Fischia cazzo, fischia

Un Vigile urbano senza fischietto è come una carne di cavallo senza sbizzero. Il Vigile urbano senza fischietto manca di autorità e rinuncia alla sua arma migliore concorrendo al decadimento della società. Spending review, noia, muddura? Il perché i vigili di Siracusa non lo utilizzino resta un mistero. Per me il fischietto è l’accessorio irrinunciabile: più della divisa, più della paletta, esso è capace di dirimere controversie automobilistiche, di segnalare tutto e il contrario di tutto, di terrorizzare l’automobilista indisciplinato e svegliare dal torpore quello rincoglionito. Il fischietto ha un potere immenso e mi meraviglio come ai tempi d’oro, la Marvel non ci abbia costruito sopra un personaggio, un supereroe della municipale. Oggi con tutta probabilità ne avremmo un film con Matthew McConaughey. Vi sembra una follia? Per me non lo è. Quei segnali sonori, sanciscono ontologicamente il limite invalicabile tra lecito e illecito, tra civiltà e barbarie, tra bene e male. Quel fischio spalanca gli occhi del mondo sulla tua infrazione, ti espone a pubblico ludibrio, ma il suo potere deterrente genera anche un’importante tensione emotiva e sociale.

Io credo che il bello delle infrazioni sia farla franca, rischiare. Il brivido della trasgressione, l’adrenalina del parcheggio senza pagare, il brusco risveglio mattutino con la consapevolezza di avere lasciato la macchina sul marciapiede, hanno senso solo se sono mosse della grande partita a scacchi con l’establishment. Se invece tutto rimane impunito, se non c’è un fischio inesorabile e pronto a rimarcare le regole, a che serve infrangerle? È solo inutile caos. Le città dinamiche vivono questa dicotomia, Siracusa no.

Stamattina erano in due, a piedi, e risalivano con lentezza esasperante una centralissima via della città. Arrivati alla prima auto parcheggiata in divieto di fermata, si sono separati: il primo ha iniziato a esaminarne il muso; l’altro si è concentrato sul retro. Questa immagine mi ha riportato alla mente una scena del film Il Caso Moro, quando i Carabinieri, allertati da una chiamata anonima, scrutano guardinghi e si muovono intorno alla Renault 4 che conteneva il cadavere del Segretario della DC. Quella in divieto nel Corso non è una Renault 4 con dentro il corpo senza vita di qualcuno ma, con tutta probabilità, solo l’auto di un torpo che ha scientemente deciso di parcheggiare in divieto per prendere un caffè, controllare le pagelle della Juve sulla Gazzetta e al massimo, tentare il colpo della vita con un cartoncino Dado Matto. Trascorrono minuti interminabili senza che nessuno dei due prenda l’iniziativa. Il proprietario dell’auto, che dalla vetrina si è accorto della presenza dei vigili, esce dal bar con passo andante, in mano, l’ultimo boccone di raviola alla ricotta che trangugia bofonchiando scuse e lasciando cadere per terra il fazzolettino di carta che la conteneva, sale in macchina e si dilegua. I due vigili non emettono suono, né un rimprovero, né un avvertimento, niente. Si limitano a scuotere la testa e fare cenni con le mani come a dire, ma guarda questi cittadini indisciplinati che non rispettano il codice della strada, ma come dobbiamo fare? Con molti negozi ancora chiusi, la strada è ancora lontana dal livello standard d’inciviltà che la contraddistingue, i vigili s’incamminano verso la piazza, passo dopo passo, con cadenza esasperante, come una processione laica e molto sofferta. Un’enorme Suv sfreccia lasciandosi dietro una nuvola grigio-nera di gas di scarico che sembra sentenziare beffarda, della revisione me ne fotto. L’auto si affianca al ciglio destro della strada, il proprietario scende lesto, apre il bagagliaio e ne tira fuori due sacchetti neri della spazzatura e un vecchio aspirapolvere. Attraversa la strada e li conferisce illegalmente nel cassonetto dell’indifferenziata posto all’imbocco di un vicolo laterale. Il rumore delle bottiglie di vetro rimbomba nell’aria ancora tiepida di novembre, mentre l’aspirapolvere – scagliato dentro il cassonetto con una mossa tipo judo – sembra non emettere suono. Fischia cazzo fischia, penso o forse addirittura pronuncio ad alta voce, dato che uno dei vigili si volta di scatto verso di me. Sono sorpreso, mi preoccupo un po’, vuoi vedere che ora se la prendono con me? Mi riprendo e faccio cenno con la mano indicando l’uomo – che nel frattempo stava risalendo in macchina – come a dire, ma è possibile? Fate qualcosa. Il vigile mi guarda, annuisce con il capo e spalanca le braccia, capisco che non c’è modo di intervenire. Il collega accanto a lui non si è accorto di nulla.

