Le foto che segnano un’epoca

“Stargate – La porta delle stelle”, Roland Emmerich – 1984

Benfenuti nel nostro monto

– Buonasera, benfenuto nel nostro monto…

– Grazie, ma io… volevo solo un caffè…

– Scinque miscele, quattro tostature, i migliori plent della Colompia, Costarica, Brasile per cui scegliere.

– Non saprei… scelga lei per me, mi fido.

– Allora per lei un Chapada diamantina del Brasile… noi lo serviamo con un tolcetto di mantola.

– Grazie ma prendo solo il caffè

-Ma così la tostatura del caffè si stempera nelle note tolceamare della mantola…

– Veramente… non ho tempo, magari ripasso con più calma e…

– Così le facciamo assaggiare le nostre specialità di cui tutti parlano.

– Bene, quanto le devo per il caffè?

– Ne parlano tutti delle nostre specialità…

– Saranno squisite, non ho dubbi.

– Vuole sapere cosa sono?

– E avanti, me lo dica…

– Dei pasticotti di totta gelato al caffè e mantola.

Inferni

Ieri notte mi sono addormentato con un sottofondo musicale esasperante: un mantra di ritmi latini che mi ha indotto un sonno nervoso e contornato da incubi. Ho sognato struggenti battaglioni di neomelodici nei dehors del centro; improbabili coppie da piano-bar con tastierone midi e cantante arrampicata su tacco vertiginoso e fasciata in abito di lamé due taglie più piccolo. Sparava acuti inappropriati e terminava ogni strofa con il peggior campionario di arzigogolate fiorettature. Ho sognato karaoke con aspiranti cantanti da talent show che dedicano hit tatangiolesche – interpretate due toni sotto e fuori da qualsiasi scansione metrico-ritmica della partitura – a un pubblico inerme. Improvvisazioni etnomusicologiche con zufoli, bummoli e tamburelli dei tempi che furono; i rapper ed i metallari duri e puri, poeticamente contro il sistema, ma in provincia disposti ad esibirsi nella pizzeria per famiglie a volumi da Coachella. Poi c’erano direttori creativi improvvisati, i cocktail al di là del bene e del male, i gestori che servono tutto in plastica, non ti danno manco un foglio di Scottex e pretendono il coperto, quelli che riciclano come aperitivo bordi di pizze già mangiate da altri, servono granita con la mosca dentro e a rimostranza rispondono: “la mosca ci entra pecchè la granita è docce, siggnore…”. Poi, sudatissimo, mi sono svegliato.

Le Tragedie Pitacoriche – Ifigenia in Pfizer, 409 a.C.

Una disputa sui social e senza esclusioni di colpi tra Oreste, un giovane medico ospedaliero e Ifigenia, una militante No Vax, complottista e assetata di giustizia virtuale sta per tramutarsi in tragedia. Per confutare le tesi della medicina tradizionale e dimostrare la pericolosità del vaccino anti Covid-19, Ifigenia si inietterà in un colpo solo un mix di 2,8 litri di Pfizer, Moderna, AstraZeneca, Sputnik e Vetril, entrando in uno stato alterato di coscienza. Solo l’intervento del Deus ex machina farà in modo che, trasportata d’urgenza in ospedale, sarà proprio Oreste, con un tentativo disperato, a strapparla alla morte. Un anno dopo, il giovane medico, riceverà una citazione in giudizio di Ifigenia con una esorbitante e immotivata richiesta di danaro per grave negligenza professionale.

Combo Micidiale

Green Pass e nuova Ztl tutto insieme: un combo micidiale! No Vax, costituzionalisti da bar, confusi e complottisti assortiti già sulle barricate. Intanto il Comune di Siracusa lancia il microchip delle Meraviglie, un innesto sottocutaneo che verrà impiantato da personale specializzato nei locali di via Di Caprio e garantirà a tutti i cittadini l’ingresso nel centro storico, dieci caffè e quattro pizze al mese in esercizi convenzionati e il ritiro senza tessera sanitaria dei sacchetti della differenziata.

