Solo per sapere

Ma quando fanno i sopralluoghi sulla Siracusa Gela con i giornalisti al seguito e dicono di controllare scrupolosamente lo stato di avanzamento lavori di un progetto che doveva essere completato nel 1974, poi , almeno a qualcuno, gli quagghia la faccia? Così, solo per sapere.

Stupidistan

Domani mattina, domenica 18 ottobre, alle 11:30, per Marzamemi Book Fest, avrò il piacere di presentare “Stupidistan”, l’ultima fatica letteraria di Stefano Amato edita da Marcos Y Marcos. L’appuntamento è al Cortile di Villadorata a Marzamemi, la puntualità è gradita, la mascherina obbligatoria. Parleremo di Sicilia, siracusanità, immaginari distopici e possibili futuri inquietanti. A chi si presenta con il colletto della polo alzato e con i capelli rasati ai lati e lungi in cima, una copia autografa del romanzo e un buono da due euro per un Gratta e Vinci al tabacchino della ciazza!

Avanti Così!

Toti e Totino testimonial della campagna antinfluenzale di Asp Siracusa. Che poi uno si chiede: ma a questo punto che senso ha continuare a scrivere su Archimete Pitacorico? Con l’augurio che in futuro vengano presi in considerazione anche Litterio, Castiglia ed i Tre e un quarto!

 

Chissà

Non ho ancora capito se il tuo è un gesto di sfida al sistema, una provocazione irriverente o proprio sei talmente zauddo che manco ti accorgi che continui a parcheggiare il tuo suv Bmw, a spina di pesce, sulla corsia ciclabile.

Morte strate chiuse peri lavori – Il glossario dei commenti social sulle nuove piste ciclabili

– Dovevi fare le strade a chi come noi i cittadini automobilisti o con gli sgooter paghiamo u bullu e l’assicurazione no  a sti quattru biciciclettari ca nn pagano niente.

– A prima mettici gli atuo bussi bastaddo

– E quanto piove che le strade diventano laghi ce e andiamo in col uinserf

– Ma io che sto alla fanusa perche mi devono obbligare a prendere la bici il sindaco me lo spiega?

– Vogliono pure i soldi del parcheggio infami ladri bastardi

– Piste ciclabili vuote e strade gongestionate semu nei mano di nuddu

– Si mangiano i soddi dei cittadini anzi che ce li devono dare a noi il popolo

– Già al primo testiminchia ca bicicletta ci resi un coppo i sputtellu na testa che ancora sta chiancennu.

– Vorrei sapere se esiste uno studio sui danni collaterali di queste piste ciclabili

– Morte strate chiuse peri lavori piste cicrabbili veergogna

– Vi è piaciuto votare coi brogli a un sindaco colla bicicletta e ora chiddu fa le piste ciclabili e u sarausanu muto

– Quindi ora per comprare il pane due minuti devo cercare parcheggio?

– I soldi se li è Pappati il sindaco e amici .. E con 200€ hanno fatto le piste ciclabili Curnuti

– Gli unici che vanno in bici sono gli extra e comunitari anno fatto i pisti per loro coi soldi degli italiani

– U premio nobbe ci hanno a dari a sti 4 scenziati

– Sono orrende dal punto di vista paesaggistico

– Quando troviamo le macchine graffiate da sti cornnuti ca bicicletta i soddi ce li da il sindaco?

– E solo aumentato i traffico e solo aumentato i smogh

– Io proporrei una pista diretta “pa sibbia “ per chi sta uccidendo la città

– Sbagliare è umano ma perseverare e da figghisucaminchia!

