Camperetti, salta l’accordo

A differenze di quanto accaduto per le mascherine Ffp2, salta l’accordo sul prezzo calmierato dei camperetti surgelati per i panini Maremonti. La Struttura Commissariale, non ha trovato l’intesa con Assopanini e Confcavallo per la vendita a prezzo calmierato presso le paninoteche su ruota aderenti. Lo rende noto l’ufficio del commissario Francesco Paolo Figliuolo. “Il prezzo dei camperetti lo fa il mercato – tuonano sdegnati i rappresentanti di Assopanini e Confcavallo – avevamo proposto di discutere di ogghiurepipi o sassababbechiu ma non abbiamo ottenuto alcun riscontro. Per noi la questione finisce qui”.

Ma davvero state dicendo?

Comunque la polemica sul servizio di Alberto Angela è davvero surreale, al di là del bene e del male, come il siracusano. Contribuiamo con le nostre meschinità, le spittizze e tutta l’inciviltà di cui siamo maestri assoluti a plasmare questo cacatoio che chiamiamo città, distruggendola e abusandola ogni giorno di più e poi ci indigniamo per il fantomatico complotto ordito da Angela che prima – sindaco complice – ci ha fatto credere chissà che cosa (cresce l’attesa) e poi ha trasmesso il servizio su Siracusa a fine puntata (bastaddu), senza parlare di Santa Lucia (veggogna) e senza fare vedere tutto le altre meraviglie (viale Zecchino? Il panino di notte?)… Ma davvero state dicendo?

Cresce l’attesa

Partirà da un dehors abusivo in via Savoia l’emozionante viaggio di Alberto Angela tra le suggestioni e le bellezze di Siracusa. Il popolare divulgatore si soffermerà sul parcheggio di piazza Archimede fortemente voluto da Archia e sulla scomparsa delle strisce pedonali in città, un mistero che si tramanda nei secoli. Angela si soffermerà sul complesso monumentale di via Italia 103, sulla tradizione millenaria del fritto di frodo in olio esausto e sul mito del CCR di Targia, la ninfa di Artemide trasformata in un cassone sempre pieno. Ospiti d’eccezione per raccontare di passato, presente e futuro, il presidente di MDP (Macchina – Dio- Patria) e una delegazione di Confcavallo e Assopanini. Per ringraziare Alberto Angela della straordinaria promozione della città, il sindaco Italia ha voluto donargli, in segno di profonda gratitudine, un ape calessino senza assicurazione e l’usufrutto per due anni di due delegati di quartiere. 

Buon inizio

Concerto di Capodanno, tutto pronto al Teatro Comunale di Siracusa per il grande evento mondano. “Le norme anti assembramento non scalfiranno le nostre tradizioni di programmazione artistica arrunzata”. Con queste parole il Sindaco Italia, a margine di una conferenza stampa di fine anno in stile sovietico, ha presentato ai cittadini il programma della matinée. A dirigere l’Arenella Philharmonic Orchestra, il Maestro Spampinato, polistrumentista e vocalist reduce da un fortunatissimo tour nelle pizzerie dei paesi iblei. Spampinato si è detto onorato di poter condurre un ensemble di tale comprovato livello artistico. Fiore all’occhiello dell’evento, la partecipazione del giovane Ancelo, il ragazzo prodigio di viale Tunisi capace di coprire 8 ottave con la voce e di scandire “Avanti insieme”, “Piano nazionale di ripresa e resilienza” coi rutti. Ancelo interpreterà alcune arie del repertorio classico e per il gran finale delizierà gli intervenuti con un omaggio a Johann Strauss dal titolo ”La Marcia di Rametta”.

