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Laureato Damma, svogliato, no problem solving, no ambizione. Faccio spesso errori di grammatica, mi lancio in improbabili coniugazioni di verbi transitivi, difetto nel calcolo semplice e nell’utilizzo di piattaforme informatiche, non sono avvezzo a word ed excel. Cerco posto dirigenziale in società partecipata o contratto tempo indeterminato pubblica amministrazione. Vergognomi assai ma necessito soldi droga.

…e sei pure cantitato

Illustre imprenditore,

nonostante i 5 milioni di metri quadrati della tua attività e quindi, presumo, nessun problema di spazio, ieri hai deciso di lasciare i tuoi carrellati per la differenziata fuori, in prossimità dell’ingresso del tuo esercizio commerciale. Poi, accortoti del terribile effetto estetico generato, hai preferito spostarli direttamente in mezzo alla strada, il più lontano possibile, come se non ti appartenessero… Lo confesso, vivo la cosa come una sfrontata provocazione, un brusco me ne fotto, un metaforico ma pur sempre ben assestato calcio in culo a tutti noi poveri stronzi.

La settimana Pitacorica

Firmopoli

Ricopiamo Siracusa Adesso…

Palpitazione Tenue

15304300_2157910311101726_396248836106458027_oMi sono estraniato per 24 ore e non riesco più a raccapezzarmi. Mi confermate che le Iene hanno fatto uno scherzo a Peppe Patti facendo firmare all’attore Maurizio Mattioli i moduli per la sua candidatura alle elezioni amministrative del 2013 e che l’avvocatura del Comune ha stabilito che no, le Iene non si possono querelare, ma si potrebbe tentare di scucire qualche soldo ad Armaro nel caso si dimettesse da Presidente del Consiglio Comunale per entrare nel Cda del Teatro Comunale che dovrebbe aprire i battenti nel 2017 e che Scalia, il Procuratore generale della Corte d’Appello di Catania, ha svolto una ispezione alla Procura di Siracusa per verificare il perchè i sigilli siano stati apposti al liceo Gargallo, visto che Patti si è diplomato all’Einaudi?
È corretto? Attento chiarimenti…

Veleni al Vermexio

Malelingue sostengono che le dimissioni “in itinere” di alcuni consiglieri non siano state depositate da un notaio ma presso la panineria Pyter… quando verrà raggiunta quota 21, i restanti consiglieri saranno omaggiati di una confezione formato famiglia di sassaemayoness!!!

Analisti politici divisi sulle reazioni dell’opinione pubblica. L’ala positivista intravede nel commento “na ta scassatu ttri quatti ri minchia” i prodromi di un percorso di pacificazione tra cittadinanza e consiglio comunale. Di tutt’altro avviso le prestigiose firme del forum “Va na manciari i cani” che concentrano l’attenzione sul commento “itavinni e casi pezzi di fognatura bastardo” sintesi e proclama di un vero e proprio appello alla mobilitazione popolare.

Il consigliere Castagnino rinuncia al gettone di presenza… ed è subito Blackfriday!!!

Premio Tiche

Ah la città che vorrei
agli altri ed a me stesso amico,
e l’ombra sua non cura che la scritta
stampa sopra uno scalcinato muro in via Calatabiano

Tiche, meriggiare pallido e assorto,
vieni con me e ti porterò entro rossori di mattine nuove
e scorci di parcheggio Mazzanti
ove l’ombra vi si pone timida e pura

E quando il sol declina,
non mi sovviene che d’un infinito silenzio
l’immenso tuo splendore.

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Il social media manager che avrei sempre voluto essere!!!

Siracusa Play out

Fino a quando sarà permesso parcheggiare in divieto di sosta in Corso Matteotti, della scarsa qualità della vita me ne fotto!!!

W Santa Lucia

Festeggiamenti per Santa Lucia: presentato il programma 2016. Da quest’anno la Santa non passerà più davanti all’Ospedale Umberto I ma si dirigerà direttamente al Palazzo di Giustizia per conferire con il Procuratore!!!

I Dialogi Pitacorici

Buongiorno, ha sinapa?

– Sinapatomani, finìu.

– Ma se compro questi come li faccio?

– Sti sacchi sabbaggi come li teve fare? E chi ci voli, semplice semplice: ci tagghia due pomitori, ogghiu, agghiu… Si pighiassi du mazzi e poi mu veni a dire… Ci rialu macari i due pomitori… allora si pigghia?

– si, va bene.

– attro?

