C’è un po’ di Igm in ognuno di noi

Non è ancora cambiato niente ma senza IGM mi sento già perso. Quel terrore che ti prende al cospetto di un futuro ignoto. Che ne sarà ad esempio dell’operatore cassonetti-design-roma-cecologico che in 4 anni non ha mai spazzato sotto casa mia? Arriva con l’ape, un moncherino di scopa a mo’ di vessillo fa capolino da un bidone nero posto sul cassone, si fuma una sigaretta appoggiato alla ringhiera del lungomare, la spegne per terra e se ne va via. Chi mi ridarà queste atmosfere uniche? La nuova azienda sarà in grado di mantenere questi standard? Il sindacato potrà fare qualcosa per non far perdere alla città questo know how? E il siracusano? Riuscirà a fare un passo verso la civiltà o continuerà a sporcare le strade, a non raccogliere le cacate del cane, a fottersene della raccolta differenziata e ad abbandonare, come se fosse la cosa più normale del mondo, una cucina componibile accanto al cassonetto? Questi interrogativi mi uccidono perché sotto sotto, dopo tutti questi anni, c’è un po’ di IGM in ognuno di noi…

L’Ansia della Settimana 9 ottobre

Traffico Limitato

Cambia la circolazione intorno al Tempio di Apollo ed è subito polemica.
L’associazione MDP (Macchina – Dio – Patria) rilancia e chiede che venga garantito il parcheggio gratuito dentro il monumento del VI Secolo. “E’ uno scandalo che indebolirà l’economia locale – ha dichiarato sgasando a bordo del suo SUV il presidente di MDP. Parcheggiare in terza fila su Corso Matteotti o sulla linguaggio-del-corpo-ansiafontana di Diana non ci basta più, l’automobilista siracusano deve avere gli stessi diritti di quello di Mumbai”. Intanto, il progetto ribattezzato “la più piccola isola pedonale del mondo”, ha portato in città centinaia di giornalisti e potrebbe rilanciare la fantomatica destagionalizzazione turistica! Data la bizzarra scelta di viabilità, che di fatto ha creato un’isola circondata da auto, alcuni imprenditori del nord hanno presentato dei progetti di Safari Urbano: ricchi turisti a bordo di 4×4 percorreranno il perimetro della piazza ammirando da vicino fauna locale e bancarelle abusive. Ai partecipanti sarà consentito sparare solo con proiettili di gomma!

Emergenza Viabilità

La Battaglia Stradale

– A19?
– Colpita
– A18?
– Affondata una Regione…

Referendum autonomia.

Dopo Cassibile è il turno di Piazza delle Poste e Riva Nazario Sauro!

Il TAR di Catania ha accolto l’istanza per lo svolgimento del referendum consultivo per l’istituzione del granducato di Nazario Sauro.  I giudici amministrativi hanno dato credito alla tesi del consorzio PPBA (pesciaroli – parcheggiatori – barcaioli abusivi) che chiedeva l’autonomia amministrativa. Il portavoce del consorzio: “Con questa sentenza non vedremo più calpestata la dignità e i diritti fondamentali della democrazia di una comunità di abusivi che rivendica solo di decidere del proprio futuro“. Al voto potranno partecipare esclusivamente gli evasori totali!

Trasporti

Martedì sciopero di otto ore dei dipendenti Ast!!! Al termine della protesta, i bus riprenderanno a non espletare il servizio…

Allerta Meteo

Grazie al fondamentale apporto degli schiffariati, scoppia la polemica Allerta Meteo! Cittadini imbufaliti lanciano improperi contro il Sindaco, colpevole di aver diramato un allarme infondato.
La sede della Protezione civile presa di mira teppistelli in kway.
Un corteo non autorizzato è disceso per Corso Gelone al grido “Adesso vogliamo la bufera”.
Vandalizzato il tempio di Apollo con una gigantesca scritta “Fottuto Giove Pluvio”…
Per smorzare le polemiche, l’Amministrazione corre ai ripari e nomina Peppe Patti consulente a titolo gratuito per la diramazione di allerte meteo, carestie e pestilenze!

