Compendio

In questa vicenda di umanità, disperazione e ottusità che riguarda la Sea-watch 3 e le 47 persone a bordo a cui finalmente – dopo giorni e giorni di inutili sofferenze e un penoso gioco politico perpetrato, come sempre, sulla pelle degli ultimi – è stato concesso di sbarcare a Catania, c’è un aspetto secondario che mi lascia perplesso.

No, non si tratta del silenzio imbarazzato e imbarazzante dei deputati di Governo; delle penose rincorse di quelli del PD, squalificati ancor prima che partisse la staffetta; della Prestigiacomo in versione pirata dei Caraibi, che scarroccia a tribordo e manovra per l’abbordaggio. Non si tratta della fierezza del Sindaco Italia; dell’energia del coro degli allievi dell’accademia dell’Inda o della rete delle associazioni e del volontariato siracusano che si spende per chi ha bisogno di aiuto e lo fa ogni giorno, per tutti, da anni e senza riflettori. Non si tratta nemmeno del mutismo del Consiglio Comunale; degli insulti, degli errori, dell’odio e di tutta l’ignoranza che i social hanno vomitato in questi giorni. No, non è questo. Non è neanche la gente comune che si avvicina per chiedere come poter dare una mano; la scarsa partecipazione studentesca o la presenza massiccia dei sindacati: usciti dai bar dove hanno lasciato i crodini e la ciotola con le noccioline a metà. No, niente di tutto questo ma piuttosto: com’è che sono l’unico che non ha manco una foto con Zoro?

 

Bando rifiuti, ma non era meglio il sorteggione?

È una storia infinita, una maledizione, una barzelletta. Quando sembrava tutto finito, ecco che arriva l’ennesima pronuncia del Tar: tutto da rifare. Ma siete pazzi! Tekra – sostengono i giudici amministrativi – non è cosa. La sentenza arriva proprio nel giorno dell’avvicendamento, quello segnato nei calendari come la fine di un’epoca, il tramonto di un’era. Sì perché oggi, dopo più di settant’anni si sarebbe interrotto il tormentato rapporto di amore e odio tra Siracusa e Igm. Stop, finito, capolinea. Settantotto anni e due mesi e nove giorni di rifiuti che raccontano la storia e le contraddizioni di un’intera città. I cassonetti, le proroghe, le assunzioni, gli autocompattatori, mai spazzato sotto casa mia, le Lape sparate a tutta velocità, i sindaci, i mastelli dell’umido, i bandi europei, i sindacati, i moncherini di scopa, tanto buttano tutto assieme, le sigarette per terra, i tribunali amministrativi, le emergenze, i consiglieri comunali, l’Urega, gli Ato rifiuti, la raccolta differenziata a macchia di leopardo. Tutto e il contrario di tutto. Settantotto anni due mesi e nove giorni di potere assoluto, di scioperi, multe e dichiarazioni d’intenti.

E adesso? Adesso Tekra ricorrerà in appello, farà presente che anche Igm non è cosa, chiederà una sospensiva e tutto il solito iter burocratico-legale al quale abbiamo già assistito in passato. Il Comune invece dovrebbe motivare l’aggiudicazione. Tempi? E chi può dirlo? Mi chiedo se questa città un giorno riuscirà a meritarsi un’azienda capace di svolgere il servizio di raccolta rifiuti in maniera efficiente e se il siracusano, tra un lamento e un’accusa, tra un colpo al cerchio e uno alla botte, imparerà a tenere pulita la sua città, a raccogliere la cacca del cane, a fare la differenziata con criterio ed a non abbandonare all’angolo della strada la cucina componibile della nonna Concettina.

Soluzioni? Il servizio – dicono dal Vermexio – non sarà interrotto. Bene. Per quel che mi riguarda, proporre l’autogestione per condominio o agglomerato di villette tipo Soviet sarebbe velleitario: finiremmo per nascondere i rifiuti sotto lo zerbino del vicino. Forse, visto che ormai in Italia non esiste una gara che non venga impugnata, sarebbe il caso di pensare a una bella riforma del codice degli appalti e all’introduzione del più pratico sorteggione: inoppugnabile, aleatorio, mistico, ineluttabile.

Il racket dell’anacardo

Minacciavano di annientare il sindacato, scatta l’arresto per due grossisti di prodotti da Bar. L’inchiesta nata dalla denuncia di alcuni sindacalisti vittime di estorsione: 30mila euro per non ostacolare l’arrivo nel territorio di Siracusa di un carico di 3 tonnellate di arachidi e anacardi dalla Tunisia.

Job Search

Laureato Damma, svogliato, no problem solving, no ambizione. Faccio spesso errori di grammatica, mi lancio in improbabili coniugazioni di verbi transitivi, difetto nel calcolo semplice e nell’utilizzo di piattaforme informatiche, non sono avvezzo a word ed excel. Cerco posto dirigenziale in società partecipata o contratto tempo indeterminato pubblica amministrazione. Vergognomi assai ma necessito soldi droga.

Polemica fondi progettazione

Bando giovani laureati progettazione europea 2017/2020 è subito polemica. I sindacati: tutelare anche gli analfabeti e quelli del DAMS o salta tutto. Il Comune: 30 posti destinati agli Ultras della curva S. Anna. Scioccante interrogativo posto dal comitato “5 in uno” degli ex studenti del Quasimodo: ma pi fari sta cosa che soddi, chista re soddi europei, sa sapiri pi fozza u’nglisi?