Convessazioni da bar

– Ouh mpare comu semu? tanti aucuri!

– Grazie! auguri anche a te, buon anno.

– Dove te ne sei antato quest’anno per il 31 ca tu patti sempre?

– Quest’anno niente, a casa!

– Io a casa i me soru. Minchia abbiamo sparato l’infenno! Quacche 300 euro ri bumme ho pottato e poi c’erano chiddi i me cugnatu e chiedi ri me frati. Tipo che abbiamo finito di sparare alle due e mezza!

– Veramente? Bestiale!

– Tu ha sparato?

– No, non compro fuochi da anni, poi, con la bambina piccola…

– E chi c’entra? Pecché, io non c’ho a Boris (un mastino napoletano).

– Ma infatti, ma il “canuzzo” non si spaventa?

– Ma completamente! A Boris i bummi ci piacianu assai… i quannu era nico… spasa tutto, troppo aggressiv!

 

 

Buon Inizio

Concerto di Capodanno, tutto pronto al Teatro Comunale di Siracusa. Il bando di gara andato deserto non ha scoraggiato l’Amministrazione che ha reclutato le migliori realtà locali per quello che il Corriere del Biviere ha definito l’evento che surclasserà Vienna.

A dirigere l’Arenella Philharmonic Orchestra, il Maestro Spampinato, polistrumentista e vocalist reduce da un fortunatissimo tour nelle pizzerie della provincia. Spampinato si è detto onorato di poter condurre un ensemble di tale comprovato livello artistico.

Fiore all’occhiello della matinée, la partecipazione del giovane Ancelo, il ragazzo prodigio di viale Tunisi capace di coprire 8 ottave con la voce e di scandire “avanti insieme” coi rutti. Ancelo interpreterà alcune arie del repertorio classico e per il gran finale delizierà gli intervenuti con un omaggio a Johann Strauss dal titolo”La Marcia di Rametta”.

 

 

 

2020

A tutti i folli, i solitari, i pitarri, gli spittuni e le persone per bene. Quelli che trasformano il dehor in un’inquietante tenda a ossigeno; quelli che gli danno le autorizzazioni per farlo; quelli che abbandonano il solarium in attesa della nuova stagione turistica e deturpano il panorama; quelli che dovrebbero controllare ma preferiscono non farlo; quelli che parcheggiano in doppia e tripla fila; quelli che telefonano ai Vigili Urbani come se questi poi intervenissero; quelli che si svegliano presto; quelli che annaffiano le piante nei vicoli e sui balconi; quelli che i mastelli della differenziata a casa mia non entreranno mai; quelli che non pagano la Tari; quelli che lavorano coi bambini dei quartieri a rischio; quelli che rincasano tardi; quelli che corso Gelone meglio degli Champs-Élysées; quelli che la pizza non è bruciata, noi la facciamo così; quelli del fritto misto solo coi calamari; quelli che il Corvo glicine a ventidue euro; quelli che cercano sempre di propinarti il cerniotto di 20 chili da fare alla matalotta; quelli del Cenone di Capodanno menù sorpresa; quelli col pos sempre rotto; quelli che passeggiano quando tira il vento e Ortigia è deserta; quelli che si fregano la tassa di soggiorno; quelli che viva Santa Lucia prima Dio e dopo Idda; quelli dei biglietti gratis al Teatro Greco; quelli che “ma cu è sta Linda?”; quelli che la zona industriale è la Sincat; quelli che hanno ancora le macchine con l’adesivo Camel Trophy; quelli che la tua invidia è la mia fortuna; quelli che solo destagionalizzando e poi non sanno che vuol dire; quelli che guardano le onde; quelli che aspettano le barche che entrano in porto; quelli che accolgono gli ultimi; quelli che hanno sprecato tutte le occasioni; quelli che fremono per uscire da quell’ospedale; quelli che cercano un cestino; quelli che fotografano le discariche; quelli che non sanno perdere; quelli che non sanno vincere; quelli che sono l’opposto di quello che postano; quelli dell’offerta culturale a spese degli artisti; quelli che si credono artisti; quelli che si indignano; quelli che se ne fottono;  quelli che scrivono le lettere e quando finisci di leggerle hai gli occhi pieni di lacrime; quelli che sono nati ieri, quelli che al mattino si svegliano e sorridono; quelli che Siracusa è troppo bella; quelli che si sentono fregati; quelli che sono rimasti soli; quelli che scappano via e quelli che rimangono qui. Buon Anno da Archimete Pitacorico.

