Campagna elettorale

In vista del 10 giugno Siracusa è già in piena campagna elettorale. Ci sono le false promesse, le riunioni carbonare, i repentini cambi di schieramento, i rutti, le dita nel naso, il sistema Siracusa, Progetto Siracusa, le minchiate col botto, le foto di gruppo tipo conferenza di Yalta, la Mazzarrona, slogan, claim, refusi, Santa Lucia, i punti di vista distorti, Cafeo, i finanziamenti a pioggia, i vitalizi,

diventerà bellissima, gli elementi naturali, le eccellenze siracusane, gli apparentamenti, il porto turistico, la lista civetta, le buche per strada, i voti di scambio, l’acqua pubblica, la Pillirina, le convention, il turismo sostenibile, i ‘mbrugghiuni, le brochure, la Lega, le foto piano americano, fare, camaffari, i Meetup, Vinciullo, le dirette Facebook senza audio, la riqualificazione dell’esistente, i creativi, i briefing, i catering, i registi di clip, le dissolvenze a tendina, il consumo del suolo, i coup de théatre, la Fondazione Inda, i parcheggiatori abusivi, Belvedere e Cassibile, il tonno rosso, il limone igp, l’olio evo, lo sgombro sbirro, la città dei bambini, la città degli anziani, la città smart, la fuga dei cervelli, basta code alla Posta, il randagismo, no all’immigrazione, sì all’immigrazione, i party esclusivi, il crowdfunding, il voto di genere, il Lido Azzurro, Villa Reimann non deve morire, la rotonda di Ognina, il Frisio e Samoa come il Chelsea Market, le periferie, Bernabo Brea, il gay pride, l’acchianata Ambra, i diseredati di Tivoli, i parchi, i doggy park, i picciotti di Santa Panagia, l’accountability, gli affitti d’oro, i santini, quello in buonafede, Gino Foti.

Solo una cosa non è chiara: ma poi, alla fine, dopo la tremenda sbronza di parole, qualche fottutissima soluzione concreta e realizzabile l’avete ipotizzata?

Aspettando che qualcuno che amiamo esca da Zara

Oggi il caos in Ortigia era impressionante: auto ovunque, doppie e triple file, posteggiatori abusivi, venditori abusivi, bancarelle, palloncini, tavolini e sedie spaiate. Sono tornato a casa, ho aperto la porta del bagno e dentro c’era una famiglia di francesi che cercava di posteggiare, di sbieco, una Panda a noleggio. Sul parabrezza un foglietto: “Ospiti Hotel Algilà”.

La polemica sulla Ztl e sulla vivibilità di Ortigia è diventata ormai stucchevole ed inutile. Il male ha trionfato sul bene imponendo confusione, sciatteria e maleducazione. Un terribile zibaldone di PM10 e fritti misti in olio esausto.

Le altre città si muovono dinamiche verso il futuro, mentre noi, restiamo fermi in coda al passeggio Adorno o parcheggiati con le quattro frecce in corso Matteotti, aspettando che qualcuno che amiamo esca da Zara…

Varato l’Ammuzzobility Act

Arriva la svolta per l’emergenza viabilità. Palazzo Vermexio annuncia l’Ammuzzobility Act: una vera rivoluzione basata sul metodo aleatorio.

Tra imprevisti, probabilità e “vai in prigione senza passare dal via” (opzione ritirata dopo una accesa discussione in consiglio comunale), ogni automobilista, una volta giunto in Ortigia, dovrà estrarre il suo percorso obbligato pescando un bussolotto inserito all’interno di un’urna posta all’inizio del Ponte di S. Lucia. Critici i ristoratori che chiedono a gran voce l’inserimento della consumazione obbligatoria e la spartizione coatta degli avventori!!!

Farfalle e morbillo

Superstizione, fanatismo, ignoranza, dolo. Cosa spinge a fare girare nelle chat WhatsApp dei genitori, il sospetto che l’epidemia di morbillo si starebbe diffondendo a causa della mostra delle farfalle di Siracusa?

È inquietante solo pensare che un genitore, abbia scientemente pensato a questa cazzata e abbia deciso di condividerla. È sconvolgente come la cazzata sia diventata, questa sì, virale e si sia trasmessa così velocemente da arrivare anche a me, che genitore non sono.

Viviamo un periodo buio, gretto e meschino, dove la cultura dominante è diventata quella del sospetto. Superstizione, fanatismo, ignoranza, dolo, stanno diventando i punti cardinali di un anti-sistema che solo a vederlo così, fa più paura e mette più angoscia del peggior sistema che vorrebbe sovvertire.

Il messaggio su WhatsApp termina con un laconico: non so che fondamento abbia, ma tutto è possibile. Ecco, se tutto è possibile, io spero che siano i ragazzi a salvarci da questa deriva. In quel sussidiario, per fortuna, c’è già scritto tanto, ci sono i codici per comprendere e per stare al mondo senza paure, basta farlo vedere a papà e mamma e dirgli: farfalle? Morbillo? Ma che cazzo state condividendo… ma leggetevi il sussidiario va…