Halloween

Siracusa, bambino si traveste da volontario della Protezione civile e viene picchiato al Villaggio Miano e derubato di tutti i suoi totò.

Il cartello

Il cielo all’orizzonte lascia ben sperare,

come i rintocchi timidi di questa campana

e già nell’aria si sente il ciauro pungente di olio esausto

che avvolge e determina le zippole di strada.

Pepite dorate e preziose,

vero simbolo di dovizia e reviviscenza.

È un lento risveglio,

la vita torna a pulsare,

una bimba ride dietro un finestrino,

un vigile urbano gioca col telefonino,

qualcuno senza indugio comprerà un sacchetto di totò.

In lontananza,

un fumo denso e cinereo si alza da un angolo di strada,

avviluppa il quadrivio.

Un fremito improvviso,

eccitazione, turbamento,

mi faccio largo in un capannello, 

“calde e arroste” c’è scritto nel cartello.

Tre Euro

– Ma che è sto Metichein, una specie di trompa t’aria? 

– Di più! come un uracano… 

– Ma su tutti cosi chiusi?

– U Decò sicuro!

– E u bar i Giancallo?

– Chissacciu, sarà chiuso… cu stu gran malutempu…

– Minchia e ora come mu scanciu u Gratta e Vinci?

– Vincisti?

– Tri euro!

– Aspè, ti rugnu u nummero, ci scrivi su Uotsappi, viri chi ti rici…

– Grazie mpare, non è che pi stu spacchio i Metichein mi pono lassari senza soddi.