La maratona elettorale Pitacorica

  • Ho viste cose che voi elettori non potreste immaginarvi:

    ho visto uomini e donne che sui social invocano competenza, conoscenza e onestà, trasformarsi in zerbini e spalmarsi sul pavimento di comitati elettorali di candidati imbarazzanti;

    ho visto mani giunte in preghiera o strette a pugno, aprirsi per una tartina rancida alle convention dei candidati bbestia;

    ho visto i buoni benzina e i camion con gli elettrodomestici alle porte di Tannhäuser.

    Ma tranquilli, questi momenti non andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia, anzi…

    Siamo in Sicilia, è tempo di votare.

  • Le nanotecnologie utilizzate per il restauro della statua di Archimede saranno sperimentate anche su alcuni candidati Ars impresentabili!!!

  • Federico Buffa racconta Gaetano Cutrufo.

  • Stasera feste di chiusura campagne elettorali e maratona Pitacorica di scrocco tartine, pizzette e pessimi drink temperatura ambiente!!! L’appuntamento per il tour dei comitati elettorali è alle 19:00 al Bar Agip. Non Mancare!!!

  • La polemica sulla matita copiativa cancellabile è già partita? Portatevi l’uniposca da casa per stare sicuri!!!

  • In una nota la Prefettura rende noto che quelli fuori dai seggi non sono figuranti di una nuova fiction sulla malavita… sono proprio dei gran malacarni!!!

  •  Alle 16:00 ha votato soltanto 15% degli aventi diritto… il restante 85% sta ancora aspettando la consegna della lavatrice a domicilio!!!

  • Dopo le insistenti pressioni di alcuni cantitati, la Prefettura dichiara: dalle 19:00 si potrà votare anche via facchissi!!!

  • Primi Exit Poll, secca presa di posizione del movimento astensionista: ma chi spacchio avete votato?

 

  • Ma non era più poetico quando si votavano candidati che a nome e cognome aggiungevano l’ingiuria?

    Franco Iaia detto Franky latitante;

    Carmelo Incatasciato detto Genny Inc.;

    Salvatore Bagnoli detto Lapa Pazza

    Aldo Cugno detto u scimunitu.

    L’astensionismo era molto più basso…

  • Monito dell’ex presidente Crocetta: occhio a progli e schete pallerine e ricortate che si fota sparranto il simpolo!!!

  • Clamoroso, la lista Electrolux supererebbe lo sbarramento del 5%!!!

  • Aperte le iscrizioni al primo torneo pitacorico di Salto sul carro del vincitore!!! Al primo classificato il prestigiosissimo zerbino d’oro…

  • Comunque il PD si conferma il primo partito a Buccheri…

  • Lo spoglio è così lento che a sinistra si sta pensando di operare un’altra scissione…

  • Gennuso bissa il successo del 2012: ma quale ampo, ho fatto tompola!!!

  • Rimpiango i bei tempi quando sui ponti cancellavano la scritta Dio c’è e la sostituivano con vota Spoto Puleo n.7

  • Se anche al Santa Maria gli scrutini durassero tutto sto tempo, avremmo una classe dirigente migliore!!!