 

Vergognomi assai

Capodanno in piazza #Siracusa: svendo 12 casse Drecker e Wuberbraü da 66 cl; 6 casse Asti Cinzano 2008 spumante dolce; 4 bottiglie come nuove Amaro Petrus; 2 Vov astucciato vintage; batteria 120 razzetti assicuta femmine; numero 8 scatole Raudi e Minerva made in China. Vergognomi assai ma necessito soldi droga.

Capodanno Sospensiva

È il Capodanno proposto da Avanti Insieme, una festa talmente inclusiva che sono stati invitati pure Pippo Sorbello, Pippo Lo Curzio, Pippo Zappulla, Daria Bignardi e Turi Raiti. La musica, il cibo raffinato, gli intellettuali smart faranno da cornice ad una serata unica nel suo genere. Un robusto cordone di sicurezza formato da quattro Vigili Urbani che non sono riusciti a mettersi in malattia proteggerà gli ospiti saranno che saranno intrattenuti da una video istallazione delle 635mila cerimonie di inaugurazione, consegna onorificenze e svelamento di targhe. Allo scoccare della mezzanotte, un lungo serpentone di auto in seconda e terza fila su corso Umberto, piazza Pancali, corso Matteotti e piazza Archimede darà avvio ad una sinfonia di clacson e ad una tempesta di luci abbaglianti. Dulcis in fundo, un trenino di biciclette colorato e festante guiderà gli intervenuti fino alla Pista Ciclabile dove, con cerimonia solenne, verrà posta la prima pietra del Mausoleo per la venerazione di Francesco Italia. Il monumento esporrà cimeli e memorabilia del primo cittadino: la prima bici con le rotelle; un paio mocassini dismessi; una abat jour D&G, il progetto del nuovo ospedale a forma di Erre Moscia e un biglietto di aucuroni degli ex consiglieri comunali Malignaggi e Rabbito.

vibrant new years banner with fireworks and cheering crowd

Caro voli: trovato l’accordo!

Caro voli, sì alla continuità territoriale. Firmato l’accordo tra gli aeroporti di Catania e Palermo, Enac, Governo e compagnie aeree. Le tariffe subiranno una riduzione immediata di oltre il 40% ma scatta il divieto di salire a bordo con guantiere di arancini e cannoli per il viaggio di ritorno. Stop agli applausi all’atterraggio e limite di un parente in attesa agli arrivi per nucleo familiare. Non si è fatta attenere la risposta del SAPN, il Sindacato autonomo parenti numerosi che dichiara: “continueremo ad affollare gli arrivi come se nulla fosse. Nel 2019 abbiamo raggiunto una media di 6,3 parenti per ogni viaggiatore atterrato e non possiamo permettere che un accordo scellerato ostacoli i nostri diritti e le nostre tradizioni di accoglienza esasperata.”.

Datteri & Sogni

Che poi non è che io sia uno superstizioso, anzi, tutt’altro, però, insomma, il fatto è che tutti davano la cosa per scontata e siccome era la notte di San Silvestro e insomma, per non sembrare sempre quello problematico, alla fine anch’io l’ho preso e l’ho messo nel portafogli. Praticamente dice che se a capodanno ti mangi un dattero e conservi il nocciolo nel portafogli avrai buone possibilità di diventare milionario nel corso dell’anno. Ora, io sono uno abbastanza schifiltoso per cui l’idea di conservarmi sta cosa smangiucchiata non è che mi entusiasmasse, così l’ho lavorato tutta la notte passandolo tra i denti, lavandolo in bocca con vari tipi di alcool fino a renderlo asettico e di colore avorio. Con il passare del tempo avevo dimenticato di aver conservato questo osso in un’intercapedine del portafogli, così l’altro giorno, in banca, quando l’impiegata mi ha chiesto la carta d’identità, io senza pensarci ho fatto per tirarla fuori e questo coso è schizzato via, ha disegnato una parabola perfetta e si è andato a incastrare tra i tasti del pc dell’impiegata che disgustata, è saltata sulla sedia, ha fatto una torsione di centottanta gradi e ha cominciato a urlare: “Che schifo, che schifo, un dente!”.

