Tutto pronto per la sperimentazione di “Il vaccino in pensione” il nuovo programma di Asp, Comune di Siracusa e Poste Italiane, dedicato alla terza età.
La lettera aperta che il sindacato autonomo Pubsl (Pensionati Uniti Borgata Santa Lucia) ha indirizzato a tutta la cittadinanza e nella quale si stigmatizzava la crudeltà di costringere gli utenti anziani a fare la fila del vaccino e il giorno dopo quella della pensione alla Posta, hanno smosso le coscienze dell’opinione pubblica e spinto Asp, Comune di Siracusa e Poste italiane verso una fruttuosa Joint Venture. Da oggi tutti i percettori di pensione – anche di cittadinanza – che si recheranno al centro vaccinale, potranno fare un’unica fila in 4 comodi step: Anamnesi con un medico, registrazione con personale amministrativo, inoculazione vaccino ad opera di infermiere specializzato e ritiro pensione in contanti da dipendente Poste Italiane.
Il Comune di Siracusa, per garantire un servizio ancora più accurato, oltre a fornire dei gazebo e dei bagni chimici, ha scritturato un gruppo di malacarni e di picciuttazzi schiffariati da piazzare all’uscita per far rivivere ai cittadini pensionati il brivido dello scippo subito e della rapina.
Si prospetta un altro affaire Caravaggio. Sgarbi rilancia e dichiara: ad aprile, Granata sarà esposto al Mart di Rovereto.
“Granata il contemporaneo”, dovrebbe essere questo il titolo della personale a lui dedicata: un viaggio attraverso la poetica dell’assessore siracusano ed i riverberi del pensiero di alcuni grandi scienziati come Pasteur e Sabin. Immediate le polemiche e la nascita spontanea del comitato “Nessuno tocchi Granata” che si oppone alla partenza del politico siracusano e prospetta una sua esposizione permanente a Casina Cuti. “Sgarbi dovrebbe guardare altrove – ha tuonato il presidente del comitato – le nostre eccellenze non sono alla mercé di nessuno e andrebbero valorizzate nel loro contesto socio-culturale”. “Per questo – ha concluso il presidente – chiediamo al Sindaco di mobilitarsi immediatamente, scongiurare la partenza di Granata, stanziare i fondi necessari per il ripristino dei luoghi e l’istallazione di un sistema d’allarme efficace che ne permetterebbe l’esposizione permanente a Casina Cuti”.
Come se non ci fosse altro di più importante di cui discutere, la polemica sulle sparate dell’assessore Fabio Granata hanno preso la scena del dibattito politico in salsa siracusana. Un turbinio di dichiarazioni, smentite, chiarimenti, accuse, sospetti e unghie che si arrampicano sugli specchi e poi, inevitabilmente, scivolano giù.
In 24 ore è successo di tutto: Granata che commenta un post ed esprime solidarietà alle sorelle Rodriguez, Belen e Cecilia e alla loro decisione di fare festa e ballare nonostante i divieti. Mario Bonomo del Mpa, che legge il commento, inorridisce, vacilla e poi chiede le immediate dimissioni dell’assessore alla cultura di Siracusa. Granata che rilancia con teorie sui generis – un po’ Focus, un po’ Voyager, un po’ Fragolina82 – sui vaccini, su scienza vs natura, punta il dito contro gli scienziati in tv e in generale contro la narrazione che viene fatta di questa pandemia “trasformata in tragedia mondiale e rappresentazione scenica intrisa di novantenni eroici ed eroici infermieri”.
Nella tarda serata, con una nota alla stampa, Vera Corso, dell’assemblea nazionale di Italia Viva, stigmatizza le parole e l’atteggiamento di Granata, ricordando – come se la cosa in sé potesse interessargli – che la posizione del partito di Renzi sulla pandemia e sull’importanza della vaccinazione è chiara. Poi la Corso si domanda cosa farà il sindaco Italia nei confronti di chi: “esterna i propri dubbi sulla campagna vaccinale e pretende di essere lasciato in pace perché parlare di Covid lo nausea”.
In mattinata il Sindaco Italia, prova a disinnescare la “bomba” ed è costretto a difendere il suo assessore malgrado tutto: “non possiamo mettere alla gogna chi nutre dei dubbi sui vaccini“, dice smorzando i toni ai microfoni di Fm Italia. “La mia giunta – prosegue – parla a pezzi molto diversi della città. Ci sono quelli che hanno posizioni più vicine alle mie, altri che sposano leposizioni dell’assessore Granata, e così via“. Il Sindaco insomma, si fa strenuo difensore della libertà individuale, principio che tutti riconosceremmo anche se, quando si parla di esponenti delle istituzioni, uno si aspetta quantomeno il senso della misura che in questa vicenda, non sembra proprio essere stato preso in considerazione.
