Da Mosca scioccante avvertimento di Putin: “Abbatteremo il parcheggio Talete.” Documenti dell’intelligence evidenziano anche Villa Reimann e Cubano Tenda come obiettivi sensibili.

Commuove l’opinione pubblica l’attaccamento dei siracusani al ponticello ferroviario di via Agatocle, demolito per errore da un progettista megalomane nel tentativo di allargare la rotatoria di largo Gilippo, la più grande del mondo.
Lo sconcerto dei cittadini non è passato inosservato a Palazzo Vermexio che nel corso di una riunione straordinaria nel cuore della notte, ha deliberato, finanziando con fondi Pnrr, che sulle macerie del ponte venga costruito un museo con foto d’epoca e percorso olfattivo che ricordi la storia dell’infrastruttura, dalla sua nascita alla trasformazione in latrina. Il Museo sarà affiancato da un enorme chiosco bar con panineria che sorgerà sul nuovo grande marciapiede e verrà affidato ai volontari dell’associazione Tappami.

– Ha liggiutu a ciccolare ro sintaco?
– No, chi boli ‘sta vota?
– Dice ca ni spostano a travagghiari a cittatella dello spott…
– Come a cittadella, ma picchì?
– Picchì ora fanu a gestione inaus…
– Inaus?
– Sì, tonna al Comune picchì s’accapparunu cu l’Ottiggia.
– E nuautri c’avissimu a fari?
– Ti pare che l’hanno spiegato bonu…
– Ma ni rununu na stanza… e chi facemmo che pratiche ca stamu travagghiannu?
– Tutto femmo… lassamu peddere tutte cose, t’ha mettere na testa solo a cittatella.
– Ma cu semu?
– Io, tu, a signora Micalizzi, u raggiuneri Spampinato e u geometra Sarcià…
– Matri mia! Macari Sarcià, sa gran sparritteru?
– Ha raggiunari ca ora semu na tascfors…
– Ma ammeno ni rununu quacche agevolazione?
– Quale agevolazione?
– Chi sacciu ca ponu veniri i mariți, i figli i nipoti… si fanu a piscina, u paddol.
– Sì, sì, abbiamo già pallato col sindacato, io per esempio mi vilissi fare u corso ra zumba, chiddu re sei i pomeriggio… ora ci pensano iddi per sistemare tutte cose…
– Sennò facciamo sciopero, ah…
– A cetto.

Pnrr, il Comune punta tutto su quattro progetti immediatamente cantierabili.
Ex Parcheggio Mazzanti
Grande opera pubblica incompiuta, il Parcheggio Mazzanti verrà rimesso a nuovo e trasformato in una sala polivalente, attrezzata per spettacoli, concerti, sport e per i bootcamp e la finale del Premio Tiche. Il bonus licenze commerciali e la defiscalizzazione della carne di cavallo e dell’olio esausto per le zippole, sommati al ricco cartellone di eventi d’amare avantinsieme, saranno la spinta propulsiva alla rinascita commerciale della zona. Per diventare immediatamente eseguibile però, il progetto dell’Ex Parcheggio Mazzanti, prevede la costruzione limitrofa e in calcestruzzo depotenziato, di un nuovo parcheggio multilevel per i fruitori dell’ex Parcheggio Mazzanti.
Se Ortigia è il salotto buono della città, per troppo tempo la Borgata è stata il cucinotto non abitabile. Bistrattata, vilipesa e ingannata per anni sulla sistemazione definitiva del Caravaggio, la Borgata merita di meglio e gli ultimi dissesti idrogeologici hanno aperto nuovi spiragli di crescita economica e di rilancio. Il progetto è ambizioso e rivoluzionario e prevede l’invaso dello storico quartiere e la sua trasformazione in bacino per la pesca sportiva di mucco e scoppolaricchi. Lo studio di fattibilità commissionato dal Vermexio ad un compro oro di viale Tunisi, prospetta un vero e proprio New Deal: i proprietari dei bassi commerciali allagati, infatti, se vorranno riconvertirsi alla vendita di esche e attrezzatura per la pesca, saranno indotti ad acquistare gli appartamenti soprastanti; i proprietari di quest’ultimi, a loro volta, acquisteranno bifamiliari in zona Akradina, innescando un circolo virtuoso senza precedenti.
Parco Robinson
Il fenomeno delle baby gang merita di essere “attenzionato” nella speranza possa diventare anche esso eccellenza siracusana. I fondi del Pnrr si sommeranno a quelli già sottratti con dolo ad Agenda Urbana permetteranno di affidare il Parco Robinson ad una cooperativa senza Durc di picciotti di squadra. Un polo d’eccellenza che, sfruttando i buchi della fumosa alternanza scuola-lavoro, sarà capace di formare le nuove generazioni di malacarni attraverso un complesso programma didattico incentrato su scippo e borseggio, impennata molesta, piccola estorsione, spaccio, inglese, pesca di frodo e sfruttamento della prostituzione.
Pizzuta d’amare
La rivoluzione 2.0 che tutti quanti stavano aspettando. Stop ai quartieri dormitorio e senza servizi, largo alla movida, ma sempre senza servizi. È questa l’idea per rilanciare la Pizzuta e renderla glamour per il popolo della notte. Nuove concessioni trentennali per solarium con pessima musica a volumi atroci, cinquecento licenze d’amare avantinsieme per ristorantini di pescato di frodo, sono solo alcune delle iniziative messe in campo. Una nuova Ztl senza pass né orari, né controlli contribuirà a creare la tipica atmosfera caotica dell’isolotto, un trenino su gomma percorrerà le arterie principali collegandole con due nuovi parcheggi di interscambio che – garantisce il comune – assicureranno gli stessi disservizi di Talete e Molo S. Antonio.

