Come te nessuno mai

Ortigia non è mai stata così sporca, degradata e puzzolente come questo inizio di agosto. Per strada ci sono ancora i bicchieri di plastica con il logo di OSS che è finito il 30 luglio. Nessuno è passato a spazzare, nessuno si è posto il problema. I cumuli di rifiuti abbandonati compaiono qui e lì, tra la Graziella e la Borgata, i dehors dei ristoranti sono sempre più sfacciati ed è lecito parcheggiarci accanto se ne si è proprietari. I carrellati stazionano placidi sopra i marciapiedi constringendo i pedoni a camminare in mezzo alla strada. Il centro storico è preso d’assaltato dalle auto e la pavida Ztl nulla può e nulla vuole fare. L’ultima ordinanza “Cario e Scarico”, sbandierata ai quattro venti, ha già miseramente fallito e lascia intuire un futuro di degrado e decadenza.

Fontanarossa, ci si avvia alla normalità

Completato l’allestimento del nuovo Terminal che la Sac ha approntato insieme all’Aeronautica Militare, situato tra il Terminal C e il B. La struttura misura circa 500 mq ed è dotata di apparecchiature radiogene per il controllo dei bagagli da stiva e di un varco Security per i passeggeri e i bagagli a mano oltre che di un’ampia area parenti, due bar tavola calda, una friggitoria, un punto Gratta e Vinci e il grande ritorno di Nonna Vincenza.

Travolti dall’immensità del blu… Splash

Si consuma la tragedia. MSC abbandona Siracusa, nonostante i tendoni da prima accoglienza, i cessi chimici in banchina, l’Urbana Center e lo schieramento suggestivo di Apicalessino che attendeva i viaggiatori, il colosso dei mari ha rilasciato un comunicato stampa che non lascia adito a dubbi: “Addios!”

Fa discutere l’opinione pubblica, la singolare figura apparsa sui radar della Capitaneria dopo la manovra della Magnifica, prima di lasciare il porto grande di Siracusa.

Intanto, l’addio da parte di MSC ha fatto crollare in borsa il titolo dei magneti frigo del Padrino e quelli a forma di cannolo. Sgomento a Palazzo Vermexio che per contrastare il crollo dell’indotto turistico ha approvato all’unanimità l’immissione nel tessuto sociale di altre 3000 licenze per Apecalessino.

Gummè

– Preco?

– Ma guardi, non sapremmo… co ‘sto caldo… qualcosa di leggero…

– Sassiccia a suco co patate e peperoni fritti?

– No, appunto, qualcosa di più leggero… magari…

– Tagliere Icchisselle con salumi degli Iblei e fommaggi degli Iblei e ricottina degli Iblei?

– Non lo so… Ma una verdura o un mix di verdure?

– Cetto! Ci potto il nostro mix di veddure cotte e crute… ce lo faccio Gummè!

V Secolo, Avanti Cristo!

Dopo il grande successo della danza dionisiaca a fine concerto, nella prossima data dei Negramaro, Sangiorgi, cantante e leader della band, avrebbe preteso l’istallazione nell’area del proscenio denominata “Orchestra” di alcuni banchetti Boat Tour e di friggitorie di scoppolaricchi in olio esausto. Soddisfazione dell’Amministrazione che in una nota ha dichiarato: “Sì ai mercanti nel tempio”.

L’anniversario

Comune di Siracusa, Noi Albergatori e Assopanini e Confcavallo celebrano il quinto anniversario dell’istallazione di “Cavallo Corinzio e Sbizzero”, la scultura entrata nel cuore di tutti i siracusani. Per la critica, l’opera, la cui poetica mette in relazione cultura e sviluppo economico, vuole simbolicamente rappresentare il trait d’union tra mito e sassaemayoness.

Il Cattopaddo

Nel 2023 i passeggeri di otto crociere sbarcano contemporaneamente a Ortigia per fare incetta di magneti da frigo e tutta la città è in fermento. I vecchi residenti sentono prossima la rovina mentre avanza la nuova classe degli affaristi e degli imprenditori senza durc. Iano Carnemolla, un sautafossa di Tivoli, detto il Cattopaddo per un enorme tatuaggio rappresentante un non meglio identificato felino che fa capolino dal colletto inamidato della polo, assiste agli eventi, consapevole che è giunto il momento di arricchirsi e sfruttare tutto il possibile.

Per questo incoraggia l’amato nipote Savvuccio, esuberante picciotto di squadra, sempre aperto alle nuove idee ed eroico ultras della curva Anna, a sposare la bellissima Ancela, figlia di Cammelo, proprietario di un foodtruck alla Pizzuta.

Savvuccio convincerà Ancela a vendere il foodtruck del padre e ad indebitarsi fino al collo per aprire un ristorante di pescato di frodo in via Resalibera. Nonostante lo spropositato dehors di 300 coperti, il locale arranca sotto il peso dell’inesperienza e Savvuccio, per arrotondare, è costretto a vendere servizi turistici abusivi. Il Cattopaddo, disilluso e arraggiato per i continui controlli dei Nas e dell’ASP per più episodi di Escherichia coli, confida a Santa Luciuzza Bedda il suo pessimismo e durante una cena di pre-diciottesimo in onore di Jonatha e Hilary, – due gemelli figli di un boss locale che non salderà mai il conto – intuisce oscuri presagi di fallimento.