  • Ora che la consultazione elettorale è terminata e lo spoglio concluso, possiamo di nuovo concentrarci sul Premio Tiche…

Un ottobre Pitacorico – il peggio di

Gli aforismi Pitacorici

  • Prima o poi bisognerà censire quelli che stampano i crigni negli ascensori.
  • Si sta come d’autunno al bar i vigili urbani.
  • La produzione fasulla di maialino dei Nebrodi ha superato quella, altrettanto fasulla, di pistacchio di Bronte… Regolatevi.
  • Il cartello “Prossima apertura ristopub pizzalounge” affisso alla vetrina del basso vicino casa suona come provocazione e minaccia…

Speciale Elezioni Regionali

  • Ho viste cose che voi elettori non potreste immaginarvi:

    ho visto uomini e donne che sui social invocano competenza, conoscenza e onestà, trasformarsi in zerbini e spalmarsi sul pavimento di comitati elettorali di candidati imbarazzanti;

    ho visto mani giunte in preghiera o strette a pugno, aprirsi per una tartina rancida alle convention dei candidati bbestia;

    ho visto i buoni benzina e i camion con gli elettrodomestici alle porte di Tannhäuser.

    Ma tranquilli, questi momenti non andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia, anzi…

    Siamo in Sicilia, è tempo di votare.

Maltempo e disagi

  • Bacino artificiale di viale Epipoli. Varato dalle autorità cittadine “Pizzuta”, il catamarano che sfiderà “Oracle” per assicurarsi un posto in Coppa America. L’imbarcazione – capitanata dallo skipper Garozzo – sfrutterà le piogge per immettersi nel canale di gronda e attraversando la città, raggiungere il mare.

I racconti Pitacorici

  • Lo scooter con marmitta LeoVince entrò a velocità sostenuta alla Marina. Era un tardo pomeriggio e il sole stava per lasciare spazio ad una luna timida e sfocata. Il pilota schivò qualche passante e posteggiò in bella vista. Dallo scooter scesero in due: lei, vestitino bianco e coprispalla fucsia, calzava delle scarpe tipo espadrillas ma con molto tacco; lui indossava uno sfrontato abito in poliestere grigio luccicante con una giacca oscenamente corta e una scarpa stringata a punta di diamante. Il sole tramontava, i due si sorrisero, si sfiorarono quasi imbarazzati, poi lui la fissò negli occhi e indicando lo scooter le disse: ouh, mettici a catina.

Ortigia e Ztl

  • ZTL, non si placano le polemiche. Terminata la stagione estiva si chiede a gran voce la riapertura totale di Ortigia. Pronte due proteste eclatanti! La prima prevede la “scontrinata” un lungo corteo per le vie del centro storico con lo sventolio simbolico di foglietti scritti a penna a sostituire le ricevute mai fatte per via della ZTL e per evasione fiscale. La seconda, ad opera dell’associazione “Macchina – Dio – Patria” mira a chiudere il centro storico ai pedoni considerati ostacoli per la guida nelle stradine di Ortigia.

    “Finiscono spesso sotto le ruote e si incastrano nei parafanghi – ha dichiarato infastidito il presidente di MDP – quando sono stranieri poi, è difficile anche fargli capire che devono staccarsi”. “Abolendo i pedoni si potrebbero utilizzare i marciapiedi per aumentare lo spazio sosta e garantire a tutti l’ebbrezza di un parcheggio in terza o quarta fila che, va da sé, rimetterebbe in moto l’economia locale”.

I dialoghi Pitacorici

– Il conto per favore

– Pronti tottore

– Mi fa la ricevuta?

– No, ci offro un limoncello…

Porto Turistico

  • Inaugurata la banchina 3 del porto ed è subito flop! Costa Cafona e Costa Pacchiana, approfittando delle strade allagate, attraccano rispettivamente a Piazza Santa Lucia e all’Anfiteatro Romano. Il Comune intanto rilancia: joint venture con il colosso dei mari per il varo della Costa Gigia, la prima nave da crociera d’amare che fungerà anche da discarica, risolvendo parzialmente l’annoso problema dei rifiuti in città.

