“Nessuno a capito nente” – Il glossario dei commenti sullo scioglimento del Consiglio Comunale

– Sindaco torna tene a Milano colla picicleta

– Ora rimettete i cassonetti figli di buttana

– Seconto me uno cheffà il sindaco di Siracusa il popolo avrà sempre qualcosa da lamentarsi tranne che esiste la bacchetta magica

– Pigghiativi i loculi e azziccativilli no culo

– Ma che lavora fanno i consiglieri comunali nella vita?

– Prima l’inciuccio ora dimettetevi medde

– Ma ancora non li anno arrestare li devono tutti

– Avete fatto le multe ai turisti e cuesto è risuttatto

– Quindi di sono fottutti tutti i soddi e ora celi dobbiamo mettere noi il popolo?

– Sei il peggio sindaco che siracusa a vuto

– Se i siracusani votavano a rusonielo questo astura non cera w 5 stelle

– Vattene a casa pezzo di p………. i saracusani vogliono un sindaco di siracusa no a uno straniero come a tia

– A mia mana fatua chiuriri a bancarella bastaddi itavinni e case

– Ora sti consiglieri si hano a trovare un lavoro vero disgraziati

– Ma quelli di amo Siracusa non sanno manco contare che tristezza!

– Pilancio consuntiva sta minchia

– La città di Siragusa non sarà mai come Racusa con questo sindaco che Santa Lucia non ci piace

– Da 2750 ani state fetento

– Vatinni buffone che gia eravamo a fondo e roa siamo affondo

– Campiate mesdiere…

Aucuroni Pitacorici

Quattro anni fa, in questi giorni, nasceva il blog di Archimete Pitacorico. Erano tempi difficili: Siracusa era d’amare e si era guadagnata le prime pagine dei giornali con lo scandalo Gettonopoli. I nostri Consiglieri Comunali ci regalarono una puntata dell’Arena di Giletti rimasta negli annali e l’opinione pubblica era inferocita. Da qui l’idea di fornire un utile strumento che potesse essere d’aiuto a tutti quei cittadini che avrebbero voluto dire la propria sullo “scantalo”. Nacque il “Breviario delle figure retoriche per dire la propria sul caso Gettonopoli“.
Da allora, un flusso continuo di contraddizioni, polemiche infinite, cadute di stile, mastelli, fototrappole, buche nelle strade, patrocini onerosi, bilanci di previsione, eccellenze siracusane, il nuovo ospedale, i jersey e il maestro Accolla, le navi da crociera, il cavallo con lo sbizzero, Igm e Tekra, il rifacimento di via Crispi, risate, offese e guanti di sfida, l’anguria con la prova, Assopanini e Confcavallo, i soldi della droca, il Tar e il Cga, il Sistema Siracusa, le elezioni suppletive, quelli di MDP (Macchina – Dio – Patria), il limoncello offerto a fine pasto, la gestione dell’Inda, i Pos sempre rotti, le villette ad Epipoli, le allerte meteo, il Premio Tiche, i vigili urbani, i malacarni con gli scooter, la Lega a Siracusa, i turisti allampanati, il pescato di frodo, i gratta e vinci buttati per terra, Antonello da Messina, gli uomini che fumano fuori da Zara, il congresso provinciale del PD, la sassaemayoness, le albe di levante e i tramonti alla Marina.
Il fatto che a distanza di quattro anni continuiate a seguire questo blog è incredibile, inquietante e bellissimo .
Grazie a tutti

Miserie

Ma a che livello di miseria umana stiamo arrivando? Siamo rimasti davvero in pochi a credere che ci siano delle cose che vanno al di là dei gettoni di presenza, al di là del tombino ostruito o della strada al buio? Quanti siamo a pensare che ci siano dei principi da difendere sempre e comunque, a costo di dedicargli due ore di seduta consiliare?

Il Consiglio Comunale della mia città – che in passato non è stato sempre esempio da portare sul palmo della mano – mette all’ordine del giorno una mozione di “censura” alle parole sconclusionate e offensive di Beppe Grillo su autistici e persone affette da sindrome di Asperger. È una sacrosanta presa di posizione di un’istituzione che dice: caro Grillo, forse dovresti ripensare alle cose che hai detto. Non sei nuovo a queste sparate e qui, in una zona dove il tasso di tumori è alle stelle, qualcuno ancora si ricorda delle tue minchiate sull’inutilità delle mammografie, per cui, ritira quello che hai detto perché anche a Siracusa ci sono delle persone che si sono indignate. Sarebbe il caso che tu chieda scusa. Sai benissimo che discriminare è miserevole, offendere e deridere chi è considerato diverso è da vigliacchi. Come Consiglio Comunale, nel nostro italiano non sempre perfetto e tra mille contraddizioni personali, ti invitiamo ad essere più prudente e a misurare le parole, soprattutto quando queste aizzano le folle e colpiscono i più deboli.

