Ma poi che sono ‘ste bandiere blu?

Quando il direttore di Siracusapress mi ha chiesto di fare un pezzo sulla mancata assegnazione di bandiere blu alle spiagge della provincia di Siracusa io ho risposto subito sì, ma non è che sapessi esattamente cosa rappresentano e perché vengono attribuiti questi vessilli colorati. Lo confesso, amo gli scogli e tra le Cinque vele del Touring Club, la Guida di Legambiente, le Bandiere Blu e la Goletta Verde, ho sempre fatto una gran confusione, quindi mi sono documentato.

Nel 2021 la Sicilia si è aggiudicata dieci bandiere blu distribuite tra le province di Messina, Ragusa e Agrigento. Tutti le altre, nisba, niente, zero. 

Nello specifico le bandiere blu sono andate ad Alì Terme, Roccalumera, Santa Teresa di Riva, Lipari, Tusa, Menfi, Modica, Ispica, Pozzallo, Ragusa e tutti a storcere il naso e a mettere in dubbio i risultati, perché Fontane Bianche non si spaventa certo di Pozzallo e Carratois a Ispica manco la vede.

Chiariamo subito che le bandiere blu vengono assegnate da una Ong che si chiama Fee, che non è altro che l’acronimo di Foundation for Environmental Education (e già i leghisti cominceranno a dire: «Noi l’abbiamo sempre detto che ste Ong…». 

La sede dell’organizzazione è in Danimarca, ma opera in più di 77 Paesi nel mondo. Il suo scopo è la diffusione delle buone pratiche ambientali attraverso molteplici attività di educazione, formazione e informazione per la sostenibilità.

La cosa quindi si fa più interessante, perché… Leggi l’articolo su Siracusapress.it

Sfalci

– Savvo ma ora chi facemu cu tutti sti sfalci di Patanè?

– Ca li andiamo a buttare in quacche strata di mare…

– No! Ma si pazzu? Viri è l’una meno reci… troppo tardi. Io devo antare a casa a manciare, viremo chi truvamu pi strata…

– U sai unni? Davanti o condominio di Spampinato.

– No, hanno messo i telecameri

– Allora… na stratuzza dell’Onp?

– No, ci su i file re tamboni ro Covid.

– Minchia ma che spacchio di città è? 

– U sai unni? Vicino o Gaggallo, a via Cannizzaro…

– È tutto preso, l’attro ieri me cugnatu Sebbuccio ci ha sduacato mobili, ammadi e menza cucina di uno scompero di un garasch

– Ma allora a stu CCR?

– Manco motto!

– Minchia! Al Rizza!

– Ma unni? O spitale?

– Sì, i ravanti… ni su slargo tutto scassato unni si metteva Pasqualino ca frutta…

– Ma ni virunu tutti…

– Ma quanto mai… e anche se ni virunu appoi n’annacunu…

– Vero è, quello slaggo è intecente, non ci pono dire niente.

Nel pomeriggio

– Pronto Savvo, u liggisti Sirausanius?

– No, picchì?

– Dice ca ni stana ciccannu per abbantono di rifiuti… ca c’è l’indagine, i testimoni…

– Ma cui a Questura?

– No, i vigili ampientali…

– Minchia Ancelo! Per un attimo mi avevi fatto prentere un cacazzo.

Inda, giornate siracusane: tutte le novità

Tornano le “giornate siracusane” della Fondazione Inda, sei appuntamenti dedicati ai cittadini residenti che potranno avvalersi di importanti agevolazioni in chiave siracusana. Dopo una mirata ricerca di mercato, sondaggi tra la popolazione e un torneo di pari e dispari tra i componenti del Cda Inda, ecco le proposte lanciate dalla fondazione:

Inda Drive In

L’attaccamento del siracusano alla propria macchina è leggendario, per questo motivo il secondo martedì di luglio, avrà la possibilità di entrare comodamente con la propria auto nella cavea del V secolo e di godersi lo spettacolo seduto all’interno dell’abitacolo, appagando così uno dei sogni più inconfessabili. L’automobilista potrà strombazzare il clacson per sottolineare l’intervento del deus ex machina, sgasare a più non posso per dimostrare apprezzamento per il coro o, se completamente coinvolto nella storia, segnalare all’eroe intrighi e agguati ad opera dei suoi antagonisti con gli abbaglianti.

