La Settimana Pitacorica 4 giugno

VOLONTARIATO

Volontari puliscono litorale di Fontane Bianche, tonnellate di rifiuti trasferiti alla Fanusa…292662_4032615423474_1053431110_n

REFERENDUM ERGO SUM

In un lasso di tempo estremamente esiguo, un mio conoscente, uno bocciato persino al Santa Maria ma con lavoro e famiglia regolari, uno che sposa teorie tipo: prima gli italiani poi i negri e i froci, uno che ha sempre mostrato gravissime difficoltà di comprensione mista a frustrazione e scunchiurutaggine, uno attivissimo sui forum dove posta le peggio stronzate ed è pronto a smascherare ogni fortuitissimo complotto ad opera di fantomatiche lobby giudaiche, massoniche, comuniste, fasciste, interiste, catanesi e persino del pomodorino pachino che giornalmente minacciano società, democrazia e italiani bianchi ed eterosessuali, uno che non ha ancora capito la differenza tra Parlamento e Consiglio Comunale e utilizza sovente l’espressione “vecchio conio” adesso è diventato esperto costituzionalista e strenuo difensore della carta suprema e dei diritti fondamentali… la stessa costituzione che due mesi fa voleva bruciare perché, secondo lui, aveva permesso l’ingresso dell’Italia nell’euro… non chiedetemi come…c’era ovviamente un complotto ma non l’ho capito.

Ho apprezzato il tuo tentativo di spiegare la riforma costituzionale senza che tu abbia letto non dico la riforma costituzionale, ma almeno Topolino…

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Ti puoi vestire Gucci da capo a piedi, ma se parcheggi sull’aiuola sempre torpo/a rimani…

ENOGASTRO CHE?

La produzione fasulla di maialino dei nebrodi ha superato quella fasulla di pistacchio di Bronte… regolatevi.

Ristoratore: allora, ci potto la nostra specialità? (indicando il piatto sul tavolo accanto)

lei: guardi, non so se la prendo, sembrerebbe buonissima ma anche molto pesante e volevo qualcosa di leggero.

ristoratore: ma quaaaaaaale, signoriiina! Questo è leggerissimo, manco un filo ti olio ci mettiamo!!!

lei: Ah, e scusi e come lo cuoce?

ristoratore: nello strutto.

RAPPRESENTAZIONI CLASSICHE

Regalo biglietto rappresentazioni classiche a consigliere comunale indigente…

Caro attorucolo delle tragedie, camminare scalzo per le strade del centro, con piglio anticonformista e grande foulard, non accrescerà il tuo talento ma la possibilità di pestare una gigantesca merda!

Ci lascia anche Giorgio Albertazzi, figura chiave del teatro italiano. Le sue ultime parole sul letto di morte: dove sono finiti gli 80 biglietti delle tragedie del Consigliere Impallomeni?

LA PIAGA DEL KARAOKE

Arriva l’estate e ritorna la terribile piaga del Karaoke. Ieri notte mi sono addormentato con un sottofondo musicale esasperante. Un mantra di ritmi latini che mi ha indotto un sonno nervoso e contornato da incubi. Ho sognato struggenti battaglioni di neomelodici nei dehors del centro; improbabili coppie da piano-bar, tastierone midi lui mentre lei, arrampicata su tacco vertiginoso e fasciata in abito di lamè due taglie più piccolo, a sparare acuti inappropriati e terminare ogni strofa con il peggior campionario di arzigogolate fiorettature) “ cos ai lov iuuuu uuu ooo ooouuu”; karaoke con aspiranti cantanti da reality dedicare hit tatangiolesche puntando l’indice verso la zia che sorseggia un improbabile cocktail verde acido “questa è pe tte zia Giuseppina, grazzie per avecci creduto sempre xxx”; improvvisazioni etnomusicologiche con zufoli, bummoli e tamburelli dei tempi che furono; i rapper ed i metallari, poeticamente contro il sistema ma in provincia disposti ad esibirsi nella pizzeria per famiglie a volumi da Coachella. Poi c’erano direttori creativi improvvisati, gestori che servono tutto in plastica e pretendono il coperto, che riciclano come aperitivo bordi di pizze già mangiate da altri, servono granita con mosca e a rimostranza rispondono: “la mosca ci entra pecchè la granita è docce, siggnore…”. Poi, sudatissimo, mi sono svegliato.

