!!!

  • Federico Buffa racconta Gaetano Cutrufo.

  • Stasera feste di chiusura campagne elettorali e maratona Pitacorica di scrocco tartine, pizzette e pessimi drink temperatura ambiente!!! L’appuntamento per il tour dei comitati elettorali è alle 19:00 al Bar Agip. Non Mancare!!!

  • La polemica sulla matita copiativa cancellabile è già partita? Portatevi l’uniposca da casa per stare sicuri!!!

  • In una nota la Prefettura rende noto che quelli fuori dai seggi non sono figuranti di una nuova fiction sulla malavita… sono proprio dei gran malacarni!!!

  •  Alle 16:00 ha votato soltanto 15% degli aventi diritto… il restante 85% sta ancora aspettando la consegna della lavatrice a domicilio!!!

  • Dopo le insistenti pressioni di alcuni cantitati, la Prefettura dichiara: dalle 19:00 si potrà votare anche via facchissi!!!

  • Primi Exit Poll, secca presa di posizione del movimento astensionista: ma chi spacchio avete votato?

 

  • Ma non era più poetico quando si votavano candidati che a nome e cognome aggiungevano l’ingiuria?

    Franco Iaia detto Franky latitante;

    Carmelo Incatasciato detto Genny Inc.;

    Salvatore Bagnoli detto Lapa Pazza

    Aldo Cugno detto u scimunitu.

    L’astensionismo era molto più basso…

  • Monito dell’ex presidente Crocetta: occhio a progli e schete pallerine e ricortate che si fota sparranto il simpolo!!!

  • Clamoroso, la lista Electrolux supererebbe lo sbarramento del 5%!!!

  • Aperte le iscrizioni al primo torneo pitacorico di Salto sul carro del vincitore!!! Al primo classificato il prestigiosissimo zerbino d’oro…

  • Comunque il PD si conferma il primo partito a Buccheri…

  • Lo spoglio è così lento che a sinistra si sta pensando di operare un’altra scissione…

  • Gennuso bissa il successo del 2012: ma quale ampo, ho fatto tompola!!!

  • Rimpiango i bei tempi quando sui ponti cancellavano la scritta Dio c’è e la sostituivano con vota Spoto Puleo n.7

  • Se anche al Santa Maria gli scrutini durassero tutto sto tempo, avremmo una classe dirigente migliore!!!

  • Ora che la consultazione elettorale è terminata e lo spoglio concluso, possiamo di nuovo concentrarci sul Premio Tiche…

Un ottobre Pitacorico – il peggio di

Gli aforismi Pitacorici

  • Prima o poi bisognerà censire quelli che stampano i crigni negli ascensori.
  • Si sta come d’autunno al bar i vigili urbani.
  • La produzione fasulla di maialino dei Nebrodi ha superato quella, altrettanto fasulla, di pistacchio di Bronte… Regolatevi.
  • Il cartello “Prossima apertura ristopub pizzalounge” affisso alla vetrina del basso vicino casa suona come provocazione e minaccia…

Speciale Elezioni Regionali

  • Ho viste cose che voi elettori non potreste immaginarvi:

    ho visto uomini e donne che sui social invocano competenza, conoscenza e onestà, trasformarsi in zerbini e spalmarsi sul pavimento di comitati elettorali di candidati imbarazzanti;

    ho visto mani giunte in preghiera o strette a pugno, aprirsi per una tartina rancida alle convention dei candidati bbestia;

    ho visto i buoni benzina e i camion con gli elettrodomestici alle porte di Tannhäuser.

    Ma tranquilli, questi momenti non andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia, anzi…

    Siamo in Sicilia, è tempo di votare.

Maltempo e disagi

  • Bacino artificiale di viale Epipoli. Varato dalle autorità cittadine “Pizzuta”, il catamarano che sfiderà “Oracle” per assicurarsi un posto in Coppa America. L’imbarcazione – capitanata dallo skipper Garozzo – sfrutterà le piogge per immettersi nel canale di gronda e attraversando la città, raggiungere il mare.