– Ma, visto che mi ha regalato i pomitori, prenderei un chilo di aranci, uno di peri e uno di meli. grazie.

morganReferendum Costituzione

Comunque vada, non leggere più sulle bacheche neologismi tipo Deforma e Schiforma, rappresenterà per l’umanità un passo evolutivo inestimabile, una conquista fondamentale che neanche JP Morgan potrà mai portarci via…

 

Della leggenda, della targa, della nota e della carta… igienica

Dopo aver ricevuto pressanti richieste di chiarimento da un fake di Facebook per un articolo che mi riguarda apparso sulla prestigiosissima testata online La Nota7, mosso a compassione, intervengo per dare qualche spiegazione. Posso affermare con certezza che no, non sono il portavoce del Sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo. Nessun contratto di nessun tipo mi lega all’amministrazione comunale. Mi dispiace molto non aver potuto accettare l’incarico, ma il mio lavoro attuale costituisce una causa di incompatibilità prevista dalla legge. Sarebbe bastato informarsi negli uffici giusti per ottenere una risposta. Anche una telefonata al sottoscritto (come hanno fatto alcuni colleghi più attenti) avrebbe permesso di evitare di scrivere minchiate, ma verificare le fonti significherebbe fare giornalismo e mi rendo conto che la cosa è vista con sospetto proprio da alcuni giornalisti.

portavoce-colomasiTutta questa vicenda però nasce dal blog di tale Toy Bianca, un signore che ora fa l’addetto stampa al Ministero dell’ambiente (prima era portavoce del Ministro Prestigiacomo alle pari opportunità e poi all’ambiente) e che si firma Strummer ma che del leader dei Clash, non sembra possedere l’attitudine punk, la sana ignoranza dei power chords, i riff sgangherati, le parole smozzicate in una nuvola di fumo e la cassa in quattro. Anzi, ad una lettura attenta, il Toy predilige poeticamente il manicheo, l’equilibrio di detto e non detto, l’alternanza di suono e silenzio, ma non armonicamente come il Bill Evans di Miles Davies o ritmicamente come gli Arcade Fire di Reflektor, ma come i Jalisse o forse, sì, decisamente come Aleandro Baldi.

Lo scritto “satirico” di Strummer, che da questo momento chiameremo per convenzione Toy Baldi, non si limita a sostenere che l’amministrazione nel marzo del 2016 mi ha offerto il posto di portavoce del Sindaco ma, con fiumi di parole (come direbbero i Jalisse), insinua che questo sia avvenuto per evitare una mia azione giudiziaria sull’aggiudicazione della gara per l’ufficio stampa di Rebuilding the Future. Una gara che ho mestamente perso. Insinua altresì che io mi sarei incazzato come una bestia e che avrei minacciato ricorsi al Tar forte delle mie amicizie e dei miei sponsor. Quello che Baldi forse non sa è che io il ricorso al Tar l’ho presentato nell’ottobre del 2015, sei mesi prima dei fatti che racconta. Non ho minacciato nessuno, non ho fatto pressioni o tentato di influenzare qualcuno, mi sono incazzato moltissimo per i criteri della commissione, ne ho discusso con mia moglie che conosce il diritto e ha fatto di tutto per dissuadermi, sono andato da un avvocato amministrativista, l’ho pagato, ho pagato un salatissimo e sproporzionato contributo unificato come se si trattasse di una gara d’appalto per un lotto autostradale, ho depositato i documenti in tribunale, sono in attesa dell’udienza che è stata fissata a maggio 2016 e non ho mai pensato di rinunciarvi.

La verità semplice e cristallina è che non ho potuto accettare il posto di portavoce perché come anche Toy Baldi certamente saprà, la legge 150 del 2000 vieta espressamente a chi ricopre i ruoli di portavoce ed addetto stampa nelle pubbliche amministrazioni di esercitare, per tutta la durata dei relativi incarichi, attività professionali nei settori radiotelevisivo, del giornalismo, della stampa e delle relazioni pubbliche e io la legge la rispetto. Questi sono i fatti. Incontrovertibili e facilmente riscontrabili. Il resto, a cominciare dalla targa con il mio nome che altro non era che un pezzo di carta attaccato precipitosamente prima che la questione venisse definita (quanto ho sperato che fosse la targa del Premio Tiche!) è solo un tentativo di screditare questa amministrazione instillando sospetti e inutili illazioni.

Comunque, per fortuna, alla fine di ogni cosa c’è sempre una nota positiva e in questa vicenda è che da ieri La Nota7 ha un lettore in più, il sottoscritto, e che quindi potrà finalmente cambiare nome in La Nota8…

Cordialità

Driin, Driin… Tu Tu Tu Tutino

Quello che colpisce di più della vicenda Crocetta non è il contenuto dell’intercettazione, né il silenzio del Governatore, né la macchina del fango, il vittimismo, i pianti, gli indignati o la meschinità con la quale si art253_img2_small_2passa in una frazione di secondo da zerbino del potente a pilastro di moralità. Quello che colpisce sono le frequentazioni di questo tipo di politica. È inammissibile che le cariche istituzionali si circondino di faccendieri, arrivisti, corrotti, traffichini e intrallazzatori. Perché scandalizzarsi? Cosa si pretende che dica questa gente? Vere e proprie corti settecentesche senza qualità se non quella di curare i rispettivi affari alla faccia della collettività. Impotenti, assistiamo alla composizione dei Gabinetti, alla scelta di Assessori, in una logica che perpetra questo sistema e questa concezione di occupazione del potere. È questo il fallimento. Impietoso. Come impietosi sono i proclami sdegnati di quella politica che con una mano punta il dito scandalizzata e con l’altra conta i posti di sottogoverno…

