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Concerto di Capodanno, tutto pronto al Teatro Comunale di Siracusa per il grande evento in streaming! “Le norme anti assembramento non scalfiranno le nostre tradizioni artistiche”. Con queste parole il Sindaco Italia ha presentato ai cittadini il programma della matinée. A dirigere l’Arenella Philharmonic Orchestra, il Maestro Spampinato, polistrumentista e vocalist reduce nel 2019, da un fortunatissimo tour nelle pizzerie dei paesi degli Iblei. Spampinato si è detto onorato di poter condurre un ensemble di tale comprovato livello artistico. Fiore all’occhiello dell’evento, la partecipazione del giovane Ancelo, il ragazzo prodigio di viale Tunisi capace di coprire 8 ottave con la voce e di scandire “avanti insieme” coi rutti. Ancelo interpreterà alcune arie del repertorio classico e per il gran finale delizierà gli intervenuti con un omaggio a Johann Strauss dal titolo”La Marcia di Rametta”.

2021

A tutti i folli, i solitari, i pitarri, gli spittuni e la gente per bene. Quelli che sono in corsia a salvare le vite; quelli che sono guariti e quelli che non ce l’hanno fatta; quelli che la mascherina sempre sotto il mento e quelli che non se la tolgono mai; quelli che restiamo umani; quelli che di umano hanno ben poco; quelli che parcheggiano in doppia fila e quelli che le piste ciclabili poi non passa l’ambulanza, quelli che dovrebbero controllare ma non lo fanno; quelli che non raccolgono la cacca del cane e quelli che la pestano; quelli che telefonano ai Vigili Urbani come se questi poi intervenissero; quelli che si svegliano presto; quelli che annaffiano le piante nei vicoli  di Ortigia o sui balconi di Neapolis; quelli che differenziata non ne faccio perchè poi buttano tutto assieme; quelli che non pagano la Tari; quelli che lavorano coi bambini dei quartieri a rischio; quelli che tornavano a casa tardi e ora c’è il coprifuoco alle ventidue; quelli che solo caipirinha alla fragola; quelli che corso Gelone è come gli Champs-Élysées; quelli che la pizza non è bruciata, noi la facciamo così; quelli del fritto misto solo coi calamari; quelli che il Corvo glicine caldo a ventidue euro; quelli che cercano sempre di propinarti il cerniotto di venti chili da fare alla matalotta; quelli del Cenone di Capodanno menù sorpresa e take away; quelli col pos sempre rotto; quelli che passeggiano quando tira il vento e il lungomare è deserto; quelli che si fregano la tassa di soggiorno; quelli che sparano i fuochi d’artificio ogni notte; quelli che viva Santa Lucia prima Dio e dopo Idda; quelli dei biglietti gratis al Teatro Greco e quelli che pagano sempre; quelli che la zona industriale è la Sincat; quelli che hanno le macchine con l’adesivo Camel Trophy Borneo ‘85; quelli che la tua invidia è la mia fortuna; quelli che solo destagionalizzando e poi non sanno che diavolo vuol dire; quelli che guardano le onde; quelli che aspettano le barche che entrano in porto; quelli che accolgono gli ultimi; quelli che e io pago e poi non pagano mai niente, quelli che dicono ambo quando esce il primo numero; quelli che hanno sprecato tutte le occasioni; quelli che hanno paura del tempo che passa; quelli che cercano un cestino; quelli che trovano l’amore; quelli che si ricordano tutto e quelli che fotografano le discariche; quelli che cantano sottovoce; quelli che non sanno perdere; quelli che non sanno vincere; quelli che sono l’opposto di quello che postano; quelli dell’offerta culturale a spese degli artisti; quelli che si credono artisti; quelli che si indignano; quelli che se ne fottono; quelli che si vaccinano e quelli che non si fidano; quelli che scrivono le lettere e quando finisci di leggerle hai gli occhi pieni di lacrime; quelli che sono nati ieri e quelli che sono rimasti bambini; quelli che Siracusa è troppo bella; quelli che si sentono fregati; quelli che sono rimasti soli; quelli che scappano via e quelli che rimangono qui.