La politica purtroppo è una brutta bestia, e oggi più che mai, se vuoi fare qualcosa, se vuoi andare avanti, se vuoi lavorare veramente e con scrupolo per la tua città, la tua regione o il tuo Paese, devi spesso inghiottire rospi. Troppi leader mediocri, troppi capetti ignoranti che stabiliscono le linee guida dei partiti nazionali che non hanno più niente dei grandi contenitori di idee e di persone. Chi pone domande, chi chiede spiegazioni, chi pensa diversamente, rischia grosso: fuori, eliminato, a casa.

I consiglieri pentastellati, a torto o a ragione, hanno deciso di abbandonare l’aula e non votare il provvedimento. È una scelta che non condivido ma che trovo legittima, quello che considero superfluo è il comunicato stampa nel quale dicono che la seduta è stata una perdita di tempo perche non si sono trattati i temi della città. Apriti cielo. Sul web, un tutti contro tutti sconfortante: commenti, insulti, maledizioni, errori, orrori, gettonopoli, “e io pago”, rimborsopoli. Ma cosa siamo diventati? Ma veramente vorreste farmi credere che le due ore “perse” per la mozione di censura abbiano compromesso l’iter per la risoluzione di annosi problemi cittadini? Vabbé.

Io sarò particolarmente emotivo, ma un po’ mi emoziono quando un’istituzione afferma dei principi di civiltà. Molti ormai la pensano diversamente? Pazienza, quando ci incontreremo in giro e chiacchiereremo, io sarò quello che non ride alle barzellette sui froci, i negri e gli spastici.

 

Il pratico forziere

Grande offerta per per tutti i cantitati. Prelazione per i consiglieri comunali al seconto mantato. Non perdere l’ultima occasione! Hai problemi di spazio? I gettoni di presenza ti sfuggono e si infilano tra i cuscini del divano o rotolano dentro la cuccia del cane? I sacchetti di plastica che li contengono si rompono sovente costringendoti per lunghe ore carponi a raccoglierli dal pavimento delle commissioni? Vuoi sotterrarli prima dell’arrivo del bassotto della Petix o di un inviato dell’Arena di Giletti?
Non ti scoraggiare, è arrivata la soluzione che fa per te. Acquista il pratico Forziere raccogli gettoni di presenza. Il nostro Forziere può contenere fino a 1200 gettoni, è disponibile In tre colorazioni e personalizzabile con il logo del tuo partito o della lista civica ma… non temere, se cambi casacca il nuovo logo è gratis!!! Affrettati, ultimi 32 Forzieri disponibili.

Campagna elettorale

In vista del 10 giugno Siracusa è già in piena campagna elettorale. Ci sono le false promesse, le riunioni carbonare, i repentini cambi di schieramento, i rutti, le dita nel naso, il sistema Siracusa, Progetto Siracusa, le minchiate col botto, le foto di gruppo tipo conferenza di Yalta, la Mazzarrona, slogan, claim, refusi, Santa Lucia, i punti di vista distorti, Cafeo, i finanziamenti a pioggia, i vitalizi,

diventerà bellissima, gli elementi naturali, le eccellenze siracusane, gli apparentamenti, il porto turistico, la lista civetta, le buche per strada, i voti di scambio, l’acqua pubblica, la Pillirina, le convention, il turismo sostenibile, i ‘mbrugghiuni, le brochure, la Lega, le foto piano americano, fare, camaffari, i Meetup, Vinciullo, le dirette Facebook senza audio, la riqualificazione dell’esistente, i creativi, i briefing, i catering, i registi di clip, le dissolvenze a tendina, il consumo del suolo, i coup de théatre, la Fondazione Inda, i parcheggiatori abusivi, Belvedere e Cassibile, il tonno rosso, il limone igp, l’olio evo, lo sgombro sbirro, la città dei bambini, la città degli anziani, la città smart, la fuga dei cervelli, basta code alla Posta, il randagismo, no all’immigrazione, sì all’immigrazione, i party esclusivi, il crowdfunding, il voto di genere, il Lido Azzurro, Villa Reimann non deve morire, la rotonda di Ognina, il Frisio e Samoa come il Chelsea Market, le periferie, Bernabo Brea, il gay pride, l’acchianata Ambra, i diseredati di Tivoli, i parchi, i doggy park, i picciotti di Santa Panagia, l’accountability, gli affitti d’oro, i santini, quello in buonafede, Gino Foti.