Ci ammancava u coranovirus – Il glossario dei commenti sull’epidemia e il rientro dalla Cina del giovane siracusano

– Fosse stiamo morento tutti e manco celo dicono a certo intanto ci chiedono le tasse

– U virus l’anno i cinesi lasciate in pace sto povero racazzo

– Dice che sto cannaluvirus lo vedono dopo quindici giorni quindi sto picciotto può combinare un acio

– Dovei sbarcare a Germania così li uccidevi tutti ah ah ah bastaddi tedeschi

– Meglio uno motto alla cina che tuti i siracusani o no?

– Maria maria male mi sento santa lucia protecigi

– Io lo manderei a calci nel culo alla cina e macari al ciappone

– Speriamo che ci facessero i controlli nell’isolamento

– Bastano chi ci compra nei negozzi cinesi? perchè sono assai e ci vuole ammazzare incoscienti

– Azziccatelo nella ciella dell’ospetale coibentatta

– Devono scancellare gli aeri di Pachino e Roma

– Prima i niuri ora i cinisi basta si ano a chiudere tutti i frontere è basta

– Sperando che si sottoponca ai controlli prima che ce lo troviamo allauscian…….

– Troppo facile pigliare l’aereo è tornare a casa. se era tuo padre ti dicevo no mpare ora ti stai docu chista e a zita

– Il sindaco deve chiudere la città e l’ospedale deve dire la verità perchè è una cosa seria va no così

– Pessi semu ci ammancava u coranovirus

– Mangiano tutte le poccherie possibbili e immagginabbili vermi ,pappapani cani gatti ,toppi , retili senza gontrollo ,sono spochi  due miliardi , le formiche in comfronto sono una minima parte .Si ammalano con tutto quello che mangiano ,per poi rompere le scatole agli altri ,che muoino a casa loro .

– Italia dimettiti! portatelo al Vermexio

– Infatti fanno un feto i negozi cinesi che ci doveva essere qualche virus per forza

– Ma co con tutta la munnizza e a luddia ca ce a siracusa fosse muore i virus prima

Scusi, lei è della Lega?

Palazzolo Acreide, dopo aver bevuto da un ampolla contenente l’acqua del Dio Tellaro, il sindaco Gallo ha ufficializzato il suo passaggio alla Lega. Immediati i provvedimenti per fare del Comune Ibleo un baluardo di cultura padana a cominciare dal clamoroso cambio che porterà Sant’Ambrogio a prendere il posto di San Paolo come patrono della cittadina. Grande fibrillazione in città con i primi striscioni “Buccheri ladrona” e “Palazzolo in Padania – Ferla in Tanzania” appesi ai balconi dei palazzi del centro storico. Con una delibera lampo viene sancito l’obbligo di inserire l’articolo davanti a qualsiasi nome proprio (il Turuzzola Concettinail Pippo, ma anche Il Frittitta, lo Scapellatoil Corsino). Fa molto discutere l’ordinanza che vieta su tutto il territorio comunale la produzione, la vendita e il consumo di salsiccia con il finocchietto selvatico. Cade anche l’attenuante della modica quantità per uso personale. Il volgare insaccato sarà sostituito –  a norma di legge –  dalla più nobile salamella milanese da consumare con cipolle e peperoni padani. A rischio anche ricotta di pecora, Nero d’Avola e olio extravergine d’oliva che potrebbero essere rimpiazzati da taleggio, Gewürztraminer e burro di malga. 

 

Lecalità zero – Il Glossario dei commenti sulla decisione del CGA

– Io non lo so chi e peggio di reale. e italia ma sicuro. ora ano scassato la minchia. itavinni a travagghiari

– Ma questi di questo cca lo sanno che il sindaco a distrutto il cimitero che si portano le lapiti sane

– Viremu che dice ora u zillusu i reale

– Ma picchì italia era sintaco?

– Ancora nama supputturi a stu bestia

– Avantiinsieme Le persone che non credono in lui devono solo rosicare bastardi il bene vince

– Mah … comu nunnupottimu luari a sta zicca

– Il cga perche non si fa un giro allarenella e vede quanta munnizza ce lo schifo

– Stuiativi u mussu

– Italia sei il pegio del monto pegio di catania pegio di carlentino peggio di ispica e peggio di chiaramonte gulfo

– Non sto capento ma il tar non era più forte del cgia allora perchè?

– Arrivò a sentenza pilotata cetto ca lecalità zero pagghiazzuni

– Ad aprile appoi sparamu i bumme d’artificio pagghiazzi

– Ma perché ve la prendete col sintaco cosa a fatto di male pultroppo lui non può riparare tutto quello che ha danneggiato chi c’era al comanto prima di lui almeno lui quacchecosa la fa e disponibile al contrario di quello altro

– U futomotello poteva fare no sindaco

– Ni stana pigghiannu tuttu po culo sveglia!

– Reale a fattela na risata pezzo i cuccu.

– Coi soldi delle tompe pagano a gli avvocati

– Ti mittisti a zicca basta mpare pietà ai pesso

– lo sano tutti che giudici sono ventuti

Bar Maniace: le soluzioni pitacoriche!