Nella stanza c’erano altri tre impiegati con i rispettivi clienti e tutti si sono girati verso di me per capire cosa stesse succedendo. Io avrei voluto liquefarmi per la vergogna o prendere fuoco, poi però ho preso coraggio e ho detto: “no, no, non è un dente è un dattero, l’osso del dattero, quella cosa per diventare ricchi. Come ve lo spiego.”, allora tutti si sono calmati e improvvisamente sono diventati complici e hanno cominciato a tirare fuori dai loro portafogli, borsellini e portamonete una serie di noccioli di datteri. Anche l’impiagata che si era messa a urlare ne conservava uno, io mi sono sentito risollevato e ho chiesto: “Ma la fate tutti sta cosa del dattero?”. Un correntista con due carpette piene di carte ha risposto: “ca certo, i soddi su soddi.”. Tutti gli altri, come il coro delle Supplici di Eschilo, hanno esclamato all’unisono: “Eh!”. Io ingenuamente ho chiesto: “ma funziona?”, allora una signora sulla settantina è intervenuta e un po’ demoralizzata ha precisato: “io u fazzu i quarant’anni… dipente…”. Quello con la carpetta ha ripreso la parola e ha sentenziato: “L’importante e che uno ci deve credere se no non funziona.”, l’impiegato seduto di fronte mi ha guardato negli occhi e ha concluso: “Va be, crederci… intanto nu sabbamu, come una specie di amuleto, se non dovesse funzionare, poi l’anno prossimo… nu sabbamu n’autra vota”.

 

2019

A tutti i folli, i solitari, i pitarri, gli spittuni e le persone per bene. Quelli che trasformano il dehor in un’inquietante tenda a ossigeno; quelli che gli danno le autorizzazioni per farlo; quelli che abbandonano il solarium in attesa della nuova stagione turistica; quelli che dovrebbero controllare ma preferiscono non farlo; quelli che parcheggiano in piazza Pancali; quelli che telefonano ancora ai Vigili Urbani; quelli che si svegliano presto; quelli che annaffiano le piante sul balcone; quelli che io i mastelli li lascio fuori, spacchio m’antaressa; quelli che non pagano la Tari; quelli che lavorano coi bambini dei quartieri a rischio; quelli che o corso Gelone o niente; quelli che la pizza non è bruciata, noi la facciamo così; quelli del fritto misto solo coi calamari; quelli che il Corvo glicine a ventidue euro; quelli del Cenone menù sorpresa con “antipasti squisitissimi”; quelli col pos sempre rotto; quelli che passeggiano quando tira il vento e Ortigia è deserta; quelli che si fregano la tassa di soggiorno; quelli che viva Santa Lucia prima Dio e dopo Idda; quelli dei biglietti gratis al Teatro Greco; quelli che aspettano le onde; quelli che guardano le barche che entrano in porto; quelli che accolgono gli ultimi; quelli che cercano un cestino; quelli che fotografano le discariche; quelli che sono l’opposto di quello che postano; quelli dell’offerta culturale lottizzata; quelli che si indignano; quelli che se ne fottono; quelli che solo destagionalizzando; quelli che Siracusa è troppo bella; quelli che si sentono fregati; quelli che sono rimasti soli; quelli che scappano via e quelli che rimangono qui. Buon Anno da Archimete Pitacorico.

Aucuroni da Palazzo Vermexio

Dopo alcuni tentativi andati a vuoto per la mancanza del numero legale, si è finalmente tenuta la seduta natalizia del Consiglio Comunale di Siracusa. Fittissimo l’ordine del giorno:

  1. Approvazione verbale seduta precedente;
  2. Auguri di Natale;
  3. Varie ed eventuali.

Anche quest’anno ospite d’onore la Consulta Femminile che al termine della seduta è stata nuovamente riposta nella teca accanto alla Carrozza del Senato.

Immersi nel clima natalizio, i Consiglieri hanno messo da parte odio, invidia, e vendetta per scambiarsi con formalità e ipocrisia, auguri e doni di Natale. Baci, abbracci, sorrisi, panettoni, giggiulena, cipolline fumanti ed ettolitri di amaro Midò, hanno fatto da contorno alla più distensiva seduta del Consiglio Comunale di Siracusa da quando fu inventato il bilancio di previsione. Tra i regali più in voga: l’app Icanister, per campionare da cellulare il livello d’inquinamento dell’aria e i preziosi mastelli porta a porta, personalizzati con il logo della lista civica o del partito di appartenenza.