2022

A tutti i folli, i solitari, i pitarri, gli spittuni e la gente per bene. Quelli che col tampone da cinquanta euro è super green pass e quelli che bramano la quarta dose; quelli che la mascherina sempre sotto il naso e quelli che non l’hanno cambiata mai; quelli che è tutto un pretesto; quelli che restiamo umani e quelli che di umano hanno ben poco; quelli che parcheggiano in doppia fila e quelli che le piste ciclabili poi non passa l’ambulanza; quelli che non raccolgono la cacca del cane e quelli che la pestano; quelli che telefonano ai Vigili Urbani e non risponde mai nessuno; quelli che si svegliano presto; quelli che annaffiano le piante nei vicoli di Ortigia o sui balconi di Neapolis; quelli che differenziata non ne faccio perché tanto poi buttano tutto assieme; quelli che non pagano la Tari; quelli che lavorano coi bambini dei quartieri a rischio; quelli che a Capodanno sempre a ballare e ora si stanno a casa; quelli che solo caipirinha alla fragola e quelli che la Vecchia Romagna già nel primo caffè del mattino; quelli che corso Gelone è come gli Champs-Élysées; quelli che la pizza non è bruciata, noi la facciamo così; quelli del fritto misto solo coi calamari; quelli che il Corvo glicine caldo a ventidue euro; quelli che cercano sempre di propinarti il cerniotto di venti chili da fare alla matalotta; quelli del Cenone di Capodanno con il crumble, il dressing, il chutney e il cavatello homemade; quelli col pos sempre rotto; quelli che passeggiano quando tira il vento e il lungomare è deserto; quelli che si fregano la tassa di soggiorno; quelli che sparano i fuochi d’artificio ogni notte; quelli che viva Santa Lucia prima Dio e dopo Idda; quelli dei biglietti gratis al Teatro Greco e quelli che pagano sempre; quelli che la zona industriale è ancora la Sincat; quelli che hanno le macchine con l’adesivo Camel Trophy Borneo ‘85; quelli che la tua invidia è la mia fortuna; quelli che solo destagionalizzando e poi non sanno che diavolo vuol dire; quelli che guardano le onde; quelli che aspettano le barche che entrano in porto; quelli che accolgono gli ultimi; quelli che e io pago e poi non pagano mai niente, quelli che sono sempre loro e non ce ne libereremo mai, quelli che dicono ambo quando esce il primo numero alla tombola; quelli che hanno sprecato tutte le occasioni; quelli che hanno paura del tempo che passa; quelli che hanno avuto una brutta notizia; quelli che cercano un cestino; quelli che trovano l’amore; quelli che si ricordano tutto e quelli che fotografano le discariche; quelli che cantano sottovoce; quelli che non sanno perdere; quelli che non sanno vincere; quelli che sono l’opposto di quello che postano; quelli dell’offerta culturale a spese degli artisti; quelli che si credono artisti; quelli che si indignano; quelli che se ne fottono; quelli che scrivono le lettere e quando finisci di leggerle hai gli occhi pieni di lacrime; quelli che sono nati ieri e quelli che sono rimasti bambini; quelli che Siracusa è troppo bella; quelli che si sentono fregati; quelli che sono rimasti soli; quelli che scappano via e quelli che rimangono qui. 

Buon Anno da Archimete Pitacorico.

Luci a Siracusa e Premio Vittorina

Luci a Siracusa, al via la sesta edizione del Premio Vittorina. Da non confondersi con il Premio Vittorini, passato in secondo piano per gli scoraggianti risultati di un sondaggio tra la popolazione siracusana che alla domanda: “conosce Elio Vittorini?”, ha risposto nel 86% dei casi “è una marmitta per scooter”. Il Premio Vittorina invece vuole onorare la memoria di Vittorina Carnemolla detta “a sciarrina”, la donna siracusana rinomata per il suo astio immotivato nei confronti della più famosa nobildonna Christiane Reimann. Pur non avendo donato il suo patrimonio al Comune di Siracusa, Vittorina ha lasciato ai siracusani qualcosa di più importante: il gusto della polemica fine a se stessa, l’insulto senza motivo, il colpo al cerchio e quello alla botte. Per questi inestimabili lasciti morali, Siracusa ha deciso festeggiarla con un Premio alla sua memoria. Il Premio Vittorina è senza dubbio uno degli eventi culturali più importanti della stagione e una vera e propria eccellenza siracusana che continua ad attirare l’attenzione di sciarrine, attaccabrighe e provocatori da ogni angolo del mondo.

Occasionissima

Causa annullamento capodanno clandestino in scantinato alla Borgata, svendo 12 casse Drecker e Wuberbraü da 66 cl;

6 casse Asti Cinzano 2008 spumante dolce;

4 bottiglie come nuove Amaro Petrus;

2 Vov astucciato vintage,

batteria 120 razzetti assicuta femmine;

numero 8 scatole Raudi e Minerva made in Cina, vergognomi assai ma necessito soldi droga.

And so this is Christmas

– Tanti aucuri, buon natale, pigghiamuni stu cafè

– Auguroni anche a te e famiglia… aspé ca pigghiu a mascherina na machina…

– Futtatinni, un minuto po cafè… mettiti u magghiuni sopra u nasu… due caffè signorina, uno con un tito di Vecchia Romagna e tu?

– Io un po’ lunchetto

– Allora? Ieri sira ha stato ni Nuccio?

– No, a quale Nuccio… ni sciarriammu pa casa di Tivoli i me nanna!!! Si voleva pigghiari tutti cosi… Non ci pallo più… ci appa mettere l’avvocato!

– Veramente?

– Voleva rapìri na pizzeria… un pazzo!

– E quinti c’ha fattu?

– Ci misi l’avvocato!!!

– No, no, ieri sira…

– A vigilia sempre ni me soru, u 25 ni me cugnata e u 26 iucamo e catti a casa i me soggira… sempre i stessi cosi… ma picchi mu dumanni?

– No, nenti, iaiu u portabagagli ra machina chinu i panettoni attigginali, pantori, torrone e giggiulena… ma cosi boni… praticamente li sto recalanto… ci su faccìti, mantorlati… fai un ficurone… anche come recalo.

– Ti ringrazio ma tipo ne ho quacche cinque sutt’all’abbero… macari ci sentiamo pe capotanno per quacche bummicedda…

– E che pobblema c’è, tranquillo… ni sintemo u 31 su Uotsappi… mi arriva l’infenno: batterie, fontanelle, assicuta fimmine, bencala… tutte cose…

– Girantoline pe picciriddi?

– Mpare, tu accattiti du batterie i cincucento coppi po terrazzo e i girandole te le recalo io…