Assempramenti

“U Prefetto e u Sintaco Italia avrebbero a risolvere i pobblemi veri e no che li devono creare.”. Parole di fuoco quelle del comitato Stutenti Siracusani Pella Movita, dopo la presa di posizione delle istituzioni sugli assembramenti e sul mancato utilizzo della mascherina. “A noi, i rappresentanti dei Stutenti pella movita, sta cosa non ci piace che secondo i Prefetto e macari seconto u Sintaco ci stiamo tutti impicchiati. Non e vero, queste sono accuse intecenti, accussì, senza prove, senza nenti. Sta cosa che ora, dopo che ci ata costretto a loctaun, a du misi di quarantena, non ci possiamo bere manco un coctel colla comitiva perchè questa e dittatura. Cioè prima non poteumu manco nesciri cche mutura ho ca zita e ora ca u virus sta morento, perchè non c’è ne Coviddi, ci tite che dovessimo essere responzabili è fosse macari stare ai casi? Ma state abbabbianto? Pecchè u prefetto non pensa a chiddi ca fano a rapina o delinguono e pecchè il sintaco non pensa ha puliziare a città e assistimari i strate anzicche farisi i seffi cu Docce e Gabbana? Noi giovani havemu u diritto di fare buddello proprio picchi semu giovani e ha scola pi stannu e finita e cosa dovessimo fare in una città ca e un paisazzu? Nenti! ma quacche cosa ama a fari e quinti ve la dovete assuppare e starivi muti picchì chista e demograzia!”.

Festa grande in città

Comune di Siracusa, Noi Albergatori e Assopanini celebrano il secondo anniversario dell’istallazione di “Cavallo Corinzio e Sbizzero”, la scultura entrata nel cuore di tutti i siracusani. Per la critica, l’opera, la cui poetica mette in relazione cultura e sviluppo economico, vuole simbolicamente rappresentare il trait d’union tra mito e sassaemayoness.

9000

Il fatto è che molti dicono: “no, io scrivo solo per me, per il gusto di scrivere…”, certo, anche io scrivo per il gusto di scrivere, ma mi piace pure che gli altri mi leggano e più siete, più sono sbalordito e soddisfatto. Grazie, davvero, i 9000 like sulla pagina di Archimete Pitacorico e le 100.000 visualizzazioni sul sito sono due traguardi inaspettati e gratificanti. Tutto ciò, manco a dirlo, non può che essere legato al senso di smarrimento e alla profonda crisi della società contemporanea, ma tant’è… quindi, come da tradizione, per ringraziarvi dell’affetto e della perseveranza che dimostrate, invierò a ciascuno di voi il kit pitacorico “Speciale Fase 2” che contiene:

– Mascherina mono elastico da agganciare esclusivamente all’orecchio;

– Dispenser ogghiurepipi disinfettante da parete;

 – Verga di mogano per garantire distanziamento sociale;

– Corredo fuochi artificio illegali;

 – Voucher cena romantica da incrasciato;

– Kit falsificazione pass Ztl Ortigia;

– Brick latte di mandorla scaduto;

– Frammento commemorativo Ponte Calafatari;

– Olio su Tela tipo “Giudizio Universale” con Dio proteso a sfiorare con un dito la mano di Vinciullo;

– Magnete frigo Parcheggio Talete;

– Funchetto porta fortuna.

Vergognomi assai ma necessito soldi droga.

 

Distanziamento Sociale: arrivano in città i primi 2000 assistenti civici

– Scusate…

– Chi bboi?

– Dovreste mantenere le distanze di sicurezza e indossare le mascherine, per favore…

– Ma cu spacchiu si?

– Assistente Civico scelto, Alessandro Privitera, per servirvi… sono un volontario che…

– Ma chi boli chistu? Cecca i iratinni, testiminchia!

– Non si alteri, Questo è un servizio civico di volontariato. Mi consideri come un distributore di buone maniere che, col sorriso sulle labbra…

– Ma chi sta ricennu?