I monumenti del XXI secolo

Parola d’ordine: rigenerazione! Dopo il considerevole successo di critica e pubblico riscosso dal progetto di riqualificazione del parcheggio Talete, l’ecomostro di cemento armato che deturpa il waterfront di Ortigia e che finalmente, con qualche piantina, un paio di murales, un chiosco bar e il massiccio utilizzo di acciaio Corten e bauxite si appresta ad essere trasformato in un  monumento del XXI Secolo, l’Amministrazione Comunale ha deciso all’unanimità di sviluppare nuovi progetti di riqualificazione e di recupero dell’esistente da donare alla città per aumentare esponenzialmente i luoghi dell’anima d’amare, avanti insieme. 

Incurante delle feroci critiche mosse dai discendenti del filosofo Talete, che alla vista del parcheggio intitolato al loro avo, avrebbero esclamato un perentorio “Botta di sangue!” prima di perdere i sensi e di risvegliarsi sul ponte numero 4 di una nave MSC diretta a Mileto, in Asia Minore, l’Amministrazione comunale avanza spedita per la sua strada e dopo aver distratto i fondi di Agenda Urbana, lancia ufficialmente il progetto “Monumenti del XXI secolo”.

Il progetto “Monumenti del XXI secolo” ha già ricevuto un Daspo dal Ministero della Cultura, due diffide dall’Unesco e una denuncia a piede libero della Procura di Cassibile allertata da una lettera anonima consegnata in una busta chiusa con la cera lacca e che i più maliziosi attribuiscono all’associazione Ortigia Sangue Blu. Per nulla intimiditi da queste sconcertanti premesse, il sindaco Italia ed i suoi prodi, nel corso di una conferenza stampa, hanno svelato all’opinione pubblica i monumenti futuri.

Tempio di Apollo e Genash

La casba indecente specializzata in cappelli tipo panama ma di carta pressata e magneti da frigo, che da anni prolifica accanto al tempio di Apollo, il più antico tempio dorico d’occidente, sarà finalmente spostata all’interno del tempio stesso per dar vita a “Sì ai mercanti nel tempio”, un progetto faraonico che prevede una copertura rimovibile in acciaio Corten e delle grandi finestre in alluminio anodizzato color oro, a schermare dagli spifferi e dagli sguardi indiscreti della Sovrintendenza. All’interno del tempio troveranno spazio due punti ristoro senza licenza e alcune postazioni numerate per i venditori di pescato di frodo. Il tutto, assicurano dall’amministrazione, mantenendo la caratteristica illuminazione a led luce fredda.

La Rimessa delle Meraviglie

L’edificio dell’ex ospedale delle 5 piaghe sorge in un luogo strategico, a metà del tragitto tra piazza Duomo e la Fontana delle Papere, per questo motivo, l’Amministrazione ha pensato bene di farne un hub 2.0 per Api calessino e il centro nevralgico della mobilità insostenibile. La riqualificazione prevede la sostituzione dell’antico portale con una saracinesca tipo garage e quella delle caratteristiche bifore con delle rampe in acciaio Corten dalle quali potranno entrare e uscire api calessino, Hop-on Hop-off, trenini su gomma, carrozze con cocchiere e guide turistiche abusive. All’interno, un distributore di carburante rubato, una galleria per lo shopping e la mappa interattiva per percorrere i vicoli di Ortigia contromano e a folle velocità. 

Museo internazionale del fritto in olio esausto

“Chi di usucapione perisce di usucapione ferisce”, con queste parole si è dato il via alla riqualificazione totale dello Stabile di Nonna Clorinda acquisito dal Comune di Siracusa per usucapione dopo che un vigile urbano si sarebbe imboscato lì, in orario di lavoro, per vent’anni.  Vanitoso con quel rosa démodé, frivolo ma dai tratti decisi, l’immobile ha subito stuzzicato la fantasia dell’amministrazione che ha deciso di farne il primo Museo internazionale del fritto in olio esausto. I reperti presenti accompagneranno il viaggiatore in un viaggio nel degrado della città ripercorrendo tutte le tappe: dagli albori e le prime attività senza licenza alla maestosità di oggi.

