Anniversari

Teatro Comunale, bandiere a mezz’asta e cerimonia solenne con requiem in Cattedrale per celebrare il quinto anniversario della prematura scomparsa di Odoacre De Grittis, il tenore ultranovantenne deceduto nella sua casa di Roma. Nonostante fosse considerato uno dei più fulgidi talenti della sua generazione, Il maestro De Grittis non si era mai esibito su un palcoscenico per colpa di un contratto firmato nel 1957 che lo legava in esclusiva al Teatro Comunale di Siracusa.

Tutto fa brodo

Capitale della Cultura, tutto fa brodo. Ultimi preparativi prima dell’audizione in Ministero, ad accompagnare il Primo Cittadino anche il giovane Ancelo, il portentoso quattordicenne di viale Tunisi capace di coprire con la sua voce sei ottave e di scandire nitidamente “Avanti Insieme” coi rutti e per questo divenuto, a furor di popolo, testimonial d’eccezione per l’importante candidatura. 

Uilliam Tiralonco

Scuote le coscienze il tema che un giovane alunno siracusano ha voluto dedicare al Primo cittadino.

Aieri matina vinni a scola u sintaco, una persona che o sempre voluto incontrare. U visti na vota sula, caminava ca bicicletta e Cammelo, me cucino, ci vuleva tirare na gran pallunata. Iu ci rissi, statti femmu, è il mio itolo. Dice che a venuto a scola pi fari l’inaugurazione delle nuove classi che ci anno dato per la scola e ora a detto il sindaco e anche la presite, bonu chiù coi doppi turni che mio padre, che di pomeriggio si cucca, si era scassato la minchia. Mi ho messo seduto a sentire che diceva e a aspettare di fare un seffi. Dopu vinti minuti ancora parrava e mi stava calannu u sonnu, poi ha dittu: “avanti, facemuni sti fotografie… chi si voli fari a fotocrafia col sintaco?”. Allora tutti i picciotti sana susutu e sana misu in fila iu era tezzuttimo. Il mio cuore si e riempito di gioia quanto il Sintaco ha detto: “aspè, prima facemu chiddi abbuddati”. Allora ci scippai re manu u telefono a Rizzo ra tezza B ca è testiminchia e mi ci appresenti davanti e ci rissi: “sintaco, grazie per quello che fai della città…”. E lui mi a sorriso e mi ha detto: “preco e il mio dovere”. Allora io ci o detto: “Ma si può fare Sferaebasta atteatrogreco, ava!” E iddu dici: “Ci proviamo…”. Poi mentre tutti u chiamavano i tutti i lati, pigghia e mi fa:ma tu comu ti chiami?” e io tutto emozionato ce l’ho detto: Uilliam Tiralonco.

Tre anni di te

Comune di Siracusa, Noi Albergatori e Assopanini e Confcavallo, celebrano il terzo anniversario dell’istallazione di “Cavallo Corinzio e Sbizzero”, la scultura entrata nel cuore di tutti i siracusani. Per la critica, l’opera, la cui poetica mette in relazione cultura e sviluppo economico, vuole simbolicamente rappresentare il trait d’union tra mito e sassaemayoness.

Bar mitzvah

Un carnevale di tanti anni fa, a Palazzolo Acreide, durante la sfilata dei carri allegorici, in mezzo alla bolgia di pirati, ballerine, supereroi, principesse, clown e carabinieri, che salivano verso la piazza centrale del paese, mio padre, sorridendo, indicò una persona e mi disse: “guarda quello, si è vestito a Bazzano”. Io ero un bambino e trovai la cosa inconcepibile: “Ma come è possibile – pensai – il signor Bazzano mica era uno famoso!”. Era una persona normale, un amico di mio nonno, giocavano insieme a carte, vestiva sempre in maniera impeccabile e zoppicava vistosamente dalla gamba destra. Mi voltai per osservare quest’uomo che indossava un vestito grigio, un cappello di feltro calcato sulla fronte e che affrontava la strada in salita con il suo passo inconfondibile. Rimasi attonito per qualche secondo, poi capii.

C’est la vie

Ho molto apprezzato il fatto che dopo aver abbandonato il sacchetto dei rifiuti sul lungomare, tu abbia avuto l’accortezza di detergerti le mani con l’Amuchina prima di risalire in macchina.

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… of the world

Il cannone di erba fumato beatamente dal pilota di ape calessino che sfrecciava contromano trasportando una famigliola sprovveduta di turisti mitteleuropei, lasciava nell’aria il profumo nostalgico di certe domeniche universitarie e una voce, quella del pilota, che come un mantra ripeteva ossessivamente: “Sairacus nest iar cultur capital ov de uord!”.

10.000

Grazie! Quando ho aperto il blog non potevo immaginare nulla del genere, il fatto che 10.000 persone seguano quotidianamente Archimete Pitacorico è la dimostrazione di come l’umanità sia ormai sull’orlo del baratro. La cosa però, lo ammetto, mi rende estremamente felice, per cui, per ringraziarvi dell’affetto e della perseveranza che dimostrate, invierò a ciascuno di voi il kit pitacorico contenente:

– Vasetto caponata d’amare;

– Cintolino placcato oro forma sbizzero;

– Kit falsificazione pass Ztl Ortigia;

– Dispenser ogghiurepipi disinfettante da parete per esercizi commerciali;

– Brick latte di mantola in scadenza;

– Voucher cena romantica da incrasciato;

– Magnete frigo Parcheggio Talete;

– Funchetto porta fortuna.

Vergognomi assai ma necessito soldi droga.

Ci pensa il privato

Voragine sul muraglione del lungomare di levante, arriva la richiesta di un privato per la realizzazione di “The Cave”, un nuovo, avveniristico chiosco lounge & chilli live bar con solarium di tubi innocenti, rimessaggio panfili, friggitoria di pescato di frodo e padel zone. Plauso dal Vermexio che vede nell’iniziativa imprenditoriale l’ennesimo importante tassello in ottica candidatura a Capitale della cultura.