Supermarket

– Scusi

– Mi dica

– Ma picchì u cafè Splenti nunnè in offetta?

– Signora, chi sacciu, sugnu cliente macari iu… 

– No volantino c’era

– Veramente? Na collera mi sta dannu!

– Taliassi…

– Signora, virissi ca chiustu è u volantino ri n’autru supermercato…

– Piii, vero è… sbagghiai. U fan apposta… pi farini cunfunniri.

 

 

Maggio e giugno pitacorici – il peggio di

Siracusa, 2750 anni di storia senza un vigile urbano…

Siracusa, è psicosi 2750 anni!!! Tutto fa brodo. Esemplare la storia del giovane Ancelo, il quattordicenne di viale Tunisi capace di scandire nitidamente “Siracusa d’amare” coi rutti e per questo divenuto, a furor di popolo, testimonial cittadino per i festeggiamenti dei 2750 anni della città!!! Sabato 13 maggio Ancelo si esibirà insieme al maestro Vessicchio che avrà l’onere e l’onore di dirigerlo in una suite di stornelli per orchestra e rutti.

Chissà che faccia ha fatto la mamma di quello che è tornato a casa con la statua divelta dal parco della pista ciclabile…

All’indomani delle polemiche sull’emergenza viabilità, Palazzo Vermexio annuncia l’Ammuzzobility Act: una vera rivoluzione basata sul metodo aleatorio. Tra imprevisti, probabilità e “vai in prigione senza passare dal via” (opzione ritirata dopo una accesa discussione in consiglio comunale), ogni automobilista, una volta giunto in Ortigia, dovrà estrarre il suo percorso obbligato pescando un bussolotto inserito all’interno di un’urna posta all’inizio del Ponte di S. Lucia. Critici i ristoratori che chiedono a gran voce l’inserimento della consumazione obbligatoria e la spartizione coatta degli avventori!!!

Arriva l’estate e ritorna la terribile piaga del karaoke. Ieri notte mi sono addormentato con un sottofondo musicale esasperante: un mantra di ritmi latini che mi ha indotto un sonno nervoso e contornato da incubi. Ho sognato struggenti battaglioni di neomelodici nei dehors del centro; improbabili coppie da piano-bar – tastierone midi lui, mentre lei, arrampicata su tacco vertiginoso e fasciata in abito di lamé due taglie più piccolo – a sparare acuti inappropriati e terminare ogni strofa con il peggior campionario di arzigogolate fiorettature. Karaoke con aspiranti cantanti da talent show che dedicano hit tatangiolesche – interpretate due toni sotto e fuori da qualsiasi scansione metrico-ritmica della partitura – ad un pubblico inerme. Improvvisazioni etnomusicologiche con zufoli, bummoli e tamburelli dei tempi che furono; i rapper ed i metallari duri e puri, poeticamente contro il sistema, ma in provincia disposti ad esibirsi nella pizzeria per famiglie a volumi da Coachella. Poi c’erano direttori creativi improvvisati, gestori che servono tutto in plastica e pretendono il coperto, che riciclano come aperitivo bordi di pizze già mangiate da altri, servono granita con mosca e a rimostranza rispondono: “la mosca ci entra pecchè la granita è docce, siggnore…”. Poi, sudatissimo, mi sono svegliato.

La Cucinotta in città…

Ancora vandali al Parco Robinson: bagni incendiati, cancelli divelti, tensostatico squarciato!!! Riunione straordinaria del Consiglio Comunale per trovare una soluzione… Ecco le più accreditate:

– Drastica. Bombardare la zona con napalm nel tentativo di sterminare i vandali. Gli analisti considerano sopportabile il numero delle vittime civili…

– Psicologica. Convincere gli abitanti del quartiere che tutto va bene e che si tratta di una nuova concezione di parco smart.

– Scarica Barile. Affidare la gestione ad una associazione no profit… Cazzi Vostri.

– Religiosa. Trasferire all’interno del parco la statua di Santa Lucia e sperare nel potere deterrente della fede e della supertizione…

– Tecnologica. Piantonare la struttura con 2 semafori intelligenti… tanto nessuno ha capito che cazzo fanno…

 

La Città a misura di turista

Preco?

