Via Giarre, i pini sradicati e gli alberi fantasma

C’è chi non vuole sentire ragioni e c’è chi butta acqua sul fuoco, chi senza pini non può più vivere e chi vuole solo una distesa di asfalto. Nella querelle sui lavori di riqualificazione di via Giarre e l’abbattimento dei pini che con le loro radici hanno concorso a causare il sollevamento del manto stradale, le posizioni sono abbastanza definite. Da un lato gli ambientalisti duri e puri, quelli che così facendo si rischia di cancellare la memoria urbanistica di un luogo, dall’altro l’amministrazione comunale che i Vigili del Fuoco hanno detto di abbattere tutto perché c’era il rischio crollo e loro, abbattono. Nel mezzo i residenti di via Giarre, incerti, perplessi, esitanti, indecisi se optare per una strada rifatta e cinquanta gradi all’ombra o continuare il Camel Trophy quotidiano sotto la frescura dei rami di pino.

Con la polemica che come una maionese impazzita andava montando al grido di “assassini moriremo soffocati dal Pm10”, il Comune, ha subito precisato l’intenzione di voler sostituire i temibili pini killer di sospensioni e caviglie, con nuovi alberi a largo fusto dotati di radici meno infestanti e capaci – con minime differenze – di ricreare le ombreggiature e l’atmosfera magica di via Giarre. 

Ora però, a dirla tutta, quando a Siracusa si parla di piantumazione di alberi, vengono in mente solo colossali malafiure tipo il Bosco delle troiane, con quegli alberelli disperati che fanno capolino in quell’enorme savana cresciuta dietro al Tribunale e che se non fosse per i volontari che li accudiscono, sarebbero solo il ricordo di un paio di comunicati trionfali, oppure gli alberi di piazza Euripide, tagliati per fare posto ad una colata di cemento quantomeno discutibile e sostituiti con degli alberelli che parevano deportati da un campo di concentramento per quant’erano esili e deperiti.  

Non è per cavalcare la polemica, ma cosa succederà questa volta? Le piantumazioni in via Giarre avranno dignità di conifera o come al solito si lascerà andare? Che tempi sono previsti? Quali i costi? Anche perché, a dirla tutta – fermo restando che la parola dell’amministrazione, quando annuncia una cosa, è oro colato, lo sanno tutti – di piantumazione di nuovi alberi nel progetto dei lavori di manutenzione straordinaria di via Giarre approvato dalla giunta comunale e consultabile nell’albo pretorio non c’è traccia. Niente, nisba, ci sono tutte le voci, il computo metrico, il costo del sacco di sabbia, del conglomerato cementizio e del brecciolino all’etto, ma di alberi, arbusti, fuscelli e sementi, al momento, nemmeno l’ombra.

Articolo pubblicato su TamTamtv.it

Street Control, un chiarimento

Street Control, è subito tilt! L’auto dei vigili urbani equipaggiata con il sofisticato congegno avrebbe preso fuoco dopo sole poche centinaia di metri al cospetto del nuovo, raffinatissimo, centro commerciale spontaneo su ruote. Il software tedesco – dicono i tecnici del Vermexio – non sarebbe stato in grado di processare tutti gli imput trasmessi dalla videocamera. Sulla vicenda è intervenuta l’Amministrazione secondo la quale la tecnologia esasperata non può e non deve mortificare millenni di tradizione. “Il progetto del nuovo centro commerciale spontaneo su ruote – hanno dichiarato dal Vermexio – è un modello di sviluppo commerciale senza precedenti, fortemente voluto dall’Amministrazione e capace di mettere in relazione le eccellenze dell’ortofrutta locale, la suggestione della carne di cavallo e dello sbizzero, l’abbraccio della sassaemayoness e il fascino senza tempo delle sedie di plastica spaiate”.

Tempeste di sabbia, turismo e terziario avanzato

I tempi sono maturi e il Comune di Siracusa, per non farsi trovare impreparato, sfruttare a proprio vantaggio i cambiamenti climatici e intercettare un turismo naïf, ha pubblicato il bando pubblico per titoli ed esami per l’assegnazione di n. 50 autorizzazioni di noleggio con conducente su dromedario e/o cammello.

Plauso di Assopanini e Confcavallo che lanciano “cammello e sbizzero” un nuovo panino gourmet, condito con un mix di spezie del deserto, cucunci, sgombro sbirro, ogghiu di harissa e sassaemayoness.