Insomma, di silurare Granata non se ne parla nemmeno anche perché, come ricorda il Sindaco, l’assessore alla cultura e alla legalità “ha una storia politica e personale che lo mette a riparo da ogni polemica strumentale nata ad arte”. Come a dire: voi lo caccereste De Gasperi? Ma certo che no, vorrei proprio vedere.
Sembrerebbe finita qui ma nel pomeriggio, arriva un’altra nota da Italia Viva, stavolta a firma di Tiziano Spada, uno dei coordinatori provinciali in quota Cafeo. Spada ribadisce ancora una volta la posizione del partito su vaccini e pandemia (una fissazione) e poi, pur definendo poco felici le dichiarazioni di Granata, bacchetta la Corso: “Invitiamo i nostri dirigenti – scrive nella nota – ad evitare facili strumentalizzazioni” e poi “auspichiamo che i nostri dirigenti passino molto più tempo a confrontarsi con i territori e con i rappresentanti eletti o nominati nelle istituzioni e non a spulciare i commenti online“.
Nel frattempo, la polemica è passata di bacheca in bacheca, storpiando i nomi, i temi, le priorità e trasformandosi nell’ennesima, inutile partita tra tifosi di uno e dell’altro schieramento, sebbene, la vicenda ci abbia regalato delle chicche imperdibili.
Qualcuno, esausto, parafrasando Elio e le storie tese, ci ha scritto persino una canzone:
Parcheggi abusivi, applausi abusivi, villette abusive, giunta sessista abusiva. Italia sì, Granata no, Italia Buy, la giunta impunita. Infetto sì, infetto no, quintali di plasma. Balli sì, opinionista dai, scienziato fantasma. Io fantasma non sarò e al tuo vaccino dico no, se mi inietti e sperimenti fischiettando ti dirò…
Qualcun altro, purtroppo, ha rafforzato le sue opinioni: “Condivido la risposta del Sindaco riguardo il pensiero di Granata che condivido completamente – si legge in uno dei tanti commenti sui social – Non si può mettere alla gogna chi come me pensa tutto il contrario su questo virus e sui vaccini, lo non credo al virus e nessuno mi può obbligare a farlo. A Pasqua? in campagna da me saremo in 22. Questo è il mio pensiero libero di un uomo libero“.
Il brusco stop, il timore, lo scetticismo. Nonostante le rassicurazione dell’EMA, diversi utenti siracusani hanno manifestato la volontà di non farsi vaccinare con il farmaco anglo-svedese. Per correre ai ripari, AstraZeneca, in accordo con Palazzo Vermexio, offrirà a tutti i pazienti, la boccetta con il siero vaccinale e un corposo sconto TARI!
Che poi, chissà perché, quando uno su Facebook chiede allarmato: “Avete sentito il boato in zona Pizzuta? Cos’è stato?” C’è sempre un altro che risponde: “Qui zona Tunisi, tutto ok!”.
Nuovo ospedale, selezionato il progetto definitivo. Su espresso volere del Sindaco, il l Dea di II livello che sorgerà nei pressi dello svincolo autostradale di Siracusa Sud, lungo la statale 124, non sarà più realizzato a forma di Pi Greco ma di Erre Moscia.
All’indomani della sospensione, in via precauzionale, del vaccino AstraZeneca, Assopanini, Confcavallo e Aifa, in una nota congiunta, hanno comunicato lo stop alla campagna “Chi ci mittemu no vaccino?”, che garantiva ad ogni utente inoculato con il siero anglo-svedese, di ricevere in omaggio una vaschetta di patatine con sassaemayoness e una Drecher da 33 cl.
“Gli utenti già prenotati e che avevano compilato il foglio con i dati personali, l’anamnesi e la preferenze delle salse in omaggio – spiegano i vertici di Assopanini e Confcavallo – potranno recarsi da un qualsiasi paninaro ambulate o stanziale della provincia, consegnare il documento e ricevere in cambio un cavallo e sbizzero, un cosciotto o un Coldonble al prezzo simbolico di 1 euro”.
Si vaccina con AstraZeneca, dipendente comunale si mette a lavorare. “Sono un po’ stanco ma molto soddisfatto.” avrebbe dichiarato ai cronisti accorsi in massa. Insorgono i sindacati: ritirare immediatamente il lotto incriminato!
Siracusa, per contrastare lo scetticismo sul vaccino AstraZeneca che ha generato negli ultimi giorni panico immotivato tra i cittadini ed evitare altresì il rischio di prenotazioni cancellate, l’Agenzia Europea del Farmaco ha autorizzato Confcavallo e Assopanini a lanciare la campagna sperimentale “Chi ci mittemu no Vaccino?”. Da domani, ogni utente che si farà inoculare il vaccino anglo-svedese riceverà in omaggio una vaschetta di patatine con sassaemayoness e una Drecher da 33 cl., in più, conservando il tagliando e facendo il richiamo nei tempi previsti, si potrà partecipare all’estrazione del premio finale: 10 buoni per una cena completa per due, allo chef table da Nuccio.