Calarossa quale futuro?

Non c’è pace per Calarossa, la spiaggetta ortigiana al centro di mille polemiche. Passata indenne dallo scandalo mucillagine che la colpì la scorsa stagione (leggi qui), ritorna agli onori della cronaca per il bando dell’amministrazione comunale che ne assegna metà ad un privato in cambio di servizi ai bagnanti. L’opinione pubblica segue la vicenda con il fiato sospeso, nascono comitati spontanei per trovare una soluzione e un compromesso tra concezioni opposte e miraggi di democrazia partecipata.

Il Naturalista

12801137_10205553764957634_8600559007490372960_nDetesta ogni forma di progresso, perfino la scala che permette l’accesso alla spiaggia per lui è un inutile lusso. Ha una concezione così radicale dell’utilizzo del “bene comune” che a volte preferisce non andare a mare per non alterare l’ecosistema. In famiglia lo odiano tutti. Il Naturalista è contrario a qualsiasi intervento del privato ma anche a qualsiasi intervento del pubblico perché egli è completamente autosufficiente. Il naturalista si muove da solo e mai in gruppo, frequenta la spiaggia all’alba e si ritira prima che il sole sia alto. Posizionato il suo telo di lino equo e solidale, dedica la prima ora a ripulire la spiaggia da mozziconi, cartacce, lattine e cocci di vetro lasciati dai bagnanti incuranti e maleducati del giorno prima, affigge cartelli con scritte tipo “La spiaggia e di tutti lasciala pulita” o “Non violentare il mare, fai bagni di 5 minuti”. Il Naturalista non fa docce, non usa creme abbronzanti o protettive, non porta con se il telefono, beve solo la sua urina, che distilla al momento con un alambicco in terracotta ad impatto zero. Non si spiega perché per salvaguardare la natura, anche gli altri bagnanti non debbano comportarsi come lui.

Il Fighetto

Paladino della sinergia pubblico – privato tutta a favore del privato, il Fighetto vive smart e non concepisce relax senza servizi, servizi senza costi e costi senza guadagni…i suoi. Per lui affidare solo il 50% della spiaggia ad un privato è una terribile nefandezza. “Tu ci pensi – è solito ripetere – che chi troverà spazio all’estremità libera della spiaggia dovrà camminare fino al bar agli antipodi per avere un drink?”. Interrogativi come questo lo scombussolano profondamente. Il suo ideale è una spiaggetta esclusiva nella quale si possa accedere solo su invito e con dress code. Il Comune dovrebbe pensare alla messa in sicurezza, alla manutenzione straordinaria e ordinaria, alla derattizzazione, alle spese per sostituire i fastidiosi ciotoli di Calarossa con una sabbia artificiale pantone Maldive, al bagnino e ad un servizio di aliscafo. Al privato la gestione del bar, la garanzia di poter chiudere la spiaggia per eventi privati da aprile a settembre e un cospicuo sconto Tari.

La Sciarrina

Non ha ancora le idee chiare e non sa bene da che parte schierarsi ma la Sciarrina non si perde nemmeno una polemica. Mai. Fomenta entrambi gli schieramenti, insulta, richiama leggi che non esistono e il buon senso che le è sempre mancato. Non vuole l’intervento del privato ma lamenta le carenze del pubblico; pretende la gestione pubblica ma rimpiange i servizi dei privati. La Sciarrina odia tutti, il suo ideale di Calarossa è una spiaggia pubblica con rigide norme come ad esempio l’accesso vietato ai figli degli altri; il divieto assoluto di occupare qualsiasi posto prima che lei stessa non abbia scelto il suo, la possibilità di allontanare bagnanti a suo insindacabile parere.

L’intellettuale

Il suo è un no secco. Il suo scopo è andare contro chi non la pensa come lui. Detiene verità assolute ed è in grado di spiegare con semplici giri di parole cosa è il male e cosa il bene. Cita pontefici e filosofi, salta con disinvoltura dal generale al particolare, gode degli scivoloni altrui ed è sempre pronto a puntare il dito, ad ammonire e a dire “l’avevo detto”. Le sue teorie sono sempre perfette a livello ideale ma non hanno mai nessun riscontro pratico. Quella dell’Intellettuale è una spiaggia idealizzata, autopulente, che non ha bisogno di manutenzione e che viene gestita da un triumvirato di saggi scelti da lui sulla base della concezione platonica secondo la quale solo alcune persone possono assumere legittimamente il governo della città, perché solo loro sono in grado di universalizzare le proprie decisioni e di agire nell’interesse collettivo.

Il Torpo 2.0

Il linea di principio sarebbe favorevole all’intervento dei privati ma considera completamente fuori luogo le richieste del capitolato di gara pur non comprendendone la maggior parte dei termini. Le richieste del Torpo 2.0 sono semplici e definite: sostituire la scala con uno scivolo per scooter per permettere il parcheggio sulla battigia; eliminare la figura del bagnino e sostituirlo con un servizio di tatuaggi express; permettere previo accordo con Capitaneria di porto, l’ancoraggio di una chiatta fast food per la produzione intensiva di panini cavallo e sbizzero; eppi auar h24; angolo fittines con pesi e bilancieri; donne ingresso gratuito e divieto assoluto di ingresso con libri o riviste senza la Tatangelo in copertina.

Il Torpo genuino

Per lui quel lembo di spiaggia è tutto. Lì ha imparato a nuotare, a pescare, a sotterrare la refurtiva di piccoli colpi giovanili, a fare l’amore, a scalare pareti rocciose di quinto grado dato che non vi era l’ombra di una scala. Il torpo genuino ha veramente a cuore quel posto ed è il più sensato di tutti i componenti del comitato Calarossa. Ritiene infatti che bisognerebbe rispettare la conformazione morfologica della costa, evitare di costruire strutture prefabbricate di discutibile impatto visivo, vigilare seriamente sugli obblighi imposti al privato ma è comunque favorevole ad un’offerta di servizi che non snaturi la spiaggia ed il suo utilizzo e ne migliori la fruizione da parte di tutti. Il torpo genuino ha suscitato le ire degli altri componenti del Comitato che lo accusano di malafede e di non avere gli strumenti per capire il principio di libertà alla base di questa battaglia.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...