Colossi

La Fondazione Igor Mitoraj rivela: “Pronta una gigantesca scultura a forma di Francesco Italia!” L’opera del Maestro polacco, interamente realizzata in acciaio corten, sarà posizionata sulla copertura del parcheggio Talete e finanziata interamente con Fondi provenienti dalla nuova Tassa di Soggiorno. La scultura siracusana è già stata accostata ad altri maestosi colossi nel mondo: Il Monumento di Arminio in Germania, La Statua della Libertà a New York e il maestoso Buddha gigante di Ling Shan.

Mick Jagger torna in città: i retroscena sul nuovo album

Le nuove canzoni che Mick Jagger avrebbe scritto a Siracusa. L’album dovrebbe intitolarsi “I wanna play at the Greek Theater Ya Ya!”. di seguito la track list:

1) Let’s Spend the Night Together at Pyter’s

2) Get Off My Apecalessino

3) Honky Tonky Pattually

4) Jumping Jack Ramondetta

5) You Can Always Park Where You Want

6) Street fryer Man

7) Sympathy for Villasmundo

8 ) Let It Bih, mischino!

9) Broken Pos Is On My Side

10) Rip This Cannolo

11) Rosolini is a raimbow

Paco

Sono stato a un passo dal comprare un profumo su un volo Ryanair. Sì, c’ho pensato molto seriamente e sarebbero stati 20 euro ben spesi. Non che ne avessi bisogno per me, né si trattava di uno di quei regali last minute che uno deve fare per non farsi accogliere a mani vuote dall’amico o dal parente all’arrivo. No, niente di tutto questo, lo stavo acquistando per sopravvivenza, per evitare di morire soffocato dalle esalazioni che provenivano dai piedi del passeggero al 1D. 

Salito a bordo tra gli ultimi, il passeggero dell’1D, un picciuttazzo americano facoltoso e bonaccione è sembrato subito a suo agio, sfoggiava una tranquillità che ho molto invidiato. Io al suo posto sarei stato assalito da una serie di paranoie tipo: ma visto che sono seduto al posto uno e non posso mettere il bagaglio sotto nessun sedile, troverò posto in cappelliera per la mia enorme sacca griffata? E ancora: ma se poi non ne trovo e sono costretto a chiedere aiuto agli assistenti di volo, distoglierli dalle dalle loro mansioni e facendo perdere tempo a tutti, cosa penseranno di me gli altri viaggiatori? E il mio bagaglio in che cappelliera andrà a finire nel 20E? Minchia là sotto! E poi quando atterriamo come faccio?  

Invece il tizio del 1D era tranquillissimo e ostentava sicurezza. Si è accomodato al suo posto e ha aspettato che una hostess si accorgesse del suo bagaglio spropositato che teneva in grembo e cercasse di trovargli una collocazione. Lui non si è neanche girato a guardare dove andava a finire. Ha tirato fuori un tablet e ha cominciato a vedere Lord of the Rings che ancora la porta del 737 era aperta. Ha ignorato i messaggi registrati e la messa in scena del personale di volo sulle istruzioni di sicurezza dell’aeremobile in caso di disastro. Poi, dopo il decollo, quando tutti ci siamo rilassati, lui si è rilassato ancora di più, ha steso le gambe e tirato fuori da due enormi sabot Crocs con pelliccia di montone i suoi giganteschi piedi avvolti in calzettoni talmente puzzolenti da essere capaci di saturare l’aria nel giro di pochi istanti. 

Il fatto è, con tutta la buona volontà, che tu, turista a Catania, per quanto americano e facoltoso, le Crocs con pelliccia di montone con 40 gradi non te le puoi permettere, cioè, lo puoi anche fare, ma poi hai la responsabilità di comportarti di conseguenza, mica puoi sfilartele così e devastare il viaggio di tutti gli altri. Come si dice: da grandi Crocs con pelliccia derivano grandi responsabilità. 

Insomma, in pochissimo tempo, l’aria era diventata irrespirabile tipo Calboni nello scompartimento del treno diretto ad Ortisei. Molti passeggeri hanno cominciato a rumoreggiare, qualcuno ha tirato fuori dagli zaini delle vecchie mascherine dell’epoca Covid e le ha indossate. I bambini piangevano, i colletti delle t-shirt salivano a coprire naso e bocca. La situazione stava davvero diventando fuori controllo.

