Supermarket

– Scusi

– Mi dica

– Ma picchì u cafè Splenti nunnè in offetta?

– Signora, chi sacciu, sugnu cliente macari iu… 

– No volantino c’era

– Veramente? Na collera mi sta dannu!

– Taliassi…

– Signora, virissi ca chiustu è u volantino ri n’autru supermercato…

– Piii, vero è… sbagghiai. U fan apposta… pi farini cunfunniri.

 

 

Multe per chi butta per terra i mozziconi di sigaretta…Tre scenari Aretusei

Il Malacarne

– Ehm… mi scusi…

– Chi bboi?

– Ho visto che ha gettato per terra una cicca di sigaretta, mi rendo conto che probabilmente non l’ha fatto con l’intenzione di sporcare… ma…

– Ma cu spacchiu sii?

– Vigile urbano scelto Frittitta, per servirla. Forse lei non è a conoscenza del nuovo combinato disposto ambiente che prevede…

– Cumminatu cui?

– Il suon gesto è passibile di contravvenzione fino ad un massimo di 300 euro.

– Ma chi sta ncucchiannu? Senti, nu mi fari peddiri tempu… vatinni va… prima ca pigghiu su muzzicuni e tu fazzu manciari. 

La Signora bene

– Scusi Signora dovrebbe raccogliere la cicca di sigaretta altrimenti dovrò farle la contravvenzione.

– Raccogliere la cicca? ma non si vergogna? con il caos, la malavita e tutti i problemi di questa città lei vuole multarmi per una sigaretta? ma ha visto quanto è sozzo questo marciapiede?

– Signora, non è che voglio multarla, lo prevede la legge… tra l’altro ha anche la macchina in divieto di sosta quindi la pregherei di spostarla… in Corso Matteotti non si può parcheggiare.

– Pure il divieto di sosta!!! Ma lei non ha proprio niente da fare oggi!!! Chi vi da questi ordini vuole affossare la città e non permette a noi onesti cittadini di fare shopping e fare ripartire l’economia. Politica incapace.  Questa città va rifondata, non abbiamo mai toccato il fondo come adesso.

Il Consigliere Comunale

– Buongiorno, scusate l’interruzione ma devo chiedervi di raccogliere i mozziconi di sigaretta che avete gettato per sbaglio per terra o sarò costretto a multarvi

– Ma che sta ticento! Come si pemmette? Ma lo sa chi sono io?

– Consigliere mi scusi ma io faccio solo il mio lavoro…

– Ma chi l’ha fatta questa lecce? Ma che un nuovo recolamento tel Sintaco? Presenterò immediatamente un atto t’intirizzo anzi, mi tica issuo nome… pallerò con il suo comantante e con l’assessore a pessonale per farle compinare una sanzione senza precetenti. Si veggogni pe questo affronto.

 

Salvate il ballerino Sven

Il provincialismo italiano nella sua accezione di sfruttamento intensivo delle idee e delle cose, conduce, volente o nolente, ad odiare ciò che era sembrato degno di nota. Prendete lo spot della Tim, quello con il brano All Night di Pavor Stelar.  La prima versione, quella dove al ballerino si alternano tra gli altri i Blues Brothers e le truppe imperiali di Star Wars e finisce in Cordusio a Milano, io l’ho trovata stupenda e me la sono andata a rivedere in rete diverse volte. Spot ironico, immediato, coinvolgente, divertente. A Siracusa – per lo stesso principio di sfruttamento intensivo – direbbero smart…

chi-e-justsomemotion-1030x467Poi, complice Sanremo, hanno cominciato a propinarcelo in decine di varianti: con Mina che canta; con la voce fuoricampo che entra nel dettaglio delle tariffe e dei Giga e con il ballerino tedesco (Sven Otten si chiama, ma spesso lo trovate con il nick di “Just Some Motion”) costretto a ballare ovunque: sulle scale di casa, in cucina, al cesso, in edicola. Uno strazio, una pena che mi imbarazza e che, al primo sentore di note al pianoforte, mi induce a cambiare canale il più velocemente possibile. Spero vivamente che il contratto di Sven Otten termini presto e che lui possa tornare nella sua civile Germania e rifarsi una vita, perché il passo successivo dopo l’ignobile sfruttamento intensivo del suo neoswing può essere solo quello di diventare un nuovo Jessie Malò

 

Capodanno d’amare 2017 – Le proposte al vaglio del Vermexio

Per evitare le drammatiche polemiche dello scorso anno che hanno diviso l’opinione pubblica, sfasciato irrimediabilmente famiglie e fatto litigare persino il PD, l’Amministrazione comunale corre ai ripari e lancia un bando per il capodanno 2017. In anteprima per Archimete Pitacorico le proposte pervenute alla commissione esaminatrice.