I racconti Pitacorici

  • Lo scooter con marmitta LeoVince entrò a velocità sostenuta alla Marina. Era un tardo pomeriggio e il sole stava per lasciare spazio ad una luna timida e sfocata. Il pilota schivò qualche passante e posteggiò in bella vista. Dallo scooter scesero in due: lei, vestitino bianco e coprispalla fucsia, calzava delle scarpe tipo espadrillas ma con molto tacco; lui indossava uno sfrontato abito in poliestere grigio luccicante con una giacca oscenamente corta e una scarpa stringata a punta di diamante. Il sole tramontava, i due si sorrisero, si sfiorarono quasi imbarazzati, poi lui la fissò negli occhi e indicando lo scooter le disse: ouh, mettici a catina.

Ortigia e Ztl

  • ZTL, non si placano le polemiche. Terminata la stagione estiva si chiede a gran voce la riapertura totale di Ortigia. Pronte due proteste eclatanti! La prima prevede la “scontrinata” un lungo corteo per le vie del centro storico con lo sventolio simbolico di foglietti scritti a penna a sostituire le ricevute mai fatte per via della ZTL e per evasione fiscale. La seconda, ad opera dell’associazione “Macchina – Dio – Patria” mira a chiudere il centro storico ai pedoni considerati ostacoli per la guida nelle stradine di Ortigia.

    “Finiscono spesso sotto le ruote e si incastrano nei parafanghi – ha dichiarato infastidito il presidente di MDP – quando sono stranieri poi, è difficile anche fargli capire che devono staccarsi”. “Abolendo i pedoni si potrebbero utilizzare i marciapiedi per aumentare lo spazio sosta e garantire a tutti l’ebbrezza di un parcheggio in terza o quarta fila che, va da sé, rimetterebbe in moto l’economia locale”.

I dialoghi Pitacorici

– Il conto per favore

– Pronti tottore

– Mi fa la ricevuta?

– No, ci offro un limoncello…

Porto Turistico

  • Inaugurata la banchina 3 del porto ed è subito flop! Costa Cafona e Costa Pacchiana, approfittando delle strade allagate, attraccano rispettivamente a Piazza Santa Lucia e all’Anfiteatro Romano. Il Comune intanto rilancia: joint venture con il colosso dei mari per il varo della Costa Gigia, la prima nave da crociera d’amare che fungerà anche da discarica, risolvendo parzialmente l’annoso problema dei rifiuti in città.

Autonomo come un catalano

  • Ho una itentità motto spiccata, pallo una lincua divessa e mi sento sfruttato ta un sistema malfagio e puggiardo… pretento autonomia e la possibilità ti autoteterminare la mia Tarsu in parpa al recolamento comunale.

Parola d’ordine delocalizzazione

Il bordello infernale che ha caratterizzato la stagione estiva appena conclusa, con orde di turisti depredati e avvelenati da ristoratori improvvisati, i dehors abusivi sui sagrati delle chiese, via Malta e piazza Pancali con più traffico del Raccordo anulare nell’ora di punta, le cover band heavy metal nelle pizzerie per famiglie e i terribili vini bianchi serviti a temperatura ambiente, hanno riacceso il dibattito sulla vocazione e delocalizzazione turistica a Siracusa. Le nuove linee guida del PRG, tracciate a matita dal Consiglio Comunale, si sono cancellate permettendo a politici, maître à penser e sfaccendati vari, di riprogettare la città a misura di delocalizzazione.

Ex Parcheggio Mazzanti

Grande opera pubblica incompiuta e fiore all’occhiello della politica del non fare, il Parcheggio Mazzanti verrà rimesso a nuovo e trasformato in una sala polivalente, attrezzata per spettacoli, concerti, sport e per i bootcamp e la finale del Premio Tiche. Il bonus licenze commerciali e la defiscalizzazione della carne di cavallo e dell’olio esausto per le zippole, sommati al ricco cartellone di eventi d’amare, saranno la spinta propulsiva alla rinascita commerciale della zona. Per diventare immediatamente eseguibile però, il progetto dell’Ex Parcheggio Mazzanti, prevede la costruzione limitrofa e in calcestruzzo depotenziato, di un nuovo parcheggio multilevel per i fruitori dell’ex Parcheggio Mazzanti.