Ineccepibile

Ormai lo incontro quasi ogni giorno, praticamente abbiamo gli stessi orari, io esco di casa e lui arriva. Guida una macchina bellissima, una tedesca, quattro ruote motrici, vernice scura, metallizzata, cerchi da 19 pollici e cambio automatico, un gioiellino da settantamila euro. Porta i capelli rasati ai lati e lunghi sopra, indossa sneaker di pelle bianca, pantaloni lunghi che gli lasciano scoperte le caviglie, t-shirt sempre molto sgargianti e dalle fantasie animalier e sfoggia un discreto numero di tatuaggi. Io sono riuscito a scorgerne un paio di ideogrammi sul collo, diversi disegni sulle braccia e sulla caviglia sinistra. Deve essere il proprietario di qualche nuovo ristorante oppure il gestore di una casa vacanze o un associato della piazza di spaccio vicino casa mia. Ogni giorno apre il bagagliaio e prende uno o due sacchetti che sembrano contenere una spesa dozzinale tipo discount. Ogni giorno parcheggia il bolide in divieto di sosta e un minuto prima di chiudere la macchina sfiorando la maniglia, estrae dalla tasca dello sportello sinistro una vecchia multa, la posiziona sotto il tergicristallo e va via. La cosa mi ha colpito per la naturalezza, per la costanza e per la dedizione con cui compie questo piccolo gesto. Ieri ho avuto la fortuna di incrociarlo anche mentre andava via, parlava al telefono, discuteva di piste ciclabili perchè gli ho sentito dire tipo che non si fanno così, che hanno tolto i parcheggi e non c’è più spazio. Praticamente si lamentava di non poter più parcheggiare in seconda e in tripla fila, parlava di rischio per l’economia della città, di sindaco “troppu scassu” e di protesta in piazza se solo il siracusano avesse le palle. Poi, prima di salire a bordo, ha sollevato il tergicristallo e con delicatezza ha preso la multa per riporla nella tasca dello sportello e mentre lo faceva ha detto: “hai ragione mpare, ce ne dovremmo andare a vivere fuori pecche questa è una città di zauddi”.

 

L’Ultimo Comizio

Per comizi di chiusura campagna elettorale Floridia e/o Augusta, vendo discorsi disarticolati e farciti di luoghi comuni per “cantitati incantitabili”. Vergognomi assai ma necessito soldi droga.

Discosso chiusura campagna elettorale

Io ho stato molto bene ad essere qui con voi! La città deve vivere chiù mégghiu e u putemu fari solo se riuscendo a campiare le cose. E giunto il momento di campiare per il bene dei nostri figli, dei niputi e di tutti quelli che non arrivano ha fine mese. La mia scelta e stata subito subito, facile facile!!! Il nostro cantitato sintaco e la scelta migliore e dobbiamo vincere perchè la gente è stanca. Basta! Bonu chiù, la gente e molto stanca! (APPLAUSI).

Non si può campare con tutti sti tassi e ca munnizza nelle strate. Quanto i cittatini mi femmuno pi strata infatti tutti mi chietono: “ma quanto campieremo questa città? Quanto potremmo tonnare a pallare di sviluppo, di lavoro per i ciovani, dei sevvizzi pe gli anziani?”.

E io chi ci pozzo rispunniri? A ora canciamo tutti cosi! Fidatevi di me perchè se ho scelto di cantitarmi e sostenere il nostro cantitato sintaco e voi lo sapete che mantengo sempre le promesse. Grazie a tutti!

Totuccio è salvo!

Dato per scomparso da ritorno a casa dopo 5 anni. È l’incredibile storia del Sig. Totuccio, il pensionato Enel inghiottito da una voragine il 6 marzo 2015, mentre si trovava al Villaggio Miano per acquistare della sinapa e ricomparso questa mattina da un cratere di Santa Teresa Longarini.

Il mazzo di sinapa ancora intatto e la convinzione dell’uomo di essere mancato per pochi istanti, lasciano presagire una qualche anomalia spazio temporale.