Mezza porzione

Per troppi siracusani una tragedia intera è troppo. Per questo motivo i vertici Inda hanno deciso di proporne una versione ridotta. Il terzo giovedì di luglio, il pubblico siracusano potrà recarsi normalmente a teatro, accomodarsi nel posto assegnato e godersi quella che a tutti gli effetti sembra una normale tragedia. Dopo circa 40 – 45 minuti, ad un cenno concordato del regista, il protagonista morirà improvvisamente o farà ritorno alla sua isola natia e dagli altoparlanti partirà a tutto volume la sigla della Champions League. Il Siracusano, preso alla sprovvista, si sperticherà in applausi e si lancerà in ardimentosi “bravi”, gridati con nonchalance  e “forza Eschilo”, ritornando poi a casa felice.

Scolaresche

Il primo lunedì di agosto sarà la volta delle scolaresche aretusee. Dato il disinteresse millenario degli studenti siracusani per gli spettacoli classici, la Fondazione Inda – dopo essere stata visibilmente colpita dalla composizione datata 2012 d.C. raffigurante l’incisione del motto “Savvuccio ama Jennifer” e la secca risposta apocrifa “porci e zauddi” – ha lanciato un concorso a premi dedicato alla migliore incisione con chiodo su monumento. La corretta ortografia non da diritto a punteggio suppletivo.

Sabato dance

Chi ha detto che la cultura classica non ha appeal sul popolo della notte? Con il Sabato Dance, la Fondazione Inda si scrolla di dosso tabù millenari e lancia Ellenika, la prima tragedia live con dj Menelao. Cinque ore di Euripide sparato a 180 bpm faranno tremare le pietre della cavea e le gambe degli avventori. Luci stroboscopiche, pessimi long drink e l’attesissimo match sul fango “Ifigenia vs Medea”, rigorosamente vietato ai minori.

Vip

Solo per certi siracusani! È la proposta Inda per la gente che conta. Abito griffato, calzari tipo antico Egitto, tre etti di pietre preziose e licenza media per lei; completo di lino, mocassino di maialino dei Nebrodi, prototipo google glass e avviso di garanzia per lui. I vip siracusani sono stanchi di contendersi un cuscino o un biglietto gratis, pratica ormai ritenuta troppo volgare. “Se la cultura ci vuole sa dove trovarci” aveva dichiarato il presidente del Circolo Unione degli Amici dei Giardinetti, prima di essere posto agli arresti domiciliari. Per non scontentare questa fascia di pubblico, la Fondazione Inda dedica loro il secondo venerdì di luglio. Per l’occasione attori e maestranze si sposteranno sulla cavea per fare spazio sul proscenio a tavoli di Bridge, Chemin de fer, Black Jack e Burraco.

Pensionati

Da sempre bistrattati e considerati l’ultima ruota del carro, ai pensionati viene dedicato l’ultimo mercoledì di agosto. A ciclo di rappresentazioni finite, i pensionati saranno condotti con l’inganno all’interno del Teatro Greco, sedati con ingenti porzioni di pizza al taglio salatissima e di vino “pista e ammutta” da 16,5 gradi a temperatura ambiente e una volta annichiliti, saranno costretti a sorbirsi le esibizioni scartate dal programma della kermesse “LuciaSiracusadAmareAvantInsiemedallaPortadelleMeraviglie”.

Dottoressa Angela

Che poi quando ho conosciuto Susie io avevo un sacco di preconcetti, invece dopo qualche giorno eravamo già amici per la pelle. Era divertente, amorevole, testarda, pasticciona e diabolica.  Ossessionata dal cibo, ghiotta di cucina tradizionale, negli anni ha masticato scarpe, occhiali, mobili e un cellulare HTC. Le hanno dato del “temibile cane maculato” e della “fuorilegge” ma per noi era la Dottoressa Angela, laureata in furto con destrezza. Le avevamo voluto attribuire questo titolo accademico ad honorem per la sua incredibile  scaltrezza. Era capace di rubare qualsiasi tipologia di cibo in qualsiasi situazione e per proteggersi dai sui blitz occorreva inventare sempre nuovi stratagemmi difensivi ma era solo questione di tempo. Quando pensavi, per esempio, di esserti messo al riparo dagli scempi perpetrati ai danni della spazzatura, con l’acquisto di un nuovo bidone con un tappo a vite, lei imparava a svitarlo, come se avesse avuto i pollici opponibili. Era capace di tutto e anche quando stava tranquilla a sonnecchiare in realtà stava tramando qualcosa.

