Obiettivo Parco Robinson

Siracusa, l’amministrazione incontra la città per discutere di parco Robinson

Le soluzioni più accreditate:

– Drastica: bombardare la zona con napalm nel tentativo di radere al suolo ogni cosa.

– Psicologica: convincere gli abitanti del quartiere che tutto va bene e che si tratta di una nuova concezione di parco smart.

– Scarica Barile: affidare la gestione ad una associazione no profit… Cazzi Vostri.

– Religiosa: trasferire all’interno del parco la statua di Santa Lucia e sperare nel potere deterrente della fede e della supertsizione.

– Provocatoria: delegare tutto al Demanio dello Stato.

Intanto, si lavora sul fenomeno delle baby gang nel tentativo di trasformarle in eccellenza siracusana. Per questo motivo, con un bando truccato e dei finanziamenti a fondo perduto sottratti con dolo alla Comunità Europea, il Parco Robinson potrebbe essere affidato ad una cooperativa di picciotti di squadra senza Durc. Un polo d’eccellenza che sfruttando i buchi della fumosa alternanza scuola-lavoro, dovrebbe essere capace di formare le nuove generazioni di malacarni attraverso un complesso programma didattico incentrato su scippo e borseggio, impennata molesta, inglese, piccola estorsione, spaccio, pesca di frodo e sfruttamento della prostituzione.