– Ciao, crazie. Uhm, zwei cappuccino… und uno granita… pistaccia mit brioche… und… maybe a piece of walnut cake?

– ehm… cassata?

– walnut cake

– ehm… raviola ricotta?

– no… nut… mit noccioli…

– ah! arachiti!!! Allora: due cappuccinen, una cranita ti pistacchio con brioscia e quacche nocciolina… apposto, stanno arrivanto… encioi.

La città a misura di turista 2

Sono quintici euri

– certo, ha il Pos?

– …

– il Pos, per il pagamento con carta di credito

– ah! Cetto, carta o bancomat?

– Bancomat va bene, grazie

– no, qui solo contanti. Ce la faccio lo stesso la ricevuta?

Ma quale chimica green, ma quale turismo, il futuro è nel tubo innocenti!!! Cerco socio e/o finanziamento a fondo perduto per lancio start up…

Incredibile scoperta a Siracusa!!! Intervenuti per tappare una buca in via Savoia, operai trovano i resti di un dehor abusivo datato V secolo a.C!!!

Tutto pronto per la seconda edizione del Premio Vittorina!!! Da non confondersi con il Premio Vittorini, archiviato per gli scoraggianti risultati di un sondaggio tra la popolazione siracusana, che alla domanda conosce Elio Vittorini? Ha risposto, nel 86% dei casi, “è una marmitta per scooter”. Il Premio Vittorina vuole invece onorare la memoria di Vittorina Carnemolla detta “a sciarrina”, la donna siracusana rinomata per il suo astio immotivato nei confronti della più famosa nobildonna Christiane Reimann. Pur non avendo donato il suo patrimonio al Comune di Siracusa, Vittorina ha lasciato ai siracusani qualcosa di più importante: il gusto della polemica fine a se stessa, l’insulto senza motivo, il colpo al cerchio e quello alla botte. Per questi inestimabili lasciti morali, Siracusa ha deciso festeggiarla con un Premio alla sua memoria. Il bando di partecipazione ha già attirato l’attenzione di sciarrine, attaccabrighe e provocatori da ogni angolo del mondo.

Gentile ristoratore,

mi permetto di darti un consiglio. L’altra sera, passeggiando per le strade di Ortigia, ho notato il tuo chef accovacciato sul gradino che delimita l’uscio del tuo ristorante. La sala alle spalle era desolatamente vuota. Egli, piede destro su ginocchio sinistro, era intento ad armeggiare a mani nude con l’unghia coriacea ed ormai totalmente emancipata del suo gigantesco alluce valgo. La scena – come credo tu possa condividere – nonostante i richiami evidenti a suggestioni di fucine medievali e ferro battuto, non induceva, turisti ed autoctoni, ad entrare nel tuo locale. Mi permetto di chiederti: hai mai pensato di munire il tuo chef di un pratico kit per pedicure? Assicurati che non manchino mai: tenaglie, forbicine e tronchesi di calibri diversi, tagliacalli, spatola multiuso, gel silicone per occhio di pernice, raspa ergosoft e lima acciaio inox.  Con una corretta attrezzatura e qualche lezione di igiene personale, sono certo, i tuoi affari torneranno a fiorire. Cordialità

In epoca di burocrazie mastodontiche e appesantite e informatizzazione esasperata e deludente, il foglietto volante scritto a penna continua ad esercitare un fascino senza tempo. Impone autorevolezza, ma contemporaneamente richiede fiducia. Anonimo o nella versione con firma autografa in calce, esso rappresenta l’ultima reminiscenza di una società fondata sull’etica e allo stesso tempo, il germe inoculato che la distrugge…

 

Lo scontrino

– “Prego” – disse porgendo al cassiere del bar una banconota da venti euro ed uno scontrino su cui erano segnati due caffè, ma ottenne in cambio solo uno sguardo attonito.

– “E che ci devo fare io con questi?” – replicò dopo una breve pausa il cassiere stizzito.

– “Mi dispiace ma non ho spicci”

– “Ma come glieli cambio io questi?”

– “Guardi, non saprei. Trovi un modo” disse spazientito.

