Ma davvero state dicendo?

Comunque la polemica sul servizio di Alberto Angela è davvero surreale, al di là del bene e del male, come il siracusano. Contribuiamo con le nostre meschinità, le spittizze e tutta l’inciviltà di cui siamo maestri assoluti a plasmare questo cacatoio che chiamiamo città, distruggendola e abusandola ogni giorno di più e poi ci indigniamo per il fantomatico complotto ordito da Angela che prima – sindaco complice – ci ha fatto credere chissà che cosa (cresce l’attesa) e poi ha trasmesso il servizio su Siracusa a fine puntata (bastaddu), senza parlare di Santa Lucia (veggogna) e senza fare vedere tutto le altre meraviglie (viale Zecchino? Il panino di notte?)… Ma davvero state dicendo?

Cresce l’attesa

Partirà da un dehors abusivo in via Savoia l’emozionante viaggio di Alberto Angela tra le suggestioni e le bellezze di Siracusa. Il popolare divulgatore si soffermerà sul parcheggio di piazza Archimede fortemente voluto da Archia e sulla scomparsa delle strisce pedonali in città, un mistero che si tramanda nei secoli. Angela si soffermerà sul complesso monumentale di via Italia 103, sulla tradizione millenaria del fritto di frodo in olio esausto e sul mito del CCR di Targia, la ninfa di Artemide trasformata in un cassone sempre pieno. Ospiti d’eccezione per raccontare di passato, presente e futuro, il presidente di MDP (Macchina – Dio- Patria) e una delegazione di Confcavallo e Assopanini. Per ringraziare Alberto Angela della straordinaria promozione della città, il sindaco Italia ha voluto donargli, in segno di profonda gratitudine, un ape calessino senza assicurazione e l’usufrutto per due anni di due delegati di quartiere.