L’estate Pitacorica giugno – luglio

 

Prendi l’arte e mettila da parte

Alle parole di fuoco dell’Assessore Italia, contrario allo spostamento dell’Annunciazione di Antonello da Messina a Palazzolo, replica immediatamente la Regione Sicilia: a Siracusa due guantiere di arancini di Corsino per risarcimento!!!

 

Lettera Referenze

Faccio spesso errori di grammatica, mi lancio in improbabili coniugazioni di verbi transitivi, difetto nel calcolo semplice e nell’utilizzo di piattaforme informatiche, non sono avvezzo a word ed excel. Cerco posto dirigenziale in società partecipata…

 

Gli Aforismi Pitacorici

Se in auto vi trovate in coda e dovete scegliere una fila, evitate quella col nanno con la panda!!!

 

Vermexio Tales

delinquenti che passano per persone oneste
delinquenti che passano per delinquenti
persone oneste che passano per delinquenti… that’s all folks!

 

Miasmi nell’aria. Secondo i risultati dell’Arpa, il forte odore di gas putrido che ieri ha avvolto la città, sarebbe riconducibile al processo di decomposizione del PD siracusano!!!

 

Garozzo Bis, su espressa indicazione della direzione provinciale PD, uno dei nuovi assessori sarà scelto a muzzo tra gli avventori del ristorante l’Ancora…

 

Danneggiamento al patrimonio archeologico, indagati il vicesindaco Italia e la dirigente comunale Garufi. I due scoperti ad incidere con un chiodo arrugginito il claim “Siracusadamare” sulle antiche pietre… L’inchiesta si allarga: sotto le sterpaglie trovati i resti di una 500 brandizzata Spero 2020, un pallottoliere dei riformisti per posti di sottogoverno e trecentomila copie invendute del libro “Il Sindaco Turi Raiti racconta”. Per gli inquirenti, il tempio di Demetra e Kore, sarebbe al centro di un giro di riciclaggio di vecchi cimeli e memorabilia PD.

 

Speciale Brexit?

Volevamo un mondo nuovo, aperto e dinamico, credevamo nella libera circolazione delle persone e delle idee ed invece stiamo tornando, gretti e miopi, ad un Europa di fine 800 con i confini, i nazionalismi beceri, i dazi e gli interessi dell’orticello. Che terribile delusione, povera Europa.  Nel frattempo, visto l’andazzo, scambio Sterline rimasuglio dell ultimo viaggio a Londra con Carta d’identità, con Gettoni sala giochi o passe-partout per carrello Auchan…

 

Non sei mai uscito dal triangolo viale Zecchino, via Filisto, viale Tica; hai piantato le tue personalissime colonne d’Ercole in Largo Dicone; ti sei formato tra il Bar Kennedy e la sala giochi di via Pitia; non leggi più nemmeno la Gazzetta; non ti è ancora chiara la differenza tra e congiunzione e verbo, ma su Brexit, Unione Europea e diritto comunitario, nemmeno un dubbio…
Ti invidio e ti stimo!!!

 

Gran Bretagna : Europa = Via Cairoti : Siracusa

Si legge: Gran Bretagna sta ad Europa come via Cairoli sta a Siracusa…

 

Il mio vicino grillino (famiglia e lavoro regolari) pretende di uscire dall’UE di banche e tecnocrati e di farla finita, una volta per tutte, con questa Europa germanocentrica che non guarda agli interessi dei cittadini, in caso contrario minaccia di lasciare l’Italia. Nel frattempo non paga da tempo le rate del condominio che forse associa ai diktat di una Troika che vuole imporre, anche a casa sua, la strisciante dittatura della banco-finanza e che invece, più semplicemente, vorrebbe pagare le spese comuni e la cooperativa delle pulizie del Sig. Franco e di sua moglie…
Europa Assassina e Affamatrice

 

Decoro Ortigiano

AAA Vendo dehor abusivo centro storico + set tavoli e sedie spaiate in plastica vari colori, vergognami assai ma necessito soldi droga…

 

13566951_2052929931599765_5151314958682676408_nPropongo di utilizzare la Spirale Archimetea per regolamentare e garantire decoro e dignità ai commercianti abusivi. Un percorso virtuoso che metta in relazione progressione geometrica e merceologica: dalle cover per telefonino ai parei variopinti; dagli zoccoli del dott. Tonelli alle borse Mandarancio drink per terminare, raggiunto il nucleo centrale, in un tripudio di ricci di mare e pescato di frodo…

 

Croci e Crocette

Fondi sbigliettamento beni culturali, la replica del Presitente Crocetta al vicesindaco Italia

Ritenco sconfenienti le prese ti posizione e gli attacchi spappagliati di cette amministrazioni sul proffetimento che ti fatto, azzera i trasferimenti ai sincoli comuni dei fonti tello spigliettamento dei siti cutturali. Nessun tanno per i comuni che invece evitenziano tutta la loro tisarmante pochezza e scassa luncimiranza. Non permetterò che flussi ti tenaro si tispertano in rifoli di manciugghia e mala politica. Il proffetimento in questione limita la soprappontanza e ripotta la ccestione tei peni cutturali in un ciccuito vittuoso e scompro ta ompre.

 

I Tialochi Pitacorici

 

A Cena

– Il conto per favore

– Pronti tottore

– Mi fa la ricevuta?

– No, ci offro un limoncello…

 

In Piadineria

Lui: ma unni spacchi ma puttatu!!! A nun era megghiu na canne e sbizzero?

Lei: A si n’pitarru. U viri ca nun capisci nenti, viri ca ogni tanto pò canciàri… sempre stu cavaddu…. cavaddu e pollo, pollo e cavaddu.

Lui: Leviti va… mancu i patatini fanu… statti muta.