– “Ma almeno mi dica se vuole due da dieci, quattro da cinque, se vuole moneta”

– “No guardi, non ci siamo capiti, io devo pagare due caffè. Questo è lo scontrino che mi avete fatto voi!”

– “Ah!!!, mi scusi ma non l’avevo visto!!! Siccome non ne facciamo mai…”

– “Certo, capisco. E che vuole fare? Lo storniamo? Non vorrei averla messa in difficoltà”

– “No, ormai l’abbiamo fatto, pazienza…”

– “Mi scusi ancora per il disguido, se avessi saputo…”

– “Non si preoccupi, ogni tanto qualche scontrino lo dobbiamo fare. Ecco il suo resto”

– “Grazie mille e arrivederci”

– “CAMMELOOO” – urlando rivolto al ragazzo del bar – “a prossima vota ca fai nu scontrino pi du cafè t’ammazzu!”.

Cammelo annuisce.

Photoshoppo a prezzi modici immagini cruscotto auto aumentando temperature termometro a dismisura. Vuoi sbalordire amici e conoscenti? Vuoi incrementare il numero dei like? Questo è il servizio che fa per te. Con il pacchetto copy plus avrai in aggiunta frasi ad effetto tipo “Stai murennu“, “Fuso sono“, “Abbampai“, “Minchia!!!” o ironiche “Mi scuddai a feppa a casa” e “Stuta s’aria condizionata“. Non perdere l’occasione!!! Sconto 20% per i possessori di tessera Siracusadamare e Eccellenze siracusane gold. Affrettati…

 

Il Siracusano e la Ztl: una relazione ontologica tra soggetto conoscente e oggetto conosciuto

Come un mantra, ritorna ciclicamente la proposta di eliminare la Ztl di Ortigia e il Consiglio Comunale, in una giornata che sarà ricordata negli annali, ha votato sì alla sospensione “temporanea” del servizio nonostante la Ztl sia attiva solo nel fine settimana. 15622294_10211711196644471_3171289097471488828_nLa zona a traffico limitato esiste in tutti i centri storici del mondo ma a Siracusa risulta indigesta e viene vissuta come un ignobile sopruso. Che sia estate o inverno; con la pioggia, il vento o il sole; tutta la settimana o solo nel weekend, il cittadino siracusano soffre la Ztl, il commerciante siracusano soffre la Ztl e anche l’amministrazione comunale soffre la Ztl. Che si tratti di un problema culturale è evidente e come nel caso del razzismo che serpeggia sul web, l’incipit dei fustigatori è sempre “Non sono contro la Ztl ma…”. C’è sempre un ma, un distinguo, una critica. C’è chi odia la Ztl perché vuole fare carriera in politica e fomenta la gente; c’è chi è contrario a qualsiasi provvedimento a prescindere; c’è chi cita esempi esotici ma non si è mai spinto oltre il viadotto di Targia e pensa che la coda al Tabacchi di viale Tica per acquistare Gratta e Vinci, sia sintomo di economia che riparte; c’è chi non sa leggere la segnaletica, e ora è disperato perché ha ricevuto trentamila euro di verbali; c’è quello che in estate è contro la brutalizzazione della città, il caos di turisti, i dehors abusivi e la carenza di controlli e in inverno invece invoca il caos estivo per non far morire l’isola e punta il dito contro l’amministrazione comunale; c’è anche l’amministrazione comunale che tentenna, che cambia idea, orari e genera confusione. Ma di questo ho già scritto qui.

Soffermiamoci sugli altri attori di questa storia.