Inda, ritornano le “giornate siracusane”

Tornano le “giornate siracusane” della Fondazione Inda, sei appuntamenti dedicati ai cittadini residenti che potranno avvalersi di importanti agevolazioni in chiave aretusea. Dopo una mirata ricerca di mercato, sondaggi tra la popolazione e un torneo di pari e dispari tra i componenti del Cda Inda, ecco le proposte lanciate dalla fondazione:

Inda Drive In

L’attaccamento del siracusano alla propria macchina è leggendario, per questo motivo il secondo martedì di maggio, avrà la possibilità di entrare comodamente con la propria auto nella cavea del V secolo e di godersi lo spettacolo seduto all’interno dell’abitacolo, appagando così uno dei sogni più inconfessabili. L’automobilista potrà strombazzare il clacson per sottolineare l’intervento del deus ex machina, sgasare a più non posso per dimostrare apprezzamento per il coro o, se completamente coinvolto nella storia, segnalare all’eroe intrighi e agguati ad opera dei suoi antagonisti con gli abbaglianti.

Mezza porzione

Parliamoci chiaro, per molti siracusani una tragedia intera è davvero estenuante. Per questo motivo i vertici Inda hanno deciso di proporne una versione ridotta. Il terzo giovedì di maggio, il pubblico siracusano potrà recarsi normalmente a teatro, accomodarsi nel posto assegnato e godersi quella che a tutti gli effetti sembra una normale tragedia. Dopo circa 40 – 45 minuti, ad un cenno concordato del regista, il protagonista morirà improvvisamente o farà ritorno alla sua isola natia e dagli altoparlanti partirà a tutto volume la sigla della Champions League. Il siracusano, preso alla sprovvista, si sperticherà in applausi e si lancerà in ardimentosi “bravi”, gridati con nonchalance  e “forza Eschilo”, ritornando poi a casa felice.

Scolaresche

Il primo lunedì di giugno sarà la volta delle scolaresche aretusee. Dato il disinteresse millenario degli studenti siracusani per gli spettacoli classici, la Fondazione Inda – dopo essere stata visibilmente colpita dalla composizione datata 2012 d.C. raffigurante l’incisione del motto “Savvuccio ama Jennifer” e la secca risposta apocrifa “porci e zauddi” – ha lanciato un concorso a premi dedicato alla migliore incisione con chiodo su monumento. La corretta ortografia non da diritto a punteggio suppletivo.

Sabato dance

Chi ha detto che la cultura classica non ha appeal sul popolo della notte? Con il Sabato Dance, la Fondazione Inda si scrolla di dosso tabù millenari e lancia Ellenika, la prima tragedia live con dj Menelao. Cinque ore di Euripide sparato a 180 bpm faranno tremare le pietre della cavea e le gambe degli avventori. Luci stroboscopiche, pessimi long drink e l’attesissimo match sul fango “Ifigenia vs Medea”, rigorosamente vietato ai minori.

Vip

È la proposta Inda per la gente che conta. Abito griffato, calzari tipo antico Egitto, tre etti di pietre preziose e licenza media per lei; completo di lino, mocassino di maialino dei Nebrodi, google glass e avviso di garanzia per lui. I vip siracusani sono stanchi di contendersi un cuscino o un biglietto gratis, pratica ormai ritenuta troppo volgare. “Se la cultura ci vuole sa dove trovarci” aveva dichiarato il presidente del Circolo dell’unione degli amici del padel, prima di essere posto agli arresti domiciliari. Per non scontentare questa fascia di pubblico, la Fondazione Inda dedica loro il secondo venerdì di giugno. Per l’occasione attori e maestranze si sposteranno sulla cavea per fare spazio sul proscenio a tavoli di Bridge, Chemin de fer, Black Jack e Burraco.

Pensionati

Da sempre bistrattati e considerati l’ultima ruota del carro, ai pensionati viene dedicato l’ultimo mercoledì di luglio. A ciclo di rappresentazioni finite, i pensionati saranno condotti con l’inganno all’interno del Teatro Greco, sedati con ingenti porzioni di pizza al taglio salatissima e di vino “pista e ammutta” da 16,5 gradi, servito a temperatura ambiente e una volta annichiliti, saranno costretti a sorbirsi le esibizioni scartate dal programma della kermesse “LuciaSiracusadAmareAvantInsiemedallaPortadelleMeraviglie”.