Autonomo come un catalano

  • Ho una itentità motto spiccata, pallo una lincua divessa e mi sento sfruttato ta un sistema malfagio e puggiardo… pretento autonomia e la possibilità ti autoteterminare la mia Tarsu in parpa al recolamento comunale.

Elezioni Sicilia, il decalogo pitacorico per candidati a prova di esami di quinta elementare

Hai paura di finire nella blacklist delle cantitature tei cantitati incantitappili? Sei passato dal facchissi a Feisbus ma ancora non ti raccapezzi con l’inglese? Difetti nella costruzioni di frasi semplici di senso compiuto? La coniugazione dei verbi ti fa uscire fuori dai gangheri?

Non disperare, supera i tuoi limiti, annienta le tue gravi lacune con i Dieci passi di Archimete Pitacorico per candidati a prova di esami di quinta elementare.

È garantito, con i Dieci passi di Archimete Pitacorico per candidati a prova di esami di quinta elementare, quella poltrona all’ARS sarà tua.

I dieci passi

  • La forma con il verbo essere “Io mi sono diplomato” è preferibile a quella con il verbo avere “Io mi ho diplomato”.
  • Occorre porre un freno alla sostituzione delle consonanti. È un’impresa ardua ma non impossibile, comincia da qui: “barrare il simbolo” NON “sparrare il simpolo”.
  • Vuoi azzardare un congiuntivo imperfetto? Ricorda che la forma corretta è “che egli stesse” NON “che lui stasse”.
  • Il presente indicativo “Incomincio a mettere mani alla catta bollata” può essere sostituito agevolmente dal più appropriato futuro semplice “Mi rivolgerò ai miei legali”.
  • Quello scranno sarà tuo, ma per scaramanzia… “Se dovessi vincere” NON “Se io avrò vinto”.
  • Il latino è una lingua morta ma mantiene una dignità, non darle il colpo di grazia: “Repetita iuvant” NON “Repetita Juve”.
  • L’Inglese ti fa sembrare cosmopolita, ma togliere e aggiungere vocali e consonanti a piacimento non serve. Ripeti con me: Budget NO Bagge; Sponsor NO Sponso; Startup NO Startappi; Brand NO Brendi.
  • Il condizionale è una brutta bestia. “Mi porti uno che io c’ho regalato un frigorifero” va assolutamente sostituito con la forma corretta “Mi porti qualcuno a cui avrei regalato un frigorifero”.
  • L’ego è importante, ma non esagerare. Sforzati di rimpiazzare “Io secondo me si potrebbe” con i più lineari “Io penso che si potrebbe” o “Secondo me si potrebbe”.
  • Per finire… Fonti energetiche, ok; Fonti di guadagno, va bene; Fonti attendibili, perfetto; ma mai, MAI Fonti Europei.

 

Un agosto pitacorico – tutto quello che vi siete persi o che avete volutamente ignorato

I Tialochi Pitacorici

– Ciao!!! Ma sei proprio tu?

– Ciao, sìììì, ma come stai? Saranno passati 15 anni!!!

– Ahahaha, gli strepitosi tempi dell’Istituto Gramsci a Bologna.

– Hai proprio ragione, che bel periodo che è stato quello. Ma dimmi, dove sei, che fai di bello?

– Io adesso vivo a Pizzighettone, una noia mortale… e tu?

– Ma niente, sono tornato a Siracusa da qualche anno e…

– A Siracusa??? Ma è meravigliosa!!! Ho visto dei servizi in tv, sembra un luogo magico immerso nella cultura.

– Ma sai, a dire il vero…

– Dobbiamo assolutamente vederci, avevo da tempo in mente di venire giù in Sicilia e a questo punto…

– No guarda, facciamo che vengo io a Pizzighettone… fidati.


– Buongiorno.

– Buongionno, tesitera?

– Non saprei… forse del tonno… oppure lo sgombro? lei che mi consiglia?

– Tipente, iu mi piagghissi sto campero o i camperoni! Frischi frischi, na bumma, troppu boni.

– Mi ha convinto subito, va bene, prendo i gamberoni. Ma… come li posso marinare?

