A me mi pare una cifra esorbitanta – Il glossario dei commenti ai nuovi servizi igienici del Molo S. Antonio

– Se sti cessi funzionano come i sbarre ro parcheggio u sai quanti cristiani ci restano chiusi la dentro?

– Qualcuno si è già lamentato delle strade scassate?

– Il cesso del futuro e ogni puttusu na strada e tanto tipo bumma

– Lo potevano piazzare sopra il talete e ci facevano chiù fiura

– Se devi cacare ce un app che ti compare la foto del sindaco

– Col caldo ad acosto squagli tutto

– Primo crigno stampato tra tre due uno…

– Ora ci devo dare un’euro per pisciare ma sono latri!

– Anno a pagare a me se mi vogliono fare usare sto mostro

– Centocinquata euro un cesso griggio ma siamo pazzi

– E una bufala io ci sono passato e non ce un cazo

– A tempo 3 2 1 su caricano no camio e su pottunu ni quacche villetta a mare

– A me mi pare una cifra esorbitanta

– Dice ca fa macari a granita di cafè ca panna e a brioscia ahahaha

– Ma ancora non li anno arrestati a tutti o comune?

– Siracusani non scrivete nei commenti segnalatecelo sulla pagina della corte di conte

– Maria che l’ario proprio fa venire u cacazzo

– Sempre ha criticare vedete che ci sono in tutto il mondo lavati l’occhi ca canteggina

– Dovevano metterlo al Maniace cesso grande è cesso piccolo tutti sbrillucicante

– Ma dice che soldi non cenerano… minchiatari!

State giocanto colla salute dei mostri bimpi – Il glossario dei commenti social sull’apertura delle scuole

– Io bambine non neo ma seconto me le scuole anno a chiudere per sicurezzi

– Parli accussì perchè non sei padre che sei eri padre astura ci avevi messo i siggili ha tutti i puttumi re scole di siracusa e provincie 

– Almeno falli adummare i riscaldamenti na scola pagghiazzu ca stamatina i picciriddi aggiggiavano

– State giocanto colla salute dei mostri bimpi

– A fare quello che ti dicono i goncittadini non quelo che dice lasp i nostri figli a casa al sicuro no asp

– Ma Asb su chiddi di Ficara e Marteddu?

– Chiudi a scola manzanò fra 15 giorni picciriddi, maestre, parenti e macari bidelli cianno tutti il virus

– Fatti u giro davanti alle scole e talè chi budello ingosciente

– I tamboni non hanno stati fatto ai studenti ma solo ai maestre

– A quali scrinink ata chiudere i scole

– I diriggenti scolastici tutti muti… tasciono

– Figghi nu nai e parri davanti alle scuole di mattina c’è u cuttighiu altro che assempramenti 

– Devi chiudere le scuole e i negozzi dei cinesi ca su vastasi

– Chiudi siamo noi ha chiederlo i tuoi cittadini il popolo di siracusa e bosco minniti

– Sindaco sei una cosa buggiadda a tradimento

– Ciccio Italia devi fare intervenire l’esercito io cio il numero di uno ca fa u generale

– Vorrei sapere se nella autocertificanzione ci posso scrivere per motivi di necessità mia e nome e cognome

– Ma i ciclisti ca pare u giro ditalia chissi nun ne assemblamentu o sono amici del sindaco?

– Ma se mia madre e parrucchiera la posso andare a trovare?

– Vi avete mangiato le persone buffoni sindaco intervieni ca stiamo facendo la fama 

– Attenzione che ci sono anche un sacco di autocettificazioni fasse in giro

Hit Parade

Ma come si spiega la perdita di ventitré posizioni in due anni? Cioè, nel 2018 Siracusa galleggiava all’ottantaduesimo posto della classifica sulla qualità della vita del Sole 24 Ore e oggi retrocede al centocinque, il terzultimo. Peggio di noi solo Caltanissetta e Crotone che però, almeno, ha la squadra di calcio in seria A. Il Sole 24 Ore tende subito a precisare che nell’anno del Covid, le città che hanno perso più posizioni, sono state proprio quelle turistiche: Venezia, Roma, Firenze e naturalmente anche Siracusa.

