…e sei pure cantitato

Illustre imprenditore,

nonostante i 5 milioni di metri quadrati della tua attività e quindi, presumo, nessun problema di spazio, ieri hai deciso di lasciare i tuoi carrellati per la differenziata fuori, in prossimità dell’ingresso del tuo esercizio commerciale. Poi, accortoti del terribile effetto estetico generato, hai preferito spostarli direttamente in mezzo alla strada, il più lontano possibile, come se non ti appartenessero… Lo confesso, vivo la cosa come una sfrontata provocazione, un brusco me ne fotto, un metaforico ma pur sempre ben assestato calcio in culo a tutti noi poveri stronzi.

Amministrative 2018, cosa vogliono i siracusani?

Le elezioni amministrative sono alle porte e Archimete Pitacorico ha commissionato al prestigioso istituto di ricerche Quasimoto, un’indagine demoscopica tra la popolazione per tracciare un quadro – il più possibile fedele – dei desideri dei siracusani, i sogni, le speranze, la visione di un futuro nitido e radioso. Il campione dei cittadini intervistati è eterogeneo, di età compresa tra i 18 ed i 79 anni; di diversa estrazione sociale e comprende perfino alcuni malacarni della Mazzarrona, Augusto Michelangelo Pappalardo del Casale, vicepresidente dell’Associazione Ortigia Sangue Blu e alcuni esponenti scissionisti di Potere al Popolo.

38% La tari più bassa d’Italia

18% Basta file alla Posta

18% Stop al fermo biologico per Mucco, Ricci e Scoppolaricchi

12% Abolizione corpo Polizia Municipale

 8% Mai più Scirocco

 7% Strade senza buche e tutte in discesa per risparmiare benzina

 

I dieci passi Pitacorici per candidati a prova di esami di quinta elementare

Hai paura di finire nella blacklist delle cantitature tei cantitati incantitappili? Pensavi che il fàcchissi fosse il futuro ma ora il capo della tua comunicazione ti ha fatto aprire un account su Feisbus e ti trovi in difficoltà? Difetti nella costruzione di frasi semplici di senso compiuto? La coniugazione dei verbi ti avvilisce e per andare sul sicuro scegli sempre l’infinito?

Non disperare, supera i tuoi limiti, annienta le tue gravi lacune con i Dieci passi di Archimete Pitacorico per candidati a prova di esami di quinta elementare.

È garantito, con i Dieci passi di Archimete Pitacorico per candidati a prova di esami di quinta elementare, quello scranno al Vermexio sarà tuo.

I dieci passi

  • La forma con il verbo essere “Io mi sono diplomato” è preferibile a quella con il verbo avere “Io mi ho diplomato”.
  • Occorre porre un freno alla sostituzione delle consonanti. È un’impresa ardua ma non impossibile, comincia da qui: “barrare il simbolo del Sindaco” NON “sparrare il simpolo tel Sintaco”.
  • La parafrasi risolve problemi “Mi porti a uno che io c’ho comprato il voto o pacato la bolletta” può essere modificato in “Sta forse insinuando che io abbia perpetrato il voto di scambio? ”.
  • Vuoi azzardare un congiuntivo imperfetto? Ricorda che la forma corretta è “che egli stesse” NON “che lui stasse”.
  • Elimina la H dai tuoi appelli “hai siracusani”e l’accento dalle e congiunzione nella tua bio “onesto è padre di famiglia”.
  • Quello scranno sarà tuo, ma per scaramanzia… “Se dovessi vincere” NON “Se io avrò vinto”.
  • Il latino è una lingua morta ma mantiene una dignità, non darle il colpo di grazia: “Repetita iuvant” NON “Repetita Juve”.
  • L’Inglese ti fa sembrare cosmopolita, ma togliere e aggiungere vocali e consonanti a piacimento non serve. Ripeti ad alta voce: Budget NO BaggeSponsor NO SponsoStartup NO StartappiBrand NO Brendi.
  • L’ego è importante, ma non esagerare. Sforzati di rimpiazzare “Io secondo me si potrebbe” con i più lineari “Io penso che si potrebbe” o “Secondo me si potrebbe”.
  • Per finire: Fonti energetiche, ok; Fonti di guadagno, va bene; Fonti attendibili, perfetto; ma MAI, MAI, Fonti Europei.

Dicalafici

Quelli che attaccano abusivamente i propri manifesti elettorali prima del tempo e invece sui social parlano di legalità… ma ai sindaci che vi hanno candidato non gli quaglia la faccia? No, vero? E non dite che è stato un errore, che non lo sapevate… Minchia, siete sempre gli stessi, vi candidate da trent’anni e ancora non l’avete capito? Dicalafici.

Sogno e poi son desto

Ieri ero distrutto, mi sono buttato sul divano e sono caduto in un sonno profondo. Ho sognato che eleggevamo un Consiglio Comunale con una maggioranza schiacciante di consiglieri che parlava correttamente l’italiano come prima lingua e che alcuni di loro, conoscevano perfino aspetti del funzionamento della macchina amministrativa. Poi, un’esplosione di fuochi d’artificio di qualche diciottesimo, mi ha ridestato, mi sono alzato per andare a chiudere la finestre e sotto casa è passata una macchina con due ragazzi che lanciavano dal finestrino mazzi interi di volantini di un candidato che vorrebbe rinnovare la città. Ho chiuso la finestra.