– Stu camperetto?

– Come gamberetto… ho preso i gamberoni!

– Cetto, i camperoni… a quali marinari, chiesti si pò manciari macari cruti.


Intellighenzia vs Pop

E se anche Bernabò Brea avesse amato Mamma mia? Nella sua rinomata collezione di sinfonie mahleriane dirette da Bernstein, scovati due cd di successi degli ABBA!!! Malori tra alcuni esponenti di Ortigia Sostenibile…


Wine lovers

Occasionissima!!!

Dalla signora “Preco” a Fontane Bianche, pregiatissime bottiglie di Corvo Glicine del 2009 a 10 euro…


Cultura Enogastronomica

Egregio ristoratore,

ho trovato commovente il tuo tentativo di giustificare il giovane pappapane deceduto tra la rucola della pizza “crutaiola” che abbiamo avuto l’ardire di ordinare…


Polemiche pre elettorali

Seguendo il percorso per non vedenti al contrario, si finisce a un party esclusivo con Dolce & Gabbana, Arisa e Litterio!!!


Turismo 2.0

Annunci turistici online: le tipologie aretusee…

– Bed & Breakfast

– Bread & Breakfast

– Break & Breadfast

– Bed & Bedfast

– Bell & Belfast


Nuovi scenari di investimento e importanti partnership commerciali e culturali per Siracusa.

Lo Sceicco Saleh Salem Bahwini dona al Sindaco Garozzo il progetto del nuovo solarium di Calarossa in calcestruzzo e oro!

Il Sindaco si è sdebitato offrendo al principe arabo due vasetti di caponata d’amare e l’usufrutto per 2 anni dei consiglieri Rabbito e Malignaggi!


Archimete’s tales

miti e leggende del Ferragosto.

Ma quali aria contizionata!!! A Fanusa a sira c’è accussì friscu ca rummemu co linzolu…


2750 anni e non volerli sentire

Si amplia l’offerta culturale in città: anche la gara di rutti a Bosco Minniti inserita nel cartellone dei 2750 anni della fondazione di Siracusa…


Terziario avanzato

Il nuovo servizio di Customer Satisfaction

– Pronto?

– Comune di Siracusa, attenta in linea…

– Parlo con il servizio Customer satisfaction?

– Non la capisco, chi boli riri?

– Ehm… dicevo, se posso chiedere informazioni a lei per questo nuovo servizio di Customer satisfaction?

– Ma noi… ci passo i vigili urbani?

– No signora, chiamavo solo per capire come funzionava il servizio. C’è un form da compilare online? Una newsletter a cui iscriversi? Ci si può logare con un ID?

– Fosse l’uttima cosa ca sta ricennu! Aspittassi… Mariuccia, parracci tu cu stu signuri ca addumanna na cosa strana…


Concorso Polizia Municipale.

Si sblocca l’iter per le assunzioni. In via Molo, parcheggiate in doppia fila le auto dei 6000 aspiranti vigili urbani…

 

Trova le differenze – Un racconto pitacorico alla maniera di Carver

Nella città più smart di tutte le città smart, con correttezza e professionalità encomiabili, è stata multata la macchina di un amico perché il pass Ztl che esponeva era scaduto da due giorni. Alle sue rimostranze, ho fatto presente che non si poteva addebitare nessuna responsabilità ai Vigili in quanto stavano svolgendo uno dei compiti per cui sono pagati. Il mio amico non l’ha presa benissimo, per lui si è trattato di una odiosa prevaricazione perché il pass scaduto non poteva essere rinnovato nel week end dato che gli uffici sono chiusi.