Una volta, mio suocero ricevette un pacco di Natale da non so che emirato arabo, una specie di cassapanca di vimini strapiena di ogni ben di dio: dolci zuccheratissimi, spezie, latte di cammella, caffè, tè alla menta, acqua di rose e una quintalata di datteri intrecciati. La Dottoressa Angela sembrava stranamente disinteressata, se la faceva alla larga, giocherellava con il suo osso solo per fare abbassare la guardia. Il pacco, alleggerito dai prodotti di uso comune, fu riposto in uno stanzino e di fatto, dimenticato. Poi nel corso delle settimane a seguire, cominciarono a comparire degli strani fili d’erba secca lungo il corridoio. All’inizio nessuno ci faceva davvero caso, poi questi rametti diventarono sempre più numerosi. Susie stava nel suo ciambellone e sembrava che la cosa non la riguardasse. Poi una notte, mia suocera la vide uscire con fare sospetto dallo stanziano dove era stata riposta la cassa di vimini. Entrò, accese la luce e tutto sembrava in ordine, la cassa era integra e appoggiata al muro. Si sporse per vedere meglio e notò ancora uno di quei fili d’erba secca, spostò la cassa e si accorse che dietro c’era un buco. I datteri erano spariti. La Dottoressa Angela aveva lavorato nel cuore della notte per aprire quel buco, ogni sera, come in Fuga da Alcatraz, dopo aver scavato, rimetteva la cassa al suo posto, spingendola contro il muro per non attirare sospetti. In questo modo riuscì a mangiarsi una cosa come un chilo di datteri, era fiera di sé.

Aveva due occhi color nocciola, profondi, espressivi e il terrore dei tuoni. Se poteva, con passo felpato, tentava sempre di salire sul letto e dormire ai piedi. Negli ultimi anni la malattia e la vecchiaia, l’avevano scalfita, limitando la sua vitalità e il numero dei furti e delle rapine. L’arrivo di Bruna le aveva ridato un po’ di energia, Susie le andava dietro, Bruna rideva, diceva “gnam, bau” e sganciava un sacco di biscotti. Poi ieri si è addormentata e ha smesso di soffrire. Addio Dottoressa, è stato un piacere. 

“E solo Bisnes di mancia mancia” – Il glossario dei commenti social sul villaggio degli stagionali di Cassibile

– Politici e forze del ordine pocci 

– Utilizzate i soldi per le strade che sono un colabbrota

– Cuesti vencono e pretentono

– Ed e finita anche questa zona bella del siracusano con il confine tra fontane bianche arenella , Avola e’ noto , purtroppo la Sicilia è destinata a rimanere sottosviluppatta ed emarginatta . 

– Sindaco del siracusa perche non pensa per i siracusani che lavorano in campagna e quelli dei paesi vengono a lavorare.

– Musumeci che schifo speranza buona fede conte grillo tutti bravi vero simeritano a testa scippata

– Quanta ignoranza divaga….

– Cassibile diventerà un paese africano..il business e sopra ha ogni cosa

– Noi paghiamo le tasse per dare benessere ha loro e io non pago mai suca

– Vai Ciccio finalmente puoi fare qualcosa oggi, c’è una struttura da inaugurare

– Ma cuè su pupazzo ca fascia?

– Cu musumeci ca ci fa i casi e mau mau, ora u paiseddu si po ciamari paiseddu re profughi.

– La belfa dei cretini ma non sapete che chi e stagionale il dottatore di lavoro deve dare alogio e mangiare io lo chiamerei ricatto allo stato e poi ho mi dai ho ti lascio a casa gli operai

– Italia tratitore degli italiani

– Ma picchi nun te puttautu a ta casa strunzu

– Certo sign Sindaco noi cittadini Siracusani non condiamo niente tutti quelli senza tetto che si arranciano vergognanti

– Schifo pensano ha loro invece di cacciarli nei suoi paesi e aiutare cuelli del paese

– Curnuto pensa e glandestini

– Date da mangiare hai siciliani buffoni

– Perché non teliporti a Siracusa cesu

– E solo Bisnes di mancia mancia !

– Ora u fetu arriva fino a Siracusa

“Sguardo dritto e aperto nel futuro”

