Compito in Classe

Italia come Salvini: scuote le coscienze dell’opinione pubblica il tema che un giovane alunno siracusano ha dedicato al primo cittadino.

Venerdì 9 novembre

“Un coppo di culo picchì me la stava caliando”

Aieri matina vinni a scola u sintaco, una persona che o sempre voluto incontrare. U visti na vota sula, caminava ca bicicletta e Cammelo, me cucino, ci vuleva tirare na gran pallunata. Iu ci rissi, statti femmu, è il mio itolo. Il Sintaco Italia è un picciotto iautu, bello e gentile: dopo Cristiano Ronaddo e Erri Potte, è u megghiu. Mi ho messo seduto a sentire che diceva e ad aspettare di fare un seffi. Dopu vinti minuti ancora parrava e iu mi stava scassannu a minchia, poi ha dittu: avanti, facemuni sti fotografie. Allora tutti i picciotti sana susutu e sana misu ravanti. Il mio cuore si e riempito di gioia quanto il Sintaco ha detto: prima facemu chiddi abbuddati. Allora ci luvai u telefono a Rizzo ra tezza B ca è n’testimichia e insieme a Cammelo e a ma niputi Debborah che è a prima media, ni ficimu a foto col Sintaco. Non ci potevo cretere! A comè ca Cammelo ci fici u crigno?

 

Come Berlino

Siracusa come Berlino. Con una cerimonia solenne, si celebra oggi il quinto anniversario della caduta del ponte dei Calafatari. Un plotone scelto di Consiglieri Comunali sparerà tre raffiche di gettoni di presenza in aria. Confermata la presenza delle più importanti cariche istituzionali, militari e religiose, dei rappresentanti di Confcavallo, Posteggiatori abusivi riuniti e una delegazione di pescatori di frodo.

La Cultura in città

Siracusa, nell’ambito dei festeggiamenti per la Settimana della Consapevolezza Giovanile, occhi puntati sulla seconda edizione del convegno internazionale “SUCHA, espedienti semantici per un declino della lingua italiana”. Una tre giorni di riflessione e aberrazioni linguistiche senza precedenti. 

ZTL, non si placano le polemiche

ZTL, non si placano le polemiche e si chiede a gran voce la riapertura totale di Ortigia. Già pronte due proteste eclatanti. La prima prevede la “scontrinata” un lungo corteo per le vie del centro storico con lo sventolio simbolico di foglietti scritti a penna a sostituire le ricevute mai fatte per colpa della ZTL e per evasione fiscale. La seconda, ad opera dell’associazione “Macchina – Dio – Patria”, mira a chiudere il centro storico ai pedoni considerati ostacoli per la guida nelle stradine di Ortigia. “Finiscono spesso sotto le ruote e si incastrano nei parafanghi – ha dichiarato infastidito il presidente di MDP – quando sono stranieri poi, è difficile anche fargli capire che devono staccarsi”. “Abolendo i pedoni si potrebbero utilizzare i marciapiedi per aumentare lo spazio sosta e garantire a tutti l’ebbrezza di un parcheggio in terza o quarta fila che, va da sé, rimetterebbe in moto l’economia locale”.

Mash Up

Progettare la città, interviene anche il signor Augusto Patanè (secondo dei non eletti Consiglio di quartiere Akradina elezioni 2013): “L’area individuata per il nuovo ospedale a me non mi piace. Ritengo che il nosocomio debba prendere il posto di Villa Abela”. Scoppia la polemica.