Ma, detto fuori dai denti, c’è qualcuno che pensa veramente che Siracusa sia una città con una qualità della vita soddisfacente? Attenzione, qualità della vita non vuol dire bellezza, non vuol dire monumenti, mare, Caravaggio, Santa Lucia e il teatro greco, qualità della vita vuol dire prima di tutto servizi, benessere e parametri oggettivi come quelli analizzati nell’indagine del quotidiano economico. Il tramonto sul porto grande, la pietra bianca del Duomo, il blu profondo del mare del Plemmirio probabilmente hanno pochi eguali al mondo ma non rientrano, forse a torto, nel computo dei parametri, facciamocene una ragione.

C’è chi di primo acchito vorrebbe puntare il dito contro il Sindaco e inscenare una protesta sui social con qualche hashtag ad effetto e qualche ex consigliere comunale a fomentare la cosa, ma a dirla tutta, le responsabilità di questo atroce fallimento sono ben divise tra tutto il tessuto sociale ed economico della città.

Certo, l’Amministrazione Italia non brilla per gradimento e i suoi componenti non sembrano tutti all’altezza dei compiti che sono chiamati a svolgere, però, pur tralasciando la fisima del Sindaco per le tematiche religiose – alla faccia della laicità dello Stato – e un autoincensamento un po’ esagerato ogni volta che una trasmissione tv viene a girare due scene in Ortigia, bisogna darle atto di aver portato avanti e messo a regime alcune politiche amministrative e alcune scommesse su settori fondamentali. Penso alla raccolta differenziata porta a porta, che al netto degli ultimi intoppi dovuti al “sold out” delle discariche, sta ottenendo risultati incoraggianti e con un trend in crescita costante. C’è un progetto sulla mobilità alternativa che potrebbe cambiare radicalmente in meglio la faccia di questa città; c’è la grande scommessa di una immensa area verde di cui il Bosco delle Troiane è solamente una minima parte, anche se per adesso il progetto sembra essere andato a puttane e ci sono tanti interventi mirati nelle scuole di competenza comunale che hanno messo a norma situazioni vergognose, ignorate nel corso dell’ultimo ventennio. Di contro, si parla meno di ambiente e industria e si ha come l’impressione che la stagione delle barricate ai tavoli dell’AIA sia terminata e che per il turismo, l’indotto e la fruizione del centro storico, al netto della terribile sciagura Covid, regni ancora caos e disorganizzazione. Probabilmente ci sarà tanto altro da dire, ma i limiti della comunicazione da un lato e lo scioglimento del Consiglio Comunale dall’altro, che nel bene e nel male era vetrina e megafono di istanze diverse, non ci mettono nelle condizioni di conoscere e di sapere di più. Ma questo andazzo può giustificare da solo un tale tracollo? La risposta è no. Troppo facile cercare il capro espiatorio nel Sindaco e nella sua Giunta quando i problemi sono cronici, radicalizzati e hanno a che fare con ogni settore sociale e produttivo della città.

Scorrendo tra i parametri del Sole 24 Ore basta poco a chiarirsi le idee: partecipazione elettorale ai minimi termini, offerta culturale praticamente nulla, indice di lettura quotidiani a livello malafiura. Di contro alcuni parametri schizzano alle stelle: consumo di farmaci per diabete, tasso di mortalità, numero di imprese in fallimento, fatture commerciali ai fornitori oltre trenta giorni.

La fotografia è impietosa, come guardare quelle bellissime immagini prese dall’alto con il drone e anziché ammirarne la bellezza, vedere la città con i palazzi diroccati e le macerie fumanti. Ogni parametro è una tumpulata, ogni tumpulata apre gli occhi su quello che sapevamo già, farne un elenco impietoso è presto detto:

Tasso di occupazione generale, gap occupazionale tra uomini e donne, diffusione del reddito di cittadinanza, numero di imprese in rete, numero di startup innovative, giovani che non studiano e non lavorano, riqualificazione energetica degli immobili, ecosistema urbano, quota delle cause pendenti, durata media delle cause civili, numero di estorsioni, numero di POS attivi, numero degli infermieri.