Programmazione, e sguardo al futuro, con queste parole il sindaco Francesco Italia ha voluto incontrare il Dott. Taddeo, il primo direttore generale del nuovo ospedale di Siracusa. “Abbiamo voluto bruciare le tappe – ha dichiarato Italia – e confrontarci da subito su come il nuovo ospedale potrà essere non solo un centro di eccellenza sanitaria ma anche casa comune e porta delle meraviglie per i sudditi del mio regno”. “Il Dott. Taddeo si è dimostrato un manager di altissimo livello e dalla caratura morale superiore e sono molto fiero che sarà lui, nel 2042, il primo, giovanissimo manager a dirigere il nuovo ospedale”. Il piano di studi del Dott. Taddeo, che al momento fa la quinta elementare, dovrebbe coincidere infatti con lo stato di avanzamento lavori dell’opera. Una bella responsabilità e un carico di pressione non indifferente per il giovane studente che si è detto sereno. “Tutto sta nel farsi assumere in Regione” ha dichiarato ai giornalisti accorsi.  “Ringrazio il sindaco Italia – ha proseguito il Dott. Taddeo -anche perché, fare il direttore generale del nuovo nosocomio è sempre stata una mia passione, ma anche l’astronauta e il calciatore”. “L’incontrò di oggi è stato molto fruttuoso – ha concluso Italia – abbiamo rivisto il progetto e apportato delle piccole migliorie suggerite dal Dott. Taddeo, come le playstation in ogni camera di degenza, una stanza coi cuccioli, una piazzetta per correre con la bici, la promessa che nessuno sarà mai odiato o escluso e l’arcobaleno tutti i giorni”.

Nasce la Super League del Cavallo e Sbizzero

Firmato alla Borgata il documento che sancisce la nascita della Super Lega del Cavallo e Sbizzero. L’annuncio ha generato velocemente un sussulto negli organismi di Assopanini e Confcavallo e una grande e accesa discussione sui giornali, in tv e sui social network.

Quindici tra le paninerie su ruota più blasonate della città hanno firmato il documento e fondato la nuova lega del panino. L’essersi autonominati top food truck ha fatto storcere il naso a molti fruitori che si sono detti contrari a quello che considerano un circolo elitario.

Intanto, come da convenzione stipulata, i 15 paninari che parteciperanno alla Super League non pagheranno più il suolo pubblico e nemmeno la Tari e non potranno subire ispezioni dai parte dei Nas e dell’ufficio igiene. Ma le implicazioni e le conseguenze della Super League del Cavallo e Sbizzero sono soprattutto culturali e potrebbero stravolgere gli equilibri di alcune storiche ricette come il Maremonti coi funchetti o il Cortonblè con l’ogghiu re pipi, non viste di buon occhio dai paninari ribelli. In tanti ritengono addirittura che a uscirne radicalmente trasformato possa essere perfino l’utilizzo della sassaemayoness, cioè il condimento più richiesto al mondo, che oggi viene servito gratuitamente a tutti e domani potrebbe diventare a pagamento.

Sull’argomento è intervenuto anche il Sindaco Italia che ha dichiarato: L’idea di una Super Lega del Cavallo e Sbizzero per le paninerie più blasonate della città? Sbagliata e decisamente intempestiva. In questo settore così strategico, in questa eccellenza siracusana, la forza sta nella diffusione, non nella concentrazione. E nelle belle storie tipo Poldo.

La punta dell’iceberg

Si torna a parlare prepotentemente di Pillirina ma ciò che potrebbe accadere a Punta Mola è solo la punta dell’Iceberg. Sono tanti i nobili senza scrupoli che hanno mire sul nostro territorio ma per fortuna, sempre più cittadini si riscoprono ambientalisti e si organizzano in gruppi e fazioni per contrastarli. Scopri tutto quello che non ci dicono:

Conte Bollinger. Ha acquisito per usucapione l’intero club “a Fanusa” che ha intenzione di demolire e ricostruire decuplicando la cubatura ma con materiali più scadenti, massiccio utilizzo di cemento depotenziato e senza fognature allacciate alla rete. Il Nobile francese vuole internazionalizzare il contesto modificando il nome in “Le Club a Fanusà” e fare della nuova struttura, il faro per il turismo gay della provincia. Secca la presa di posizione della frangia di ambientalisti di estrema destra “Fanusa Pound” che oltre a puntare il dito contro lo scempio paesaggistico, attraverso il suo portavoce ha dichiarato un perentorio: “le famiglie alla Fanusa, i froci a Noto”. “Fanusa Pound” non crede nella giustizia amministrativa e vuole risolvere la faccenda alla vecchia maniera.

Barone Louis Roderer. L’imprenditore sbizzero ha messo gli occhi su un terreno fangoso sulla costa di Targia. L’appezzamento, che il piano regolatore destina a discarica sostanze stupefacenti, ha un minuscolo sbocco sul mare che inficia su una spiaggetta di 106 cm quadrati, dove è possibile stendere solo un telo per volta. Roderer ha intenzione di costruire un Hotel 7 stelle lusso. Scavate le fondamenta, settecentottantamilioni di metri cubi di calcestruzzo daranno corpo al sogno del Barone: un super hotel post industriale che darà lavoro a 300mila siracusani e 169mila bagnini. Il gruppo ambientalista “Drogati di ambiente” oltre a puntare il dito contro lo scempio paesaggistico, chiede a gran voce l’intervento di Comune e Regione per non perdere una delle ultime calette dove drogarsi in pace. Il Tar ha già espresso un parere positivo per poi ritrattare.

