Poesie

Pioggia che cadi acida sulla città d’amare,

avvolgi quel semaforo intelligente che regola senza regole

il caos di un mattino di novembre.

Lo strillare impunito dei clacson impazziti si fa canto soave e s’addensa

e accompagna l’attesa incompiuta del verde contemplare di luci.

Solo una mano può metterci in salvo,

solo la tua, Vigile Urbano. 

È arrivato il momento di lasciare quel bar.

Consiglio Comunale: ultima seduta e zippolata d’addio

Non ci sono più dubbi, dopo gli imbarazzanti errori di calcolo spacciati per sopraffine strategie politiche, il Consiglio Comunale di Siracusa decadrà. A nulla sono valsi i tentativi disperati di ammugghiare la cosa portati avanti, tra angoscia e sconforto, nelle ultime ore. Le riunioni fiume, le prove del nove su foglio a quadretti e l’utilizzo di un gigantesco pallottoliere per i calcoli più complicati hanno confermato la terribile malafiura. Infruttuose le intercessioni in Regione e al Ministero, le preghiere collettive svoltesi nel vecchio ufficio di La Bianca al palazzo di vetro di via Brenta, il sacrificio agli dei di due cavalli e di 200 kg di sbizzero, né la telefonata al mago Francois per invocare l’intervento del sovrannaturale, è la fine.

Il Consiglio comunale è stato convocato per un’ultima seduta. All’ordine del giorno: zippolata d’addio.

Immersi in un clima di sconforto, i Consiglieri hanno messo da parte odio, invidia e vendetta per scambiarsi doni e auguri per una prossima rielezione. Tra i regali più in voga: l’app Icanister, per campionare da cellulare il livello d’inquinamento dell’aria, i preziosi mastelli porta a porta, personalizzati con il logo della lista civica o del partito di appartenenza e numerosi sussidiari “Imparare contando”.

Il Sindaco Italia non ha badato a spese omaggiando tutti i presenti con un picture book firmato da David LaChapelle,con i migliori scatti delle centomila inaugurazioni tenute in città. Una carrellata cronologica di tagli del nastro che vanno dal Salone di Bellezza Jessica e Cetty di viale Zecchino al garage abusivo del Sig. Sbriglio in via Algeri, fino alla commovente serie di foto che lo vedono protagonista delle otto inaugurazioni consecutive del Teatro Comunale.

L’Assessore Granata ha fatto un ingresso dimesso, portato a spalla a mo’ di simulacro da quattro devoti in livrea, ha omaggiato Giunta e Consiglio con la sua ultima pubblicazione in braille dal titolo “La luce di Fabio”.

L’Assessore Furnari ha messo in palio otto loculi cimiteriali e cinque dipendenti lottizzati rimasti fuori dall’ultimo aggiornamento della pianta organica che sono andati al Gruppo consiliare di Amo Siracusa come contropartita tecnica. L’assessore Genovesi ha optato per dei fischietti della Protezione Civile per segnalare allerte meteo e cataclismi. 

Il capo di gabinetto Giansiracusa, munito di lettino, ha praticato due ore di Reiki trattando i malanni fisici ed emozionali dei consiglieri che ne hanno fatto richiesta e regalando a ciascuno di loro un pendolo in metallo con custodia per rabdomanzia, guarigione e divinazione.

Impallomeni ha voluto ricordare i tempi che furono, commissionando a sue spese un gigantesco affresco che prenderà tutta la parete ovest della sala Vittorini e rappresenterà il trio Malignaggi, Rabbito e Lo Curzio nell’atto di votare un bilancio consuntivo. Castagnino è andato sul classico, regalando una cornice d’argento che esalta un olio su tela raffigurante una scena del Giudizio Universale di Michelangelo, con Dio proteso a sfiorare con un dito la mano di Vinciullo.

Bonafede detto Sergio detto Tony ha già realizzato il suo prossimo santino elettorale che lo raffigura uno e trino. L’espediente non è piaciuto al collega Curzio Lo Curzio che l’ha definito ridondante.

Dopo le sue magistrali interpretazioni del teddy boy, dello yuppie, del mefistofelico signore dell’oscurità, Ezechia Paolo Reale ha aggiunto alla sua filmografia due nuovi video che ha regalato a tutti i colleghi. Il primo è un soggetto biblico che lo raffigura come Mosè mentre separa le acque di viale Epipoli e porta i cittadini del Villaggio Miano in salvo. Nel secondo, veste i panni del matematico John Nash di A Beautiful Mind alle prese con il riconteggio delle schede elettorali.

