Le Tragedie Pitacoriche – Agamennule

Agamennule, 407 a.C.

Agamennule, sovrano di Cugni, è alla guida di una carovana che trasporta mandorle, olive e carrube alla Fiera del Sud, il più grande mercato dell’antichità sorto all’ombra delle maestose mura dionigiane di Siracusa. Accampatosi per la notte nel parcheggio della Frateria, viene sorpreso da un gruppo di malintenzionati guidati da Oreste – il re del Villaggio Miano – che fa razzia dei prodotti, buca le gomme della lapa di Agamennule e la vilipende con scritte offensive e graffiti a forma di crigno. Al risveglio Agamennule è incredulo. Eppure gli dei avevano predetto per lui fortuna e commercio propizio. Cos’era accaduto? Li aveva forse oltraggiati senza rendersene conto?

La disperazione lo assale fino a quando Zezetta, la sua figlia primogenita, vinta dal rimorso, gli confesserà che Salvuccio, nipote prediletto ed erede al trono di Cugni, ha tramato contro di lui organizzando l’agguato e confidando ad Oreste la posizione dell’accampamento.

Funestato dall’ira e dal nibbuso più totale, Agamennule prepara la sua terribile vendetta. Dapprima, imprigionando il nipote Salvuccio e costringendolo in esilio forzato in un campo di lavoro alla Fanusa, poi, sgheggiando la macchina di Oreste ed infine, con Zeus, Eolo e Poseidone dalla sua parte, scaglierà la sua maledizione sul Villaggio Miano, che da quel giorno in poi si allagherà alla minima pioggia.

Decoro Urbano

Telecamere, fototrappole, selfie mossi, tagliole e multe salatissime. La nuova ordinanza rifiuti e decoro urbano messa in campo dal Vermexio punta a colpire i siracusani che abbandonano i rifiuti e quelli che in estate vanno in giro con i pantaloni pinocchietto, canotta claim glitter e borsello. Non contemplati dall’ordinanza, restano fuori i chioschi ambulanti e i dehor diroccati e realizzati con materiale di risulta. Dura l’opposizione: provvedimento discriminatorio e anticostituzionale.

Emergenza Speculazione alla Fanusa

Non esiste solo il Maniace! Alla Fanusa, cittadini, ambientalisti e trombati alle elezioni, sono già sulle barricate. È l’increscioso caso del Conte Bollinger, il nobile imprenditore sbizzero che ha acquisito per usucapione l’intero club “a Fanusa”. Il progetto di rigenerazione – che gode già del silenzio assenso di Soprintendenza e Comune – prevede la demolizione e la ricostruzione del vecchio agglomerato architettonico con materiali più scadenti, massiccio utilizzo di cemento depotenziato e senza fognature allacciate alla rete. Il nobile sbizzero mira ad internazionalizzare il contesto modificando il nome in “Le Club a Fanusà” e fare della nuova struttura, il faro per il turismo gay della provincia. Secca la presa di posizione delle opposizioni, che hanno sfilato in corteo fino al Samoa dietro uno striscione “Giù le mani dalla Fanusa” e della frangia di ambientalisti di estrema destra Fanusa Pound che oltre a puntare il dito contro lo scempio paesaggistico, attraverso il suo portavoce ha dichiarato un perentorio: “le famiglie alla Fanusa, i froci a Noto”.