Pi greco Day

Pi greco Day, i tempi sono maturi per dare finalmente un senso alla Spirale “Archimetea” e utilizzarla per regolamentare e garantire decoro e dignità ai commercianti abusivi. Un percorso virtuoso che metta in relazione la progressione geometrica e quella merceologica: dalle cover per telefonino agli occhiali da sole, dal magnete col cannolo ai parei variopinti; dai banchetti dei boat tour alle guide turistiche senza licenza, dagli zoccoli del dott. Tonelli alle borse Mandarancio Drink per terminare, raggiunto il nucleo centrale, in un tripudio di ricci di mare e pescato di frodo.

La resa

– Minchia mpare du carrelli chini chini! Ma sta pattennu pi l’Ucraina a puttare aiuti umanitari?

– No, no a via Bainsizza… un carrello è i me soggìra però… u sai com’è… non si sa mai…

– Viri ca se vi manciate tutti si scatolette di tonno vi trovanu motti… allora megghiu na bumma!

– Sent’ammia, fattilla tanticchia i scotta… a pasta, u zucchuru, i buoatti i pummaroro…

– E cu quali soddi? Lassa peddere… 

– No, no, io fazzu scotte di tutto… ma se scoppia a guerra chi fai?

– Io m’arrento subito… vinciunu i russi addivento russo, vinciamo gli americani addivento americano, spacchiò m’antaressa… Però na cosa… senti, mpare fosse un fauri mu po fari… se niscennu ti sta fimmannu non benzinaro… mpare, lassammillu tanticchia i Dise.

Il sospetto

– Ouh mpare occhio! Viri ca chisti su russi…

– Ma chi?

– Chisti no tavolino ca si stana facennu a colazione… ma dici ca ci avevamo bloccato tutti i soddi… dicalafici.

– Ma veramente l’accento mi pare tedesco…

– Ma picchì tu chi spacchiu ne sai? Arrivò u scienziato…

– A parte che mi hai scuncicato tu, che io mi stavo prendendo solo il caffè, ma poi ho detto mi pare…

– Viri ca u tetesco è come u russu… come u siciliano e u napoletano… si capisciuno.

– …

– Non dici niente?

– Ma che ti devo dire… poi t’incazzi… sono tedeschi, è evidente…

– Fosse sono spie che parlano tetesco… bastaddi. A stura sono venuti per Siconella… ni von fari satari all’aria!

– Scusa, ma tu non eri tutto leghista filo-Putin?

– No mpare ora ho cambiato, mi ha scassato la minchia.

Baratti

Caos baratto amministrativo, è subito polemica. L’incredibile vicenda del Sig. Bazzano che vantando un credito nei confronti del Comune – per un’errore macroscopico in una cartella esattoriale impazzita – si è visto risarcito con l’usufrutto di un vice delegato di quartiere. Il Comune, in virtù della norma sul baratto amministrativo entrata in vigore anni fa e mai sfruttata, ha assegnato alla famiglia Bazzano, per un anno, l’usufrutto coatto del vice delegato di quartiere Frittitta, una nuova figura istituzionale voluta ad hoc dall’amministrazione, che potrà essere utilizzata per piccoli lavoretti domestici anche nella villetta a mare, baby e dog sitting, cantastorie, giocoleria e tanto altro. Per Palazzo Vermexio si apre una stagione di enormi risparmi. Già pronta la graduatoria delle famiglie a cui verranno assegnati gli altri 39 vice delegati di quartiere. Frastornato il Sig. Bazzano, costretto a dover assicurare al vice delegato di quartiere tre pasti caldi e 5 euro di credito telefonico al giorno.

Anniversari

Teatro Comunale, bandiere a mezz’asta e cerimonia solenne con requiem in Cattedrale per celebrare il quinto anniversario della prematura scomparsa di Odoacre De Grittis, il tenore ultranovantenne deceduto nella sua casa di Roma. Nonostante fosse considerato uno dei più fulgidi talenti della sua generazione, Il maestro De Grittis non si era mai esibito su un palcoscenico per colpa di un contratto firmato nel 1957 che lo legava in esclusiva al Teatro Comunale di Siracusa.

Tutto fa brodo

Capitale della Cultura, tutto fa brodo. Ultimi preparativi prima dell’audizione in Ministero, ad accompagnare il Primo Cittadino anche il giovane Ancelo, il portentoso quattordicenne di viale Tunisi capace di coprire con la sua voce sei ottave e di scandire nitidamente “Avanti Insieme” coi rutti e per questo divenuto, a furor di popolo, testimonial d’eccezione per l’importante candidatura. 

Uilliam Tiralonco

Scuote le coscienze il tema che un giovane alunno siracusano ha voluto dedicare al Primo cittadino.

Aieri matina vinni a scola u sintaco, una persona che o sempre voluto incontrare. U visti na vota sula, caminava ca bicicletta e Cammelo, me cucino, ci vuleva tirare na gran pallunata. Iu ci rissi, statti femmu, è il mio itolo. Dice che a venuto a scola pi fari l’inaugurazione delle nuove classi che ci anno dato per la scola e ora a detto il sindaco e anche la presite, bonu chiù coi doppi turni che mio padre, che di pomeriggio si cucca, si era scassato la minchia. Mi ho messo seduto a sentire che diceva e a aspettare di fare un seffi. Dopu vinti minuti ancora parrava e mi stava calannu u sonnu, poi ha dittu: “avanti, facemuni sti fotografie… chi si voli fari a fotocrafia col sintaco?”. Allora tutti i picciotti sana susutu e sana misu in fila iu era tezzuttimo. Il mio cuore si e riempito di gioia quanto il Sintaco ha detto: “aspè, prima facemu chiddi abbuddati”. Allora ci scippai re manu u telefono a Rizzo ra tezza B ca è testiminchia e mi ci appresenti davanti e ci rissi: “sintaco, grazie per quello che fai della città…”. E lui mi a sorriso e mi ha detto: “preco e il mio dovere”. Allora io ci o detto: “Ma si può fare Sferaebasta atteatrogreco, ava!” E iddu dici: “Ci proviamo…”. Poi mentre tutti u chiamavano i tutti i lati, pigghia e mi fa:ma tu comu ti chiami?” e io tutto emozionato ce l’ho detto: Uilliam Tiralonco.

Tre anni di te

Comune di Siracusa, Noi Albergatori e Assopanini e Confcavallo, celebrano il terzo anniversario dell’istallazione di “Cavallo Corinzio e Sbizzero”, la scultura entrata nel cuore di tutti i siracusani. Per la critica, l’opera, la cui poetica mette in relazione cultura e sviluppo economico, vuole simbolicamente rappresentare il trait d’union tra mito e sassaemayoness.