Io sciopero contro la “Buona Scuola”, voi ripassatevi l’educazione fisica…

È arrivato il giorno dello sciopero contro la “Buona Scuola” di Renzi. Del resto, mai nome fu più foriero di maledizioni, improperi ed anatemi, per una riforma che nel bene o nel male coinvolge milioni di persone tra docenti, alunni, dirigenti e personale vario che si riconosce sotto sigle e acronimi sempre più lunghi. bianca4Cosa prevarrà stavolta? La presunta inconcludenza del governo, incapace di strutturare una riforma efficace, come accusa una metà del mondo scolastico o il mantenimento di uno status quo che ha ridotto la scuola italiana ad una beffa, penalizzando docenti motivati ed alunni?

Questa riforma ha aspetti sicuramente positivi (immissioni in ruolo dei precari, maggior peso del collegio dei docenti, definizione dell’autonomia scolastica attesa da vent’anni e che dovrebbe comportare l’incremento delle risorse destinate alla scuola, obbligatorietà della formazione dei docenti) ed alcuni molto controversi (preside sceriffo ed albi territoriali per le chiamate degli insegnanti). Quindi che fare? Da che parte schierarsi? Confusione. Quello che so è che la scuola italiana è in emergenza e ha smarrito la sua strada: pochi fondi, bistrattata dai governi ed umiliata da insegnati mediocri ma intoccabili e da dirigenti con manie di grandezza (il mio, come la Marina Ripa di Meana, stampò un libercolo dal titolo “I miei primi quarant’anni” con biografia dettagliata e scatti dall’album di famiglia). Credo si possa discutere su tutto ma non sull’imprescindibile assetto meritocratico che questa riforma vuole dare alla scuola italiana. Non riesco a spiegarmi per quale motivo un docente valido, aggiornato, motivato, fiero del suo lavoro e capace di istaurare un legame profondo con la sua classe debba essere considerato alla stregua del suo collega che si è arreso non appena entrato di ruolo. Che sia il preside a stabilire quale insegnante è più meritevole non mi importa, a patto però che ci sia un organismo al di sopra del dirigente che giudichi anche il suo operato. Acquisire un diritto comporta anche l’assunzione di responsabilità. Per questo mi disgusta sapere che ci sono dipendenti statali che percepiscono e percepiranno per sempre uno stipendio senza fare nulla, senza essere mai valutati e che adesso, dopo anni di latrocinio, scendono in piazza per protestare. Un po’ di dignità per favore, il vostro è uno scandaloso privilegio, rendetevene conto.

Così mi sono chiesto se i miei insegnati del liceo (alcuni oramai in pensione) sciopereranno o avrebbero scioperato, che cosa ne pensano quelli che ho stimato e che stimo ancora e cosa tutti gli altri: quelli annoiati, quelli svuotati dentro, fedeli lettori di settimanali patinati e profondi conoscitori delle vicende di Padre Pio e dei drammi dei principini William e Henry di Windsor dopo la prematura scomparsa di Lady D.

Che farà L.? Sciopererà o preferirà andare al mercato a comprare il pesce, saltando la prima ora e lasciando la classe scoperta come sempre? E la F.? Terrorizzata com’era da qualsiasi forma di progresso – perfino dalla matita portamine che rappresentava per lei un salto tecnologico di duemila anni – farà il corteo o si terrà al di qua della strada ferrata, limite massimo e colonna d’Ercole del suo mondo? E Z.? No lui no. Era un brav’uomo, ma era pavido. Una volta ad una mia domanda sulla letteratura del ‘900 mi rispose che non era sicuro che i programmi ministeriali permettessero l’insegnamento di Pasolini. Lui al massimo avrebbe indossato una fascia bianca al braccio e avrebbe proclamato il suo personale sciopero giapponese continuando ad insegnare. E quell’incredibile personaggio di I.? Così annoiato da avere sviluppato la prima forma conosciuta di anemia megaloblastica da insegnamento. Già me lo vedo mentre entra in classe, passo sbiascicato, uno sguardo annoiato agli alunni, lancio da 5 cm de “La Sicilia” sulla cattedra, crollo sulla sedia, sospirone, apertura registro, compilazione scartoffie, a volte appello (anche durante 4/5 ora) per perdere tempo, pausa riflessione e poi con voce flebile:

– domani c’è lo sciopero contro la “Buona Scuola” quindi oggi non facciamo niente… che avete dopo?

– Educazione fisica, professore.

– E ripassatevi l’educazione fisica… ah (sbuffo)