Capodanno e sbizzero

È la grande festa di Assopanini e Confcavallo. Uno spettacolo maestoso e mai visto prima. Un palco gigantesco sarà posizionato al centro di Piazza Duomo e su di esso verrà installata una piastra incandescente di 68 metri quadri. Una festa all’insegna dello spettacolo, del puro divertimento e della cultura del panino: vaddostane, iustel, hambugghe, pocchette e condomblè, saranno i veri protagonisti. Clou della serata, il Palio di capodanno: una gara infernale tra le viuzze di Ortigia che si concluderà con la macellazione dei cavalli e dei fantini che non avranno raggiunto il podio. Allo scoccare della mezzanotte i siracusani potranno fare saltare i tappi delle bottiglie di sassa, mayonese e tabasco per un brindisi unico nel suo genere.

capodanno_piazza_0_0Capodanno passionario

È la proposta del deputato Zappulla e della Consigliera Princiotta. Una gigantesca conferenza stampa senza giornalisti e senza soluzione di continuità. Sul palco, i due mattatori denunceranno tutto e tutti in un crescendo wagneriano che porterà al gran finale: una gigantesca denuncia di trenta metri, in carta bollata, che sarà portata in Procura da un trenino di cittadini festanti e gioiosi, sulle note dei remix dei più famosi CD d’intercettazioni casalinghe della Princiotta.

Capodanno petizione

È la proposta del comitato Libera Ortigia – fuori i pezzenti dal quartiere, da sempre attivo nel contrastare le forme di turismo selvaggio e di scempio paesaggistico, culturale e sociologico. La serata prevede semplicemente una non serata! Un coprifuoco ferocissimo in stile cileno dalle 21:30 alle 5:00 del mattino. Corpi speciali dei vigili urbani pattuglieranno il centro storico ed i ponti di accesso all’isola per evitare che qualche scalmanato, possa tentare inopportunamente di raggiungere Piazza Duomo per festeggiare il nuovo anno. Sarà consentito il passaggio solo ad una elite di cittadini con lasciapassare che potrà così raggiungere le case degli amici ricchi e colti. Nei salotti bene si spazierà dall’ascolto di lieder mahleriani, ai simposi di urbanistica del XIV secolo, per raggiungere il climax finale con la visione di Ivan il Terribile: la trilogia incompleta del maestro Ejzenštejn con introduzione di Stefano Fassina.

Capodanno deregulation

È la proposta targata E.S.L, l’associazione di esercenti senza licenza che da anni lotta per fare un po’ quello che cazzo gli pare. Il progetto consiste in una grande cena sociale con una tavolata che occuperà l’intera Piazza Duomo. Il menù rustico prevede: antipasti che furono; tris di pasta scotta; gran fritto di pescato di frodo in olio esausto; panettone e pandoro missione Kossovo ‘99. Esemplare la carta dei vini con Clochard, un Rosso in cartone del 1998 e Sole, un blend bianco di Inzolia e Nelsen piatti. Ad allietare la serata: la squadriglia acrobatica di lanciatori di elica fosforescente; il quartetto di musicanti tipici siciliani; l’orchestra da camera tzigana e dulcis in fundo: I Ninorota, la band di minori rom che eseguirà incessantemente, dallo scoccare della mezzanotte alle cinque del mattino, il tema del Padrino. Il vero scopo del Capodanno deregulation – si legge tra le righe del progetto – è quello di occupare Piazza Duomo, difenderla con le barricate per usucapirla per trasformarla in un suq infernale.

Capodanno ZTL free

Da un’idea dell’associazione MDP (Macchina – Dio – Patria) ecco l’eclatante progetto per il capodanno aretuseo 2017. Si prevede la chiusura pedonale totale di Ortigia alla quale si potrà accedere solo con auto. I cittadini che si presenteranno a piedi saranno rinchiusi dentro il Talete. Severamente punito il car sharing, ogni cittadino siracusano dovrà utilizzare esclusivamente una macchina pro capite. Piazza Duomo e le vie limitrofe si trasformeranno in una gigantesca bolgia di auto in coda. Ad allietare il tutto, la dance di Dj TDI; il revival di Dj Revisione Scaduta ed il live dei Four Motion, la boy band di neopatentati che si esibirà direttamente dall’abitacolo di una odiosa microcar. Dopo la mezzanotte, brindisi, clacsonata, sgasata collettiva e l’estrazione finale del primo premio lotteria di capodanno dell’automobilista siracusano che prevede un anno di parcheggio libero sul sagrato del Duomo.

Ma il salotto va nell’umido?

L’analfabetismo funzionale è anche questo:

  • coinvolgere amico o parente
  • prendere la macchina
  • caricarci sopra due divani
  • legarli tra di loro per evitare che cadano
  • mettersi alla guida con fare circospetto
  • raggiungere una strada isolata e nascosta
  • abbandonare il mobilio
  • risalire in auto e fuggire sgommando

L’analfabetismo funzionale limita gravemente l’interazione con il flusso di informazioni e di comunicazione di una società. Scaricare due divani in un centro di raccolta comunale – con minore fatica e nessun rischio – anziché abbandonarli per strada, permette di non essere multato, di tornarsene beatamente a casa, accomodarsi sul nuovo salotto foderato cellophane, gustarsi una sorprendente puntata di Reazione a Catena o del gioco dei pacchi e volendo, lamentarsi ad alta voce della Tari più alta d’Italia senza bisogno di chiedersi: ma il salotto va nell’umido?