Il Siracusano

Il siracusano odia la Ztl per due cause principali. La prima è l’imprinting ricevuto in decenni di anarchia totale che lo porta a considerare sconveniente qualsiasi forma di parcheggio che non sia accanto al luogo di arrivo. La seconda, strettamente legata alla prima, è la superstizione secondo la quale camminare a piedi uccide o può uccidere. Da qui nasce la richiesta – sacrosanta – di un servizio navetta preciso e costante che possa trasportare il siracusano dal parcheggio al centro storico. Il servizio navetta attuale è decisamente poco funzionale: non garantisce orari né fermate. L’unica volta che ho usufruito di una navetta, mentre mi accingevo, euro alla mano, a pagare il biglietto, un conoscente che era già sul mezzo mi ha chiesto: ma chi sta facennu? Io ho risposto candidamente: u bigliettu. E lui di rimando: ma picchi si paia? Sono rimasto per pochi istanti interdetto, poi una signora con le buste della spesa ha detto: vulissi viriri se avissimu a paiare macari l’euro pi l’autobussi. Sentenziando in poche parole il fallimento di un secolo di teorie sul terziario. Il siracusano pretende il servizio ma non paga affinché possa essere mantenuto. Altresì non va sottovalutato l’habitat in cui si muove il siracusano. Ricerche dell’Università romena di Mirello Crisafulli hanno evidenziato che il siracusano in viaggio si trasforma, diventa meticoloso, studia piani tariffari, acquista travelcard e cammina a piedi macinando chilometri su chilometri. Rientrato a casa, in meno di 48 ore, l’involuzione è repentina. Quando il siracusano capirà che attraversare Ortigia passeggiando, è infinitamente meno faticoso e più suggestivo che infilarsi in un centro commerciale e macinare decine di chilometri di corridoi e di luci al neon, quest’isola avrà la sua naturale destagionalizzazione. Perché è scientificamente provato: i chilometri che il siracusano percorre dentro un centro commerciale sono più del doppio di quelli che ci vogliono per raggiungere Piazza Duomo da un parcheggio fuori Ortigia.

I Ristoratori

Che Siracusa sia presa d’assalto da orde di turisti che si siedono e consumano perfino al tavolino del basso della signorina Saraceno in via del Crocifisso o che sia deserta nelle serate ventose d’inverno, l’esercente siracusano si lamenta e maledice. Sempre. Maledice i mancati controlli al rivale, maledice i controlli rivolti a lui, i fornitori, il fisco, il Sindaco, l’Assessore e il Vigile Urbano. Maledice  persino i suoi clienti, anche quelli ai quali somministra l’ultimo cannolo scomposto dal tempo, sbriciolato dalla vecchiaia e con la ricotta che sembra zuppa inglese. Critiche e maledizioni che avranno anche delle ragioni, non lo metto in dubbio, ma che confluiscono in maniera confusa nello spauracchio Ztl, vera responsabile di ogni male. Con le dovute eccezioni, difficilmente ho sentito un’autocritica, raramente ho scorto il tentativo di offrire un servizio di qualità. Tovaglioli di carta e piatti sporchi non possono valere tre euro di servizio; un cameriere che lancia le portate dall’alto può essere discutibilmente folcloristico ma è certamente inadatto; servire a sedici euro un piatto di pasta con i ricci con un ricordo di ricci, con l’impressione che forse, in passato, qualche riccio possa essersi trovato per sbaglio in quella cucina, non spinge l’utenza a ritornare. Aragoste che galleggiano capovolte e moribonde in vasche fumé; tv al plasma che sparano a tutto volume Striscia la Notizia ma prezzi da ristorante stellato, vini scadenti e caldi spacciati per blend pluripremiati, secchiello del ghiaccio in uso solo ai tavoli degli amici. Ognuna di queste suggestioni si imprime nella memoria dei clienti e scava, scava fino ad annientare la volontà di ritornare in quel posto. Se si vuole risparmiare sull’aperitivo, crisi o non crisi, converrebbe comprare due olive al mercato e non servire i bordi di una pizza mangiata da qualcun altro con la traccia del morso ben visibile… è garantito. Sorridere e accogliere i commensali gentilmente è un piccolo gesto che ha benefici enormi sulla clientela, basterebbe provare per rendersi conto che gentilezza e professionalità pagano e fidelizzano i clienti, Ztl attiva o meno.

– Buonasera, un tavolo per sei?
(Senza salutare) Ma siete tutti?
– In che senso scusi? Ora siamo in due, gli altri stanno parcheggiando.
– Se non siete tutti il tavolo non ve lo do. La dovete finire di presentarvi sparpagliati, così ci occupate solo i tavoli e non ordinate. 
– Ma sta scherzando?
– No. O siete tutti o non vi faccio sedere…

I consiglieri comunali

Dopo gettonopoli, rimborsopoli, le interpretazioni indimenticabili all’Arena di Giletti, i riflettori di Buona Domenica, le consecutio creative ai microfoni di La7, i consiglieri comunali di Siracusa si riscattano e con un colpo di reni degno di un gatto di marmo, cancellano in un colpo solo l’immobilismo di quattro anni e l’unico presidio di civiltà che permetteva alla città di fingere, almeno con i turisti, di essere una città come le altre. Per i duri di stomaco, la seduta illuminata del Consiglio Comunale è visibile qui.