Nella stessa città più smart di tutte le città smart, una coppia di Vigili zelanti si accorge che un auto parcheggiata su stalli riservati, espone la fotocopia a colori di un pass invalidi scaduto nel 2010. Stanno per procedere con la contravvenzione e chiamare il carro attrezzi, ma nel frattempo, arriva trafelato il proprietario dell’auto con la moglie. I due sono visibilmente impauriti, sanno bene che contraffare un pass disabili è un reato. Uno dei Vigili sembra irremovibile, si fa mostrare il pass per constatarne la falsità, chiede i documenti dell’uomo. Sono attimi di tensione, l’uomo tira fuori dal portafoglio un tesserino (credo non abbia nemmeno la patente, ma su questo non sono certo) e si qualifica come collega. È un vigile di un’altra provincia. Prega di non essere rovinato, che rischierebbe il posto, che si è trattata di una sciocchezza e che non lo farà mai più. L’uomo si dice disposto perfino a strappare il finto pass e fare finta che non sia mai successo niente. La moglie scoppia a piangere e viene subito tranquillizzata dall’altro agente che le porge un fazzolettino di carta e la invita a salire in auto. Gli altri due confabulano a bassa voce una trentina di secondi poi il verdetto: niente denuncia penale, niente rimozione dell’auto e perfino niente multa per sosta non autorizzata. Una decisa stretta di mano, un sincero ringraziamento e via, l’uomo sale in auto e ripone nel cassettino del cruscotto la fotocopia del suo pass disabili scaduto nel 2010, mette in moto e manovra per uscire dal parcheggio. La moglie si asciuga le ultime lacrime, tira giù il finestrino e getta fuori il fazzoletto di carta. I due si allontanano senza cinture di sicurezza.

 

La stagione delle tragedie pitacoriche

Da oggi al via il 53° ciclo di spettacoli classici al Teatro Greco di Siracusa, Archimete Pitacorico omaggia la fondazione Inda con un contro ciclo di tragedie apocrife messe in scena nella meravigliosa cornice del parcheggio Mazzanti.

Tebe contro la Setta, 444 a.C.

Esasperato da anni di citofonate alle otto del mattino e di opuscoli sullo spirito, sulla trinità e sulla salvezza, distribuiti da un

gruppo di testimoni di Geova, il Sig Gerardo Tebe, pensionato della Borgata, borioso, collerico e irascibile, escogita un piano per vendicarsi di questi attacchi immotivati. In un turbinio di pernacchie al citofono, parolacce, bestemmie e gesti dell’ombrello, Tebe, convinto di avere il vero Dio dalla sua parte, annichilirà i suoi nemici e riuscirà a tenerli lontani dal suo condominio, diventandone a furor di popolo l’amministratore.

Sebuccio, 421 a.C.

La vendetta di Sebuccio, un giovane itachese che ha vissuto tutta la sua esistenza all’ombra di Ulisse. Sin dalle elementari infatti Sebuccio ha sofferto il confronto con l’ingegnoso amico che era dotato di una grafia chiara, leggeva senza interruzioni ed era scaltro nella prova del nove mentre Sebuccio, dislessico, non riusciva a completare una intera paginetta di O. Esasperato da quelle che ha sempre considerato continue mortificazioni, nonostante Ulisse nutrisse per lui sincero affetto, Sebuccio consegnerà ai troiani i progetti del Cavallo di Troia e ne svelerà i segreti. Memorabile la scena finale quando, osservando la cattura di Ulisse da parte dei soldati nemici, ghignerà tra se e se: “A A A Accuffì t’anfigni, bastaddu”.

 

Le Noticiane, 467 a.C.

Con la riforma delle provincie e l’istituzione dei liberi consorzi, le mire dei comuni limitrofi sugli introiti turistici di Noto si fanno pressanti e la cittadina viene cancellata con un decreto regionale. Gli uomini si disperdono tra Rosolini ed Eloro, mentre le donne decidono di resistere e iniziano una lunga battaglia di carte bollate sfidando il nemico nel grande agone della giustizia amministrativa siciliana. Tra rinvii, sentenze contrastanti di Tar e Cga, oracoli e sacrifici di mandorla pizzuta, la Regione deciderà di inviare duecentomila forestali per assediare la città. È la fine. Pur di non cadere nelle grinfie dei forestali, le Noticiane, asserragliate a Palazzo Ducezio, si toglieranno la vita scagliando anatemi contro l’autonomia regionale.