Pi greco Day, i tempi sono maturi per dare finalmente un senso alla Spirale “Archimetea” e utilizzarla per regolamentare e garantire decoro e dignità ai commercianti abusivi. Un percorso virtuoso che metta in relazione la progressione geometrica e quella merceologica: dalle cover per telefonino agli occhiali da sole, dal magnete col cannolo ai parei variopinti; dai banchetti dei boat tour alle guide turistiche senza licenza, dagli zoccoli del dott. Tonelli alle borse Mandarancio Drink per terminare, raggiunto il nucleo centrale, in un tripudio di ricci di mare e pescato di frodo.

– Minchia mpare du carrelli chini chini! Ma sta pattennu pi l’Ucraina a puttare aiuti umanitari?
– No, no a via Bainsizza… un carrello è i me soggìra però… u sai com’è… non si sa mai…
– Viri ca se vi manciate tutti si scatolette di tonno vi trovanu motti… allora megghiu na bumma!
– Sent’ammia, fattilla tanticchia i scotta… a pasta, u zucchuru, i buoatti i pummaroro…
– E cu quali soddi? Lassa peddere…
– No, no, io fazzu scotte di tutto… ma se scoppia a guerra chi fai?
– Io m’arrento subito… vinciunu i russi addivento russo, vinciamo gli americani addivento americano, spacchiò m’antaressa… Però na cosa… senti, mpare fosse un fauri mu po fari… se niscennu ti sta fimmannu non benzinaro… mpare, lassammillu tanticchia i Dise.

– Ouh mpare occhio! Viri ca chisti su russi…
– Ma chi?
– Chisti no tavolino ca si stana facennu a colazione… ma dici ca ci avevamo bloccato tutti i soddi… dicalafici.
– Ma veramente l’accento mi pare tedesco…
– Ma picchì tu chi spacchiu ne sai? Arrivò u scienziato…
– A parte che mi hai scuncicato tu, che io mi stavo prendendo solo il caffè, ma poi ho detto mi pare…
– Viri ca u tetesco è come u russu… come u siciliano e u napoletano… si capisciuno.
– …
– Non dici niente?
– Ma che ti devo dire… poi t’incazzi… sono tedeschi, è evidente…
– Fosse sono spie che parlano tetesco… bastaddi. A stura sono venuti per Siconella… ni von fari satari all’aria!
– Scusa, ma tu non eri tutto leghista filo-Putin?
– No mpare ora ho cambiato, mi ha scassato la minchia.

Caos baratto amministrativo, è subito polemica. L’incredibile vicenda del Sig. Bazzano che vantando un credito nei confronti del Comune – per un’errore macroscopico in una cartella esattoriale impazzita – si è visto risarcito con l’usufrutto di un vice delegato di quartiere. Il Comune, in virtù della norma sul baratto amministrativo entrata in vigore anni fa e mai sfruttata, ha assegnato alla famiglia Bazzano, per un anno, l’usufrutto coatto del vice delegato di quartiere Frittitta, una nuova figura istituzionale voluta ad hoc dall’amministrazione, che potrà essere utilizzata per piccoli lavoretti domestici anche nella villetta a mare, baby e dog sitting, cantastorie, giocoleria e tanto altro. Per Palazzo Vermexio si apre una stagione di enormi risparmi. Già pronta la graduatoria delle famiglie a cui verranno assegnati gli altri 39 vice delegati di quartiere. Frastornato il Sig. Bazzano, costretto a dover assicurare al vice delegato di quartiere tre pasti caldi e 5 euro di credito telefonico al giorno.

Teatro Comunale, bandiere a mezz’asta e cerimonia solenne con requiem in Cattedrale per celebrare il quinto anniversario della prematura scomparsa di Odoacre De Grittis, il tenore ultranovantenne deceduto nella sua casa di Roma. Nonostante fosse considerato uno dei più fulgidi talenti della sua generazione, Il maestro De Grittis non si era mai esibito su un palcoscenico per colpa di un contratto firmato nel 1957 che lo legava in esclusiva al Teatro Comunale di Siracusa.