Della leggenda, della targa, della nota e della carta… igienica

Dopo aver ricevuto pressanti richieste di chiarimento da un fake di Facebook per un articolo che mi riguarda apparso sulla prestigiosissima testata online La Nota7, mosso a compassione, intervengo per dare qualche spiegazione. Posso affermare con certezza che no, non sono il portavoce del Sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo. Nessun contratto di nessun tipo mi lega all’amministrazione comunale. Mi dispiace molto non aver potuto accettare l’incarico, ma il mio lavoro attuale costituisce una causa di incompatibilità prevista dalla legge. Sarebbe bastato informarsi negli uffici giusti per ottenere una risposta. Anche una telefonata al sottoscritto (come hanno fatto alcuni colleghi più attenti) avrebbe permesso di evitare di scrivere minchiate, ma verificare le fonti significherebbe fare giornalismo e mi rendo conto che la cosa è vista con sospetto proprio da alcuni giornalisti.

portavoce-colomasiTutta questa vicenda però nasce dal blog di tale Toy Bianca, un signore che ora fa l’addetto stampa al Ministero dell’ambiente (prima era portavoce del Ministro Prestigiacomo alle pari opportunità e poi all’ambiente) e che si firma Strummer ma che del leader dei Clash, non sembra possedere l’attitudine punk, la sana ignoranza dei power chords, i riff sgangherati, le parole smozzicate in una nuvola di fumo e la cassa in quattro. Anzi, ad una lettura attenta, il Toy predilige poeticamente il manicheo, l’equilibrio di detto e non detto, l’alternanza di suono e silenzio, ma non armonicamente come il Bill Evans di Miles Davies o ritmicamente come gli Arcade Fire di Reflektor, ma come i Jalisse o forse, sì, decisamente come Aleandro Baldi.

Lo scritto “satirico” di Strummer, che da questo momento chiameremo per convenzione Toy Baldi, non si limita a sostenere che l’amministrazione nel marzo del 2016 mi ha offerto il posto di portavoce del Sindaco ma, con fiumi di parole (come direbbero i Jalisse), insinua che questo sia avvenuto per evitare una mia azione giudiziaria sull’aggiudicazione della gara per l’ufficio stampa di Rebuilding the Future. Una gara che ho mestamente perso. Insinua altresì che io mi sarei incazzato come una bestia e che avrei minacciato ricorsi al Tar forte delle mie amicizie e dei miei sponsor. Quello che Baldi forse non sa è che io il ricorso al Tar l’ho presentato nell’ottobre del 2015, sei mesi prima dei fatti che racconta. Non ho minacciato nessuno, non ho fatto pressioni o tentato di influenzare qualcuno, mi sono incazzato moltissimo per i criteri della commissione, ne ho discusso con mia moglie che conosce il diritto e ha fatto di tutto per dissuadermi, sono andato da un avvocato amministrativista, l’ho pagato, ho pagato un salatissimo e sproporzionato contributo unificato come se si trattasse di una gara d’appalto per un lotto autostradale, ho depositato i documenti in tribunale, sono in attesa dell’udienza che è stata fissata a maggio 2016 e non ho mai pensato di rinunciarvi.

La verità semplice e cristallina è che non ho potuto accettare il posto di portavoce perché come anche Toy Baldi certamente saprà, la legge 150 del 2000 vieta espressamente a chi ricopre i ruoli di portavoce ed addetto stampa nelle pubbliche amministrazioni di esercitare, per tutta la durata dei relativi incarichi, attività professionali nei settori radiotelevisivo, del giornalismo, della stampa e delle relazioni pubbliche e io la legge la rispetto. Questi sono i fatti. Incontrovertibili e facilmente riscontrabili. Il resto, a cominciare dalla targa con il mio nome che altro non era che un pezzo di carta attaccato precipitosamente prima che la questione venisse definita (quanto ho sperato che fosse la targa del Premio Tiche!) è solo un tentativo di screditare questa amministrazione instillando sospetti e inutili illazioni.