Purtroppo il personale di volo non è più quello di una volta, prima si trattava di donne e uomini prestanti con una certa autorità, capaci di intervenire tempestivamente e anticipare la risoluzione di possibili disagi. Durante i miei primi voli, trent’anni fa, gli ho visto districare più di una situazione complicata o potenzialmente pericolosa, oggi, specie nelle low cost, sono dei ragazzini che hanno solo il compito di fare accomodare i passeggeri in fretta per non far perdere slot e denaro alla compagnia. Per il resto sono abbastanza distratti e tranne quando sono costretti a passare col carrello delle bibite a peso d’oro o con quello dei profumi e delle creme di bellezza, passano il loro tempo a raccontarsi ad alta voce cose da adolescenti. Coinvolgerli era assolutamente inutile anche perché, c’era un aspetto dirimente di tutta la faccenda e cioè che il passeggero dell’ 1D era nero. E mettetela come volete, ma nel 2023, qui, nella provincia dell’impero, che voi siate democratici progressisti come me o di quelli che pensano che il Ministro Lollobrigida sia un grande, è ancora molto complicato dire ad un uomo nero – anche se questo è un ragazzone florido e benestante: “Mpare, vedi che ti fetono i piedi, rimettiti le scarpe che stiamo morendo”. È un gap culturale difficile da superare. Insomma, in questa situazione di stallo, ambigua e disperata, Donatella – che nei primi 20 minuti del volo era stata intenta a terminare una relazione di lavoro e ha questa capacità di estraniarsi completamente dal quello che la circonda – è tornata finalmente in sé e ha chiesto: “Ma che è ‘sta puzza?” e io le ho risposto prontamente: “I piedi del 1D”. 

Allora lei si è sporta dal suo 2B e ha detto “Excuse me, Sir…”. Ma l’untore aveva Lord of the Rings sparato in cuffia, allora io dal 2C gli ho toccato la spalla e appena si è girato, coll’indice ho indicato Donatella, come a dire: parla con lei. Donatella ha sorriso gentilmente e ha detto: “Excuse me, sir, would you be so kind as to put on your shoes?”. Il tizio improvvisamente ha capito e ha subito replicato, quasi mortificato: “I’m really sorry, ma’am. I apologize to everyone.” e si è rinfilato subito le Crocs col montone.

I passeggeri tra la fila 2 e la fila 8 erano allibiti, c’è stato anche un tentativo di applauso, uno di quelli strozzati che si facevano all’atterraggio e che ormai, se si è fortunati, si può sentire soltanto in certi voli serali Wizz Air con pochi passeggeri dal e per l’Est Europa.

Donatella si è riposizionava sul suo schienale e si è rimessa a scrivere, Bruna ha continuato a vedersi sull’Ipad Sing 2, io ho preso il mio libro di Sedaris e ho iniziato a leggere. Dopo qualche minuto è venuta una hostess con un pacchettino in mano e mi ha detto: “Il suo “Paco” di Paco Rabanne con offerta Summer Sensation”. Io ho alzato lo sguardo e le ho detto: “No guardi, ho cambiato idea, non lo prendo più. Piuttosto, mi dia un Gratta e Vinci”. 

48 Ore

Da 48 ore la Panda di una coppia di turisti è parcheggiata – senza l’ombra di una multa – sulle strisce pedonali del lungomare del centro storico di Siracusa o meglio, su quello che resta delle strisce pedonali. Un degrado cromatico, quello delle strisce, iniziato più di due anni fa e mai contrastato, nemmeno preso in considerazione, nonostante le svariate segnalazioni di tanti residenti esasperati, accerchiati da sporcizia, cartacce, escrementi di animali, dehors con la moquette posata sull’asfalto e dalle cappe puzzolenti che spargono h24, fetide esalazioni di ristoranti turistici a rischio chiusura dei NAS. Quelle strisce infatti rappresentano o meglio, rappresentavano, l’ultimo baluardo di civiltà di una zona che da anni è terra di nessuno. Qui le auto sfrecciano senza limiti di velocità, gli stalli dei residenti sono occupati da ignari turisti che non capiscono la zoppicante segnaletica orizzontale e verticale, né i totem dismessi di servizi di trasporto vetusti o i carico e scarico decrepiti e men che meno, i finti divieti di sosta, disegnati neanche troppo bene su cartoncino e posizionati davanti ad improbabili bassi senza abitabilità adibiti a “casa” vacanze. Dopo anni di riflessioni, dubbi e speranze, sono arrivato alla conclusione che questo sistema di cose, questa sciatteria che contraddistingue Ortigia e un po’ tutta la città, non può che essere voluta, studiata a tavolino, perpetrata con perseveranza monacale, frutto di un disegno più grande, difficile da intuire e impossibile da capire nella sua interezza.

