Siracusa, futuri urbanistici e nuovi servizi

Ciclicamente, con l’arrivo della bella stagione, si torna a parlare di vocazione turistica della città. Politici e Maître à penser si battono con tutte le forze in una lotta senza regole per affermare la loro idea di sviluppo. È notizia di questi giorni che la discussione delle linee guida sulla variante al Prg ha permesso al Consiglio Comunale di tracciare con decisione la strada per il futuro sviluppo del tessuto urbanistico della città. Tutti d’accordo prg3_5sull’individuazione, nell’area nominata “ex tempio di Giove”, del luogo dove far sorgere il nuovo Luna Park la cui istituzione dovrebbe smuovere l’economia riportando in auge il “calcio in culo” e l’ormai obsoleto furto dell’autoradio. Polemiche rientrate sul progetto di un aeroporto/eliporto turistico, che sorgerà al posto del quartiere Bosco Minniti che sarà raso al suolo. Cos’altro bolle in pentola? In esclusiva per Archimete Pitacorico i progetti cantierabili per l’estate 2017.

Campo per paracadutisti

Per intercettare il turismo d’elite mordi e fuggi che detesta atterrare con il proprio jet in piccoli aeroporti turistici, il Consiglio comunale ha individuato nel nuovo Prg, una porzione di territorio da destinare a campo di lancio per paracadutisti miliardari. L’area in questione è stata individuata alla Fanusa tra le villette del signor Giarracà e della vedova Malfitano che saranno costretti ad abbandonare le loro abitazioni per trasferirsi con le rispettive famiglie in un unico container posizionato sulla riva del Canale Galermi. L’opposizione ha contestato fortemente la scelta puntando l’indice contro l’illegittimità del provvedimento in quanto, su alcune mappe, la casa della vedova Malfitano risulterebbe già in zona Terrauzza.

Resort dell’Isola dei Cani

Esclusivissimo progetto che ha avuto l’ok di Comune, Sovrintendenza e di Padre Lo Bello. Il Resort dell’Isola dei Cani è un progetto a impatto zero perché prevede solamente la costruzione, con materiale di risulta, di un miserrimo gazebo approntato alla meno peggio con fogliame e scampoli di tela per ripararsi dal sole, una confezione di acqua pozzillo da 6, un brick scaduto di latte di mandorla e una manciata di patelle. Il Resort Isola dei Cani garantirà il brivido di vivere un’esperienza da naufrago a due bracciate da Ortigia. Il progetto voluto fortemente dal visconte San Vincent, imprenditore lungimirante e sconosciuto al fisco, ha suscitato le ire di alcuni cittadini che si sono costituiti nel comitato “Riportiamo l’Isola dei Cani ai fasti del passato”.

La Costa Gigia

Con la fine dei lavori della Marina, eminenti economisti ed esperti di settore hanno previsto l’esplosione del turismo crocieristico a Siracusa Per non perdere la congiuntura positiva, il Comune di Siracusa ha impegnato da un compro oro/argento di Viale Tunisi il simulacro di Santa Lucia ed i molari d’oro dei consiglieri comunali anziani per accendere un mutuo spropositato che garantirà il completamento dei lavori ed il varo della Costa Gigia, l’unica nave da crociera con undici ponti, nove dei quali occupati dai rifiuti della provincia. Il Transatlantico – che non ha ottenuto i permessi per lasciare la fonda del porto di Siracusa – è capace di sollazzare contemporaneamente turisti del nord Europa e di risolvere il problema delle discariche in Sicilia. La Costa Gigia ha già sollevato le ire degli ambientalisti siracusani che ne chiedono l’immediata dismissione e dell’UE che ha già comminato una sanzione esemplare.

Il Sudest Express

Il progetto del Sudest Express nasce dalla fervida immaginazione di Calogero Maria Incatasciato detto “u scimunito”, un consigliere comunale dei primi del ‘900 che voleva emulare i fasti dell’Orient Express, il treno più famoso del mondo. L’idea, nonostante la vetusta età è stata considerata esempio di lungimiranza green e di politica smart ed è stata sposata in pieno dall’amministrazione. Purtroppo per via della cronica mancanza di fondi e per lo stato pessimo in cui si trovano le infrastrutture ferroviarie della provincia, il Sudest Express non potrà sfruttare le rotaie ma si limiterà a viaggiare su gomma lungo il periplo di Ortigia sotto le mentite spoglie di trenino turistico.

L’Autodromo religioso

Studi di settore dimostrano che Siracusa può incrementare l’offerta di turismo religioso e sportivo. Da questi presupposti nasce la magnificente sintesi del Consiglio Comunale che ha varato il progetto del primo Autodromo religioso d’Italia. Un tentativo coraggioso e senza precedenti di mixare fede e sport. Il circuito sfrutterà il tracciato della storica pista siracusana ma con alcune rilevanti modifiche: il lungo rettilineo che porterà alla variante del Bar Agip e al tornantino di Santa Rita da affrontare in seconda marcia e con il segno della croce; la chicane del Santuario e la micidiale serie di curve chiamate in gergo la prima e la seconda variante di Padre Inserra. Per una convenzione settantennale con il Vaticano, l’autodromo di Siracusa potrà ospitare esclusivamente il Campionato mondiale di Suore su Panda…

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