Buon Anno da Archimete Pitacorico.

Sto decreto è pieno di lagune – il glossario dei commenti social sulla stretta di Natale

– E me figghiu ca have 16 ani u lassu a casa? bravo govenno complimenti da un padre di famiglia

– Cè l’escamotasg a 16 anni ci può andare da solo a trovare i parenti 

– E comunque parrucchieri aperti e centri estetici chiusi poi ma ta spiegare!!! I capelli te li puoi lavare i pila nun te po livari???

– Ma tutto stu piaceri di andare a casa di vostra suocera quando vi ha venuto?

– Ci st’anno prendendo in giro vediamo se dimaia si fa natale è capodanno senza a zita

– Va bene per la viggilia ma u pranzo del 25 non me lo devono toccare che è sacro gesù bambino

– Ma se c’è il cropifuoco alle 22 che scrivono a fare capo danno che e a mezza notte ci vogliono solo prendere in giro per farci dare il vaccino?

– Questi del governo forse non anno famiglia perche il natale e famiglia e loro stano calpestanto

– A zona arancione ca diventa gialla e ora russa ci vuole a canteggina

– Alla befana come siamo messi chiedo per mia cognata…

– E gli immigranti possono entrare vero bastardi e ci fanno anche il ceonone coi soddi nostri

– Quanta superficialità nei vostri commenti, pensate ai veri problemi

– Non offenda supefficiale ce lei pezza di scuffata

– Io esco lo stesso e me la pono sudare tutti

– Ma quale coprifuoco scuadriglia Italia 103 presente a capodano vi faciamo satare ntal’aria 

– Me figghiu a 17 anni può venire dalla nonna col motore da solo?

– Figghiu i buttana tu e tutti chiddi che non tu riciunu

– Figghiu i butano 

– Starei hanno interi a dirgli infami pagghiazzi iarrusi giocate co la pelle dei siracusani ma più non lo potete fare vetrete

– Sto decreto è pieno di lagune.

Convessazioni da bar

– Ouh mpare comu semu? tanti aucuri!

– Grazie! auguri anche a te, buon anno.

– Dove te ne sei antato quest’anno per il 31 ca tu patti sempre?

– Quest’anno niente, a casa!

– Io a casa i me soru. Minchia abbiamo sparato l’infenno! Quacche 300 euro ri bumme ho pottato e poi c’erano chiddi i me cugnatu e chiedi ri me frati. Tipo che abbiamo finito di sparare alle due e mezza!

– Veramente? Bestiale!

– Tu ha sparato?

– No, non compro fuochi da anni, poi, con la bambina piccola…

– E chi c’entra? Pecché, io non c’ho a Boris (un mastino napoletano).

– Ma infatti, ma il “canuzzo” non si spaventa?

– Ma completamente! A Boris i bummi ci piacianu assai… i quannu era nico… spasa tutto, troppo aggressiv!

 

 

Buon Inizio

Concerto di Capodanno, tutto pronto al Teatro Comunale di Siracusa. Il bando di gara andato deserto non ha scoraggiato l’Amministrazione che ha reclutato le migliori realtà locali per quello che il Corriere del Biviere ha definito l’evento che surclasserà Vienna.

A dirigere l’Arenella Philharmonic Orchestra, il Maestro Spampinato, polistrumentista e vocalist reduce da un fortunatissimo tour nelle pizzerie della provincia. Spampinato si è detto onorato di poter condurre un ensemble di tale comprovato livello artistico.

Fiore all’occhiello della matinée, la partecipazione del giovane Ancelo, il ragazzo prodigio di viale Tunisi capace di coprire 8 ottave con la voce e di scandire “avanti insieme” coi rutti. Ancelo interpreterà alcune arie del repertorio classico e per il gran finale delizierà gli intervenuti con un omaggio a Johann Strauss dal titolo”La Marcia di Rametta”.