La cosa certa è che un cartello sbagliato, una segnaletica sbiadita, una striscia pedonale sbiancata, per quanto possano sembrare dettagli insignificanti, logorano giorno dopo giorno il modello di regole riconosciute e condivise  e aprono la porta al caso, all’alea, alla sorte. In una situazione confusionaria come quella di Siracusa, le regole perdono efficacia e vengono sostituite dall’eccezione, dall’improvvisazione, dal caos, appunto. Multare una macchina parcheggiata sulle strisce pedonali, per esempio, non è più una certezza, ma una scelta che dipende dalla sensibilità del singolo vigile urbano che decide, di volta in volta, se comminare o meno la sanzione in base ad una serie di considerazioni personali. Assistere giorno dopo giorno a tutto questo, logora qualsiasi certezza, una sorta di Cura Ludovico di kubrickiana memoria volta ad annullare le coscienze e a generare cittadini di serie B che rifuggono il concetto di stato di diritto e si rintanano nella superstizione, nella scaramanzia.

l’Almanacco Pitacorico 2022 – il meglio del peggio a Siracusa

Gennaio, è ancora caos vaccini

– Mi tamponarono…

– Ma dove, alla fammacia, dice che erano chiusi?

– No, o viale Tunisi, un gran facciminchia cu na Yaris!

Febbraio, ci pensa il privato

Voragine sul muraglione del lungomare di levante, arriva la richiesta di un privato per la realizzazione di “The Cave”, un nuovo, avveniristico chiosco lounge & chilli live bar con solarium di tubi innocenti, rimessaggio panfili, friggitoria di pescato di frodo e padel zone. Plauso dal Vermexio che vede nell’iniziativa imprenditoriale l’ennesimo importante tassello in ottica candidatura a Capitale della cultura.

Marzo, W Festa della donna

– Oggi me mugghieri fa i cotolette.

– Ma viri ca oggi è lotto mazzo!

– E chi fa, non avissimu ammanciare?

– Chi ci trase, però… avà… na gentilezza… io a me mugghieri ci rissi: amore oggi a menzionno accattamu npollo arrosto…accussì non cucini.

Aprile, Guerra in Ucraina, guerra di propaganda

Da Mosca scioccante avvertimento di Putin: “Abbatteremo il parcheggio Talete.” Documenti dell’intelligence evidenziano anche Villa Reimann e Cubano Tenda come obiettivi sensibili.

Maggio, Anniversari

Comune di Siracusa, Noi Albergatori e Assopanini e Confcavallo, celebrano il terzo anniversario dell’istallazione di “Cavallo Corinzio e Sbizzero”, la scultura entrata nel cuore di tutti i siracusani. Per la critica, l’opera, la cui poetica mette in relazione cultura e sviluppo economico, vuole simbolicamente rappresentare il trait dunion tra mito e sassaemayoness.

Giugno, Crocevia di culture

– Preco… tesitera?

– Buongiorno… non saprei, sono un poindeciso…

– Spicolette?

– No, no, queste sono di allevamento…

– Piscispata freschissimo?

– No… non lo so…

– Mucco? Si fa le poppettine…

– Ma forse… ma quei gamberi lì?

– A quali camperi… camperoni sono! Chisti su speciali.

– Va bene, prendo i gamberoni… senta, ma come li posso marinare?

– Stu camperetto?

– Ma come camperetto”… mha dittu camperoni!”…

– Sì, sì, cetto, i camperoni… a quali marinati… ci ietta i sopra tanticchia i limuni e si pò manciari macari cruti….

– Ok.

– Aspittassi… iavi sassadisoia?

– Sì…

– Macari ca sassadisoia!

Luglio, tributi locali, precisazioni e AcchiappaVip

Siracusa, il prezzo maggiorato della Tari compensato dalle riduzioni del 5% sugli scoppolaricchi di frodo e del 4% della cipudda di Giarratana.

Acchiappavip!

– Ouh talè, talè, chissu è Cecchipavone…

– Ma quale?

– Chissu… Cecchipavone!

– E cu u canusci?

– Avà mpare, Cecchipavone!

– Ma cchi fa a televisione?

– Minchia! Chiddu ri Quack…

La Cucinotta in città… avvistata in zona Borgata, si è concessa alle foto dell’inviato pitacorico. (Foto 4)

Luglio, Evento Dolce & Gabbana: tutto quello che non vi hanno detto

D&G, cambio di programma improvviso: il party finale si sposta dal Maniace allo Speak Easy.

