Bilanci

– Ma Giancallo, abbiamo un mutuo sulle spalle per la villa alla Pizzuta, le rate del Suv e della macchina di Jessicuccia, il finanziamento de motore di Kevin, le rette della scola privata, le rate degli elettrodomestici nuovi e della tv da 100 pollici per vedere i caccio, le cambiali per i mobili, la parete attrezzata e l’itromassaggio, 5 telefonini, Sky, Nettiflix e docu, sa cosa nova, comu si chiama… ZanZan. E spatte ancora dobbiamo pacare i mastri per i lavori nella casa della Fanusa. Siamo pieni di debiti, ma come dobbiamo fare? 

– Tranquilla Mary, ho preso una multiproprietà a Curmaièr, accussì facciamo ripartire l’economia.

– Ma si scimunitu? Ma come la pachiamo?

– Spacchiu n’interessa! Appoi sa virunu i to figghi.

– Viri ca su macari figghi to.

– Minchia di camurria, e chi ti pozzi riri? A limite ni vinnemu a motocicletta.

Uragano in arrivo, insorgono gli studenti

U Sintaco vole teniri i scole aperte macari ca u teleggionnale a dittu ca ce luracano. A noi stutenti re scole superiori di Siracusa sta cosa nunni piace propria. Quannu chiovi n’assampanamu tutti picchi vinemu a scola che mutura picchì l’autobus su tutti rutti. Ora avissimu a trasere a scola cu tutta a trompa d’aria sparata na facci e che classi ca trase u veleno! Secunnu nuautri chisti ro comuni su pazzi completi va. Ma chi fanu abbabbianu? I studenti siracusani vono i propri diritti è semu pronti a protestare e fare buddello e sciopero. Sintaco veggogna chiuri sti scole picchi domani sicuro s’abbola è e pericoloso. A fari l’all’erta meteo subbito. Ni viremo tutti i studenti o bar a cosso Gelone pi fari a manifestazione. Se scampa ni spustamu a marina che mutura.

G A doppia T O = Lu-po

G, A, doppia T, O. Lu-po. Non c’è altro da dire. G, A, doppia T, O. Lu-po, così ho scritto per mettere fine a una estenuante discussione su Facebook che verteva sulla differenza che esiste tra il concetto di Governo e quello di Stato. In queste occasioni tendo a non essere nemmeno polemico, più che altro cerco di affermare alcuni principi universali, ma non serve a niente. Dall’altro lato un muro: incomunicabilità totale. Mi ero ripromesso di non cascarci più, ma è successo.

Questa cosa che la gente non capisce più quello che legge mi turba. Non si tratta di non comprendere il significato di un articolo di fisica quantistica, di un trattato di semiotica medica o di una lezione di Gadamer su Platone, ma di lacune ben più gravi. In due parole: analfabetismo funzionale. La situazione è preoccupante perché i social network sono presi d’assalto e la scuola e la famiglia sembrano arrancare.

Cerco di non dare giudizi e rispetto l’ignoranza consapevole, ma mi terrorizza quella incosciente e irresponsabile. Sarà perché la mia carriera scolastica è stata altalenante: poeta da bambino, bestia al liceo, regolare all’università. Quando portavo a casa la pagella con le insufficienze, mia madre si prendeva le collere e mio padre invece diceva: “G, A, doppia T, O. Lu-po”. Così, scandendo le lettere e sillabandole. Siccome studiavo poco ma ero molto socievole e sempre pronto ad ascoltare ed a parlare con tutti, i miei mi dicevano anche che al momento giusto, mi avrebbero aiutato a comprare una bottega, una putìa di frutta e verdura o una salumeria alla Borgata, così avrei potuto sedermi fuori e conversare con i clienti, ascoltare le loro storie e raccontarne altre.

G, A, doppia T, O. Lu-po è una di quelle storie che se oggi avessi quella putìa, racconterei ai miei clienti.  La mia bisnonna Concettina – giovane vedova, esperta nell’arte della narrazione – la raccontava a mio padre: suo primo nipote, figlio del suo unico figlio maschio e con il nome del marito deceduto.

Concettina, figlia di farmacista, da ragazza amava trascorrere le sue giornate nella farmacia del padre: serviva al banco, conosceva i farmaci e le posologie, ma purtroppo – era una donna – non ebbe mai la possibilità di studiare per diventare farmacista. Un giorno decise che avrebbe aiutato Turiddo – il garzone semianalfabeta della farmacia – a prendere il diploma  elementare o quanto meno, a dargli una istruzione di base che gli avrebbe permesso di leggere i nomi sui pacchetti e consegnarli a domicilio senza fare confusione.

La mia bisnonna cominciò ad insegnargli lettere, sillabe e dittonghi. Munita di immagini di animali con i nomi stampati, chiedeva al fattorino di indovinare il nome dell’esemplare rappresentato su ogni cartolina.

Allora, questo che animale è?” diceva rivolta a Turiddo. “Un gatto” rispondeva sicuro quello. 