 

Colazioni

– con la granita di mantola ci potto la brioscia tonta o quella lunca?

– ah, non saprei, lei che mi consiglia?

– quella tonta

– vada per la tonta allora, grazie

– preco

 

Merende

– Sto morento di fame

– Manciati un pacchetto di creck…

– Ma dove sono?

– Rintra a ssu sputtellu, nella scatola marrò…

 

Emergenza Rifiuti

Schermata 2016-07-27 alle 09.11.06Comunque, la bitta va nell’umido…

 

Provvedere alla pulizia della città con mezzi propri non da diritto a nessuno sconto Tari!!!

 

 

 

 

 

Raccolta differenziata, un piccolo passo per l’ecologia un grande passo per il siracusano

Da oggi, finalmente, parte la raccolta differenziata coatta e la città è già divisa tra panico e paranoia. Decenni di disinteresse verso le problematiche del riciclo e del conferimento differenziato dei rifiuti hanno influenzato il siracusano e l’hanno reso sospettoso, incredulo e persino spaventato da una buona pratica che può giovare alla città e permettere un cospicuo risparmio economico. Per far sì che il siracusano possa superare le colonne d’Ercole che l’hanno tenuto distante da tale usanza, occorre agire sui due concetti cardine di questa storia, sui due archetipi che hanno condizionato il suo rapporto con la raccolta differenziata. Il primo concetto è quello secondo il quale è inutile fare la differenziata perché alla fine passa un unico auto compattatore e mischia tutto alla faccia nostra. Una storia da bar, un po’ legenda e un po’ verità che inevitabilmente ha influenzato il modo di approcciarsi al conferimento dei rifiuti e ha costituito sticker-divertenti-raccolta-differenziatauna giustificazione a priori per le nostre coscienze. Il secondo concetto invece affonda le radici in processi culturali più profondi e riguarda quell’aberrazione sociale secondo la quale, una volta che mi libero di una cosa e la getto via, essa sparisce nel nulla, non esiste più. Questa concezione ha permesso al siracusano di abbandonare davanti e dentro i cassonetti: cucine, elettrodomestici, vecchi televisori con tubo catodico, salottini demodé, materassi di crine, potature di alberi, laterizi, cessi e bidet come di recente le mie vicine di Italia Nostra. Se non si lavora per sconfiggere queste tradizioni nefaste la città non potrà fare nessun passo in avanti. Il siracusano dovrebbe imparare a capire che quello che non è più suo, diventa di tutti e che quando una cosa è di tutti è pubblica e va trattata con maggiore cura e rispetto. Sarà una battaglia impari, uno scontro difficilissimo contro l’ignoranza e la strafottenza che serpeggiano nel rione degradato così come nel condominio dei professionisti. Alla fine, come sempre, lo sforzo maggiore sarà a carico delle persone per bene che con tutta probabilità, già da tempo hanno iniziato la raccolta differenziata con sacrificio e speranza. Sono certo che le sanzioni sbandierate in questi giorni sui media, siano solo uno spauracchio che colpirà una decina di persone ma che non sposterà nemmeno tre etti di rifiuti in termini di raccolta differenziata. L’amministrazione avrà il compito di gestire questo difficile momento di transizione in piena crisi regionale da gestione rifiuti e con un nuovo bando cittadino bloccato tra U.R.E.G.A e tribunali amministrativi dalle solite beghe legali. A noi non resta che differenziare e resistere, anche quando in una calda serata estiva con finestre e balconi spalancati, sentiremo l’inconfondibile cla clang deng deng del rumore del vetro scaricato nel cassonetto indifferenziato e, correndo alla finestra, ci accorgeremo che si tratta del sig. Carnemolla del secondo piano, proprio lui che fino a ieri, alla riunione di condominio, si ergeva a paladino di etica e di morale o del personale del ristorante dello chef Rubinis che in pubblico parla solo di km zero, e che mai avresti potuto immaginare che con km zero intendesse il cassonetto più vicino. Prevedo tempi bui ma necessari, del resto, il passaggio da tardo medioevo al rinascimento, dalla munnizza al rifiuto differenziato, dal cassonetto al porta a porta, va conquistato passo dopo passo, mossa dopo mossa, come se carta, vetro e plastica fossero sasso, forbice e carta della morra cinese…

 

Meno male che c’è Callo

Primo vero bagno a mare con qualche imbarazzo. Non è per la pelle bianca, la pancia o la tigna, ma perché ero l’unico maschio a non avere un tatuaggio tribale alla caviglia, un ideogramma sul petto o un dragone sul braccio. Giuro, eravamo solo io e Callo, un bambino di 4 anni con gli occhi furbissimi, le idee chiare e una passione genuina per scavi e costruzioni su sabbia. Quando sua mamma ha fermato un venditore paletta_secchielloambulante, si è girata verso il bambino e ha chiesto: “Callo, compriamo i trasferelli e facciamo i tatuaggi come a papà?” Callo non ha avuto bisogno di pensarci, ha fatto di no con la testa e ha detto “cappello”. Ne voleva uno a falda larga, con un cinturino di pelle al posto della fascia, un po’ Indiana Jones, un po’ ranger, ma era troppo grande per lui e comunque la mamma ha detto: “Calletto, il cappellino ce l’hai già. O i tatuaggi o niente“. Callo, che ha un’irresistibile R moscia ha risposto serafico: “allova niente, non ho tempo da pevdeve, io devo andave a lavovave”, ha preso secchiello e paletta e si è diretto verso una zona di bagnasciuga che non aveva ancora perforato. Quando gli sono passato vicino per entrare in acqua ho chiesto: “quanti lavori! Ma è il viadotto di Targia?” “Sì, Tavgia” mi ha risposto senza smettere di scavare…