Giustizia è fatta

Dice che il Tar ha deciso che il bar del Maniace va ricostruito al posto di villa Abela, il faro di Murro di Porco impiantato nella piazza d’armi del Maniace e spento; villa Abela, ricostruita minuziosamente in cemento armato depotenziato al posto del faro di Murro di Porco. Poi dopo tre anni si cambia.

Soluzione Villa Abela

Tavolo anticrisi in Prefettura per risolvere l’affaire Villa Abela. Riunione fiume di 29 ore con tutti gli attori coinvolti: Comune di Siracusa, Provincia regionale, Regione Sicilia, Soprintendenza BB.CC., gli Amici dell’Inda, SOS Siracusa, i posteggiatori abusivi riuniti, MDP (Macchina – Dio – Patria), Cgil, Cisl, Uil, Deputazione Cappella di S. Lucia, Telefono Arcobaleno, la Civetta di Minerva, le signorine Testone, Bar Tunisi, Ance, Anci, Arci, l’Arcolaio, Dario Tota e Rifiuti Zero.

Dopo aver escluso, non senza polemiche, una accorata lettera al Presidente Mattarella, l’esproprio proletario, l’affidamento per sei mesi a Tekra Ambiente e l’enciclica papale “Redemptoris Costruttoris flammis acribus addictis” – che Papa Francesco avrebbe redatto come favore personale al Sindaco Italia – si è giunti ad una soluzione condivisa.

Per salvare la costruzione liberty dalle grinfie degli spietati consumatori di suolo, Villa Abela sarà inserita in un percorso virtuoso: un tour culturale ad altissimo coefficiente archeologico, architettonico, paesaggistico ed urbanistico con l’obiettivo di creare sinergie importanti e mettere finalmente in rete Villa Reimann, Villa Sunset a Fontane Bianche, Villa Politi, Villa Salus, Villa Azzurra, i Villini e il Residence le Ville al Villaggio Miano.