 

 

 

2020

A tutti i folli, i solitari, i pitarri, gli spittuni e le persone per bene. Quelli che trasformano il dehor in un’inquietante tenda a ossigeno; quelli che gli danno le autorizzazioni per farlo; quelli che abbandonano il solarium in attesa della nuova stagione turistica e deturpano il panorama; quelli che dovrebbero controllare ma preferiscono non farlo; quelli che parcheggiano in doppia e tripla fila; quelli che telefonano ai Vigili Urbani come se questi poi intervenissero; quelli che si svegliano presto; quelli che annaffiano le piante nei vicoli e sui balconi; quelli che i mastelli della differenziata a casa mia non entreranno mai; quelli che non pagano la Tari; quelli che lavorano coi bambini dei quartieri a rischio; quelli che rincasano tardi; quelli che corso Gelone meglio degli Champs-Élysées; quelli che la pizza non è bruciata, noi la facciamo così; quelli del fritto misto solo coi calamari; quelli che il Corvo glicine a ventidue euro; quelli che cercano sempre di propinarti il cerniotto di 20 chili da fare alla matalotta; quelli del Cenone di Capodanno menù sorpresa; quelli col pos sempre rotto; quelli che passeggiano quando tira il vento e Ortigia è deserta; quelli che si fregano la tassa di soggiorno; quelli che viva Santa Lucia prima Dio e dopo Idda; quelli dei biglietti gratis al Teatro Greco; quelli che “ma cu è sta Linda?”; quelli che la zona industriale è la Sincat; quelli che hanno ancora le macchine con l’adesivo Camel Trophy; quelli che la tua invidia è la mia fortuna; quelli che solo destagionalizzando e poi non sanno che vuol dire; quelli che guardano le onde; quelli che aspettano le barche che entrano in porto; quelli che accolgono gli ultimi; quelli che hanno sprecato tutte le occasioni; quelli che fremono per uscire da quell’ospedale; quelli che cercano un cestino; quelli che fotografano le discariche; quelli che non sanno perdere; quelli che non sanno vincere; quelli che sono l’opposto di quello che postano; quelli dell’offerta culturale a spese degli artisti; quelli che si credono artisti; quelli che si indignano; quelli che se ne fottono;  quelli che scrivono le lettere e quando finisci di leggerle hai gli occhi pieni di lacrime; quelli che sono nati ieri, quelli che al mattino si svegliano e sorridono; quelli che Siracusa è troppo bella; quelli che si sentono fregati; quelli che sono rimasti soli; quelli che scappano via e quelli che rimangono qui. Buon Anno da Archimete Pitacorico.

 

Vergognomi assai

Capodanno in piazza #Siracusa: svendo 12 casse Drecker e Wuberbraü da 66 cl; 6 casse Asti Cinzano 2008 spumante dolce; 4 bottiglie come nuove Amaro Petrus; 2 Vov astucciato vintage; batteria 120 razzetti assicuta femmine; numero 8 scatole Raudi e Minerva made in China. Vergognomi assai ma necessito soldi droga.

Capodanno Sospensiva

È il Capodanno proposto da Avanti Insieme, una festa talmente inclusiva che sono stati invitati pure Pippo Sorbello, Pippo Lo Curzio, Pippo Zappulla, Daria Bignardi e Turi Raiti. La musica, il cibo raffinato, gli intellettuali smart faranno da cornice ad una serata unica nel suo genere. Un robusto cordone di sicurezza formato da quattro Vigili Urbani che non sono riusciti a mettersi in malattia proteggerà gli ospiti saranno che saranno intrattenuti da una video istallazione delle 635mila cerimonie di inaugurazione, consegna onorificenze e svelamento di targhe. Allo scoccare della mezzanotte, un lungo serpentone di auto in seconda e terza fila su corso Umberto, piazza Pancali, corso Matteotti e piazza Archimede darà avvio ad una sinfonia di clacson e ad una tempesta di luci abbaglianti. Dulcis in fundo, un trenino di biciclette colorato e festante guiderà gli intervenuti fino alla Pista Ciclabile dove, con cerimonia solenne, verrà posta la prima pietra del Mausoleo per la venerazione di Francesco Italia. Il monumento esporrà cimeli e memorabilia del primo cittadino: la prima bici con le rotelle; un paio mocassini dismessi; una abat jour D&G, il progetto del nuovo ospedale a forma di Erre Moscia e un biglietto di aucuroni degli ex consiglieri comunali Malignaggi e Rabbito.

vibrant new years banner with fireworks and cheering crowd

Caro voli: trovato l’accordo!