Marzamemi, per rendere l’atmosfera del borgo marinaro ancora più autentica la produzione D&G ha programmato anche una gigantesca rissa tra gli intervenuti.

Impazza il video della Kardashian che sceglie un’anguria da Parisi!

Helen Mirren sul monopattino lancia sacco di rifiuti davanti al Vermexio, la soddisfazione del Sindaco.

Dopo giro con l’apecalessino e l’assaggio della mozzarella di Bordieri, Sharone Stone acquista villetta al Club A Fanusa.

Tentano la truffa dello specchietto, arrestate a Bosco Minniti Heidi Klum e la figlia Leni.

Jennifer Lopez paparazzata ad Agnone Bagni: rinuncio all’evento D&G per un pane cunzato.

Sta bene Deva Cassel, la figlia di Monica Bellucci e Vincent Cassel, galeotta fu la “cipollina” ingurgitata poco prima di salire in passerella.

Pacco sospetto alla Marina, intervengono gli artificieri. Dai primi rilievi non si tratterebbe di un ordigno ma di un cartoccio di stagnola altamente instabile e contenente un pericolosissimo accostamento di cosciotto, sassaemayoness, ogghiurepipi, tabbasco, funchetti (forse chiotini), cipuddaigiarratana e sbizzero.

Arriva l’ok dell’Asp: Ellen Pompeo di Gray’s Anatomy trasferita al Pronto Soccorso del G. di Maria di Avola.

Rimpasto al Vermexio, fuori Pantano dentro Kitty Spencer, a lei le deleghe Edilizia Scolastica, Trasporti e Diritto alla Mobilità, Protezione Civile.

Rimbalzate all’ingresso! Lupita e Anitta, 300 milioni di follower in due, non riconosciute da Peppe, un Bodyguard di Misterbianco, licenziato.

Dopo la gaffe con Sharone Stone che gli aveva chiesto “What’s Your name?” ricevendo come risposta un pollice alzato come a dire “Apposto!”, il presidente Micciché non si è fatto trovare impreparato e ieri, alla domanda di Christian Bale “How are You?” ha risposto prontamente “Gianfranco Miccichè”.

Agosto, Pugno duro dellamministrazione

Dopo i malumori dei ristoratori attigui ai solarium cittadini che in un incontro con l’Amministrazione avrebbero mostrato, dati alla mano, il brusco calo di introiti a pranzo, arriva puntuale l’ordinanza del Sindaco che vieta fino al 30 settembre 2022, colazioni e pranzi a sacco e la consumazione di qualsiasi tipo e forma di panino, cornetto, raviola, arancino e ogni altro pezzo di rosticceria. È altresì vietato introdurre nel solarium qualsiasi bevanda che non sia acqua naturale a temperatura ambiente, ogni bevanda alternativa, birra, succo di frutta, latte di mandorla, caffè freddo, verrà sequestrata dai percettori di Rdc che commineranno salatissime sanzioni amministrative.

Settembre Election Day

Ho visto cose che voi elettori non potreste immaginarvi: ho visto uomini e donne che sui social invocano competenza, conoscenza e onestà, trasformarsi in zerbini e spalmarsi sul pavimento di comitati elettorali di candidati imbarazzanti; ho visto mani giunte in preghiera o strette a pugno, aprirsi per una tartina rancida alle “convenscion” dei candidati più improbabili; ho visto i buoni benzina e i camion con gli elettrodomestici alle porte di Tannhäuser. Ma tranquilli, questi momenti non andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia, anzi… Siamo in Sicilia, è tempo di votare.

– Sezione tri, vinticincu voti… ti risutta?

– No! sezione quattru, trentattri!

– Ma chi sta mpapucchiannu… A quattru su quartordici!

– Aspè, Aspè ma a quattru a Rosolini o Priolo… mi sto cassarianto tutto.

– Ma quale Rosolini e Priolo a quattru i Melilli!

– No Melilli a mmia non mi hanno comunicato ancora nenti…

– Aspè, ricominciamo

Ottobre, Primati

Siracusa è la città con il più alto numero procapite di pizzaioli campioni del mondo. Così stasera, quando affamato ho aperto il cartone e mi sono reso conto che le melanzane della Norma erano carbonizzate, ho preso il telefono e chiamato per protestare ma quelli niente, hanno detto che la Norma si fa così e che da loro non si lamenta mai nessuno e mi hanno pure sbeffeggiato, allora, indignato, ho preso coraggio e risposto: “Sapete che c’è? La prossima volta mi serviró da un altro campione del mondo” e ho riagganciato.