LA MARINA E IL PLEMMIRIO

13346425_2033800116846080_3580106421164240177_nClamoroso. Da oggi sarà possibile attraccare alla Marina ed è subito polemica.
Il consorzio PACC (Parcheggio a Cazzo di Cane) ha immediatamente esposto le sue rimostranze: “troviamo intollerabile che una banchina così bella venga mortificata con l’approdo di diportisti quando la sua vocazione naturale è il parcheggio selvaggio”. Dissenso anche da parte degli operatori marittimi: “si tratta solo di un minuscolo passo in avanti che esclude il turismo crocieristico. I grandi vettori snobbano Siracusa e anche quest’anno, la Costa Cafona e la Costa Pacchiana non attraccheranno da noi”. Soddisfazione invece per il Comune di Siracusa che per festeggiare il risultato estrarrà a sorte tra i contribuenti, cinque concessioni gratuite per solarium. Avviati anche i negoziati con i tre bar della Marina, nel frattempo costituitisi in Granducato autonomo, per definire la regolamentazione dei tavolini che dalle ultime foto aeree in possesso del Comune, lambivano il ponte Santa Lucia ad ovest e la Fonte Aretusa ad est…

Attimi di Panico all’imbarco dei traghetti per la Pillirina. Si trova per la prima volta davanti una fila ordinata, coppia di siracusani chiede intervento forze dell’ordine!!

L’Eschilo Pop di Ovadia

A me Le Supplici di Eschilo per la regia di Moni Ovadia è piaciuta tanto. Un’opera coinvolgente, dinamica, con musiche azzeccate, costumi stupendi e tematiche di grande attualità. Sarà che per me l’ultima rappresentazione della stagione ha sempre qualcosa di significativo, che spesso è più incisiva della prima stessa. Sarà perché si respira un’atmosfera più serena, come se chi doveva partecipare esclusivamente all’evento mondano, ha finalmente fatto posto ad un pubblico diverso, più attento, più IMG_7143interessato. Un pubblico normale, che rumoreggia per il ritardo accumulato, ma che poi si lascia conquistare completamente dalla forza evocativa di quei canti che catturano lo spettatore dal primo minuto e non lo lasciano più distrarre, anche al netto dei cali di tensione fisiologici in uno spettacolo di novanta minuti. Non me ne vogliano i puristi, i filologi veri o quelli con la terza media che mi avevano sconsigliato di vedere Le Supplici, ma io credo di aver assistito a uno spettacolo che ha mostrato un possibile futuro della rappresentazione classica. Non sto parlando di un modo corretto o di uno sbagliato di pensare una tragedia, ma di un modo diverso, rivoluzionario se volete. E nella diversità c’è sempre qualcosa da imparare. La scelta di rappresentare Eschilo mischiando siciliano e greco moderno, melodie tradizionali e balli etnici, rappresenta un’operazione di grande valore culturale ed artistico. Rileggere un classico e reinterpretarlo lasciando inalterato il significato e la poetica alla base non è un’operazione semplice, tanto più se lo si trasforma in una grande opera pop. Io mi sono emozionato come non mi accadeva da anni. Sicuramente, il motivo dell’accoglienza dei profughi, così come quello della violenza sulle donne, ha giocato un ruolo fondamentale nel generare emozioni così forti, ma in generale, quello che viene fuori è la forza drammatica delle tematiche che Eschilo, duemilacinquecento anni fa, ha piazzato nel suo testo. Democrazia, libertà, accoglienza, volontà del popolo sono sempre presenti, si fanno largo nella nostra coscienza, anche quando Pelasgo canta in greco e non dovremmo capirlo ma sappiamo benissimo cosa sta dicendo o quando, nel parapiglia della cattura delle supplici, l’unico punto di riferimento è la musica ed il suo incedere ostinato. Ben vengano interpretazioni di questo tipo, capaci di comunicare a tutti, di ridare luce a valori universali, di smuovere gli animi, di ricordarci da dove veniamo e quanto è stato travagliato il percorso della nostra civiltà che non può e non deve fermarsi al parcheggio in doppia fila per consumare una carne di cavallo e sbizzero, al gratta e vinci che ci cambia la vita ed alle ricariche telefoniche consumate inviando freneticamente emoticon dei quali ignoriamo il significato.

Il peggio di noi

A parte lo sconcerto per i presunti 12 milioni di dollari pagati per il riscatto delle due cooperanti in Siria – sconcerto che di solito non mostrate di fronte agli scandali miliardari, alle consulenze che vi danno da mangiare; all’ente di formazione dove è stato impiegato vostro cognato, quello imbroglione; alle partecipate dove hanno assunto vostro figlio o vostro fratello con la 5 elementare – trovo schifosamente meschino il continuo riferimento a sesso e prostituzione dei vostri post. Questa immagine che continuate a riproporre delle giovani ragazze che si prostituiscono con i terroristi, che subiscono violenza o che peggio ancora dovrebbero subirla per ripagare il prezzo del riscatto, evidenzia tutta la vostra perversione di uomini falliti, di vigliacchi con turbe sessuali e conseguenti problemi di identità di genere. Patetici come le vite che conducete, sguazzate nella vostra ignoranza tra videopoker e segni della croce alla domenica. L’unica speranza è che i vostri figli, crescendo, possano essere migliori di voi.