Caro voli, sì alla continuità territoriale. Firmato l’accordo tra gli aeroporti di Catania e Palermo, Enac, Governo e compagnie aeree. Le tariffe subiranno una riduzione immediata di oltre il 40% ma scatta il divieto di salire a bordo con guantiere di arancini e cannoli per il viaggio di ritorno. Stop agli applausi all’atterraggio e limite di un parente in attesa agli arrivi per nucleo familiare. Non si è fatta attenere la risposta del SAPN, il Sindacato autonomo parenti numerosi che dichiara: “continueremo ad affollare gli arrivi come se nulla fosse. Nel 2019 abbiamo raggiunto una media di 6,3 parenti per ogni viaggiatore atterrato e non possiamo permettere che un accordo scellerato ostacoli i nostri diritti e le nostre tradizioni di accoglienza esasperata.”.

Datteri & Sogni

Che poi non è che io sia uno superstizioso, anzi, tutt’altro, però, insomma, il fatto è che tutti davano la cosa per scontata e siccome era la notte di San Silvestro e insomma, per non sembrare sempre quello problematico, alla fine anch’io l’ho preso e l’ho messo nel portafogli. Praticamente dice che se a capodanno ti mangi un dattero e conservi il nocciolo nel portafogli avrai buone possibilità di diventare milionario nel corso dell’anno. Ora, io sono uno abbastanza schifiltoso per cui l’idea di conservarmi sta cosa smangiucchiata non è che mi entusiasmasse, così l’ho lavorato tutta la notte passandolo tra i denti, lavandolo in bocca con vari tipi di alcool fino a renderlo asettico e di colore avorio. Con il passare del tempo avevo dimenticato di aver conservato questo osso in un’intercapedine del portafogli, così l’altro giorno, in banca, quando l’impiegata mi ha chiesto la carta d’identità, io senza pensarci ho fatto per tirarla fuori e questo coso è schizzato via, ha disegnato una parabola perfetta e si è andato a incastrare tra i tasti del pc dell’impiegata che disgustata, è saltata sulla sedia, ha fatto una torsione di centottanta gradi e ha cominciato a urlare: “Che schifo, che schifo, un dente!”.

Nella stanza c’erano altri tre impiegati con i rispettivi clienti e tutti si sono girati verso di me per capire cosa stesse succedendo. Io avrei voluto liquefarmi per la vergogna o prendere fuoco, poi però ho preso coraggio e ho detto: “no, no, non è un dente è un dattero, l’osso del dattero, quella cosa per diventare ricchi. Come ve lo spiego.”, allora tutti si sono calmati e improvvisamente sono diventati complici e hanno cominciato a tirare fuori dai loro portafogli, borsellini e portamonete una serie di noccioli di datteri. Anche l’impiagata che si era messa a urlare ne conservava uno, io mi sono sentito risollevato e ho chiesto: “Ma la fate tutti sta cosa del dattero?”. Un correntista con due carpette piene di carte ha risposto: “ca certo, i soddi su soddi.”. Tutti gli altri, come il coro delle Supplici di Eschilo, hanno esclamato all’unisono: “Eh!”. Io ingenuamente ho chiesto: “ma funziona?”, allora una signora sulla settantina è intervenuta e un po’ demoralizzata ha precisato: “io u fazzu i quarant’anni… dipente…”. Quello con la carpetta ha ripreso la parola e ha sentenziato: “L’importante e che uno ci deve credere se no non funziona.”, l’impiegato seduto di fronte mi ha guardato negli occhi e ha concluso: “Va be, crederci… intanto nu sabbamu, come una specie di amuleto, se non dovesse funzionare, poi l’anno prossimo… nu sabbamu n’autra vota”.