Chi legge non capisce più quello che legge. Il glossario dei commenti sull’emergenza rifiuti

– Ora cela mettiamo davanti alla casa del sindaco tutta a spazatura e poi viremu se nolla riccolgono.

– Ano levato tutti casonetti ma picchi?

– Astura ci anno dato tutti i soldi a quelli del gray pray.

– I succi rintra a casa mi stanno pigghiannu a muzzicuni bastaddi.

– Non o capito è quindi.

– E spatte ci fanno pagare la tassa rifiuti più alta d’Italia. Infatti io non ho mai pagato.

– Stiamo fetento sintaco dimentiti.

– Minchia di crascio !

– Arrivò a dittatura…ma talè ca ora mi devono dire quando posso buttare la munnizza! o fanculo.

– A Sirscuds npn fdunziopna niefte è piàù abvanti siva pfteggio we.

– Anno rotto a costringerci a essere norma di legge e le persone stanno capendo niente e sento tanti a dire : e questo dove va..e staltro…bo… con i nuovi cassonetti personale.

– Io a iettu ro baccuni suca!

– Ma unni semu, nei mao mao?

– Capace che non ce la fanno manco bruciare in campagna.

– Ingompetenti…

 

Come se avessi accettato

– Sai, abbiamo questa chat dove discutiamo i problemi della città, cerchiamo soluzioni condivise, facciamo progetti…

– Certo… capisco.

– Le tue idee potrebbero essere ottimi spunti di riflessione, ti posso aggiungere nella chat del nostro gruppo?

– Ma nemmeno per sogno!

– Ma come? Non vuoi partecipare al rilancio della città?

– No, certo che no! Ma grazie lo stesso.

PUM!

La città è una bolgia infernale di macchine, il codice della strada non vige più da tempo, la segnaletica è cancellata o fatiscente e ognuno può fare quello che gli pare. Le auto parcheggiate in doppia e tripla fila restringono le carreggiate e costringono tutti ad interminabili serpentoni e ingorghi snervanti. Chi deve girare a destra si mette a sinistra mentre chi deve andare a sinistra si tiene sulla destra e nessuno è in grado d’impegnare correttamente una rotatoria, probabilmente perché continuiamo a chiamarle “rotonte”. La maleducazione regna sovrana insieme al sopruso e alla spittizza, gli Stop e le precedenze sono elementi aleatori come in una partitura di Pierre Boulez. Nelle altre città il PUM è il Piano Urbano della Mobilità, a Siracusa, più che una rivoluzione sulla viabilità, pare il suono che si fa quando si spara un’altra minchiata.

 

Il Baratro

Il commento alle presunte dimissioni di Giovanni Randazzo: “ha rivato colle dimissioni ma ci ripenza dopo che si ano manciato tutti i soddi”, lasciato in calce e senza pudore da un tizio che, come si evince dalla sua bacheca, vende abusivamente frutta e verdura, guida un’auto di grossa cilindrata e si vanta di ricevere il Reddito di Cittadinanza, è la fotografia spietata di una nazione che scivola velocemente verso il baratro più buio, profondo e meritato.

Rivoluzione Ztl

ZTL, non si placano le polemiche! Caos, dubbi e confusione dopo la conferenza stampa di ieri e intanto, una parte cospicua di opinione pubblica chiede a gran voce la riapertura totale di Ortigia. Già pronte due proteste eclatanti: la prima, organizzata dagli esercenti integralisti prevede la scontrinata, un lungo corteo per le vie del centro storico con lo sventolio simbolico di foglietti scritti a penna a sostituire le ricevute mai fatte per colpa della ZTL e per evasione fiscale; la seconda, ad opera dell’associazione MDP (Macchina – Dio – Patria), mira a chiudere il centro storico ai pedoni considerati ostacoli per la guida nelle stradine di Ortigia. “Finiscono spesso sotto le ruote e si incastrano nei parafanghi – ha dichiarato infastidito il presidente di MDP  – quando sono stranieri poi, è difficile anche fargli capire che devono staccarsi”. “Abolendo i pedoni si potrebbero utilizzare i marciapiedi per aumentare lo spazio sosta e garantire a tutti l’ebbrezza di un parcheggio in terza o quarta fila che, va da se, rimetterebbe in moto l’economia locale”.