Un po’ di buon senso

Amico mio,

ma davvero te la sei presa perchè non ti ho stretto la mano e al supermercato non ti ho salutato con due baci? Vedi che non c’è niente di personale ma, ne abbiamo già parlato, c’è in atto un’epidemia abbastanza seria che ha colpito tutto il mondo. La curva di contagio è tornata a crescere in modo esponenziale e anche qui da noi i casi sono in aumento per cui è necessario fare attenzione, perchè i virus mica li puoi fermare facilmente, non c’è modo. Il virus per una natura è subdolo, un bastardo mutante e solo una cosa gli interessa fare: riprodursi all’interno delle nostre cellule. Del resto è un parassita, hai presente? Sono sicuro che vivendo qui, qualcuno lo conosci anche tu. In più è anche piuttosto smaliziato perchè ogni tanto muta, cambia e si evolve come un consigliere comunale impazzito e poi, minchia, vallo a riconoscere.

Se un virus influenzale ha una mutazione genetica, come nel caso di questo Coronavirus qua, due su tre ci scappa la pandemia e allora, per non peggiorare le cose, occorre attenersi a dei protocolli sanitari piuttosto semplici. Niente di trascendentale: lavarsi spesso le mani, utilizzare la mascherina, distanza di sicurezza, evitare luoghi affollati e appunto, niente strette di mano e baci. Queste semplici regole possono aiutare tantissimo a tenere circoscritto il contagio.

Non è più tempo di distinguo, di “non ci credo”, di “stanno esagerando” e “sono tutte minchiate”. C’è un problema e occorre comportarsi di conseguenza. Non va demonizzato né sottovalutato e sebbene in molti casi si presenti senza sintomi, è un virus che fa danno e colpisce con complicanze gravi le persone con altre patologie e gli immunodepressi, quindi ci obbliga a prenderlo sul serio, sia per tutelare queste persone, sia per non mettere sotto pressione un sistema sanitario claudicante.

Ti ricordi cosa è successo questa primavera in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna che sono regioni all’avanguardia in termini di sanità? Ecco pensa cosa potrebbe succedere qui in Sicilia, dove, se si escludono alcune eccellenze, la situazione ospedaliera è ai minimi termini. Senti a me, prendi queste precauzioni e cerca di stare più attento, vedrai che passerà.

Nel 2021, presumibilmente, il vaccino sarà pronto e il pericolo di contagio scongiurato e torneremo a darci il cinque, ci abbracceremo, ci baceremo sulle guance e andremo a bere il caffè, seduti attorno ad un tavolino di plastica di un dehors abusivo del centro storico, riprenderemo i nostri discorsi appassionati e saremo uno di fronte all’altro, così vicini che a un certo punto ti dirò: “ma che è sta merda? Ti sei preso il ginseng? Con la cipollina? Ma che schifo!”.   

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