L’ultimo smacco

Sgarbi vince ancora: la processione di Santa Lucia si terrà a Rovereto. Il simulacro argenteo della  santa patrona è già in viaggio, accompagnato dalla carrozza del senato, da una delegazione di devoti della Deputazione della cappella di Santa Lucia, un plotone di Cavalieri di Malta a cavallo e gli ex onorevoli Vinciullo, Lo Curzio con l’ex consigliere comunale Sorbello che, come tre Re magi, porteranno in dono cuccìa, torrone e giggiulena.  Dopo una prima tappa a Sala Consilina, la carovana si sposterà verso nord attraverso un percorso stabilito che prevede le tappe di Teano Est, Roncobilaccio, Cantagallo e Adige est, prima di giungere nel Comune trentino dove sarà accolta dal tipico urlo “Roveretana Je”. Intanto a Rovereto fervono i preparativi per l’ottava: è  corsa contro il tempo per terminare la costruzione di un nuovo ponte sull’Adige su cui fare transitare il simulacro e permettere a tutti i cittadini di chiedersi: “end’el Santa Lucia?” e di rispondersi: “Al pent!”, in attesa che Ferruccio – il consulente artificiere amatoriale della Mazzarrona, fortemente voluto dal critico d’arte e pagato a peso d’oro dall’intera collettività – dia fuoco alle polveri rompendo il silenzio della notte e illuminando il cielo di giochi pirotecnici senza marchio CE.

 

Caravaggio, c’è un piano d’emergenza

Caravaggio, Pronto un piano di emergenza. Non convincono del tutto le rassicurazioni del Prefetto sul rientro del dipinto del Merisi per le celebrazioni della santa patrona. Per ovviare a quella che potrebbe essere una malafiura senza precedenti, Comune e Regione stanziano i fondi per due dipinti da esporre rispettivamente nella Basilica di Santa Lucia e nella chiesa della Badia. Il primo è un omaggio al Giudizio Universale di Michelangelo Buonarroti: un frammento che mostra Dio  proteso a sfiorare con un dito la mano di Vinciullo. Il secondo è l’opera di un giovane artista di Pedagaggi dal titolo “Madonna con bambino, Sant’Andrea, Sant’Anna e il Senatore Lo Curzio”.