Siracusa, per contrastare lo scetticismo sul vaccino AstraZeneca che ha generato negli ultimi giorni panico immotivato tra i cittadini ed evitare altresì il rischio di prenotazioni cancellate, l’Agenzia Europea del Farmaco ha autorizzato Confcavallo e Assopanini a lanciare la campagna sperimentale “Chi ci mittemu no Vaccino?”. Da domani, ogni utente che si farà inoculare il vaccino anglo-svedese riceverà in omaggio una vaschetta di patatine con sassaemayoness e una Drecher da 33 cl., in più, conservando il tagliando e facendo il richiamo nei tempi previsti, si potrà partecipare all’estrazione del premio finale: 10 buoni per una cena completa per due, allo chef table da Nuccio.
Comune di Siracusa, Noi Albergatori e Assopanini e Confcavallo, celebrano il secondo anniversario dell’istallazione di “Cavallo Corinzio e Sbizzero”, la scultura entrata nel cuore di tutti i siracusani. Per la critica, l’opera, la cui poetica mette in relazione cultura e sviluppo economico, vuole simbolicamente rappresentare il trait d’union tra mito e sassaemayoness.
I delegati dei quartieri nominati dal Sindaco, hanno nominato dei vice delegati che si occuperanno dei rioni. Questi, a loro volta, hanno nominato dei sotto delegati per ogni singolo condominio. In pieno rispetto delle norme anti Covid, la cerimonia solenne per l’insediamento ufficiale della corte è prevista per oggi a Villa Reimann. Il Sindaco Italia, per l’occasione in mantello di velluto rosso bordato di ermellino bianco, investirà di pieni poteri vassalli, valvassori e valvassini e li omaggerà di un pane di tipo scollo, simbolo di ricchezza e prosperità e di una copia con cornice placcata oro del dipinto “L’Investitura”, opera degli alunni della I C del comprensivo Lombardo-Radice vincitori del concorso “Il sindaco che vorrei”.
Trenitalia fa causa a Montalbano: inconcepibile che l’Intercity notte Siracusa- Roma, immortalato nella scena finale dell’ultimo episodio della serie, non rechi nessuna indicazione di ritardo! Una superficialità sciatta e offensiva che causerà all’azienda un incommensurabile danno d’immagine.
I più informati sostengono che dopo aver bevuto da un ampolla contenente l’acqua del Dio Ciane, l’ex deputato regionale Enzo Vinciullo abbia ufficializzato il suo passaggio alla Lega come nuovo responsabile provinciale del partito di Matteo Salvini. La segreteria politica dell’onorevole è stata presa d’assalto da una folla di sostenitori in giubilo che hanno inneggiato al loro idolo chiedendo a gran voce l’indipendenza di Bosco Minniti e la secessione di Tivoli, mentre sui balconi spuntavano i primi striscioni: “ Ghe pensi mi”, “Lentini Ladrona”, “Siracusa in Padania – Ciuriddia in Tanzania”. Molto ambizioso il programma politico che al primo punto prevede l’obbligo di inserire l’articolo davanti a qualsiasi nome proprio (il Turuzzo, la Concettina, il Pippo, ma anche Il Frittitta, lo Scapellato, il Cugno). Il neo responsabile ha voluto ringraziare tutti gli intervenuti con un buffet a base di bagnacauda, pizzoccheri, cassoeula alla matalotta e polenta e osei.
Nuovi arazzi al Vermexio, i vecchi, distrutti da un incendio che nessuno si ricorda. Saranno esposti in occasione di eventi particolari, processioni e ricorrenze. Con voto all’unanimità, la giunta ha individuato e scelto i soggetti da rappresentare, agli artisti locali scartati dal bando di democrazia partecipata, il compito di realizzarli.
Il primo arazzo mostrerà un soggetto bucolico tipo parco Ozanam, con al centro della scena un giovane Francesco Italia, con saio da francescano e mocassino di Gucci, che parla con gli animali della foresta e con alcuni ex consiglieri comunali.
Il secondo vedrà Italia in tunica bianca e piano di zonizzazione acustica in mano, mentre divide le acque della fontana delle papere e conduce la sua la giunta in salvo dai linciaggi dei residenti ortigiani inferociti.
Nel terzo, dal vago sentore biblico, Italia si reca sulle montagne di Cugni e riceve dal CGA le tavole della legge per governare la città.
Improcedibile, irricevibile e inammissibile. Il Tar pone fine alla lunga telenovela sullo scioglimento del consiglio comunale di Siracusa bocciando il ricorso presentato da undici consiglieri decaduti. Pur rigettando il ricorso, i giudici hanno tenuto a precisare che: “Una città senza consiglio comunale è come un cavallo senza sbizzero”.
Dopo il Pizzolo di Sortino, diventato un marchio registrato, il Comune di Siracusa accelera l’iter per la registrazione del panino Maremonti. Una tipica ricetta entrata nel cuore dei siracusani e nata dall’abbraccio tra due eccellenze gastronomiche: la carne di cavallo ed i camperetti e con l’aggiunta di olive cunsate, cetriolini, funchetti, formaggio sbizzero, ogghiu re pipi, tabasco e sassaemayoness. “Sarebbe un traguardo storico – hanno commentato i rappresentanti di Confcavallo e Assopanini – che ridarebbe alla città di Siracusa il lustro e visibilità che merita, favorirebbe la destagionalizzazione turistica e permetterebbe di scalare posizioni nelle classifiche sulla qualità della vita.
– A leviti sindaco fasulino cerca di sistemare la città per pene
– La nostra cita nelle tue mani e perduto
– Aggiusta i casi popolari ca ni stanu carennu n’goddu medda
– Ma io dico perché non fare cualcosa per il Tivoli e rivalutare la zona che la vete abbandonato.pensate solo zone estive chi cazzu i cervello aviti
– Ti fissasti cu ste biciglette medda
– Più tosto perché non so ripristina il manto stratale ho i tompina
– Ma chi cazzu rici o cucchiti
– Prima le stradi che sembriamo un ciccuito di motogrossi
– E i strade paremu na luna.. Sindaco se vo iucare t accatti gta.
– Vattene da dove sei venuto bestia
– Ai rovinato siracusa e non te lo peddono
– Ma quali piste ciclabili devi a fare i parcheggi ca uno ti fano la multa che parcheggi non ce ne
– Strate colabroto e munnizza azziccata unni e ghie e vigili che prendere le multe alle macchine ai capito
– Togliete solo spazio e posteggio selvaggi
– O fai tutti i strade cunnutu casi casu tutti spunnati e kini i puttusa
– Queste piste ciclabili sono una assurdità ed un pericolo per la nostra città
– Ocuchiti e peri ca testa un nai
– Ma cu e stu cretino che si piglia a bicicletta e sene va a capo muro di pocco puttatammillo davanti ca c’è lo dico na facci cretino
– Dovevi fare le strade a chi come noi i cittadini automobilisti o con gli sgooter paghiamo u bullu e l’assicurazione no a sti quattru biciciclettari ca nn pagano niente.
– Vi è piaciuto votare coi brogli a un sindaco colla bicicletta e ora chiddu fa le piste ciclabili e u sarausanu muto