Catania Fontanarossa supera Fiumicino e diventa il primo aeroporto italiano per traffico nazionale. Per il commissario dell’Autorità italiana Trasporti, degli oltre 4 milioni e 600mila utenti registrati nel corso dell’anno, 2 milioni sarebbero parenti dei viaggiatori che affollano gli arrivi e oltre 700mila quelli che girano in auto attorno allo scalo per non pagare il parcheggio.

Novembre, I morti, tramonti

– Ci rugnu macari quacche grispellina commiele dacascio?

– Scusi, col Miele?

– Dacascio.

Il tramonto sotto la Fonte Aretusa è sempre mozzafiato e ieri mentre procedevo lungo quella stradina che porta alla Villa Aretusa, con i suoi alberi secolari, i banchetti dei boat tour e il pungente odore di guano, ascoltavo in cuffia il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 di Liszt e proprio tra la fine del secondo movimento e l’inizio del terzo, uno dei picciuttazzi appostati con enormi canne da pesca alla ringhiera del lungomare ha tirato su un pesce mazzone piccolo e tozzo. La delusione sul suo viso di quattordicenne era evidente e gli altri ragazzini con le canne da pesca – forse perchè lui si era vantato che avrebbe pescato un dentice di 20 chili – hanno cominciato a ridere e a sfotterlo. Allora lui, con il mazzone ancora attaccato all’amo ha zittito tutti e rivolgendosi agli altri e ha detto: “Chi fazzu, ciù rialu a stu niuru, accussì su mancia stasira?”. Nell’accezione specifica, “u niuro” in questione era un ragazzo cingalese con un tavolino dotato di ruote, tipo carretto, sul quale esponeva un campionario merceologico da fare invidia al Floresta dei bei tempi. Il commerciante cingalese, senza scomporsi, ha guardato i picciuttazzi con sufficienza e ha detto: “tu azziccare no culo”.

Dicembre, cambiamenti climatici e aucuroni

– Mpare ma questo è un uracano!

– Chiassài! Chista trompa taria è!

– No è come lanno scosso, si chiamano meticane… no, no, no… metichein.

– A Pizzuta stama abbulannu!

– E cu nesci ri casa…

– Io veramente mavissi a scanciari nu Gratta e Vinci… ma u bar i Gincallo è apetto?

– E chi sacciu… non creto… ma quanto vincisti?

– Trieuri!

– Buongiorno, ha sinapa?

– Sinapatopolefeste, finìu. Si pigghiassi a spinacia oppure ci su i cacoccioli ca su boni!

– Ma se compro questi come li faccio?

– Sti sacchi sabbaggi come li teve fare? E chi ci voli, semplice semplice: ci tagghia due pomitori, oppure u strattu…ogghiu, agghiu… Si pighiassi du mazzi e poi mu veni a dire… Ci rialu macari i strattu… allora si pigghia?

– Sì, va bene.

– Attro?

– Ma, visto che è stato così gentile, prenderei degli aranci e quei peri lì, grazie.

– Ci faccio un chilo luno. Si accomiti dal mio collega per pacare. Buon Natale e tanti aucuri!

– Aucuroni anche a lei e famiglia.

“Apicentro dice che e stato alla Mazzarrona” – Il glossario dei commenti social al terreemoto

– Anno tremato tutti i mura bumbumbu e u fricorifero 

– Pizzuta fortissimo

– A pachino sussuttorio

– Palazzolo ondulatorio e forte boatto tipo bumma

– Qualcuno sa se c’è n’è sarà un’altro?

– Floridia fotte fotte

– Santa Lucia Immacolata proteccicci

– Terremoto trabballante u divano pareva u takata

– Apicentro dice che e stato alla Mazzarrona 

– 13 dicembre 1990. 8 dicembre 2022.  Soltanto 5 giorni di distacco tra i due terremoti.  Ovviamente qualcuno potrebbe dire: “ma cosa c’entra tutto questo”? La mia risposta è: nulla, non c’entra niente tutto questo. Niente di particolare, ho solo fatto due conti, così, al volo

– Ma quale 4.1 questo è almeno 5,5 ma come minchia li misurano sti scimuniti.

– Coppa del etna

– Al villaggio miano si è sentita più forte di tutti

– Io villagio Miano ma non o sentito niente ma tu preciso dove stai?

– Minchia di cacazzo!

– Io non lo sentita ma i gatti facevano come i pazzi macari Fusina che non si scanta i nenti

– A Cassibile alcuni lanno sentito ma altri no pero

– U divanu faceva zuchiti zuchiti

– Era ovvio io maspittava picchi ce troppo caldo

– Ancora sto tremanto