Non prendiamoci in giro, le responsabilità, sono da attribuire alle istituzioni, alle aziende e perfino ai cittadini e colpiscono tutti i settori indistintamente, dall’ambiente ai servizi, dagli affari al lavoro, dalla cultura al tempo libero. C’è da aggiungere altro? Possiamo dirci stupiti? Io credo di no, la situazione è sotto gli occhi di tutti e francamente ho paura che non se ne possa venire fuori facilmente. Il Gap con le città del Nord è netto e consolidato e voltarsi indietro serve a poco se non a rimuginare e rimanere impantanati nelle solite logiche, quando invece occorrerebbe una maggiore consapevolezza dei propri limiti e un drastico cambio di rotta, lento ma inesorabile, che ci spinga fuori da questo pantano dove ci siamo cacciati. La granita di mandorla, la matalotta, i finti contratti Co Co Pro e i Suv turbodiesel, da soli, non bastano. 

Parcheggio Mazzanti 2.0

Arriva la conferma dalla Regione e dal Vermexio: il Parcheggio Mazzanti, la grande opera pubblica incompiuta e spauracchio di qualsiasi campagna elettorale, verrà rimesso a nuovo e trasformato in una sala polivalente, attrezzata per spettacoli, concerti, sport e per i bootcamp e la finale del Premio Tiche. Il bonus licenze commerciali e la defiscalizzazione della carne di cavallo e dell’olio esausto per le zippole, sommati al ricco cartellone di eventi d’amare, saranno la spinta propulsiva alla rinascita commerciale della zona. Per diventare immediatamente eseguibile però, il progetto dell’Ex Parcheggio Mazzanti, prevede la costruzione limitrofa e in calcestruzzo depotenziato, di un nuovo parcheggio multilevel per i fruitori dell’ex Parcheggio Mazzanti.

Parchi cittadini è subito polemica

Riunione fiume in Giunta per trovare una soluzione definitiva dopo i ripetuti episodi di vandalismo nei parchi di quartiere. Tutte valide le strategie all’ordine del giorno:

– Drastica: bombardare le zone con napalm nel tentativo di radere al suolo ogni cosa.

– Psicologica: convincere gli abitanti dei quartiere che tutto va bene e che si tratta di una nuova concezione di parco smart 2.0.

– Scarica Barile: affidare la gestione ad una associazione no profit… Cazzi Vostri.

– Religiosa: trasferire all’interno dei parchi alcune copie della statua di Santa Lucia e sperare nel potere deterrente della fede e della superstizione.

Il Comune ha preferito optare per la soluzione Scarica Barile e in una cerimonia solenne, ha affidato la gestione del parco Robinson di via Algeri a 50 bambini. Grande soddisfazione da parte dei genitori dei prescelti fino a quando non è stato fatto notare che non si tratta di un affido simbolico ma che le spese per le utenze, pulizia e verde pubblico ricadranno sul bilancio familiare di ciascuna famiglia.

Intanto, come un fulmine a ciel sereno, arriva il ricorso al Tar dell’Associazione “Scippo”, molto attiva sul territorio e con una sola missione: trasformare il fenomeno delle baby gang in eccellenza siracusana. L’Associazione sembra avere le idee chiare vuole fare valere i suoi diritti dopo l’annullamento del bando truccato e dei finanziamenti a fondo perduto sottratti con dolo alla Comunità Europea, grazie ai quali, il Parco Robinson potrebbe essere affidato ad una cooperativa di picciotti di squadra senza Durc. Un polo d’eccellenza che sfruttando i buchi della fumosa alternanza scuola-lavoro, dovrebbe essere capace di formare le nuove generazioni di malacarni attraverso un complesso programma didattico incentrato su scippo e borseggio, impennata molesta, inglese, piccola estorsione, spaccio, pesca di frodo e sfruttamento della prostituzione.

Uilliam Tiralonco

Scuote le coscienze il tema che un giovane alunno siracusano ha voluto dedicare al sindaco Italia.

Aieri matina vinni a scola u sintaco, una persona che o sempre voluto incontrare. U visti na vota sula, caminava ca bicicletta e Cammelo, me cucino, ci vuleva tirare na gran pallunata. Iu ci rissi, statti femmu, è il mio itolo. Dice che a venuto a scola pi fari l’inaugurazione delle nuove classi che ci anno dato per la scola e ora a detto il sindaco e anche la presite, bonu chiù coi doppi turni che mio padre, che di pomeriggio si cucca, si era scassato la minchia. Mi ho messo seduto a sentire che diceva e a aspettare di fare un seffi. Dopu vinti minuti ancora parrava e mi stava calannu u sonnu, poi ha dittu: avanti, facemuni sti fotografie però tutti che mascherine, uno alla votta e niente assempramenti. Allora tutti i picciotti sana susutu e sana misu in fila iu era tezzuttimo. Il mio cuore si e riempito di gioia quanto il Sintaco ha detto: aspè, prima facemu chiddi abbuddati. Allora ci scippai re manu u telefono a Rizzo ra tezza B ca è scimunito e mi ci appresenti davanti e ci rissi: sintaco, grazie per quello che fai del coronavirus. E lui mi a sorriso e mi ha detto: preco e il mio dovere e poi mi ha fatto: ma tu comu ti chiami e io emozionato ce l’ho detto, Uilliam Tiralonco.