– Forse lei non è al corrente che io, insieme ad altri 60mila colleghi in tutto il territorio nazionale, abbiamo il compito di sconsigliare ed eventualmente di segnalare comportamenti che…

– Bravo, segnala sta minchia!  

– Senta, io ho una responsabilità: far rispettare tutte le misure messe in atto per contrastare e contenere il diffondersi del virus

– Uora basta, non mi fari peddiri tempo… o cecchiti n’travagghiu, fatti zitu, fai zoccu voi, ma lassini peddiri.

– Ma io…

– Ancora ca si? Ti nna ghiri, sciesso?

Il Premio Vittorina al Teatro Greco

Accordo raggiunto e protocolli firmati: Il Teatro Greco spalanca le porte alla quinta edizione del Premio Vittorina! Da non confondersi con il Premio Vittorini, archiviato per gli scoraggianti risultati di un sondaggio tra la popolazione siracusana che alla domanda: “conosce Elio Vittorini?”, ha risposto nel 86% dei casi “è una marmitta per scooter”. Il Premio Vittorina invece vuole onorare la memoria di Vittorina Carnemolla detta “a sciarrina”, la donna siracusana rinomata per il suo astio immotivato nei confronti della più famosa nobildonna Christiane Reimann. Pur non avendo donato il suo patrimonio al Comune di Siracusa, Vittorina ha lasciato ai siracusani qualcosa di più importante: il gusto della polemica fine a se stessa, l’insulto senza motivo, il colpo al cerchio e quello alla botte. Per questi inestimabili lasciti morali, Siracusa ha deciso festeggiarla con un Premio alla sua memoria. Il Premio Vittorina è senza dubbio uno degli eventi culturali più importanti della stagione e una vera e propria eccellenza siracusana che continua ad attirare l’attenzione di sciarrine, attaccabrighe e provocatori da ogni angolo del mondo.

 

Via Pietro Novelli, svelato il mistero dell’ordigno

La relazione degli artificieri non lascia adito a dubbi, non si tratterebbe di un vero e proprio ordigno ma di un agglomerato di rifiuti altamente instabile che il Sig Patanè (nome di fantasia), un cittadino siracusano, evasore totale Tari, avrebbe abbandonato nottetempo sul ciglio della strada. “Non mi hanno concesso le chiavi dei carrellati e non sapevo cosa fare.” sono queste le prime parole del Patanè ai cronisti. Dagli esami scientifici, l’ordigno, racchiuso all’interno di un resistente involucro di stagnola, sarebbe stato confezionato con 40 giorni di avanzi di carne di cavallo, sbizzero, valdostane, pollo, funchetti, ogghiu re pipi, tabasco, patatine e sassaemayoness, tutti cibi di cui il Patanè sarebbe ghiotto. Interrogato dagli inquirenti, il sospettato, avrebbe confessato il mancato pagamento della tari dal 2008 e lo stato di esasperazione nel non potersi liberare dei rifiuti per via dello stato di quarantena e per lo scrupolo di un amministratore di condominio zelante.  

Primo Maggio

Oggi, alle 16:00, sul canale Youtube e sulla pagina Facebook di Arsonica, ci sarà la diretta del concertone del Primo Maggio. Questo è il mio video contributo. Sarà un’edizione molto particolare perché condizionata dal virus, quindi, un palco virtuale sul quale si esibiranno più di trenta artisti e poi interventi su temi come futuro, società, lavoro, diritti. È un modo strano di festeggiare il Primo Maggio, con la gente a casa, le attività chiuse e milioni di lavoratori piombati nello sconforto, ma proprio in un periodo così complicato, sarebbe il caso di tornare a parlare di lavoro come principio fondante della Repubblica, come del resto, avevano stabilito quei signori che più di settant’anni fa scrissero la nostra Costituzione. Buon Primo Maggio a tutti, vergognomi assai, ma necessito soldi droga.