Parco dell’entropia

Un monumento sui generis che nasce dalla volontà di ridare dignità al Parco delle sculture della pista ciclabile, devastato dai vandali, dai torpi e dalle intemperie. Il progetto ambizioso è stato affidato a un giovane architetto senza laurea che ha presentato un curriculum falso nel quale si autodefinisce il più grande esperto mondiale di acciaio Corten e consiste nel riassemblaggio alla meno peggio dei pezzi delle opere d’arte rimaste ancora integre. Un processo simbolico, entropico e irreversibile che dovrebbe portare alla realizzazione di un’unica nuova grande opera d’arte dal titolo provocatorio di “Rebuilding ‘sta minchia”.

Pubblicato sull’Isola dei Cani n. 265 luglio 2021

Mattarella a Siracusa, il programma della giornata

9:00 – Arrivo in pullman parcheggio Molo s. Antonio

9:30 – Colazione bar piazza Archimede (granita max due gusti + brioscia o manuzza)

10:00 – Incontro con autorità civili e religiose

11:00 – Trasferimento alla Fanusa con bus Ast riservato, bagno spiaggetta libera e giuria gara di tuffi a bomba da scoglio basso

13:00 – Pranzo a sacco presso Samoa, Arenella (Panino cotoletta, caponata, vino rosso e gazzosa)

15:00 – Tour barca grotte marine, caffè e incontro con Fondazione Pescatori di Frodo

16:00 – Sgambata su bici pedalata assistita con Sindaco Italia e Giunta

17:00 – Merenda Bar Drago monumento ai caduti (a scelta: sfoglia prosciutto e formaggio o cipollina o gelato Cooky Snack)

17:30 – Ortea Palace, incontro con Confcavallo, Assopanino e una delegazione di posteggiatori abusivi

18:00 – Visita S. Lucia e mini tour su Carrozza Senato dentro cortile Vermexio

19:00 – Aperitivo alla Marina, djset e colloquio Ortigia Sostenibile

19:55 – Foto con Vinciullo

20:00 – Urban Safari, un pericoloso quanto suggestivo giro in auto tra le bellezze naturali e l’abusivismo incontaminato di Ortigia, alla ricerca degli ultimi esemplari di Vigile Urbano

21:00 – Teatro Greco per Coefore Eumenidi

23:00 – Giro pizza pizzeria Don Chisciotte + porzione patatine e bibita 

23:45 – Parcheggio Talete, incontro con deputazione nazionale e regionale

1:00 – Cavallo, sbizzero e sassaemayoness da asporto per il viaggio di ritorno

1:30 – Ritorno in pullman a Roma + sosta area servizio Sala Consilina.

Va bene così

– Per finire un tolcetto?

– Cosa ci propone?

– Il nostro cannolo scomposto con ricotta a patte, il tiramisù scomposto con caffè a patte, segue totta di ricotta al fonno, totta don Camillo… che è tutta tutta tutta di cioccolatto e nocciole di bosco del Piemonte, segue crembrulè ai frutti di bosco, zuppa increse, segue sobbetto a limone e i nostri semifretti alla mantola di Avola e al pistacchio di Bronte.

– Mi! la zuppa inglese, coraggioso… non la sentivo da anni!

– È una nostra specialità motto richiesta dai turisti incresi….

– Ah! Chi l’avrebbe mai detto…

– È come noi che antiamo all’estero e ni manciamu i spachetti e iddi u stissu… si mangiano cette votte i cose ca canusciunu.

– Ho capito, invece senta, ma… non è che poi sti semifreddi sono dei cuticchioni durissimi?

– Bi… sono da fritz…

– Allora no, grazie. Apprezzo la sua onestà, ma niente, lasci stare, prendo solo un caffè…

– Sicuro? ci do un coppo di microonte?

– Ma chi, al semifreddo?

– Eh…

– No, no, va bene così.