Varato l’Ammuzzobility Act

Arriva la svolta per l’emergenza viabilità. Palazzo Vermexio annuncia l’Ammuzzobility Act: una vera rivoluzione basata sul metodo aleatorio.

Tra imprevisti, probabilità e “vai in prigione senza passare dal via” (opzione ritirata dopo una accesa discussione in consiglio comunale), ogni automobilista, una volta giunto in Ortigia, dovrà estrarre il suo percorso obbligato pescando un bussolotto inserito all’interno di un’urna posta all’inizio del Ponte di S. Lucia. Critici i ristoratori che chiedono a gran voce l’inserimento della consumazione obbligatoria e la spartizione coatta degli avventori!!!

Pizzuta d’amare

La rivoluzione 2.0 che tutti quanti stavano aspettando. Stop ai quartieri dormitorio e senza servizi, largo alla movida, ma sempre senza servizi. È questa l’idea per rilanciare la Pizzuta e renderla glamour per il popolo della notte. Nuove concessioni trentennali per solarium con pessima musica a volumi atroci da montare su appezzamenti di terreno abbandonati , cinquecento licenze d’amare per ristorantini di pescato di frodo e paninari su gomma, sono solo alcune delle iniziative messe in campo dalle istituzioni. Una nuova Ztl senza pass né orari contribuirà a creare la tipica atmosfera caotica dell’isolotto, un trenino su gomma percorrerà le arterie principali collegandole con due nuovi parcheggi di interscambio che – garantisce il Comune – assicureranno gli stessi disservizi di Talete e Molo S. Antonio. I residenti sono già sul piede di guerra e hanno fondato il comitato Pizzuta Sostenibile chiedendo a gran voce che l’insopportabile bordello venga deviato in zona Zecchino.

 

Caos e stelle danzanti

Ci siamo, il momento è arrivato, già si scorgono all’orizzonte con le loro 500 a noleggio, con le Lonely Planet evidenziate, hanno gli occhi pieni di meraviglia e stupore. Presto, scongeliamo il pescato di frodo, facciamo rinvenire quella ricotta acida, scomponiamo i cannoli, prepariamo quel chiacco. La stagione turistica sta per iniziare e Ortigia è già un fermento. Cultura contro Profitto; Luna Park o dormitorio; libertà d’espressione contro libertà d’espressione. Chi darà il via alla prima polemica? Il ristoratore spregiudicato, il musicista integralista o il residente frustrato?

Pitacoricamente spero sempre che qualcuno possa mediare tra gli eccessi, ma la disillusione, negli anni, ha spazzato via i miei sogni come un foglio di stagnola soffiato via dal vento nello slargo deserto di un paninaro su ruota.

Nietzsche diceva: “Bisogna avere un caos dentro di sé, per generare una stella danzante”. Ma se la stella si chiama Cetty e danza fino alle tre di notte sulle note a volume esasperato di un improponibile disco lounge senza autorizzazione, sul dehor abusivo di una pizzeria sprovvista di certificazione sanitaria e che non fa nemmeno la differenziata, anche Nietzsche si sarebbe ricreduto, perché il passo successivo è inevitabilmente quello che conduce al di là del bene e del male…

 

Le lettere Pitacoriche

Gentile host,

cosa ti spinge a dire ai tuoi ospiti stranieri che sì, possono parcheggiare senza pass negli stalli dei residenti in Ortigia? Perché continui a farlo? Ormai anche tu avresti dovuto capire che in questo modo la rimozione coatta è assicurata, eppure continui imperterrito… salvo poi lamentarti quando il turista, dopo una fregatura del genere, rimane da te solo una notte. Non c’è destagionalizzazione o grande evento che tenga, non c’è pricing, obiettivi di marketing, costi sostenuti, fattori esterni, mercato e domanda, concorrenza, mobili d’Ikea, fluttuazioni del tasso di cambio, legislazione antidumping… sei tu che sei proprio bestia.

Cordialità