Certo che un primo maggio così non me lo sarei mai immaginato, davvero. Ne ho fatti tanti, qui, e in giro per l’Italia, quando suonare era la cosa più bella della mia vita. 

Per me il primo maggio è sempre stato caldo asfissiante, sudore, pruvulazzu, soundcheck fatti male, jack rotti e batteristi, batteristi che vogliono strafare e si montano il fottutissimo piatto china. 

Il Primo maggio è quella sana e imprescindibile rivalità tra le band, la finta cortesia, quei pietosi: ah, siete in scaletta dopo di noi? Ok, non fa niente… Quando invece stiamo rodendo di rabbia per il torto subito!

Il Primo maggio sono le pizze da asporto che arrivano fredde, gli spinelli consumati nel backstage prima di salire sul palco e le lattine di birra economica con quel gusto metallico che lasciano in bocca, tu bevi un sorso e come dice Peppere, è come cacciarsi in gola un pugno di monete.

Il Primo maggio sono anche i discorsi ciclostilati dei sindacalisti sul palco, le bandiere del CHE, i banchetti di Amnesty ed Emergency, i numeri della questura e quelli degli organizzatori che vuoi o non vuoi, minchia, ma com’è che non coincidono mai? 

Il Primo maggio sono le ragazze che si tolgono la maglietta e restano in reggiseno e quelli che speravano di incontrare quella che amano e delusi se ne tornano a casa prima, da soli. Le comitive organizzate di amici e le amicizie che nascono spontanee cantando una canzone e condividendo un’emozione.

Ecco, Tutti dovrebbero avere il diritto di vivere queste esperienze, perché non c’è niente che possa rimpiazzarle. Sarà questo il futuro della musica live? Rinunciare alle valvole, agli overdrive, alle code per entrare e allo stare gomito a gomito? Opteremo per concerti in diretta streaming, ascoltati dalle casse di un PC che gira ancora con Windows 2000? 

Io spero di no. Lo spero con tutte le mie forze perché la musica live è vita che scorre e pulsa e io non vedo l’ora che le città si ripopolino di band e di concerti. Spero che questo virus sia servito a qualcosa e che riusciremo a liberarci dalle storture della società, dallo sfruttamento, dal lavoro sottopagato, dal razzismo e una volta per tutte, da quella violenza atroce che è propinare 2 ore di cover arrangiate in maniera discutibile, suonare con le chitarre scordate calanti, montare la doppia cassa per un live in pizzeria e portare avanti il dogma della tonalità originale, che tante vittime ha già mietuto tra gli spettatori incolpevoli. 

Domani avremo l’enorme responsabilità di ricostruire dalle macerie e creare un mondo migliore, più giusto. Non sarà cosa facile, ma se io posso cambiare e voi potete cambiare, minchia! Pure quelli dei piano bar e delle cover band possono cambiare… o no?

 

Asp: è caccia all’epidemiologo mascherato!

Il dispaccio:  A tutto il personale Asp, segnalazione codice 10-7-9. È in atto un attacco vergognoso scagliato tramite l’utilizzo di dati farlocchi che disinformano e allarmano la cittadinanza tutta. La nostra intelligence segnala una berlina Dodge color bianco e nero del 1974, diretta a sud su Scala Greca. L’auto è stata notata nei pressi degli ospedali della provincia mentre, dall’enorme altoparlante montato sul tetto, sciorina numeri e ipotesi non confermate. A bordo del veicolo si trova un velleitario epidemiologo mascherato. L’identikit del soggetto è stato affisso in tutte le strutture sanitarie della provincia. Attenzione! È da considerarsi estremamente pericoloso. Codice 10-7-9 sempre vigente. Il veicolo si sta avvicinando ai confini territoriali dell’Umberto I. La dirigenza provinciale consiglia di contattare i distretti di corso Gelone per intercettazione locale. Procedere con tutti i mezzi. Il ricorso alla violenza anche non necessaria per l’arresto del velleitario epidemiologo mascherato è ammesso e approvato.