Posticipato anche “Sassaemayoness” il festival dei paninari su ruota di Siracusa

Per far fronte all’epidemia di Coronavirus, slitta al 28 maggio anche “Sassaemayoness”, il festival dei paninari su ruota della città di Siracusa. Dopo l’Inda e le rappresentazioni classiche, un altro brutto colpo per la cultura in città. A darne conferma, in una nota alla stampa, i rappresentanti di Assopanini e Confcavallo. I biglietti acquistati restano validi per un Cavallo e sbizzero, un Cosciotto coi funchetti o un panino Maremonti + tabasco a partire da 28 maggio e fino al 30 giugno 2020. Tutti i consumatori che hanno acquistato in prevendita  riceveranno una vaschetta di patatine senza costi aggiuntivi. Per modificare le ordinazioni dei panini o sostituire e aggiungere i condimenti precedentemente scelti, è necessario contattare la segreteria, scrivendo una email all’indirizzo segreteria@sassemayonessfestival.org. Per sostenere i lavoratori impegnati alle piastre e alle friggitrici del festival e colpiti da un’emergenza straordinaria, Assopanini e Confcavallo chiedono di rinunciare al rimborso dei panini per chi non potrà partecipare alla kermesse: un piccolo sacrificio in cambio di una confezione monouso di sassaemayoness o un flaconcino di ogghiorepipi.

 

 

La Satira prima e al tempo delle fake news

Isola dei Cani e Archimete Pitacorico presentano:

“La Satira prima e al tempo delle fake news”

22/02/2020 alle 19:00

Arci, Piazza S. Lucia n. 20, Siracusa

Gli elementi per trascorrere una serata straordinaria ci sono tutti:

Un sabato sera di provincia;

Un titolo roboante;

Un grafico della DDR;

Due giornalisti che sparano minchiate ma almeno lo dicono prima;

Una delle sale più belle e rinomate della città che in confronto il Teatro Comunale impallidisce;

L’immancabile presenza di Ermanno Adorno, guru e fonte di ispirazione vivente;

La salsiccia di Palazzolo confezionata prima della svolta leghista del Comune ibleo;

Il vino “pista e ammutta” nei bicchieri di carta riciclata;

La possibilità di fare la tessera Arci o di Slow Food (Il decreto sicurezza bis vieta di sottoscriverle entrambe).

 

Chi volesse sentirsi più a suo agio potrà partecipare vestito in maschera o noleggiare il suo travestimento direttamente in loco.

MASCHERE DISPONIBILI:

Carola Rackete 10 euro + 3 euro parrucca dred

Mimmo Lucano 8 euro

Mediatore Culturale 5 euro

Attivista Femminista 5 euro

Elettore di Potere al Popolo 4 euro

Sostenitore 5 stelle in incognito 3 euro

Sardina 2 euro

On. Vinciullo 12 Euro

** La presenza all’evento da diritto a 5 crediti formativi per il Premio Tiche 2020.

Il piano B

Rappresentazioni Classiche: è stallo tra Parco Archeologico e Inda. La richiesta di un canone maggiorato è giudicata troppo esosa dal Dramma Antico e mette a rischio la stagione teatrale. Per cercare una soluzione alternativa d’emergenza – nel caso dovessero fallire i tentativi di mediazione con il direttore del Parco e con il Presidente Musumeci – il Cda dell’Inda si è riunito in seduta straordinaria senza però raggiungere l’unanimità nel voto. L’idea del Sovrintendente Calbi, di allestire gli spettacoli presso la pizzeria Dafne, è stata soppiantata dalla proposta del Sindaco Italia che gli ha preferito il dehors del mulunaro Parisi. Già pronta la campagna Adv commissionata ad una importante agenzia di Milano: “Se il teatro classico vuoi gustare da Parisi devi andare… Tragedia con prova.”.

 

Redgrave contro Redgrave

Si spacciava per il Premio Oscar Vanessa Redgrave e da giorni scroccava cene nei ristoranti siracusani! L’incredibile raggiro perpetrato da una presunta truffatrice è stato smascherato ieri, allorquando quella che molti considerano la vera signora Redgrave, si è trovata faccia a faccia con la sua sosia in un noto ristorante di Ortigia. Ne è scaturita una lunga colluttazione che ha visto coinvolti anche il Sindaco Italia e alcuni membri del Cda Inda. Solo l’intervento degli agenti del nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri ha evitato il peggio. Nell’impossibilità di stabilire con certezza l’identità, data l’incredibile somiglianza, le due donne sono state poste sotto sequestro giudiziario e custodite accanto alle sculture di Giacometti, in attesa che un perito della Fondazione Redgrave di Londra, nominato dal tribunale, ne accerti l’identità. 