Comunque, per fortuna, alla fine di ogni cosa c’è sempre una nota positiva e in questa vicenda è che da ieri La Nota7 ha un lettore in più, il sottoscritto, e che quindi potrà finalmente cambiare nome in La Nota8…

Cordialità

Ansia della Settimana 13 febbraio

Pubblici fannulloni

8254_1954717078087718_4129956057213091833_nSulla vergognosa vicenda degli impiegati assenteisti del Comune di Pachino c’è poco da aggiungere. Tutti, a cominciare dai capi ufficio, sono al corrente di questo genere di andazzo… Stupirsi lascia il tempo che trova. Un grande elogio e un plauso della comunità tutta dovrebbe però andare allo schiffariato catturato dalle immagini della Gdf. Il sommo impiegato fa segnare un record mondiale! È così certo della sua performance che entra, timbra ed esce dall’ufficio in un baleno. Non deve neanche parcheggiare, lascia l’auto lì, in mezzo alla strada, tanto un attimo ci vuole…

Balla L’Inda

Francesco Renga in città! Per molti sarebbe la figura ideale per ricoprire il ruolo di Commissario straordinario dell’Inda. La scelta sarebbe avvenuto dopo il sondaggio commissionato dagli ispettori ministeriali… Interrogati in merito, 3 siracusani su 5 hanno risposto: ma cu è sta Linda?

Parcheggio Smart

Sosta a pagamento, da luglio possibile con bancomat e carte di credito. Finalmente anche i parcheggiatori abusivi saranno dotati di pratico POS wireless… Siracusa smart city.

Port Authority

La dura nota del Presitente: Il tecreto sui potti è tutto ta rifare. Il Coverno nazionale ha cenerato troppa crocetta_assurdoR439_thumb400x275confusione recanto incenti tanni a Catania e Messina, tue florite realtà penalizzate prutalmente ta scelte poco contifisibili. La covernans della Pot Autoriti antreppe rimessa in tiscussione. Aucusta sarà pure un potto core e futuro ab siciliano per ippetrolio, ma traspotto turistico e commecciale tevono orpitare su Catania.

Ancora Fannulloni

Norme anti fannulloni, il decreto entrerà in vigore anche in Sicilia. Panico tra i sindacalisti!

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“O mi dai la tessera PD o ti do fuoco”: arrestato per stalking un ex esponente Pdl…

Scandali su scandali

Clamoroso!!! Nel corso dell’ispezione di alcuni tecnici nei locali del Comando della Polizia Municipale – oltre ad infiltrazioni, animali morti, e locali fatiscenti – sono state rinvenute due sale zeppe di personale imboscato!!! Di molti si sconosceva persino l’esistenza.  Portati fuori, alcuni agenti imboscati sono stati ricoverati per shock da esposizione alla luce solare!!! L’eclatante scoperta innalza il numero degli effettivi in servizio al Comando di via Molo a 36mila unita!!!

Non c’è vincolo che tenga

Simbolo-del-Movimento-5-Stelle-Bagheria-300x300One & Only saluta e se ne va. No al resort di Ognina, la multinazionale punta su Bagheria!!!
l’Ad: Intanto costruiamo… poi chiederemo sanatoria. 
Plauso della Giunta 5 Stelle: vincoli di inedificabilità terribili privilegi della casta!

Tutta la verità sulla scomparsa del Gonfalone (Parte II)

Si infittisce il mistero del Gonfalone di Siracusa. Ancora una volta, un cittadino che vuole restare anonimo e che ancora una volta chiameremo con un nome di fantasia Vinciullo, denuncia la mancanza dell’insegna ufficiale della Città di Siracusa, durante la cerimonia per la festa delle Forze Armate. Come qualcuno ricorderà (leggi qui la prima parte), il rapimento del Gonfalone era stato rivendicato dalla cellula integralista cattolica “Libera chiesa in… libera chiesa”, contraria alla revoca del comodato d’uso della “Casa del Pellegrino”. Il Consiglio di sicurezza di Palazzo Vermexio, messo alle strette, votava all’unanimità un blitz per liberare il Gonfalone e gli 007 del Comune, capitanati dal Consigliere Rabbito, riuscivano a rimpossessarsi del prezioso vessillo. Tra Scandali e gettoni di presenza l’interesse dell’opinione pubblica si spostava altrove e il Gonfalone spariva di nuovo nel nulla.