La Borgata

Se Ortigia è il salotto buono della città, per troppo tempo la Borgata è stata il cucinotto non abitabile. Bistrattata, vilipesa e ingannata per anni sulla sistemazione definitiva del Caravaggio, la Borgata merita di meglio e gli ultimi dissesti idrogeologici hanno aperto nuovi spiragli di crescita economica e di rilancio. Il progetto, votato all’unanimità dal Consiglio Comunale di Siracusa e per megalomania anche dal Consiglio di quartiere di Cassibile, è ambizioso e rivoluzionario e prevede l’invaso dello storico quartiere e la sua trasformazione in bacino per la pesca sportiva di mucco e scoppolaricchi. Lo studio di fattibilità commissionato dalle Commissioni bilancio e attività produttive del Comune ad un compro oro di via Bainsizza, prospetta un vero e proprio New Deal: i proprietari dei bassi commerciali allagati, infatti, se vorranno riconvertirsi alla vendita di esche e attrezzatura per la pesca, saranno indotti ad acquistare gli appartamenti soprastanti; i proprietari di quest’ultimi, a loro volta, acquisteranno bifamiliari in zona Akradina, innescando un circolo virtuoso senza precedenti.

Parco Robinson

Il fenomeno delle baby gang merita di essere “attenzionato” nella speranza possa diventare anche esso eccellenza siracusana. Per questo motivo, con un bando truccato e dei finanziamenti a fondo perduto sottratti con dolo alla Comunità Europea, il Parco Robinson sarà affidato ad una cooperativa senza Durc di picciotti di squadra. Un polo d’eccellenza che, sfruttando i buchi della fumosa alternanza scuola-lavoro, sarà capace di formare le nuove generazioni di malacarni attraverso un complesso programma didattico incentrato su scippo e borseggio, impennata molesta, piccola estorsione, spaccio, inglese, pesca di frodo e sfruttamento della prostituzione.

Pizzuta d’amare

La rivoluzione 2.0 che tutti quanti stavano aspettando. Stop ai quartieri dormitorio e senza servizi, largo alla movida, ma sempre senza servizi. È questa l’idea per rilanciare la Pizzuta e renderla glamour per il popolo della notte. Nuove concessioni trentennali per solarium con pessima musica a volumi atroci, cinquecento licenze d’amare per ristorantini di pescato di frodo, sono solo alcune delle iniziative messe in campo dalle istituzioni coinvolte. Una nuova Ztl senza pass né orari contribuirà a creare la tipica atmosfera caotica dell’isolotto, un trenino su gomma percorrerà le arterie principali collegandole con due nuovi parcheggi di interscambio che – garantisce il comune – assicureranno gli stessi disservizi di Talete e Molo S. Antonio. I residenti sono già sul piede di guerra e hanno fondato il comitato Pizzuta Sostenibile chiedendo a gran voce che l’insopportabile bordello sia deviato in zona Zecchino.

 

Elezioni Sicilia, il decalogo pitacorico per candidati a prova di esami di quinta elementare

Hai paura di finire nella blacklist delle cantitature tei cantitati incantitappili? Sei passato dal facchissi a Feisbus ma ancora non ti raccapezzi con l’inglese? Difetti nella costruzioni di frasi semplici di senso compiuto? La coniugazione dei verbi ti fa uscire fuori dai gangheri?

Non disperare, supera i tuoi limiti, annienta le tue gravi lacune con i Dieci passi di Archimete Pitacorico per candidati a prova di esami di quinta elementare.

È garantito, con i Dieci passi di Archimete Pitacorico per candidati a prova di esami di quinta elementare, quella poltrona all’ARS sarà tua.

