I grandi incipit della letteratura Pitacorica – Neapolis Psyscho

Neapolis Psycho

di Bruno Ernesto Bellis

Niente a Senso”, sta scritto scarabocchiato a grandi lettere nere sbiadite su un muro tra la ASL e il Credito Siciliano, nei pressi american-psycho_scalich_04dell’incrocio tra Via Brenta e via Oglio; e l’iscrizione è tanto vistosa che la si legge comodamente dall’interno dell’auto, che avanza a piccoli strappi nel traffico caotico, proveniente da Corso Gelone. Patrizio Belfiore ha fatto appena in tempo a leggerla, quand’ecco che una motoape si affianca all’auto e gli chiude la visuale. L’ape reca sulla fiancata il cartello “la tua invidia è la mia fortuna”. A questo punto, Belfiore – che ha ventisei anni ed è disoccupato – alza il volume della radio che sta trasmettendo una compilation Disco Samba…

I grandi incipit della letteratura Pitacorica – Tenera è la Sorte di Francesco Scotto Finocchiaro

Tenera è la sorte

di Francesco Scotto Finocchiaro

16265577_2203504126542344_2435545543073883100_nSulla bella costa della riviera siracusana, a mezza strada tra Fontane Bianche e il confine con Avola, sorge un bunker diroccato della seconda guerra mondiale. Palme deferenti ne rinfrescano la facciata grigia, e davanti a esso si stende una breve spiaggia tipo Marchesa di Cassibile. Recentemente è diventato un ritrovo estivo di gente importante e alla moda; dieci anni fa, quando il turismo straniero manco ci veniva, era quasi deserto. Ora molte ville vi si raggruppano intorno; ma quando questa storia incomincia, soltanto i tetti di una dozzina di vecchie villette marcivano come carrube in mezzo ai pitosfori ammassati tra il Camping Sabbia d’oro e l’edicola votiva di San Sebastiano in Contrada Gallina, seicento metri più in là…