siracusa2Una nuova tranche d‘indagine si concentra immediatamente sull’ex Presidente del Consiglio Leone Sullo. Una consigliera comunale rivela di essere in possesso di alcune registrazioni ambientali compromettenti. Pare che Sullo fosse a conoscenza di un piano ordito da tre esponenti politici, per impossessarsi del Gonfalone ed esporlo all’interno di un chioschetto abusivo situato in una struttura sportiva. La pista si rivela falsa, tranne che per il chioschetto effettivamente abusivo…

Ancora una volta si brancola nel buio e gli inquirenti continuano ad inviare la Guardia di Finanza al Vermexio nel tentativo ti trovare, tra i documenti ufficiali, anche il più piccolo indizio che possa risolvere il caso. Per dodici ore i sospetti si spostano sui membri di Zumiama, ma la posizione dell’associazione – multata pesantemente per la scelta del nome – verrà stralciata dall’indagine. Una telefonata anonima ricevuta dai carabinieri, sostiene che il Gonfalone sarebbe stato inserito per sbaglio nel capitolato di uno dei numerosissimi bandi della manifestazione Rebuilding the future. Tre vetture dell’arma si dirigono a sirene spiegate verso Palazzo Vermexio, una si fermerà prima al bar… I documenti sono recuperati ed esaminati da un magistrato che dichiara: è stato faticosissimo cercare di districarsi tra la mole di parole inutili contenute in questi bandi, ma posso assicurare che non vi è traccia di Gonfalone.

In uno scenario sempre più confuso e trepidante esplode la polemica politica. A colpi di comunicati stampa e di refusi, l’opposizione chiede le dimissioni della maggioranza, la maggioranza chiede le dimissioni dei Cinque Stelle e i Cinque Stelle chiedono le dimissioni di tutti, compreso un manipolo di frati di provincia, due cassieri del Gemar e l’edicolante di via Bainsizza, colpevole di aver dato a Di Battista del “pagghiazzu”, nel corso di una discussione al bar durante una pausa caffè. I centri di potere politico della città sono in ginocchio e nessuno vuole assumersi responsabilità. Per l’opinione pubblica, i giostrai dell’autoscontro di Riva Nazario Sauro sembrano essere l’unica istituzione rimasta, capace di garantire democrazia, trasparenza e soprattuto tre corse con due gettoni di presenza, marcando così una netta contrapposizione all’andazzo dei tre gettoni di presenza per due corse…

In questo clima di accuse e di ripicche, il Partito Democratico, forte della ritrovata unità, interviene sulla vicenda e con una visione politica netta e definita, propone la nomina di Carmen Castelluccio a nuovo Gonfalone del Comune di Siracusa. La grande esperienza politica e la caratura morale della Consigliera PD ne fanno candidata ideale per questa importante mansione. La Castelluccio, dopo settantadue ore di riflessione, declina l’invito. Il partito scricchiola, ma per fortuna, le correnti interne danno immediatamente vita ad una nuova polemica sulla composizione di una sottosegreteria di rione che dovrà insediarsi a breve nelle scale A e B del Complesso Palano.

La situazione è sempre più disperata e a nulla valgono le maratone di preghiera in Santuario o le grandi iniziative filantropiche come quella di assegnare al Gonfalone un Premio Tiche ad honorem. La città si popola di troupe televisive. La trasmissione Chi l’ha Visto abbandona le ricerche di Smart Young and Green e si concentra sullo stendardo comunale e quando tutto appare ormai perduto, un indizio inaspettato sembra coinvolgere i nuovi semafori intelligenti acquistati dall’amministrazione. “Alcuni – dichiara uno degli ingegneri che li ha progettati – hanno un QI molto elevato ma sono anche cattivissimi, delle vere merde, pronti a tutto. Non posso escludere un loro coinvolgimento”…

To be continued