Per Palazzo Vermexio si aprono scenari inediti di destagionalizzazione e delocalizzazione turistica. Per questo motivo, un commando di volontari capitanato dal Sindaco e dall’Assessore al ramo sarà calato nel cratere per esplorarne i meandri. Non si esclude l’ipotesi di incontrare altre forme di vita, per questo motivo ogni volontario sarà dotato di un kit di sopravvivenza che comprende:

Coltellino sbizzero;

Foto del Senatore Lo Curzio con autografo;

Barattolo sugo matalotta;

Pass Ztl Ortigia;

Coupon per due notti presso B&B “A Fanusa”;

Sintesi bando Asili Nido;

Brick latte di mandorla;

Magnete frigo parcheggio Talete.

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Un sogno che si avvera

Preceduta da uno strombazzante corteo in controsenso di Api Calessino, la Carrozza del Senato si immetterà in Piazza Duomo per mostrarsi in tutto il suo splendore alla cittadinanza. Dopo il restauro meticoloso, finanziato interamente da Assopanini e Confcavallo, il prezioso cocchio settecentesco è stato dotato di piastre a gas e di vetrinette per i condimenti e affidato per venti anni – previa gara europea su cui già pende un ricorso al Tar di Antonio – ad un imprenditore dello street food. “La proposta di restauro di Assopanini e Confcavallo ci ha totalmente conquistato – spiega il Sindaco Italia – una proposta innovativa che ben si sposa con la nostra visione di sviluppo”. “Oltre a fornire un nuovo punto di ristoro mobile per le serate di gala e gli eventi istituzionali  – concludono i vertici di Assopanini e Confcavallo – la Carrozza del Senao arricchisce il legame indelebile tra passato e presente, tra sassa e mayoness, tra cavallo da tiro e cavallo e sbizzero”. Soddisfazione anche per i fedeli della Cappella, grazie al restauro, la Carrozza tornerà  a sfilare nella processione della Santa Patrona con un menù ad hoc e gluten free.

Senza Quorum

– Ciao Mpare come semu?

– Oh, ciao … tutto bene, grazie.

– A cosa ra Fontana di Diana di ieri m’ha fatto morire re risate!

– Eh, eh, eh. Grazie.

– Stai antanto a votare?

– Sì.

– Io ho già votato. Era u primo! Ouh, mi raccumannu, vutamu bonu ah… mantiamo a casa a sti bastaddi e rispammiamo macari un sacco ri soddi.

– A occhio e croce mi sa che votiamo diversamente…

– Tu voti Sì? A chi spacchiu si… ah ah ah ah! Avà, veramente???

– No, io voto No. Tu piuttosto, da quello che dici hai votato Sì.

– A quale! Io No ho votato?

– Scusa, ma perchè?

– Perché sta casta di merda se ne devono andare a casa. Bonu chiùi.

– Il discorso sarebbe un po’ più complesso di così ma comunque… mi sa che hai sbagliato, dovevi votare Sì. Vedi che il referendum è confermativo, non abrogativo. 

– Cioè? Sì per dire No?

– No. Sì per dire Sì. Sì alla modifica degli articoli della costituzione eccetera eccetera

– Aspè, mi sto confontento!

– Non ti confondere, è semplice

– Quinti mi sta ricennu che ho votato per la Casta?

– Se la vuoi vedere così… ma tanto 900 o 600 sempre casta è, non credi?

– Vero è, tutti latri sono e pigghianu quacchi vintimilaeuromisi!!!

– Ben detto…

– E ci pigliano per il culo ca un giorno dicono una cosa e il giorno dopo su rimanciano.

– Non avrei saputo dire meglio…

– Però se i mannunu a casa si rispammiano un sacco di soddi.

– Dicono un caffè.

– Mpare, un café o iornnu su 30 euro o misi… mottiplicato pi tutti l’italiani…

– Un caffè l’anno.

– Minchia di pillirini…schifìo.

– Non ci pensare.  

– Vabbè va… pigghiamuni u cafè… offro io.

– Un’altra volta dai… ora vado, stammi bene.

– Ciao mpare, grazie. Sempre nummero 1.

– Ciao e grazie a te.