Miserie

Ma a che livello di miseria umana stiamo arrivando? Siamo rimasti davvero in pochi a credere che ci siano delle cose che vanno al di là dei gettoni di presenza, al di là del tombino ostruito o della strada al buio? Quanti siamo a pensare che ci siano dei principi da difendere sempre e comunque, a costo di dedicargli due ore di seduta consiliare?

Il Consiglio Comunale della mia città – che in passato non è stato sempre esempio da portare sul palmo della mano – mette all’ordine del giorno una mozione di “censura” alle parole sconclusionate e offensive di Beppe Grillo su autistici e persone affette da sindrome di Asperger. È una sacrosanta presa di posizione di un’istituzione che dice: caro Grillo, forse dovresti ripensare alle cose che hai detto. Non sei nuovo a queste sparate e qui, in una zona dove il tasso di tumori è alle stelle, qualcuno ancora si ricorda delle tue minchiate sull’inutilità delle mammografie, per cui, ritira quello che hai detto perché anche a Siracusa ci sono delle persone che si sono indignate. Sarebbe il caso che tu chieda scusa. Sai benissimo che discriminare è miserevole, offendere e deridere chi è considerato diverso è da vigliacchi. Come Consiglio Comunale, nel nostro italiano non sempre perfetto e tra mille contraddizioni personali, ti invitiamo ad essere più prudente e a misurare le parole, soprattutto quando queste aizzano le folle e colpiscono i più deboli.

La politica purtroppo è una brutta bestia, e oggi più che mai, se vuoi fare qualcosa, se vuoi andare avanti, se vuoi lavorare veramente e con scrupolo per la tua città, la tua regione o il tuo Paese, devi spesso inghiottire rospi. Troppi leader mediocri, troppi capetti ignoranti che stabiliscono le linee guida dei partiti nazionali che non hanno più niente dei grandi contenitori di idee e di persone. Chi pone domande, chi chiede spiegazioni, chi pensa diversamente, rischia grosso: fuori, eliminato, a casa.

I consiglieri pentastellati, a torto o a ragione, hanno deciso di abbandonare l’aula e non votare il provvedimento. È una scelta che non condivido ma che trovo legittima, quello che considero superfluo è il comunicato stampa nel quale dicono che la seduta è stata una perdita di tempo perche non si sono trattati i temi della città. Apriti cielo. Sul web, un tutti contro tutti sconfortante: commenti, insulti, maledizioni, errori, orrori, gettonopoli, “e io pago”, rimborsopoli. Ma cosa siamo diventati? Ma veramente vorreste farmi credere che le due ore “perse” per la mozione di censura abbiano compromesso l’iter per la risoluzione di annosi problemi cittadini? Vabbé.

Io sarò particolarmente emotivo, ma un po’ mi emoziono quando un’istituzione afferma dei principi di civiltà. Molti ormai la pensano diversamente? Pazienza, quando ci incontreremo in giro e chiacchiereremo, io sarò quello che non ride alle barzellette sui froci, i negri e gli spastici.

 

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