Il Consigliere Gradenigo, ha donato i progetti della sua rivoluzione viabilità e Ztl che consisterebbero nell’inversione coatta di tutti i sensi di marcia esistenti e della regolamentazione dell’ingresso in Ortigia, previa estrazione di un bussolotto inserito all’interno di un’urna posizionata all’inizio del Ponte di S. Lucia.

Infine, l’Assessore Burti, forte della sua rubrica al decoro urbano, ha allestito un buffet pantagruelico con il meglio dei prodotti sequestrati dalle bancarelle abusive in città: zippole, crespelle, caldarroste, pescato di frodo, cavallo e sbizzero, cosciotti, funghetti, sassaemayoness, venti casse di birra Finkbräu e due bottiglie di Amaro Petrus già scaduto.

“Nessuno a capito nente” – Il glossario dei commenti sullo scioglimento del Consiglio Comunale

– Sindaco torna tene a Milano colla picicleta

– Ora rimettete i cassonetti figli di buttana

– Seconto me uno cheffà il sindaco di Siracusa il popolo avrà sempre qualcosa da lamentarsi tranne che esiste la bacchetta magica

– Pigghiativi i loculi e azziccativilli no culo

– Ma che lavora fanno i consiglieri comunali nella vita?

– Prima l’inciuccio ora dimettetevi medde

– Ma ancora non li anno arrestare li devono tutti

– Avete fatto le multe ai turisti e cuesto è risuttatto

– Quindi di sono fottutti tutti i soddi e ora celi dobbiamo mettere noi il popolo?

– Sei il peggio sindaco che siracusa a vuto

– Se i siracusani votavano a rusonielo questo astura non cera w 5 stelle

– Vattene a casa pezzo di p………. i saracusani vogliono un sindaco di siracusa no a uno straniero come a tia

– A mia mana fatua chiuriri a bancarella bastaddi itavinni e case

– Ora sti consiglieri si hano a trovare un lavoro vero disgraziati

– Ma quelli di amo Siracusa non sanno manco contare che tristezza!

– Pilancio consuntiva sta minchia

– La città di Siragusa non sarà mai come Racusa con questo sindaco che Santa Lucia non ci piace

– Da 2750 ani state fetento

– Vatinni buffone che gia eravamo a fondo e roa siamo affondo

– Campiate mesdiere…

Eh… l’amore

Ieri il signor Loforte, il mastro che mi sta rifacendo il bagno, ha intonato gioioso, per quasi due ore consecutive, “Così piccola e fragile”, il capolavoro di Drupi e “Più bella cosa” la hit di Ramazzotti. La cosa mi è sembrata bizzarra perchè nei due giorni precedenti il Mastro era stato schivo, di poche parole, molto concentrato sul lavoro e per nulla propenso a distrazioni di qualsiasi tipo. A fine giornata, senza proferire parola, mi indicava con la mano le cose fatte: il nuovo scarico, la cassetta della luce, il rasante. Del resto, quando chiesi al titolare dell’impresa a cui ho appaltato i lavori, che confidavo in un intervento pulito e indolore, lui mi aveva risposto: “Cetto! Le manto Loforte: grante esperienza, preciso, pulito e assistimato. Manco l’acqua ci chiede.”. Ora, per me quello dell’acqua non sarebbe stato un problema, volevo solo assicurarmi che, visto che io in quella casa ci lavoro, i disagi sarebbero stati minimi. L’appaltatore non si è scomposto: “Loforte iavi quacche sessantatrianni, ci fazzu fari sulu i cosi puliti puliti… travagghia bonu e si sta muto”.  Ho aspettato che Loforte facesse una pausa e l’ho raggiunto sul balcone mentre si stava gustando a pieni polmoni una MS mild, mi sono avvicinato e gli ho detto: “Com’è signor Loforte, stamattina siamo felice e gioiosi?”. Lui mi ha sorriso timidamente e ha detto: “Eh…l’amore.”.

Street Control

Giro di vite contro i fancazzisti: la Municipale si dota dello “street control”, una telecamera montata a bordo di una pattuglia di Vigili urbani aiuterà a smascherare i colleghi e gli ausiliari della sosta fermi in macchina a cazzeggiare con il telefonino. Insorgono i sindacati!