Arciduca Billecart-Salmon. Come recita il nome, è un grande appassionato di pesca sportiva al salmone che pratica con il tradizionale bastone in un bacino artificiale che si è fatto costruire a Wiltz, in Lussemburgo, estirpando una foresta secolare. Avendo decimato la popolazione di salmoni dell’intero nord Europa, Billecart-Salmon ha deciso di cambiare obiettivo e concentrarsi su mucco e scoppolaricchi. Ha acquistato, prima che venisse demolito, il ponte dei Calafatari che adesso vuole ricostruire e trasformare in una gigantesca diga. L’Arciduca è uomo di mondo e per tenere buona l’amministrazione comunale, ha promesso di intervenire anche sulla riqualificazione del Talete che vuole allagare periodicamente per creare l’ambiente ideale per la posa delle uova di pesce. Secco no dei comitati “Cavallo e natura” e “Posteggiatori verdi abusivi” che puntano il dito contro lo scempio paesaggistico e contro l’ottusa volontà di snaturare un tratto di costa da sempre adibito al commercio di carne di cavallo e all’estorsione sui parcheggi. Il Tar, per un vizio di forma, si è espresso in favore di Billecart-Salmon contestando agli ambientalisti di aver pagato il contributo unificato per l’istruzione della pratica esclusivamente con monete da 1 euro. Pronto il ricorso al CGA.

La Principessa Concy Carnemolla de Satihny. Ha ereditato la sua fortuna sposando sul letto di morte, il pluricentenario Principe de Satihny, grande mecenate di arte e persona d’immensa cultura con il debole per le semi analfabete con i seni prosperosi. La Principessa Concy Carnemolla de Satihny amministra il suo patrimonio affidandosi in tutto e per tutto a Totuccio, suo amante ed ex disoccupato con il pallino dei gratta e vinci. Totuccio l’ha convinta ad investire sull’acquisto del Castello Eurialo e a farne un centro benessere super lusso. In un turbinio di silenzi assenzi, di denunce a funzionari pubblici e di scoppi nei citofoni, il progetto è andato avanti sino alla posa della prima pietra, che è avvenuta nel corso di una cerimonia solenne a cui erano stati invitate tutte le teste coronate del pianeta, casate nobiliari e rampolli dell’alta società ma a cui ha partecipato solo la commessa di Kent. Il gruppo cattolico ambientalista “Dio non perdona”, capeggiato da Padre Birrica, ha puntato il dito contro lo scempio paesaggistico sottolineando la futilità e l’effimero dei centri benessere da sempre fautori della cultura dell’apparire, distante anni luce dalle sacre scritture. Il ricorso è stato presentato ma sia Totuccio sia la Principessa Carnemolla de Satihny continuano a cestinare le notifiche scambiandole per solleciti di pagamento del canone Rai.

I Visconti Joseph e Laurent-Perrier. Imprenditori illuminati, fratelli, i visconti Joseph e Laurent Perrier si occupano da più di un decennio di eco-business, proponendo strategie per la salvaguardia dell’ambiente. Sono stati i primi ad investire sull’agri business, l’eco building, la green mobility e la messa a punto di soluzioni di illuminazioni a elevata efficienza energetica. Joseph e Laurent hanno scelto Siracusa per passare con le famiglie qualche giorno di vacanza e hanno rilevato una piccola casa al mare abbandonata e in condizioni fatiscenti. Ristrutturata seconda le rigidissime regole del protocollo ecologico europeo Hal9000, i Perrier hanno creato un piccolo capolavoro ecosostenibile citato dalla stampa di settore e perfino in un articolo della Selvaggia Lucarelli. La cosa ha fatto andare su tutte le furie il Sig. Spinoccia, proprietario del villone di tre piani abusivo ed adiacente che ha sporto denuncia e fatto mettere i sigilli al cantiere. La nuova costruzione dei Perrier ha il limite di occludere allo Spinoccia la vista del negozio di alimentari all’angolo della strada. Inutili i tentativi di composizione bonaria. Il caso, per un cavillo, è passato al Giudice di pace che ha già rinviato al marzo 2027. I Perrier aspetteranno la fine del procedimento per vendere tutto e trasferirsi altrove.