“A fatto bene labusivo seno dategli un lavoro”

Nella mia città, che un tempo è stata straordinaria culla di cultura, succede che alcuni vigili urbani vengono brutalmente aggrediti da un manipolo di venditori abusivi. La colpa? Quella di avere l’ordine di sgomberare dalle piazzole di un grande mercato rionale i commercianti abusivi, permettendo a c4fa2087-fc91-449c-9f23-ca6d809be594_1200x499_0.5x0.5_1_cropquelli autorizzati di svolgere il proprio lavoro. La notizia fa il giro del web e la stragrande maggioranza dei commenti è dalla parte degli abusivi. In un crescendo di errori e orrori ortografici, insulti razziali immotivati, anatemi contro l’amministrazione e capacità espressiva ridotta ai minimi termini, si condanna l’intervento dei vigili e si giustifica la reazione degli abusivi. Questi, vengono considerati poveri padri di famiglia nonostante, fuori da ogni regola, vendano a basso costo alla faccia di altri padri di famiglia che con le autorizzazioni in regola e il registratore di cassa, non possono permettersi di fare quei prezzi. Il lavoro è sì un diritto, ma deve sottostare a regole uguali per tutti, altrimenti chi non le rispetta finisce col prevaricare gli altri. L’aspetto peggiore di questa triste vicenda però non è la generalizzata difesa di un comportamento illecito. Questa è solo una conseguenza, l’aspetto più preoccupante è quello relativo all’ignoranza di ritorno, alla mancanza di scolarizzazione che in questa città sta raggiungendo nuovamente i numeri del dopoguerra. I dati di Siracusa sono terribili e parlano di una società con alti livelli di analfabetismo e sempre più bassi livelli di scolarizzazione. I commenti su Facebook sono lì a ricordarcelo ogni giorno, fotografando l’allarmante marginalizzazione di una fascia sempre maggiore di popolazione che finisce nel terribile circolo vizioso che a bassa scolarizzazione associa uno scarso profilo occupazionale. Le conseguenze e i costi sociali di questo sistema sono nefaste e ricadono su tutti. Sembra scontato dire che l’istruzione è alla base della ricchezza di una società ma non se ne può fare a meno anzi, bisognerebbe affrettarsi a rafforzarla questa base perché l’emergenza culturale che stiamo vivendo non è meno drammatica di quella economica.

Un pensiero su ““A fatto bene labusivo seno dategli un lavoro”

  1. l’emergenza culturale e quella economica sono due facce della stessa medaglia, considerando chi si va a scegliere per rappresentarci, non il più onesto ma il più furbo. non le idee ma l’immagine. non il futuro ma l’immediato. Nei social network, soprattutto su facebook, tutto questo si può vedere benissimo, l’informazione che viene ristretta in una foto e una frase, tutto il resto non conta. Quello che dici sugli abusivi si può benissimo traslare sui dipendenti pubblici assunti per clientelismo.

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