 

Morte strate chiuse peri lavori – Il glossario dei commenti social sulle nuove piste ciclabili

– Dovevi fare le strade a chi come noi i cittadini automobilisti o con gli sgooter paghiamo u bullu e l’assicurazione no  a sti quattru biciciclettari ca nn pagano niente.

– A prima mettici gli atuo bussi bastaddo

– E quanto piove che le strade diventano laghi ce e andiamo in col uinserf

– Ma io che sto alla fanusa perche mi devono obbligare a prendere la bici il sindaco me lo spiega?

– Vogliono pure i soldi del parcheggio infami ladri bastardi

– Piste ciclabili vuote e strade gongestionate semu nei mano di nuddu

– Si mangiano i soddi dei cittadini anzi che ce li devono dare a noi il popolo

– Già al primo testiminchia ca bicicletta ci resi un coppo i sputtellu na testa che ancora sta chiancennu.

– Vorrei sapere se esiste uno studio sui danni collaterali di queste piste ciclabili

– Morte strate chiuse peri lavori piste cicrabbili veergogna

– Vi è piaciuto votare coi brogli a un sindaco colla bicicletta e ora chiddu fa le piste ciclabili e u sarausanu muto

– Quindi ora per comprare il pane due minuti devo cercare parcheggio?

– I soldi se li è Pappati il sindaco e amici .. E con 200€ hanno fatto le piste ciclabili Curnuti

– Gli unici che vanno in bici sono gli extra e comunitari anno fatto i pisti per loro coi soldi degli italiani

– U premio nobbe ci hanno a dari a sti 4 scenziati

– Sono orrende dal punto di vista paesaggistico

– Quando troviamo le macchine graffiate da sti cornnuti ca bicicletta i soddi ce li da il sindaco?

– E solo aumentato i traffico e solo aumentato i smogh

– Io proporrei una pista diretta “pa sibbia “ per chi sta uccidendo la città

– Sbagliare è umano ma perseverare e da figghisucaminchia!

Totuccio è salvo!

Dato per scomparso da ritorno a casa dopo 5 anni. È l’incredibile storia del Sig. Totuccio, il pensionato Enel inghiottito da una voragine il 6 marzo 2015, mentre si trovava al Villaggio Miano per acquistare della sinapa e ricomparso questa mattina da un cratere di Santa Teresa Longarini.

Il mazzo di sinapa ancora intatto e la convinzione dell’uomo di essere mancato per pochi istanti, lasciano presagire una qualche anomalia spazio temporale.

Per Palazzo Vermexio si aprono scenari inediti di destagionalizzazione e delocalizzazione turistica. Per questo motivo, un commando di volontari capitanato dal Sindaco e dall’Assessore al ramo sarà calato nel cratere per esplorarne i meandri. Non si esclude l’ipotesi di incontrare altre forme di vita, per questo motivo ogni volontario sarà dotato di un kit di sopravvivenza che comprende:

Coltellino sbizzero;

Foto del Senatore Lo Curzio con autografo;

Barattolo sugo matalotta;

Pass Ztl Ortigia;

Coupon per due notti presso B&B “A Fanusa”;

Sintesi bando Asili Nido;

Brick latte di mandorla;

Magnete frigo parcheggio Talete.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Cerimonia Solenne

Teatro Comunale, bandiere a mezz’asta e cerimonia solenne con requiem per celebrare il quarto anniversario della prematura scomparsa di Odoacre De Grittis, il tenore novantacinquenne deceduto nella sua casa di Roma. Nonostante fosse considerato uno dei più fulgidi talenti della sua generazione, Il maestro De Grittis non si era mai esibito su un palcoscenico per colpa di un contratto firmato nel 1957 che lo legava in esclusiva al Teatro Comunale di Siracusa.