Quattro Ristoranti di pescato di frodo

Alessandro Borghese sbarca a Siracusa per una puntata speciale di “Quattro Ristoranti di pescato di frodo”. Scoppolaricchi, ricci di mare, mucco, camperetti, tonno rosso e lampachette saranno i protagonisti della sfida gourmet tra ristoratori senza scrupoli che dovranno valutare i colleghi attraverso alcune categorie: maleducazione, imbrusare il cerniotto alla matalotta, conto su foglietto a quadretti e vino bianco caldo. L’ultima parola però spetterà allo chef Borghese che attribuendo un punteggio alla categoria special “fermo biologico” potrà confermare o ribaltare il risultato della classifica finale.

Tutto sistemato

Intervento della Commissione elettorale centrale del dipartimento regionale delle Autonomie Locali che con decisione inappellabile, proclama la sostituzione dei verbali mancanti di una sezione del siracusano con l’unico documento ufficiale trovato all’interno del plico: la giocata Lotto delle signorine Pitruzzello Concetta (89 anni) e Pitruzzello Lucia (87 anni). Al candidato Gennuso Riccardo vengono dunque attribuiti i voti dell’ambo secco 14 e 76 giocato sulla ruota omonima. Stesso discorso per il candidato Carta a cui viene attribuito il terno 21, 45 e 83.

Lo Spoglio

– Sezione tri, vinticincu voti… ti risutta?

– No! sezione quattru, trentattri!

– Ma chi sta mpapucchiannu… A quattru su quartordici!

– Aspè, Aspè ma a quattru a Rosolini o Priolo… mi sto cassarianto tutto.

– Ma quale Rosolini e Priolo a quattru i Melilli!

– No Melilli a mmia non mi hanno comunicato ancora nenti…

– Aspè, ricominciamo

Un uomo, un voto

– Mpare si vota ca o Gaggallo?

– Ma questo non è il Gargallo…

– Ma come?

– Questa è la scuola elementare di via Montalto

– Vabbè, ma ca u ponzu votare a XXX?

– Dipende dalla sezione elettorale, qui ci sono 3 – 4 – 5

– E io che nummero sugnu?

– E lo chiedi a me?

– Ammia mi hanno detto di andare al Gaggallo…

– E controlla il numero della sezione…

– Ma quannu?

– Ora.

– Ma unni?

– Lì, sulla scheda…

– Mi cunfunnu, talìa tu…

– 58

– Ampo! Ahahahah.

Al voto

Ho visto cose che voi elettori non potreste immaginarvi: ho visto uomini e donne che sui social invocano competenza, conoscenza e onestà, trasformarsi in zerbini e spalmarsi sul pavimento di comitati elettorali di candidati imbarazzanti; ho visto mani giunte in preghiera o strette a pugno, aprirsi per una tartina rancida alle “convenscion” dei candidati più improbabili; ho visto i buoni benzina e i camion con gli elettrodomestici alle porte di Tannhäuser. Ma tranquilli, questi momenti non andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia, anzi… Siamo in Sicilia, è tempo di votare.

Ma anche basta

Non ne posso più! Sono a Siracusa da una settimana e ogni giorno sono due, tre accappati e con i maledetti turisti che occupano gli stalli dei residenti di Ortigia. Alcuni capiscono e ti ringraziano e allora tu mosso a compassione gli dai delle indicazione, spieghi dove possono parcheggiare gratis o in che lato del Talete lasciare la macchina senza rischiare che un’improvvisa inondazione la trascini via, altri invece se ne fottono e ti ridono in faccia, cosa che non farebbero mai a Düsseldorf a Nantes o negli altri fottutissimi posti da dove provengono e tu maledici qualsiasi forma di destagionalizzazione turistica e vorresti fargliela pagare, prendere il telefono e chiamare i vigili ma tanto sai già che all’altro capo non risponderà nessuno.