Foto Credits: Franca Centaro

Al via il pratico servizio salta code

Dopo una riunione strategica alla quale hanno partecipato alcuni stakeholders della Graziella, i vertici dei RIS (Ristoratori Indecenti Siracusani), i Pescatori di frodo per le eccellenze siracusane, il consorzio parcheggiatori abusivi, le associazioni “Controsenso” dei conducenti di Api Calessino e MDP (Macchina – Dio – Patria) e per venir incontro alle istanze del tessuto produttivo locale, il Comune di Siracusa ha deciso di rilanciare per Ortigia il pratico servizio salta code. I due trabucchi saranno posizionati rispettivamente al Monumento ai caduti (zona nord) e da Zio Agatino (zona sud).

  • Un lancio 5 euro
  • Tre lanci 10 euro
  • Gratis per auto ibride ed elettriche

Omg TAR 3mendo g2g CGA tvb xoxo

Bar Maniace, dopo la sentenza del TAR – una terribile Caporetto su tutti i fronti che ha fatto vacillare il fronte ambientalista e stizzito i rappresentanti di Ortigia Sangue Blu – Italia Nostra è già all’opera per redigere il ricorso in appello. Per non indisporre i giudici e venir meno ai doveri di chiarezza e di sinteticità, il ricorso sarà scritto sotto forma di acronimi WhatsApp ed emoticon.

Consigli

Preco… tesitera?

– Buongiorno… non saprei, sono un po’ indeciso…

– Spicolette?

– No, no, queste sono di allevamento…

– Piscispata freschissimo?

– No… non lo so…

– Mucco? Si fa le poppettine…

– Ma forse… ma quei gamberi lì?

– A quali camperi… camperoni sono! Chisti su speciali.

– Va bene, prendo i gamberoni… senta, ma come li posso marinare?

Stu camperetto?

Ma come “camperetto”… m’ha dittu “camperoni!”…

– Sì, sì, cetto, i camperoni… a quali marinati… ci ietta i sopra tanticchia i limuni e si pò manciari macari cruti….

– Ok.

– Aspittassi… iavi sassadisoia?

– Sì…

– Macari ca sassadisoia!

CCR di Targia, c’è una soluzione

La chiusura fino a data da destinarsi del centro di raccolta comunale di Targia per non meglio specificati adeguamenti tecnici non ha trovato impreparato il Comune di Siracusa. Votata all’unanimità un’ordinanza d’emergenza che permette al Comune di requisire la villetta del sig. Spitaleri, a Tivoli e di utilizzarla per tutto il periodo necessario come Centro di raccolta provvisorio. Il sig. Spitaleri, costretto senza appello a questo enorme sacrificio civico – e al quale verrà sequestrato anche il mezzo privato, una Fiat Duna station wagon che sarà utilizzata con mansioni di CCR mobile – riceverà: una nomina a Cavaliere ausiliario di Malta, una foto con dedica del sindaco Italia mentre inaugura un parrucchiere in zona Bosco Minniti, una bici con predisposizione per pedalata assistita (modifiche a carico dello Spitaleri), una t-shirt con i loghi Capitale della Cultura e Consorzio Pescatori di frodo con il claim “waste oil, masculino e camperetti” e un corposo sconto dello 0,32% sulla parte variabile della Tari.

Alienazioni

Largo Gilippo e piazza Euripide mi ricordano Tijuana,

serpentoni di auto procedono a passo d’uomo,

nanni alla guida di Panda e di Matiz tentano improbabili inversioni a U,

salgono sulle rotatorie, grattano le marce.

La gente urla: “Mpare la rotonta di petto ti stai prentento” oppure “la precetenza, bastaddo”. 

Suv da 200mila euro guidati da malacarni tatuati superano a destra auto di vigili senza che questi battano ciglio.

Moto sfrecciano sui giganteschi marciapiedi, alcune procedono su una ruota.

Un ape calessino sfreccia a velocita folle al centro della carreggiata, rischia di travolgere una coppia che tenta di attraversare su quelle che una volta erano strisce pedonali ma adesso sono solo un lontano ricordo sbiadito dal tempo e dall’incuria.

L’ambulante è messo di sbieco, in mezzo alla strada, in un rigoglio di verdure di stagione. 

Sul marciapiede non ci sono Mariachi ma è pieno di carrellati.

Procedo lentamente,

mi soffermo a guardare dentro le auto che incrocio,

gli occupanti hanno le facce tirate, le espressioni feroci,

alcuni litigano,

li vedo gridare ma non posso sentire, vedo solo le loro facce che sputano rabbia, odio.

I bambini piangono.

În radio, parte un pezzo di Sangiovanni, trattengo una bestemmia,

ingrano la seconda,

il peggio è passato,

sono in corso Timoleonte.