I tempi sono maturi per un ponte che colleghi Ortigia con l’Isola dei Cani. Pronto il progetto, affidato a un Compro Oro di viale Tunisi!

Una coppia di cinquantenni in sella ad uno scooter, accosta e getta nel carrellato dell’organico di un palazzo lungo una strada principale del centro storico un sacchetto pieno di vetro, plastica e carcasse di pesce. Consapevole della probabile reazione, faccio notare ugualmente che almeno potevano usare quello dell’indifferenziata, così, per farla meno sporca. Il tizio alla guida, allora, ha replicato serafico: “A picchì nun ti fai i cazzi toi”. Lei, invece, per stemperare i toni ha optato per un: “Lassalu peddere a chistu, amunìnni”. Avrei voluto insistere e chiedergli una cosa tipo: “Ma voi, favorevoli o contrari alla ciclabile in corso Gelone”. Ma poi ho desistito e ho sospirato uno scoraggiato: “E vabbè”. Lo scooter, intanto, si era allontanato di qualche decina di metri, la “signora” seduta dietro si è voltata e mi ha gridato: “Ancora cca si? Sciesso”.

Una stagione estiva unica nel suo genere quella del Teatro Greco di Siracusa, dove, alle rappresentazioni classiche dell’Inda ed ai concerti pop/rock già in programma, si aggiungono anche due date del “Citrosodina Tour” del giovane Ancelo, il ragazzo prodigio di viale Tunisi capace di coprire 8 ottave con la voce e di scandire “Avanti insieme” e “Di acqua e di luce” coi rutti. Spazio anche alla musica sinfonica con l’Arenella Philharmonic Orchestra diretta dal maestro Spampinato che eseguirà le musiche dei film di Franco e Ciccio. Infine occhi puntati sul teatro contemporaneo con 5 messe in scena di “Edipo a Sacchitello” con Toti e Totino e per il gran finale, già sold out, il monologo di Litterio “C’ho detto Eschilo”.

Crollo lungomare di levante, arriva la soluzione del Vermexio: “Ci piazzeremo di sopra un gigantesco dehor con tavoli e sedie spaiate”. Intanto, alcuni rumors, darebbero ormai per certo il live dei Negramaro, imbracati, nel crepaccio, evento che sarebbe solo il primo di una serie di concerti di altissimo livello. “Gli artisti vengono da noi per l’unicità delle nostre location – avrebbe dichiarato il sindaco – e quale altra città potrebbe garantire una voragine in pieno centro, per di più con vista mare?”. Molto critici gli ambientalisti, il comitato Ortigia Sangue Blu e Peppe Patti che minaccia un esposto in Procura: “Quella voragine è troppo delicata! Si spostino i concerti nel buco del muraglione di levante all’altezza dell’ex solarium Risossa Mare”.

Io vorrei capire cosa deve fare un cittadino che si trova in una situazione come questa, talmente esasperata da avvelenargli la vita. Al netto di autorizzazioni, dehors fluidi, ordinanze movida e mancanza di controlli, mi chiedo, ma il decibel è ancora un’unità di misura in vigore nella città di acqua e di luce oppure no? A questo punto, non sarebbe il caso di spostare questo tipo di concerti direttamente al Teatro Greco?
Certo di una non risposta, porgo rassegnati saluti.
Non c’è stata storia nell’appalto del Comune di Siracusa sul verde pubblico. Il vincitore è la cooperativa PeMA (Pastori e Mandrie abusive) che ha presentato l’offerta più convincente sbaragliando la concorrenza. La soddisfazione del Vermexio è arrivata attraverso le parole del Primo Cittadino: “Oggi è un grande giorno – ha dichiarato Francesco Italia – Siracusa si dota finalmente di un servizio di verde pubblico green, smart, 3.0, di acqua e di luce, avantinsieme che già ci invidiano in tutto il mondo!”.

A me OSS non piace, non tanto dal punto di vista artistico, ma da quello umano. Con i dovuti distinguo, non mi piace la gente che lo fa, non mi piace come si relaziona con i luoghi e non mi piace come si relaziona con le altre persone, collaboratori, fornitori e clienti. Non riesco proprio ad accettare che un festival internazionale di questo livello abbia un’anima così provinciale da lasciare esterrefatti.
Detto questo, la polemica sui tre mini live di Valentina Magaletti, Lucrecia Dalt e Marina Herlop al Teatro Comunale, la trovo alquanto pretestuosa. Per quanto venga abusata al limite della molestia la parola jazz, Magaletti, Dalt e Herlop (che è l’unica che non conosco) sono tre artiste molto considerate nella scena internazionale, tre sperimentatrici che sanno come mischiare linguaggi, gesti, tessiture, passati e presenti ed i teatri, nella storia, anche a questo servono, a trasportarci in altri tempi e in altri luoghi, a farci capire, forse, che direzione stiamo prendendo.
Per come la vedo io, al netto di una gestione del teatro Comunale totalmente fallimentare, meglio un po’ di sana avanguardia vera che quelle pièce teatrali da recita di fine anno o quei terribili concerti sinfonici vorrei ma non posso, con orchestrine ridotte ai minimi termini, repertorio polveroso e pianisti con la pianola.
Cordialità.

Per chi se la fosse persa, ecco la quinta puntata di Eureka!, lo show “pitacorico” di cui nessuno sentiva la mancanza. Ospite in studio Giancarlo Garozzo.
Il programma è visibile sulle pagine Facebook e YouTube di Tam Tam tv Siracusa e in tv, Giovedì e Domenica sul Canale 15 Telerent ore 18.00 e Canale 85 TRIS ore 20.00.