Il Sindaco Italia non ha badato a spese omaggiando tutti i presenti con un picture book firmato da David LaChapelle,con i migliori scatti delle centomila inaugurazioni tenute in città. Una carrellata cronologica di tagli del nastro che vanno dal Salone di Bellezza Jessica e Cetty di viale Zecchino al garage abusivo del Sig. Sbriglio in via Algeri, fino alla commovente serie di foto che lo vedono protagonista delle otto inaugurazioni consecutive del Teatro Comunale.

Grandi risate, frizzi e lazzi quando la Presidente Moena Scala ha rivelato ai Consiglieri che il vicesindaco Randazzo non era presente perché convocato per scherzo a Tivoli, nella villetta abusiva di un incazzatissimo Sig. Patanè, sulla quale pende un ordine di abbattimento.

L’Assessore Granata ha fatto un ingresso dimesso, portato a spalla a mo’ di simulacro da quattro devoti in livrea, ha omaggiato Giunta e Consiglio con la sua ultima pubblicazione in braille dal titolo “La luce di Fabio”.

La Furnari ha messo in palio otto loculi cimiteriali e cinque dipendenti lottizzati rimasti fuori dall’ultimo aggiornamento della pianta organica che sono andati al Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle con la promessa dell’affrancamento e di due tessere cumulative per il reddito di cittadinanza. L’assessore Genovesi ha optato per dei pratici portachiavi a forma di Bar monstre del Manice mentre Moschella si è presentato con un gigantesco gelo di limone a forma di palazzo di vetro di via Brenta, divorato, in men che non di dica, dai famelici consiglieri di Forza Italia e Amo Siracusa.

Il più sorpreso è stato l’Assessore Coppa che, complice un cavillo amministrativo, si è visto consegnare dal cerimoniere del Vermexio un autocompattatore dismesso con il logo Igm e il 30% del diritto di superficie del Ccr di contrada Rinaura.

Il capo di gabinetto Giansiracusa, munito di lettino, ha praticato due ore di Reiki trattando i malanni fisici ed emozionali dei consiglieri che ne hanno fatto richiesta e regalando a ciascuno di loro un pendolo in metallo con custodia per rabdomanzia, guarigione e divinazione.

Impallomeni ha voluto ricordare i tempi che furono commissionando a sue spese un gigantesco affresco che prenderà tutta la parete ovest della sala Vittorini e rappresenterà il trio Malignaggi, Rabbito e Lo Curzio nell’atto di firmare un’interrogazione. Castagnino come ogni anno è andato sul classico, regalando una cornice d’argento che esalta un olio su tela raffigurante una scena del Giudizio Universale di Michelangelo, con Dio proteso a sfiorare con un dito la mano di Vinciullo.

Bonafede detto Sergio detto Tony ha realizzato una cartolina natalizia che lo raffigura uno e trino. L’espediente non è piaciuto al collega Curzio Lo Curzio che l’ha definito ridondante.

Dopo le sue magistrali interpretazioni del teddy boy, dello yuppie, del mefistofelico signore dell’oscurità, Ezechia Paolo Reale ha aggiunto alla sua filmografia due nuovi video che ha regalato a tutti i colleghi. Il primo è un soggetto biblico che lo raffigura come Mosè mentre separa le acque di viale Epipoli e porta i cittadini del Villaggio Miano in salvo. Nel secondo, veste i panni del matematico John Nash di A Beautiful Mind alle prese con il riconteggio delle schede elettorali.

Infine, il Consigliere Gradenigo, visibilmente alticcio, ha donato i progetti della sua rivoluzione viabilità e Ztl che consisterebbero nell’inversione coatta di tutti i sensi di marcia esistenti e della regolamentazione dell’ingresso in Ortigia, previa estrazione di un bussolotto inserito all’interno di un’urna posizionata all’inizio del Ponte di S. Lucia.

Finite le feste si tornerà a lavoro. Il prossimo Consiglio è convocato per il 29 gennaio con all’ordine del giorno: ferie pasquali.

Pubblicato su L’isola dei Cani, dicembre 2018.