Io sciopero contro la “Buona Scuola”, voi ripassatevi l’educazione fisica…

È arrivato il giorno dello sciopero contro la “Buona Scuola” di Renzi. Del resto, mai nome fu più foriero di maledizioni, improperi ed anatemi, per una riforma che nel bene o nel male coinvolge milioni di persone tra docenti, alunni, dirigenti e personale vario che si riconosce sotto sigle e acronimi sempre più lunghi. bianca4Cosa prevarrà stavolta? La presunta inconcludenza del governo, incapace di strutturare una riforma efficace, come accusa una metà del mondo scolastico o il mantenimento di uno status quo che ha ridotto la scuola italiana ad una beffa, penalizzando docenti motivati ed alunni?

Questa riforma ha aspetti sicuramente positivi (immissioni in ruolo dei precari, maggior peso del collegio dei docenti, definizione dell’autonomia scolastica attesa da vent’anni e che dovrebbe comportare l’incremento delle risorse destinate alla scuola, obbligatorietà della formazione dei docenti) ed alcuni molto controversi (preside sceriffo ed albi territoriali per le chiamate degli insegnanti). Quindi che fare? Da che parte schierarsi? Confusione. Quello che so è che la scuola italiana è in emergenza e ha smarrito la sua strada: pochi fondi, bistrattata dai governi ed umiliata da insegnati mediocri ma intoccabili e da dirigenti con manie di grandezza (il mio, come la Marina Ripa di Meana, stampò un libercolo dal titolo “I miei primi quarant’anni” con biografia dettagliata e scatti dall’album di famiglia). Credo si possa discutere su tutto ma non sull’imprescindibile assetto meritocratico che questa riforma vuole dare alla scuola italiana. Non riesco a spiegarmi per quale motivo un docente valido, aggiornato, motivato, fiero del suo lavoro e capace di istaurare un legame profondo con la sua classe debba essere considerato alla stregua del suo collega che si è arreso non appena entrato di ruolo. Che sia il preside a stabilire quale insegnante è più meritevole non mi importa, a patto però che ci sia un organismo al di sopra del dirigente che giudichi anche il suo operato. Acquisire un diritto comporta anche l’assunzione di responsabilità. Per questo mi disgusta sapere che ci sono dipendenti statali che percepiscono e percepiranno per sempre uno stipendio senza fare nulla, senza essere mai valutati e che adesso, dopo anni di latrocinio, scendono in piazza per protestare. Un po’ di dignità per favore, il vostro è uno scandaloso privilegio, rendetevene conto.

Così mi sono chiesto se i miei insegnati del liceo (alcuni oramai in pensione) sciopereranno o avrebbero scioperato, che cosa ne pensano quelli che ho stimato e che stimo ancora e cosa tutti gli altri: quelli annoiati, quelli svuotati dentro, fedeli lettori di settimanali patinati e profondi conoscitori delle vicende di Padre Pio e dei drammi dei principini William e Henry di Windsor dopo la prematura scomparsa di Lady D.

Che farà L.? Sciopererà o preferirà andare al mercato a comprare il pesce, saltando la prima ora e lasciando la classe scoperta come sempre? E la F.? Terrorizzata com’era da qualsiasi forma di progresso – perfino dalla matita portamine che rappresentava per lei un salto tecnologico di duemila anni – farà il corteo o si terrà al di qua della strada ferrata, limite massimo e colonna d’Ercole del suo mondo? E Z.? No lui no. Era un brav’uomo, ma era pavido. Una volta ad una mia domanda sulla letteratura del ‘900 mi rispose che non era sicuro che i programmi ministeriali permettessero l’insegnamento di Pasolini. Lui al massimo avrebbe indossato una fascia bianca al braccio e avrebbe proclamato il suo personale sciopero giapponese continuando ad insegnare. E quell’incredibile personaggio di I.? Così annoiato da avere sviluppato la prima forma conosciuta di anemia megaloblastica da insegnamento. Già me lo vedo mentre entra in classe, passo sbiascicato, uno sguardo annoiato agli alunni, lancio da 5 cm de “La Sicilia” sulla cattedra, crollo sulla sedia, sospirone, apertura registro, compilazione scartoffie, a volte appello (anche durante 4/5 ora) per perdere tempo, pausa riflessione e poi con voce flebile:

– domani c’è lo sciopero contro la “Buona Scuola” quindi oggi non facciamo niente… che avete dopo?

– Educazione fisica, professore.

– E ripassatevi l’educazione fisica… ah (sbuffo)