I dieci passi

  • La forma con il verbo essere “Io mi sono diplomato” è preferibile a quella con il verbo avere “Io mi ho diplomato”.
  • Occorre porre un freno alla sostituzione delle consonanti. È un’impresa ardua ma non impossibile, comincia da qui: “barrare il simbolo” NON “sparrare il simpolo”.
  • Vuoi azzardare un congiuntivo imperfetto? Ricorda che la forma corretta è “che egli stesse” NON “che lui stasse”.
  • Il presente indicativo “Incomincio a mettere mani alla catta bollata” può essere sostituito agevolmente dal più appropriato futuro semplice “Mi rivolgerò ai miei legali”.
  • Quello scranno sarà tuo, ma per scaramanzia… “Se dovessi vincere” NON “Se io avrò vinto”.
  • Il latino è una lingua morta ma mantiene una dignità, non darle il colpo di grazia: “Repetita iuvant” NON “Repetita Juve”.
  • L’Inglese ti fa sembrare cosmopolita, ma togliere e aggiungere vocali e consonanti a piacimento non serve. Ripeti con me: Budget NO Bagge; Sponsor NO Sponso; Startup NO Startappi; Brand NO Brendi.
  • Il condizionale è una brutta bestia. “Mi porti uno che io c’ho regalato un frigorifero” va assolutamente sostituito con la forma corretta “Mi porti qualcuno a cui avrei regalato un frigorifero”.
  • L’ego è importante, ma non esagerare. Sforzati di rimpiazzare “Io secondo me si potrebbe” con i più lineari “Io penso che si potrebbe” o “Secondo me si potrebbe”.
  • Per finire… Fonti energetiche, ok; Fonti di guadagno, va bene; Fonti attendibili, perfetto; ma mai, MAI Fonti Europei.

 

Settembre Pitacorico – tutto quello che vi siete persi o avete volutamente ignorato

Aperto per cultura: dopo Siracusa è la volta di Alessandria. Le eccellenze gastronomiche siracusane invadono la cittadina piemontese. In menù: panino maremonti gourmet con cavallo e camperetti su sassaemayoness; pasta con ricci in fermo biologico, gran fritto di scoppolaricchi, pescato di frodo e tortino dolce di calia e simenza. Spazio anche alle peculiarità culturali con le iniziative: rodeo x suv in centro storico, challenge di parcheggio in doppia fila e intership di formazione x posteggiatori abusivi.


Sicurezza sui treni, a Siracusa la campagna di sensibilizzazione di PolFer sul corretto uso del mezzo ferroviario si svolgerà sul trenino su gomma periplo Ortigia.


La pioggia non ferma la cerimonia solenne per il ventennale della scomparsa del trasporto pubblico. Una piazza delle poste con bandiere a mezz’asta sarà lo sfondo per ricordare il trasporto pubblico che fu. Nel corso della cerimonia, alla quale parteciperanno le più alte cariche istituzionali e religiose, il Sindaco Garozzo donerà all’ultracentenario Sig. Giarracà, rappresentante dei pensionati siracusani, una targa commemorativa con l’incisione “Ordunque ciò che sgorgo all’orizzonte non è il numero 2” e riceverà in cambio “Sparatrappo” il leggendario titolo di viaggio stampato nel 1971, utilizzato per trent’anni dai pensionati organizzati e mai obliterato. “Sparatrappo” sarà esposto in una teca accanto alla Carrozza del Senato.


Numeri record a Fontanarossa, agosto 2017 chiude con oltre 1 milione e 15 mila utenti… di questi 872mila sono i parenti dei viaggiatori…


I dialoghi Pitacorici

– Buongiorno mi da un dado matto?

– No signora, ho solo il Miliardario.

– Tutto per tutto?

– No, solo Miliardario

– Doppia Sfida?

– Signora, veramente ho solo Miliardario

– Nemmeno Portafortuna ha?

– No, Signora, mi dispiace

– Allora mi da un Pari e Dispari e un caffè…


– Ci vieni alla sacra tei funchi?

– ma tove?

– sulle Matonie…


Siracusa, Santa Lucia diventa “social”: nasce una pagina per tutte le comunicazioni ufficiali. Il primo tweet: quest’anno vorrei passare dall’Auchan…


Elezioni Regionali, Il deputato Gennuso incontra i suoi elettori e ricorda che si vota barranto il simpolo.


Siracusa, maltempo e disagi: monta la polemica degli studenti!

U sintaco vole teniri i scole apette cu stu malutempu. A noi studenti re scole superiori di Siracusa non ci pono puttare mancu co i pumman. Nessuno a pensato hai pentolari è a tuti quei picciotti che non pono prendere i mutura picchì si assampanano tutti. Strate lachi e piene ti buche ca se ci cari ti struppii tutto. Questa pioggia e da all’erta meteo macari se le strade sarebbero fatte boni. I studenti siracusani vono i propri diritti è semu pronti a protestare e fare buddello e sciopero. Sintaco veggogna chiuri sti scole oppure na dari na ricarica di 10 euro. Ni viremo tutti i studenti o bar a cosso Gelone pi fari a manifestazione. Se scampa a facemu che mutura.