Le Tragedie Pitacoriche – Edipo in Colonia

Edipo in colonia, 465 a.C.

Una storia senza tempo che narra la parabola criminale di Edipo – un pusher diciassettenne della Costanzo, pluribocciato, violento e attaccabrighe, costretto dai servizi sociali ad un periodo di riabilitazione in una colonia per adolescenti problematici – e il suo amore per Elena, una sedicenne del Nautico, cleptomane e bugiarda. I due trascorreranno insieme giornate di passione e bullismo sfrenato ai danni dei ragazzi più deboli. Con la promessa solenne di rivedersi fuori e di trascorrere la vita insieme all’insegna del crimine, Edipo confiderà a Elena – poco prima che questa lasci la colonia – il nascondiglio segreto dei suoi proventi della droga. Purtroppo però gli dei sono avversi al giovane malacarne che, inconsapevole, conta i giorni che lo separano dalla sua amata. Al termine del suo percorso riabilitativo, Edipo scoprirà che Elena l’ha tradito, che non ricambia il suo amore e che si è pure fatta zita con Ermete, lo spacciatore di Bosco Minniti, suo acerrimo nemico. Ferito nell’orgoglio, umiliato nell’anima e col cuore spezzato, Edipo abbandonerà la città e troverà rifugio in un comune degli Iblei, dove a fatica, metterà su un piccolo giro di ricettazione.

Scuole chiuse, interviene il movimento studentesco

Ha noi ci pare uno scantalo che i scoli elementari ana stato chiusi pi na simana picchì s’ana a fari i lavori di messa a sicurezza, mentre i scole superiori ana ristatu apette. Fosse non tutti anno capito che la trompa t’aria a colpito tutte i scole senza fari differenza di ordine e grato. Sta cosa ca u Comuni pensa e scole so, mentre a Provincia o come si chiama ora, se ne sta futtennu e una pagghiazzata trementa. Chietiamo che il diritto allo stutio deve valere per tutti i picciotti, macari chiddi nichi no ca iddi è na simana ca sa calianu. Vulemu risposte da Provincia m’anzanò accuminciamu a fari scioperi, manifestazioni e buddello.

Alla Posta

– A sintutu ca ana chiuso a scola di via Geri?

– Ma chi sta ricennu? Ma su pazzi?

– Dice che ci devono fare i micranti!

– Merde ca sunu! Non ci posso cretere… veggogna.

– A capito u sinnacu Italia…

– Bastardi, ma nun ci quagghia a facci? Cu tutti i problemi degli italiani??

– A quali italiani, francisi e teteschi… chisti sinni stana futtennu!

– Scusate se mi intrometto, ma a dire il vero pare che la scuola sia stata chiusa perché i locali non siano agibili, quindi pericolosi per i bambini e gli insegnanti. 

– E a lei cu c’ha ditto sta gran minchiata?

– L’ho letta qui, adesso, su un giornale online che smentiva categoricamente…

– See… chissa na bufala è. A cu vuno pigghiari pi fissa.

– Ora sicuro ci mettono quelli della nave Diciotto docu, come si chiama… chiddi ra passata simana va. Merde.

– Va be… hanno chiamato il 78, sono io. Mi congedo, buona giornata.

– A lei.

– Arrivedecci.