Sgominati

Dice che il vero problema del Museo Paolo Orsi non è tanto la sporcizia in sé ma che gli acari sono così grandi che si fottono i reperti e se li vendono al mercato nero. Sgominata una banda.

Competizioni

Il principe Alberto di Monaco a Noto per l’inaugurazione del Museo tattile olfattivo “Jacques di Monaco”. Siracusa risponde con il Duca Conte Semenzara, che sarà insignito, al Vermexio, del titolo di Presidente del comitato per Siracusa capitale della Cultura. Come primo atto ufficiale, nel pomeriggio, il Semenzara si sposterà in viale Zecchino per partecipare alla cerimonia di apertura del nuovo beauty shop “Veronika e Micaela’s dreams”.  

Ingorghi

Ma se uno vuole friggere zippole, perchè non utilizza la propria cucina? Perchè deve costruire quelle indecenti baracche in mezzo alla strada con i fusti di olio esausto buttati qui e lì, i marciapiedi insivati e le auto in tripla fila? Ma soprattutto, in un incrocio che già è un bordello di suo, con il traffico perennemente in tilt, le auto a spina di pesce, in doppia fila, è proprio necessario che il Comune autorizzi con così largo anticipo la costruzione di queste immonde baracche? Me lo sono chiesto mentre aspettavo in coda il mio turno per superare il senso unico alternato che si era venuto a creare per le auto lasciate ia muzzo dagli impavidi golosi.

Quando ero lì lì per passare, l’auto davanti a me si è fermata in mezzo alla strada e ha messo le quattro frecce, vedevo i due occupanti che discutevano accanitamente, forse sulla quantità e il tipo di zippole da comprare. Ho cominciato a suonare il clacson e a scagliare anatemi, poi, finalmente, la portiera della macchina si è aperta ed è scesa una donna che, infastidita, mi ha detto: “Un minuto preciso”. Io continuando a suonare il clacson ho replicato: “Signora ma è in mezzo alla strada! Ma che modo è?”. Allora l’uomo alla guida si è affacciato dal finestrino e mi ha detto: “Mpare, le zippole dobbiamo comprare, statti calmo”. Poi ha accelerato, ha attraversato la strada in diagonale e si è messo di traverso, contromano, liberando me e bloccando una fila di auto impressionante che proveniva in senso inverso da Scala Greca. Passandogli accanto gli ho mostrato il pollice come a dire, complimenti, ottima manovra. Lui ha apprezzato molto e ha sfoggiato un sorriso compiaciuto e mi ha detto una cosa tipo: “Hai visto, a c’era bisogno di fare tutto su buddello?”. 

Ma si può?

Ma si può diventare Capitale della cultura con le strade senza strisce pedonali? Scolorite, abbandonate, mai riprese, con le auto parcheggiate di sopra, con i vigili che non fanno le multe perché del resto, le strisce non si vedono, quindi… Provate ad attraversare, fatelo spingendo un passeggino, nessuno si fermerà per farvi passare, nessuno. Gli incroci delle strade di Siracusa sono la fotografia spietata del degrado, dell’incuria e dell’imbarbarimento nel quale viviamo. Possiamo riempirci la bocca con Archimede e il teatro greco, spacciare per stakeholder quattro scappati di casa e godere del sostegno di Giardini Naxos, ma senza strisce pedonali… ma che capitale, ma quale cultura?

Capitali

– Mpare ha sintutu ca che semu capitale ra cuttura

– Concorriamo per…

– No no, capitale ra cuttura semu!

– No, al momento siamo solo candidati

– Come cantitati? Ma se u sintaco e Granata hana rittu capitale ra cuttura!

– No, siamo tra le 24 città che lo possono diventare…

– Veramente? Na collera mi sta rannu!

– Ma perchè?

– Ca fici stampare tutti i volantini coi menù novi cu “Capitale ra cuttura, antipasto primo, seconto e menzu vino, trenta euro”.

– Va be, dai, puó passare inosservato, ci puó anche stare…

– No no, a quale, aspetta, aspetta ca ci chiamu a tipocrafia, vireno se pozzu femmare tutti cosi. Cetto ca i cosi non si fanu accussì peró. N’sacco i soddi… Pugno di Bastaddi!