Le Tragedie Pitacoriche – Agamennule

Agamennule, 407 a.C.

Agamennule, sovrano di Cugni, è alla guida di una carovana che trasporta mandorle, olive e carrube alla Fiera del Sud, il più grande mercato dell’antichità sorto all’ombra delle maestose mura dionigiane di Siracusa. Accampatosi per la notte nel parcheggio della Frateria, viene sorpreso da un gruppo di malintenzionati guidati da Oreste – il re del Villaggio Miano – che fa razzia dei prodotti, buca le gomme della lapa di Agamennule e la vilipende con scritte offensive e graffiti a forma di crigno. Al risveglio Agamennule è incredulo. Eppure gli dei avevano predetto per lui fortuna e commercio propizio. Cos’era accaduto? Li aveva forse oltraggiati senza rendersene conto?

La disperazione lo assale fino a quando Zezetta, la sua figlia primogenita, vinta dal rimorso, gli confesserà che Salvuccio, nipote prediletto ed erede al trono di Cugni, ha tramato contro di lui organizzando l’agguato e confidando ad Oreste la posizione dell’accampamento.

Funestato dall’ira e dal nibbuso più totale, Agamennule prepara la sua terribile vendetta. Dapprima, imprigionando il nipote Salvuccio e costringendolo in esilio forzato in un campo di lavoro alla Fanusa, poi, sgheggiando la macchina di Oreste ed infine, con Zeus, Eolo e Poseidone dalla sua parte, scaglierà la sua maledizione sul Villaggio Miano, che da quel giorno in poi si allagherà alla minima pioggia.

Sinergie

C’è l’ok del Comune: un nuovo solarium con annesso chiosco bar, sorgerà sullo specchio d’acqua della scenografia dell’Elena di Euripide. Come da convenzione stipulata, gli attori si sposteranno un po’ sulla sinistra per lasciare spazio al conglomerato di tubi innocenti , teak e musica di merda. L’avveneristico protocollo d’intesa con un imprenditore senza scrupoli, rielabora e ridefinisce i parametri delle sinergie tra pubblico e privato. Soddisfazione dal Vermexio: “puntiamo a creare nuove opportunità per elevare gli standard dell’offerta turistica cittadina”. Malori, tre ricoveri e una prognosi riservata tra “Gli amici dell’Inda”.

Le Tragedie Pitacoriche – I Supplici

I Supplici, 463 a.C.

Dopo decenni di pace e prosperità, le mire dei malacarni catanesi si spostano sugli introiti delle strisce blu della zona archeologica di Siracusa. Un esercito imponente di parcheggiatori abusivi accampato alla Playa, viene inviato dal Re di Catania nella città di Archimede, per gestire il racket e scalzare i parcheggiatori abusivi locali. I Siracusani non ci stanno e guidati da Savvuccio, il maggiore di tre fratelli della Mazzarrona, decidono di resistere con tutte le forze all’avanzata catanese: ne scaturisce una guerra spietata e senza esclusione di colpi. Ogni giorno, per ingraziarsi gli dei, i siracusani sacrificano davanti alla statua del Prometeo Incatenato, un cavallo adornato a festa con sbizzero, sassaemayonese, funchetti e ogghiu re pipi. Quando i catanesi si accorgono che nelle vittorie dei siracusani c’è lo zampino divino, manderanno Agatos, il loro eroe più malacarne, a trafugare la statua di Prometeo lasciando i siracusani nello sconforto. Durante la battaglia campale, quando tutto sembra ormai perduto, l’intervento del Deus Ex Machina sarà risolutore: la provvidenziale entrata in scena di una squadra di Vigili Urbani, sovvertirà le sorti dello scontro e porrà le basi per una sacra alleanza tra siracusani e catanesi. Le due compagini di posteggiatori abusivi, adesso unite per volere degli dei, si scaglieranno come un sol uomo contro gli agenti della municipale assediandoli nella vicina Casina Cuti per giorni e sbaragliandoli definitivamente, causandone la ritirata. Savvuccio e Agatos, ormai alleati, negozieranno una tregua e si spartiranno le rispettive zone d’interesse.