Quale sarà il futuro del bar Manice dopo la sentenza del TAR? A grande richiesta, tornano le soluzioni pitacoriche…

Drastica

Gogna, rogo e vandalizzazione della costruzione. È l’ipotesi caldeggiata dalle associazioni “Ortigia Sangue Blu” e “Attaccabrighe e Schiffariati sul Web”, da sempre contrarie alla realizzazione di qualsiasi opera – anche intellettuale – che non sia prima stata approvata in seduta plenaria e poi condivisa in maniera compulsiva in rete. Forti dell’appoggio di esponenti del centrodestra cittadino e di alcuni nobili decaduti, richiedono a gran voce – come stabilito nel R.D.Lgs n.7 del 1921 – un rogo purificatore e l’abbattimento a colpi di mazza chiodata del “Bar Monstre” ad opera di cittadini sorteggiati tra i più abbienti. La soluzione finale prevede l’esautorazione e la gogna del Sindaco, della sua Giunta e degli esponenti della Giunta Garozzo che non sono passati con il centro destra. In attesa delle elezioni amministrative del 2023, la città sarà retta da un comitato di saggi nominato da una elite intellettuale di residenti in Ortigia.

Sociale

Demolizione dell’opera architettonica e sua ricostruzione all’interno del Parco Robinson. È la proposta dell’associazione “Dame d’altri tempi” e della “Casa del Popolo Gianni Agnelli”. I due soggetti associativi puntano al recupero della struttura e al suo impiego in un contesto sociale periferico dove potrà essere utilizzata come sede della prima scuola di alta specializzazione in spaccio e borseggio intitolata a Polini, Giannelli, Arrow e LeoVince. Il contesto esotico e la presenza di popolazione indigena – che le dame e i compagni della casa del popolo trovano pittoreschi in maniera intrigante – fanno del Parco Robinson il luogo ideale per la formazione delle nuove generazioni di malacarni aretusei.

Concessione

Perché sprecare una così bella struttura con i frigoriferi integrati? E tutte le sedie e i tavolini, che fine faranno? Se lo chiede il consorzio “10, 100, 1000 sedie e tavolini spaiati” che riunisce i proprietari dei dehors abusivi. Il consorzio ritiene che la costruzione possa essere data in concessione ad un manipolo di esercenti ortigiani. “Un’opera di tale fattura – dicono i rappresentanti del Consorzio – potrebbe rendere unico e dare lustro all’immondo bordello di Piazza Pancali o creare un’affascinante divertissement architettonico in un vicolo ortigiano“.  Il contratto capestro abbozzato dal Consorzio prevede, oltre alle spese di ricostruzione a carico della cittadinanza, l’esenzione totale dalla raccolta differenziata e dal pagamento della Tari, il suolo pubblico gratuito fino alla 4 generazione e l’assimilazione della struttura a luogo di culto per non pagare l’Ici.

Creativa

Le forme geometriche, il massiccio utilizzo di vetro e acciaio, lo schema dello Stomachion archimedeo, hanno solleticato l’interesse del mondo dell’architettura. Per questo motivo, da più parti, è nata la necessità di bandire un Concorso internazionale di idee. Il capitolato di gara, blindatissimo, garantirebbe 12 anni di free drink all’architetto o allo studio di progettazione che presenterà il miglior progetto esecutivo in grado di integrare insieme: “Bar Monstre”, la Carrozza del Senato e l’albero di natale tortile. La sfida è aperta.

Fideistica

Prevede l’istallazione del manufatto architettonico all’interno del Parco delle sculture della pista ciclabile e la sua trasformazione in mausoleo per la venerazione di Francesco Italia. La struttura resterebbe in gestione al concessionario che allestirebbe un museo di cimeli per alimentare il culto del Sindaco. Tra i pezzi in esposizione: la prima bici con le rotelle; il saio di corda degli anni universitari; un paio mocassini dismessi; l’album con le foto di tutte le processioni a cui ha partecipato nel mondo, un lampadario D&Gi guanti di camoscio con le tracce di presunte stimmate e il biglietto di aucuroni degli ex consiglieri comunali Malignaggi e Rabbito.

Stiamo morento ti freddo!

“Stiamo morento ti freddo!”. È l’accorata denuncia del comitato studenti aretusei all’indomani della polemica sullo stato degli impianti di riscaldamento nelle scuole siracusane. “Nei scoli dela città s’aggiggia ppì daveru. I temmosifoni su tutti rutti e in motte finestre ci sono spifferi e trase u veleno. Chiddi re paisi ca venuno che mutura non si pono manco quariare picchì è tuttu astutatu e mischini non si pono puttari manco una cupetta picchì non ci trase sutt’asella. Aieri u temmometro dell’aifon signava 8 gradi! Ma vi sta parennu ca stama babbiannu? Qua si deve fare quacche cosa subbito, virìti zoccu potete fare Sintaco e chidda ra provincia picchì accussì non si pono fari i lezioni e siamo costretti a fare sciopero e a manifestazione. I studenti a stu coppu sono uniti coi nsegnanti e i bidelli e u segretario picchì macari iddi stana murennu ro friddu. Chietiamo limmediata accensione di tutti gli impianti pi fari cauru. Basta scuse. L’appuntamento per la manifestazione è al bar di cosso Gelone, facemu anticchia i buddello e poi, che mutura, scinnemo a Ottiggia pe pallare cu l’Assessore. Unnici, unnici e menza ni viremu a marina per ogganizzare u sciopero di domani”.