Il Pranzo è servito

Quindi, riassumendo: i Sindaci di Melilli e di Francofonte sono stati arrestati per presunti reati contro la pubblica amministrazione, Operazione Muddica l’hanno chiamata le forze dell’ordine. Contemporaneamente veniva sciolto per infiltrazioni mafiose il Comune di Pachino, quello del pomodorino. Inoltre, come se non bastasse, era raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare anche Gennuso, per la presunta compravendita di sentenze a Palazzo Spada di Palermo, il famoso CGA. Gennuso però, non si trovava in Sicilia ma a Berlino, al Fruit Logistica, per promuovere il suo olio extravergine d’oliva. Quindi: muddica, pachino, spada e olio Gennuso… ci aggiungerei due olivette e due capperi e il pranzo è servito.

 

Alla Posta

– A sintutu ca ana chiuso a scola di via Geri?

– Ma chi sta ricennu? Ma su pazzi?

– Dice che ci devono fare i micranti!

– Merde ca sunu! Non ci posso cretere… veggogna.

– A capito u sinnacu Italia…

– Bastardi, ma nun ci quagghia a facci? Cu tutti i problemi degli italiani??

– A quali italiani, francisi e teteschi… chisti sinni stana futtennu!

– Scusate se mi intrometto, ma a dire il vero pare che la scuola sia stata chiusa perché i locali non siano agibili, quindi pericolosi per i bambini e gli insegnanti. 

– E a lei cu c’ha ditto sta gran minchiata?

– L’ho letta qui, adesso, su un giornale online che smentiva categoricamente…

– See… chissa na bufala è. A cu vuno pigghiari pi fissa.

– Ora sicuro ci mettono quelli della nave Diciotto docu, come si chiama… chiddi ra passata simana va. Merde.

– Va be… hanno chiamato il 78, sono io. Mi congedo, buona giornata.

– A lei.

– Arrivedecci.

 

Clamoroso al parcheggio Von Platen

L’obiettivo primario del raid vandalico non sarebbe stato l’albero di Natale tortile ma il materiale per il montaggio dei palchi per gli spettacoli estivi. A lasciarlo intendere sono gli inquirenti che, con la stagione turistica alle porte, temono una recrudescenza di simili atti vandalici. Le indagini si sarebbero concentrate sul mondo che ruota intorno alle associazioni dei residenti ortigiani. Il rogo, infatti, sarebbe stato appiccato utilizzando come innesco i fogli del piano di zonizzazione acustica del Comune di Siracusa e sarebbero stati rinvenuti in loco anche una copia della rivista Limes e una foto di Bernabò Brea.

Mani

Niente di nuovo sotto il cielo della provincia babba. Ancora una volta, imprenditori, amministratori e manciatari assortiti sono accusati di truccare appalti e di gonfiare fatture. E che sarà mai? Routine, monotona routine. La giustizia farà il suo corso e alla fine, forse, sapremo. Quello che ancora mi stupisce, invece, è la trasformazione repentina di quelli che da zerbini si sono trasformati in linciatori di professione e paladini della giustizia. Il tutto, nel giro di pochi post. Scorrendo le timeline di Facebook si nota subito: fino a dieci giorni fa, una sinfonia di “bravo”, “applausi” e “grande”, degni del miglior geometra Calboni; oggi, maledizioni e turbinio d’insulti.

Ieri, con le mani giunte in preghiera per implorare favori e mendicare vantaggi, oggi strette a pugno per gridare indignazione e sdegno… le stesse mani che domani faranno a gara per stringere quella del nuovo signorotto di turno e che si apriranno per fare incetta di tartine rancide alla prossima convention elettorale.

Stop

Il fatto è piuttosto semplice: se un ragazzo nero è aggredito da un tizio che non conosce e che gli urla negro di merda ti ammazzo e lo rincorre con un coltello in mano, a occhio e croce di aggressione a sfondo razziale si tratta. Se anziché condannare l’episodio, cercate di trovare una giustificazione perché tutto sommato, forse, l’aggressore non ha un lavoro mentre il ragazzo nero sì, siete razzisti anche voi. Stop.

Allerta meteo, studenti in rivolta

Ana lassatu i scoli apette cu stu gran malutempu. Accua a sicchiate, grantine e una trompa t’aria ca i picciotti abbulavano strate strate. Noi stutenti superiori gridiamo basta ha tutto questo. U Sintaco deve chiudere a scola altrimenti si pigghia a responsabilità di tuttu stu buddello. A i stutenti dei paisi non li pono puttare mancu co i pumman. Nessuno a pensato hai pentolari è a tuti quei picciotti che non pono prendere i mutura picchì si assampanano tutti. Strate lachi e piene ti buche ca se ci cari ti struppii tutto. Pi beniri a scola ana dovuto venire motte madri ca machina pi accompagnare i figghi. Macari i genitori infatti sono furiosi per questa disogganizzazione e motti patri sa na dovuto susiri prima. Ora facemu a manifestazione e u sciopero. Appuntamento o campo squola cu tutti i picciotti ro movimento stutentesco. Se scampa a facemu che mutura.