Bravo Turiddo, un gatto. Quindi: G, A, doppia T, O. Gat-to, hai capito?”. 

Sì signorina Concettina”.

Questo invece?”.

Un lupo”.

Giusto, è un lupo. Quindi: L, U, P, O. Lu-po, ci siamo?”. 

”.

Ora proviamo senza le immagini, concentrati mi raccomando. Allora: G, A, doppia T, O…”.

Lu-po”, rispondeva Turiddo senza esitare. 

In quel lunghissimo thread, più mi sforzavo di spiegare il mio punto di vista, più mi scavavo la terra sotto i piedi. A un certo punto uno degli interlocutori più riottosi, mi ha scritto: “tu ti pensi meglio dime ma non e così un governo eletto non come prima può annullare la costituzion quando vuole”.

Io esausto ho risposto: “vabbè, ti lascio con una formula magica… G, A, doppia T, O. Lu-po”. Lui deve averci riflettuto un po’ e poi ha scritto: “non ti permettere di insultare se non sai le cose statti muto ignorante”.

 

 

Sparatrappo, cerimonia solenne

Come da tradizione, si terrà oggi alle 11:00 la cerimonia solenne per il ventennale della scomparsa del trasporto pubblico a Siracusa. Una piazza delle poste con bandiere a mezz’asta sarà lo sfondo per ricordare il trasporto pubblico che fu. Nel corso della cerimonia, alla quale parteciperanno le più alte cariche istituzionali e religiose, il Sindaco Italia donerà all’ultracentenario Sig. Giarracà, rappresentante dei pensionati siracusani, una targa commemorativa con l’incisione “Ordunque ciò che scorgo all’orizzonte non è il numero 2” e riceverà in cambio “Sparatrappo” il leggendario titolo di viaggio stampato nel 1971, utilizzato per trent’anni dai pensionati organizzati e mai obliterato. “Sparatrappo” sarà esposto in una teca accanto alla Carrozza del Senato.

Visita Mattarella, non erano vigili urbani ma comparse dell’Inda

Visita del Presidente Mattarella, siracusani stupiti dalla massiccia presenza di polizia municipale (1 agente ogni 3 cittadini) dispiegata lungo il tragitto presidenziale. Non erano vigili urbani ma comparse dell’Inda: la sconvolgente scoperta attribuita al Sig. Augusto Carnemolla, pensionato della Giudecca, insospettito dal fatto che la maggior parte del personale in divisa indossasse calzari antichi e fosse equipaggiato con lance, archi e frecce.

Il raggiro del Comune, smascherato quando lo smaliziato Carnemolla, irritato per aver dovuto spostare l’auto da via Logoteta, avrebbe chiesto ad un presunto vigile urbano quando sarebbe terminata “‘sta camurria”, ricevendo in tutta risposta una citazione tratta da I persiani di Eschilo: “Umane sventure certo possono agli umani toccare; e molte sventure ai mortali vengon dal mare e molte poi dalla terra, se il tempo di vita in là si prolunghi”.

Mattarella a Siracusa: il programma ufficiale

9:00 – Arrivo in pullman parcheggio Molo s. Antonio.

9:30 – Colazione bar piazza Archimede (granita max due gusti + brioscia o manuzza)

10:00 – Isisc, Commemorazione Cherif Bassiouni.

11:00 – Trasferimento alla Fanusa con bus Ast riservato, bagno spiaggetta libera e giuria gara di tuffi a bomba da scoglio basso.

13:00 – Pranzo a sacco presso Samoa, Arenella (Panino cotoletta, caponata, vino rosso e gazzosa).

15:00 – Tour barca Area Marina Protetta e grotte, caffè e incontro con Fondazione Pescatori di Frodo.

16:00 – Visita Parco Robinson e conferenza stampa casa del Popolo Gianni Agnelli.

16:30 – Sgambata su bici pedalata assistita con Sindaco Italia e Giunta.

17:30 – Merenda Bar Drago monumento ai caduti (a scelta: sfoglia prosciutto e formaggio o cipollina o gelato Cooky Snack).

18:00 – Ortea Palace, incontro rappresentanti Confcavallo, Assopanino e PAR (Posteggiatori abusivi riuniti).

18:30 – Visita S. Lucia e mini tour su Carrozza Senato dentro cortile Vermexio. 

19:00 – Aperitivo alla Marina, djset e colloquio Ortigia Sostenibile.

19:55 – Foto con Vinciullo.

20:00 – Urban Safari, un pericoloso quanto suggestivo giro in auto tra le bellezze naturali e l’abusivismo incontaminato di Ortigia, alla ricerca degli ultimi esemplari di Vigile Urbano.

21:00 – Giro pizza piazza Duomo + porzione patatine e bibita.

23:00 – Dopocena, drink e saluti al bar Maniace con deputazione nazionale e regionale.

1:00 – Cavallo, Sbizzero e Sassaemayoness.

1:30 – Ritorno in pullman a Roma + colazione area servizio Sala Consilina.