Ho visto cose che voi elettori non potreste immaginarvi: ho visto uomini e donne che sui social invocano competenza, conoscenza e onestà, trasformarsi in zerbini e spalmarsi sul pavimento di comitati elettorali di candidati imbarazzanti; ho visto mani giunte in preghiera o strette a pugno, aprirsi per una tartina rancida alle “convenscion” dei candidati più improbabili; ho visto i buoni benzina e i camion con gli elettrodomestici alle porte di Tannhäuser. Ma tranquilli, questi momenti non andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia, anzi… Siamo in Sicilia, è tempo di votare.
Non ne posso più! Sono a Siracusa da una settimana e ogni giorno sono due, tre accappati e con i maledetti turisti che occupano gli stalli dei residenti di Ortigia. Alcuni capiscono e ti ringraziano e allora tu mosso a compassione gli dai delle indicazione, spieghi dove possono parcheggiare gratis o in che lato del Talete lasciare la macchina senza rischiare che un’improvvisa inondazione la trascini via, altri invece se ne fottono e ti ridono in faccia, cosa che non farebbero mai a Düsseldorf a Nantes o negli altri fottutissimi posti da dove provengono e tu maledici qualsiasi forma di destagionalizzazione turistica e vorresti fargliela pagare, prendere il telefono e chiamare i vigili ma tanto sai già che all’altro capo non risponderà nessuno.
Siracusa è la città con il più alto numero procapite di pizzaioli campioni del mondo. Così stasera, quando affamato ho aperto il cartone e mi sono reso conto che le melanzane della Norma erano carbonizzate, ho preso il telefono e chiamato per protestare ma quelli niente, hanno detto che la Norma si fa così e che da loro non si lamenta mai nessuno e mi hanno pure sbeffeggiato, allora, indignato, ho preso coraggio e risposto: “Sapete che c’è? La prossima volta mi serviró da un altro campione del mondo” e ho riagganciato.
AAA – Vendo dehors abusivo centro storico + set tavoli e sedie impilabili in plastica vari colori + ombrellone logo Ciappazzi. Vergognami assai ma necessito soldi droga.
Come in un incubo, sono uscito di casa e sono stato investito da una quantità spropositata di santini elettorali trasportati dal vento. Arrivavano a folate, divisi per schieramenti politici, alcuni, anche se di schieramenti opposti, andavano a braccetto. Decine di migliaia di facce sorridenti, di camicie bianche inamidate, di slogan ridondanti e promesse inattuabili. I santini del centrodestra si libravano in aria spavaldi, quelli del centro sinistra arrancavano a mezz’aria. Quasi tutti finivano la loro corsa a mare. Il sole si stagliava all’orizzonte offuscato da un pulviscolo sottile e fastidioso. Tenevo gli occhi socchiusi per proteggermi, il vento caldo spazzava la strada, un tizio accanto a me ha detto sospettoso: “Mmmm, chistu è tempo di terremoto…” e in effetti, sembrava davvero la fine del mondo.
Dopo le polemiche sull’episodio di Peppa Pig e sul personaggio Penny polar bear, figlia di due mamme, arriva la presa di posizione dell’Osservatorio della famiglia tradizionale: “un bambino deve avere una mamma, un papà, uno zio che sa scegliere l’anguria e un nonno con la villetta alla Fanusa”.
La propaganda del Vermexio punta sull’equivoco: nessuna dimissione forzata e nulla di cui scusarsi. Granata ed Italia si sarebbero attenuti al rigido protocollo del Premio Vittorina.
Il Premio Vittorina vuole onorare la memoria di Vittorina Carnemolla detta “a sciarrina”, la donna siracusana rinomata per il suo astio immotivato nei confronti della più famosa nobildonna Christiane Reimann. Pur non avendo donato il suo patrimonio al Comune di Siracusa, Vittorina ha lasciato ai siracusani qualcosa di più importante: il gusto della polemica fine a se stessa, l’insulto senza motivo, il colpo al cerchio e quello alla botte. Per questi inestimabili lasciti morali, Siracusa ha deciso festeggiarla con un Premio alla sua memoria. Il Premio Vittorina è senza dubbio uno degli eventi culturali più importanti della stagione e una vera e propria eccellenza siracusana che continua ad attirare l’attenzione di sciarrine, attaccabrighe e provocatori da ogni angolo del pianeta.
Le immagini della rissa sfiorata hanno fatto il giro del mondo, offuscate, nel tardo pomeriggio, solo dalla notizia della morte della Regina Elisabetta. Il Comune di Siracusa si è detto pronto a svelare una targa commemorativa della sovrana in uno stabile privato di via Isonzo, ma la Prefettura ha bloccato tutto: troppo alto il rischio tafferugli.